Concorso di Emoz. 2009, Concorso di Emozioni

Concorso di Emozioni, poesie e racconti d’amore!

Nel Bistrot dell’Amore

Quante promesse e quanti sorrisi
quanti sguardi e mani sfiorate
su quel tavolino d’angolo
nel piccolo Bistrot dei Sogni

Servito per due è la vita
e un calice di vino rosso
nella notte generosa e semplice
nel Bistrot dell’Amore

Salutiamo la primavera e cantiamo l’amore nel Blog Manuale di Mari con il Concorso di Emozioni!
Dal 23 marzo, per un mese intero, puoi pubblicare e commentare in questo blog poesie e racconti d’amore.
La partecipazione è libera ed aperta a tutti. Condividi belle emozioni d’amore commentando le opere pubblicate. Agli autori dei commenti più belli doneremo un fiore o un libro.
Le opere devono essere inedite sia su carta sia nel web. Non postare più di cinque opere e, soprattutto, non inserirle tutte insieme ma una per volta, tornando a postare di nuovo dopo che sono intervenuti altri autori. Lunghezza dei testi: suggeriamo di non superare le 10.000 battute spazi inclusi. Per commentare le opere già pubblicate clicca su “Replica”.

Clicca qui per commentare e pubblicare (*)

(*) Le opere si postano direttamente nei commenti.

© 2009 – 2016, Blog Manuale di Mari. Tutti i diritti riservati

Pubblicato da Robert

Robert, autore del Blog Manuale di MariPoesie e Storie d’amore e direttore editoriale del Portale Manuale di Mari. Ha ideato e lanciato nel 2005 il Concorso di Emozioni. Nello stesso anno ha creato il Blog degli Autori. Nel 2009 ha ideato e lanciato con Nicla Morletti la Fiera dei Libri on line.

1.656 pensieri su “Concorso di Emozioni, poesie e racconti d’amore!”

  1. nicla morletti dice:

    Leggo versi d’amore dolcissimi, racconti che toccano il cuore e commenti molto interessanti. E’ tutto così pregevole e prezioso. Una lettura che affascina e che travolge in una girandola di emozioni, facendo di questo luogo una sacra cattedrale della poesia e dell’amore in cui si può attingere il bagaglio della conoscenza del cuore e dell’anima.

    Messaggi dell’anima, dunque, per una vita che si fa letteratura.

    Un saluto a tutti. Buon proseguimento nel Bistrot dell’amore, la cui eco si spanderà oltre i monti, oltre le città e i colli silenti della sera. Oltre ogni razionale comprensione, là dove parlano le anime.

    Nicla Morletti

    1. Marinella dice:

      @nicla morletti,
      Carissima Nicla è sempre un piacere leggere parole, petali caduti dal giardino del cuore che allietano l’anima chi sa ascoltare.
      Il vento, ago di bussola del cuore, trasporta da lidi lontani suoni e profumi che talora alleviano l’anima. E si spande l’eco, in risonanza un soave canto… al Bistrot dell’amore.
      Grazie!

      Con tanto affetto.

      Marinella

      1. nicla morletti dice:

        @Marinella,
        questo tuo comemnto è davvero bello e poetico: Il vento, ago di bussola del cuore, trasporta da lidi lontani suoni e profumi che talora alleviano l’anima. E si spande l’eco, in risonanza un soave canto… Al Bistrot dell’amore.”
        Questo tuo commento è poesia che si fonde alla poesia.
        Affettuosamente

        Nicla Morletti

    2. Mario Prontera dice:

      @nicla morletti,
      “Senza titolo”(oppure dateglielo voi).

      Quanto pesano i tuoi occhi
      sopra le ciglia dei miei,
      e come mi piace portarli a spasso,
      dove ti sfioro senza toccarti!!

      Era il 3 aprile 2009 alle ore 14,15
      Anònimo Capuàno

      1. nicla morletti dice:

        @Mario Prontera,
        quando affiorano alla mente dei versi e nascono poesie, si può mettere anche “Senza titolo” e ciscun lettore darà spazio alla propria fantasia per unire poesia alla poesia.

        Cordiali saluti

        Nicla Morletti

    3. Arsomnia dice:

      @nicla morletti,

      Cara Nicla, mi piace pensare che da questo Bistrot, trasportata dal vento, prenda il volo questa miriade di petali di poesia, come i petali del ciliegio, e vada a cadere nel giardino di una moltitudine d’anime e divenga in quell’attimo pioggia benefica…

      Un abbraccio grande
      Ars

      1. nicla morletti dice:

        @Arsomnia,
        è molto bella questa immagine di petali che cadono leggeri su una moltitudine di anime. E poi ciascun’anima la diffonderà ancora passando leggera per le strade delle città affollate, seminando così dolcezza e poesia che si spanderà portata dalla brezza dei nostri pensieri più belli.

        Un abbraccio grande

        Nicla Morletti

  2. Dana dice:

    LETTERA

    La mia scelta la tua debolezza
    Il mio scandalo il tuo pudore

    Acqua e Fuoco non si possono fermare
    non si lasciano prendere

    Ti ho offerto abbondanza
    Se raccogli con spasmi di superficie
    bruci la terra su cui scorre il mio elemento

    Una goccia e una scintilla

    Il segreto del fuoco senza la promessa della vita non ha custodi

    Se esploderemo di esaltazione godremo del nostro solo plauso
    il creato allora soffocherà
    perché ci sarà stato chi col giogo avrà giocato

    P.S.
    Salto quantico

    Daniela La Porta

    1. roberta dice:

      @Dana, visionaria ma affascinante. La leggo spaziare dal terreno all’infinito. Complimenti.

    2. Arsomnia dice:

      @Dana,

      mi associo al commento di Roberta :)… complimenti per la tua particolare lirica!

    3. Marinella dice:

      @Dana,
      Cara Dana una bella metafora !Complimenti!

      Marinella(nonnamery)

  3. federica dice:

    Cuore

    Con lo sguardo sghembo
    seguo il cuore laterale
    la parte mia più originale.

    Scappato fuori dalle mura,
    libero da emozioni sei
    del mio corpo il provinciale.

    Rosso, oltre la forma accademica
    invecchi, resti l’arcaico
    della cultura rupestre.

    Ricuce, la tua memoria contadina
    i solchi della mia
    landa stinta.

    Inginocchiato, sulle spine
    da vero asceta, o cuore
    ti vedrò pregare.

    1. Arsomnia dice:

      @federica,

      cara Federica, osservare il proprio cuore con occhio “distante” per coglierne il vissuto, non è semplice. In particolare mi piace molto e lo trovo forte ed efficacie, il verso:
      “Ricuce, la tua memoria contadina
      i solchi della mia
      landa stinta.”

      Un caro saluto
      Ars

    2. Marinella dice:

      @federica,
      Cara Federica, parlare con il proprio cuore, riconoscerne il colore e considerare che il ricordo può ridare fertilità alla landa, significa crederci…e seguire le sue orme.
      Con affetto

      Marinella (nonnamery)

    3. Mario Prontera dice:

      @federica,
      Carissima Federica, mi viene di dirti così:

      “Quale è il filo, di rame o di niente,
      che mi porta a cercare un ago;…
      e la bilancia della sera non pesa i miei sogni,
      troppo sfumati per appendersi ai tuoi”.

      Era il 4 aprile 2009 alle ore 11,24
      Cose piccole e belle Mario Prontera

  4. IVONNE MAESTRONI dice:

    GUALTIERO

    Accucciata
    sotto il riflesso del cielo
    accarezzo il vento
    che
    porta con sé
    i sussurri della tua voce
    Emozioni
    ormai sconosciute
    mi avvolgono
    Respiro
    il soffio dei tuoi pensieri
    Tuffandomi nei tuoi occhi
    scopro meraviglia
    Scivolami nel cuore
    Vestimi di te
    Portami
    dove non serve sognare

    1. Mario Prontera dice:

      @IVONNE MAESTRONI,
      Gent.ma Sig.ra Ivonne,
      i suoi versi mi colpiscono soprattutto per la musicalità straordinaria e per l’effetto fotografico dei significati. Bravissima e complimenti sinceri.
      del resto:
      “Non costa nulla sognare,
      scrivere poi, ancòra meno…” di anònimo capuàno
      Con stima e simpatia Mario Prontera

    2. Marinella dice:

      @IVONNE MAESTRONI,
      Cara Ivonne, i sogni son desideri che vagano nell’intrico dell’inconscio, ma che potrebbero avverarsi.
      Complimenti!

      Marinella(nonnamery)

    3. marisan dice:

      @IVONNE MAESTRONI,
      Il respiro del pensiero dell’amato, sublime forma di nobiltà,
      basta un sussurro per sognare.
      I sogni sono il nostro intimo che ci lasciano volare verso l’infinito.
      Bella!
      marisan

  5. Elisa Barone dice:

    CUORE A META’

    Strappa il tuo cuore
    come un foglio già usato,
    getta la parte con cui
    lo avevi amato,
    chiudi i tuoi occhi
    per non vedere i suoi
    e non ricordare
    mai più le sue parole.
    Vedrai che si può vivere
    anche con mezzo cuore,
    vedrai che si respira
    anche se non si vuole.

    ELISA

    1. marisan dice:

      @Elisa Barone,
      Di Poce diceva: In amore ci sono due cuori, uno per amare l’altro per quando si resta soli.
      Se si vuole si respira tutto l’universo, ma fa male gettare quella parte amata.
      Un caro saluto
      marisan

      1. Elisa Barone dice:

        Ho letto il suo commento. Mi piacerebbe e mi incuriosisce anche, leggere dell’autore a cui lei ha fatto riferimento, la poesia che, a quanto pare, ha analogo contenuto. Le sarò grata se potrà darmi qualche informazione al riguardo e le ricambio cari saluti.
        Elisa

      2. marisan dice:

        @Elisa Barone,
        Cara Elisa,grazie per aver apprezzato il commento.
        La frase è tratta da Nero su Bianco, massime, aforismi, pensieri raccolti da Angelo Gaccione.

        Donato di Poce “La poesia, quando è vera poesia, non ha bisogno di spiegazioni, perchè entra dentro come una spada, una goccia di miele, un bacio…”

        30 MARZO 2004

        Autore: Donato Di Poce è nato a Sora (Fr) nel 1958, ma dal 1982 vive a Milano. Poeta, Critico d’Arte e scrittore di aforismi, si è imposto all’attenzione del pubblico e della critica proprio per la sua originalità e il suo eclettismo.

        Cari saluti a lei.
        Marisan

    2. Teia dice:

      @Elisa Barone, mi piace la tua poesia… sembra quasi una filastrocca, con questo ritmo veloce e semplice. Mi sembra la versione malinconica e dolorosa delle filastrocche di Rodari. Ma molto malinconica, molto dolorosa… e arrabbiata.
      Brava

      1. Elisa Barone dice:

        A teia
        Io non so se cuore a metà sia una filastrocca triste,so che lei ha fatto il nome di un autore che amo molto.
        Grazie e un caro saluto.
        Elisa.

    3. Mario Prontera dice:

      @Elisa Barone,
      …”ed è con la metà sinistra del cuore,
      che accarezzo e corteggio il senso delle parole,
      provando a imbrigliarne i toni più sfumati”.

      di anonimo capuano

      Era un modo per dirle che anche questi versi sono efficacissimi e fotografici nella loro linearità grammaticale, ricca di significati ancestrali.
      Cose piccole e belle Mario Prontera

    4. Francesco Ballero dice:

      @Elisa Barone,
      fa male, fa male strappare il proprio cuore, gettare quella parte con cui lo/la si aveva amato/a, anche perchè il cuore, (il centro della nostra persona), è un tutto unico indivisibile; più che strappare si tratta di difendersi, nascondendo ciò che fa male.
      Bellissimi versi. Crudi e onesti.
      Grazie
      Francesco

      1. Elisa Barone dice:

        @Francesco Ballero,

        Talvolta si vive con ciò che resta di noi.
        Effettivamente si tratta di difesa,di legittima difesa.
        Grazie e un caro saluto.
        Elisa

    5. Arsomnia dice:

      @Elisa Barone,

      cara Elisa, non si può vivere con un cuore a metà, non per troppo tempo… giusto per elaborare l’assenza.. perchè sai, il cuore vuole vivere… e noi non possiamo che assecondarlo …
      Belli i tuoi versi. Come dice Francesco: crudi e onesti.
      Ars

      1. Elisa Barone dice:

        @Arsomnia,

        Certamente chi prova a vivere può anche riuscirci.
        Grazie Ars,grazie ancora.
        Elisa

    6. Marinella dice:

      @Elisa Barone,
      Cara Elisa, il cuore è un’organo vitale. Se lo dividi in due strazzia. Amati di più. Complimenti! Mi permetto di dirti come la penso…

      Il cuore è un chirurgo clandestino
      può ricucire le ferite
      con le carezze dell’anima.

      Marinella (nonnamery)

    7. Ladyviolet dice:

      @Elisa Barone, Cara Elisa tra le tue parole c’è rabbia velata di chi ha sofferto e si tutela..si cautela contro le barbarie gratuite di chi senza scrupoli regala dolore. Mi ha molto colpito!

      1. Elisa Barone dice:

        @Ladyviolet,

        Io credo che spesso chi fa soffrire non sia capace di comprendere il disvalore della propria condotta.

        Grazie.
        Elisa

  6. Manuela pana dice:

    Quando

    Quando poserò la mia testa
    Sul tuo petto,
    Il mondo sarà così nitido
    Da poter seminare il grano.
    E l’anima come spasmo
    Nella tempesta
    Si donerà alla pioggia
    Per far germogliare
    Il seme della vita.

    Il modo in cui mi hai amata
    Lo ritroverò soltanto
    Nel sorriso di un bambino,
    Nel frutto del tuo
    Amore proibito,
    Che ho assaporato
    A piccoli deliziosi morsi.

    1. Ladyviolet4 dice:

      @Manuela pana, complimenti un idillio perduto che riafffiora nelle piccole cose!

      1. Manuela pana dice:

        @Ladyviolet4,
        Come dici bene te,un idillio che riaffiora nella memoria dell’anima… Ladyviolet4 un grande abbraccio e grazie per il tuo pensiero!…

    2. marisan dice:

      @Manuela pana,
      Il seme germoglierà e darà il frutto dell’amore.
      Sia esso il dono più bello della natura.
      Complimenti.
      Marisan

      1. Manuela pana dice:

        @marisan,
        Grazie cara per i complimenti…spero che il buon seme dell’amore possa cadere su terreno fertile.
        Un abbraccio affettuoso..Manu

    3. Francesco Ballero dice:

      @Manuela pana,
      non posso sapere se parli di esperienza vissuta o se i tuoi versi siano un sogno da loro stessi vagheggiato. In ogni caso quel frutto sia benedetto!
      Grazie
      Francesco

      1. Manuela pana dice:

        @Francesco Ballero,
        Caro Francesco tutti colori della mia anima stendo sempre con fedelta’ sulle pagine bianche del mio quaderno affollato di mille pensieri ed emozioni.La mia vita e’ un puzzle e chi leggera’ col cuore le mie poesie riuscira’ a capire quasi tutto su di me… passato,presente e desideri incompiuti del futuro gia’ in arrivo col giorno di domani.
        Grazie Francesco…

    4. Arsomnia dice:

      @Manuela pana,

      ho sentito come un’emozione a fior di pelle, leggendo i tuoi versi. Francesco rimane in bilico sul suo dubbio, ma io – molto istintivamente – credo che tu stia parlando di esperienza vissuta…
      Benedetto sia ogni frutto che nasce dall’Amore..
      Un abbraccio
      Ars

      1. Manuela pana dice:

        @Arsomnia,
        Sono veramente contenta cara mia per averti emozionato con i miei pochi versi.Il tuo istinto ha colpito in pieno e forse “l’emozione a fior di pelle” come dici te sara’ stato scaturito da un eventuale storia simile alla mia…un amore folle,bello,entusiasta ma…impossibile,quindi doloroso e sofferto al punto di di gettare l’anima nella piu’ profonda disperazione “come spasmo nella tempesta”.
        La pioggia puo’ cancellare gli effetti devastanti del vecchio amore,e, allo stesso momento dopo aver ripulito alquanto possibile, puo’ essere anche propizia per germogliare di un nuovo, perche’ il seme dell’amore non potra’ mai essere estirpato da nessuna tempesta per quanto intensa e movimentata essa sia.
        Grazie Ars, da cuore a cuore abbraccio affettuoso, Manu

    5. Marinella dice:

      @Manuela pana,
      Cara Manuela, i tuoi versi intinti di malinconia… Il frutto dell’amore è un gioiello prezioso, da custodire sotto le ali, con tanto amore.
      Brava!

      Marinella (nonnamery)

      1. Manuela pana dice:

        @Marinella,
        Come ho detto prima alla mia cara Arsomnia, un amore sofferto non puo’ che generare versi tristi e malinconici. Ogni amore è prezioso come una perla nascosta nella conchiglia, e genuino, puro, come un l’ingenuita’ di un bambino. Sotto ogni piega del cuore si nasconde una piccola perla, che desidero comunque “custodire” come hai detto bene te.
        Mille grazie per le tue belle parole, con affetto Manuela

    6. stregadelmare dice:

      @Manuela pana,
      cara Manuela, soltanto adesso arrivo a leggere questa tua lirica. E mi inchino a questo splendore. L’Amore come un seme, che germoglia e si fa frutto. E, anche se poi scivola lontano, lascia la sua indelebile orma a respirarci dentro.

      1. Manuela pana dice:

        @stregadelmare, Carissima sei la piu’ buona stregadelmare che io abbia mai incontrato :)!!Mi sento veramente lusingata dalle tue parole…grazie di cuore per il tuo pensiero gentile e mentre ci culliamo nel dolce sentire di tante emozioni ti mando un forte abbraccio!

  7. Teia dice:

    “Potessi io dimenticarti, come ho dimenticato tanti altri dolori. Potessi decidere di spegnerti, come se fossi un interruttore. O toglierti dalla mia mente, come se tu fossi un paesaggio da poter lasciare alle spalle. Non sei nemmeno un paesaggio così perfetto da non poter essere rimosso. Eppure non riesco a cancellarti, a rimanere indifferente. L’interruttore è rotto e la luce non si spegne. La mia finestra non ha persiane né vetri e quando accosto le ante pronta a sospirare di sollievo, il mattone della tua presenza ricade sempre sul mio cuore. Intorno a me il paesaggio è una casa degli specchi e tu sei il riflesso. Vorrei prendermi la soddisfazione di dirti: non me ne importa niente di te o delle tue amanti. Ma non riesco, mi è impossibile. Mi tieni prigioniera senza nemmeno dovermi mentire! Perché vedo benissimo la tua bassezza e il paradosso è proprio questo: vedo quanto ancora tu non sia ad un livello vicino al mio, eppure non faccio che desiderare di più il voler correre da te e abbracciarti. Ogni tuo sguardo mi ferisce l’anima, ogni tua mancanza avvicina le lacrime ai miei occhi. Quale paradosso, se non l’amore, può permettere che tu possa soffocarmi senza esserci? Ho provato a correre lontano da te, ma come posso fuggire tra altre braccia se tu stringi la mia mano? Come posso amare un altro se tu respiri ancora nella nostra storia?” –Diario di un Amore–

    1. Ladyviolet4 dice:

      @Teia, è logarante..queste sensazioni tatuate sulla pelle fanno vivere in maniera altalenante e dipendente da una persona che non sa amare ma che lascia il segno. Brucia il soffrire, l’indifferenza dell’altro, il suo non pagar pegno di tante lacrime ma a mente lucida riusciamo a verificare i pro e i contro (decisamente infiniti) e capiamo di nutrirci di un sogno che ci possiede trasfornamdosi in incubo!

    2. Francesco Ballero dice:

      @Teia,
      Dici bene: è un paradosso. Eppure il cuore si nutre spesso di paradossi, inaccettabili esiti. Sperimentato, vissuto, sofferto anche dal sottoscritto.
      Dici bene e scrivi bene.
      Grazie
      Francesco

    3. Marinella dice:

      @Teia,
      Docissima Teia…quanto amore per la persona non meritata, che ti fa soffire. Basta che ti stringa la mano per non riuscir a fuggire?…

      Vola vento vola dove vuoi
      portami sul tuo dorso destriero,
      oltre l’illusione
      nella prateria…
      dove i sogni diventano realtà.

      Con affetto

      Marinella (nonnamery)

    4. stregadelmare dice:

      @Teia,
      scrissi una volta, tanto tempo fa “L’amore è apparente immotivazione”. Mentre mi trovavo a vivere una storia come quella che tu hai descritto così bene.
      Poi ho capito che è per questo suo essere imperfetto che l’Amore è così grande e forte. E che ci fa provare emozioni capaci di farci creare gioielli così belli, come questo tuo.
      Grazie Teia.

      1. Teia dice:

        @stregadelmare, grazie mille per la solidarietà di commenti ed emozioni.

  8. francesco Ballero dice:

    Infiniti

    Socchiusi hai gli occhi e mi attendi,
    poi le tue mani a riparo di te
    le riapri per spiarmi alla luce che trema
    sul mio volto imbrunito.
    La tua veste è di porpora
    nell’inverno che evapora i profumi.

    E la luna è sul mare ad allungare i sogni,
    non altra luce ha traccia così fonda
    dove i miei passi assecondano le onde,
    tra un lamento di giunchi
    e un vento di mimose.
    Frusta l’aria una musica di schiuma,
    non si ferma lì e viene da lontano.

    Ma tu sei qui le tue braccia schiuse.
    Ci fermeremo ad uno schietto fremere
    di un ballo d’erba e balbettio dell’alba
    e sverneremo in possibili paesi,
    piccoli i passi lungo fitte siepi.

    © francesco ballero 1 aprile 2009
    versi in bozza, soggetti ad ogni possibile revisione

    1. Daniela Quieti dice:

      @francesco Ballero,

      Gentile Francesco,
      questi stupendi infiniti evocano suggestioni di sogno, ancora più forti per me che vivo vicino al mare, dove posso sentire “…le onde, tra un lamento di giunchi e un vento di mimose…una musica di schiuma…”.
      Complimenti, e grazie per l’emozione.
      Con sincera cordialità

      Daniela Quieti

      1. francesco ballero dice:

        @Daniela Quieti,
        Grazie Daniela per l’apprezzamento per i miei “infiniti”; sono contento che, leggendomi, tu abbia vissuto emozioni così forti; il mare ne evoca sempre molte, e tu lo sai bene!
        Francesco

    2. Marinella dice:

      @francesco Ballero,
      Francesco è stupenda!! Leggo nei tuoi versi un amore infinito, dove le parole trovano giusta collocazione…”e sverneremo in possibili paesi, piccoli i passi lunghe fitte siepi” Grazie, mi hai commossa. Complimenti vivissimi .

      Marinella(nonnamery)

      1. francesco ballero dice:

        @Marinella,
        Grazie Marinella, sei troppo buona con me. Ma sono felice di averti commossa.
        Francesco

    3. lenio vallati dice:

      @francesco Ballero,

      Complimenti Francesco, davvero una bellissima poesia dalle forti immagini evocative, Lenio.

      1. francesco ballero dice:

        @lenio vallati,
        Grazie Lenio per esserti soffermato a leggere i miei versi. Sono contento per le forti immagini evocative che hai colto.
        Francesco

    4. Mario Prontera dice:

      @francesco Ballero,
      Carissimo francesco,
      i tuoi versi mi danno l’idea di uno di quei corteggiamenti giovanili , per i quali passiamo tutti e che poi ti rimangono dentro per tutta la vita; in questo senso sono di una stupenda leggerezza lirica che li rende universali e poco mi importa che magari tu volessi esprimere altro. Complimenti sinceri Mario Prontera

      1. francesco ballero dice:

        @Mario Prontera,
        Grazie Mario, certo poco importa che io volessi esprimere altro perchè in quel altro, da cui la poesia ha preso solo lo spunto, ci sta sicuramente il corteggiamento giovanile che tu vi hai letto. Rimane per tutta la vita. Ed a me sta benissimo.
        Grazie
        Francesco

    5. roberta dice:

      @francesco Ballero,
      Quasi a volermi smentire, Francesco, questa è un gioiello.
      Grazie della sua-tua luce.

      1. francesco ballero dice:

        @roberta,
        Roberta, grazie per soffermarti sempre sui miei versi. Grazie per i tuoi perenni aprezzamenti. (quasi a volerti smentire?).
        Francesco

    6. alifarfalla dice:

      @francesco Ballero,
      Leggerti e commentarti non e’ facile!
      I complimenti sempre, ma interpretare e comprendere quello che l’anima a volte esterna attraverso le parole e tutt’altra cosa.

      Non perdere mai la speranza nei sogni, assecondando la vita sia nei momenti brutti che in quelli belli
      Saper cogliere tutte le sfumature del nostro vivere, continuando a credere sempre nel ritorno della …”primavera”….

      Caro Francesco, questo è quello che la tua bellissima poesia, ha trasmesso alla mia anima.

      Con stima Alifarfalla

      1. francesco ballero dice:

        @alifarfalla,
        Grazie, Alifarfalla, grazie per quanto hai colto nella mia poesia. C’è molto di me, in questi versi, al di là dello spunto che li ha originati. C’è quanto tu hai colto, la speranza sempre accesa, alle volte messa a dura prova, il tentativo di assaporare ogni aspetto del vivere, anche se non sempre è possibile, sia del dolore sia della gioia. Le fede. Perchè, sì, la primavera, (quella del cuore sopratutto), torna sempre coi suoi raggi a scaldare ogni zona del nostro sentire. Il dolore sì, ma mai, mai perdere la speranza.
        Grazie
        Francesco

    7. Elisa Barone dice:

      Poesia visiva, la donna si abbandona nell’infinito del rapporto d’amore, sullo scenario compare la natura con bellezza, suoni, profumi. Il tremolio di erba e giunchi è sommesso e sfiora con delicatezza l’attenzione dei due amanti, infiniti come il loro amore, come l’universo.
      Grazie per l’intensità dei sentimenti che fa arrivare a chi legge.
      Elisa

      1. francesco ballero dice:

        @Elisa Barone,
        Grazie Elisa. Sì la natura è molto spesso presente nei miei versi, e spesso il mare. Sono fiero che sia stata colta un’intensità di sentimenti.
        Grazie
        Francesco

    8. Ladyviolet4 dice:

      @francesco Ballero, è musicale la tua poesia regala profumi è multisensoriale e culla l’animo!

      1. francesco ballero dice:

        @Ladyviolet4,
        Sonia, sei gentilissima e sono felice di averti donato profumi e snsazioni, ma sopratutto di averti cullato l’animo.
        Grazie
        Francesco

    9. Francesco Ballero dice:

      @francesco Ballero,
      Ringrazio tutti per i benevoli commenti.
      A questo punto però ritengo necessario, non volevo farlo, fare una piccola precisazione sullo spunto che ha dato origine a questi miei versi. Non credo di essere riuscito assolutamente a rendere cosa volevo dire, ma lo spunto c’è stato e tutte le letture sono valide, perché molto spesso la poesia sconfina anche là dove in origine non avrebbe voluto andare.
      lo spunto mi è stato dato da una modesta riflessione sulle filosofia contemporanea e sulla matematica; sì, avete capito bene, sulla matematica! la quale ha determinato una svolta nella filosofia. Tutti sanno che sino alla fine dell’ottocento il pensiero occidentale non poteva assolutamente concepire la possibilità di parlare dell’infinito, tanto che la svolta che la matematica ha prodotto al riguardo ha creato uno choc terrificante. Qualcuno disse: “moltissimi matematici sono morti pazzi, gli unici a non essere morti pazzi sono quelli ancora vivi”. E una svolta inconcepibile si è realizzata con lo studio degli “insiemi”, là dove attraverso teoremi si è arrivati a dimostrare che di Infinito non ne esiste solo uno, ma esistono infiniti infiniti contenuti in infiniti infiniti. Ecco che oggi possiamo dire che la matematica ha aperto il pensiero alla possibilità di indagare gli infiniti. Non sto certo a dilungarmi nell’illustrazione di tali teoremi e delle successiva conseguenza che ci dice non esistere una sola realtà, ma che la realtà in cui viviamo è solo una delle “possibili” realtà, non determinata da nessi di casualità ma solo dalla possibilità. Altra conseguenza è che le qualità , comprese le nostre “qualità, (cfr. Robert Musil “L’uomo senza qualità”) sono una possibilità, non una necessità né una casualità. Musil però si spinge a definire che esitono realtà vissute, realtà possibili ed alla fine realtà “scelte”.
      tradurre tutto ciò in poesia non è certo facile, anche in considerazione del fatto che tali riflessioni portano anche la conseguenza che non ci sarebbe più spazio per la poesia,e poesia d’amore … poi …
      La mia poesia è divisa appositamente in tre stanze, reltà vissuta, (comprese le sfumature significative di ripararsi con le mani, per poi aprirle, l’inverno in cui però c’è un vestito di porpora, ec.ecc.) , realtà possibile, ( le cui possibilità ci fanno tremare se non impazzire – i miei passi assecondano le onde, ecc. ) realtà scelta ( di “possibili” paesi), pur tuttavia dietro una siepe di leopardiana memoria.
      Scusate questa mia sintesi, (un po’ prolissa in verità); mi è sembrata doverosa.
      Sicuramente è da pazzi tradurre ciò in poesia; ma il risultato mi ha consolato, perché al di là di tutto ne è venuta fuori una cosa di cui persino io sono soddisfatto ed a me basta che sia letta come una semplice banalissima poesia d’amore.
      Grazie
      Francesco

      1. Robert dice:

        @Francesco Ballero,

        molto, molto interessante questo tuo intervento.

        Perdonami se replico al tuo dotto e affascinante excursus in modo così laconico ma quel che trovo straordinario in tutto il tuo percorso è che alla fine, partendo dalla filosofia e dalla matematica, sei pervenuto a una bellissima, deliziosa e per nulla banale poesia d’amore…

        Come dire che partendo dalla matematica si arriva all’amore.

        Le persone semplici, che non hanno potuto o non possono studiare, leggere e riflettere sui massimi sistemi, seguono il procedimento inverso: partono dall’amore e forse riescono a percepire tutti quegli infiniti mondi possibili senza tanti ragionamenti.

        Per questo l’amore per me è conoscenza, per molti di noi, l’unica vera conoscenza possibile.

        :))

      2. francesco Ballero dice:

        @Robert,
        perfettamente in accordo con te, Robert!
        L’amore è conoscenza, solo l’Amore è vera conoscenza. Attraverso l’amore arriviamo all’unica vera completa Verità. Non occorre aver studiato, ( è un optional, che però alletta e sprona la ricerca, “fatti non foste a viver come bruti”), per, non dico conoscere, ma sfiorare la Verità. “Non i dotti e i sapienti” ma “i piccoli entreranno nel Regno dei cieli”.
        Però, c’è un però…
        George Cantor, il grande matematico di inizio secolo che aprì la strada agli attuali studi della matematica, cresciuto e vissuto in ambiente culturale di assoluto “positivismo” scentifico, e quindi di negazione di Dio, è arrivato a Dio attraverso la matematica. Sembra paradossale: ” un bambino ha comrato tre biglie al bazar; se Dio non passeggiasse nel giardino dell’Infinito, quel bambino non saprebbe mai se ha comprato 3 biglie, oppure 2 oppure 4…”
        Peccato che Cantor patì poi di terribili depressioni spaccandosi la testa sul famosissimo paradosso di Russel, (quello del barbiere). Sino a morire, appunto, pazzo.
        Lui è arrivato però a Dio, e all’Amore, dalla matematica; noi persone semplici ci arriviamo direttamente dall’Amore, o dalla Fede, che alla fine spalanca tutte le porte dell’Amore.
        Grazie
        Francesco

    10. sergio doretti dice:

      @francesco Ballero,

      Complimenti Francesco per la tua bella poesia.
      Leggendola “una musica di schiuma viene da lontano”.
      Immagini la musica delle onde marine ma anche concerti meravigliosi come Mozart.
      aff.si saluti
      sergio

      1. francesco ballero dice:

        @sergio doretti,
        In effetti Sergio, spesso la musica di Mozart fa da sottofondo al mio sito. Per la poesia, io penso, la musica sia irrinunciabile.
        Grazie
        Francesco

    11. Arsomnia dice:

      @francesco Ballero,

      Caro Francesco,

      possiamo partire da molti “dove”, ma se ci si smarrisce e se non si sa riconoscere l’Amore, non potremo mai arrivare alla Verità.

      Penso, nel mio piccolo, che la poesia abbisogna d’essere più che “un libro aperto”, un “libro a portata di mano”, dove ognuno, attraverso le parole del poeta, possa toccare l’infinito che esiste dentro sè stesso.

      La tua lirica stupenderrima, al di là di ogni “spiegazione”.

      Un affettuoso saluto
      Ars

      1. francesco ballero dice:

        @Arsomnia,
        Cara Ars…,
        dici benissimo: l’Amore! Fondamento di ogni ricerca, indispensabile alla poesia oltretutto. Se non si scrive per Amore e con Amore, i versi sono polver che si disperde. Al di là di ogni spiegazione, (che io ho dato per dire quale è stato lo spunto), non ho voluto altro che parlare alla fine che di amore nella mia poesia. E sono contento che ti sia piaciuta.
        Grazie
        Francesco

  9. annalisa dice:

    DOV’ERI?

    Dov’eri

    il tempo che non c’ero?

    Quali
    i pensieri
    che entravano e uscivano
    dalla tua mente

    Quanti
    i sogni
    che inseguivi

    Il tempo che non c’ero?

    Cosa vedevano i tuoi occhi?
    Paesaggi che io non ho mai conosciuto
    Volti che io non ho mai incontrato
    Aria che non mi ha mai sfiorato

    Il tempo che non c’ero

    Eppure eri già tu
    E io ti avrei già amato
    E così so che sarebbe stato per te

    Avrei voluto essere
    Il vento che ti accarezzava
    mentre la tua vita
    vuota di me
    ovunque andava

    Felice di sapere
    che ogni passo
    ti avrebbe portato
    verso me

    Il tempo che non c’ero…

    1. Marinella dice:

      @annalisa,
      Cara Annalisa, ti domandi dove fosse lui, cosa pensasse o cosa
      facesse, al tempo in cui non eri ancora nel suo cuore? Ogni cosa a suo tempo.
      Vivi serena, perchè l’amore è un fiore che s’apre alla vita.

      Con affetto

      Marinella(nonnamery)

      1. annalisa fracasso dice:

        @Marinella, “ogni cosa a suo tempo”? Lo so bene, visto che non sono più adolescente da tanto, si trattava solo di esprimere un desiderio d’amare un certa persona anche quando, invece non era ancora possibile. Ti ringrazio per il commento!

    2. Andrea dice:

      @annalisa,
      trovo questa poesia molto bella, soprattutto nel verseggiare stesso che è l’essenza stessa della poesia, l’amore è totalizzante, anche assurda gelosia di un tempo preesistente il proprio, poi la ragione prevale e assolve chi, amato, non ha colpa dell’imperscrutabilità del destino.
      Andrea M.

      1. annalisa fracasso dice:

        @Andrea, più che gelosia volevo esprimere il desiderio di aver potuto in qualche modo essere presente in un tempo nel quale ancora non esisteva il sentimento, e tuttavia quella persona viveva in un altro luogo le sue altre storie e la sua vita. Grazie del commento!

    3. francesco Ballero dice:

      @annalisa,
      … ma forse non è gelosia, è solo rimpianto di un tempo che sembrerebbe perso; eppure, invece, quello che è lui adesso è perchè c’è stato un tempo in cui tu non c’eri.
      Versi molto belli.
      Grazie
      Francesco

      1. annalisa fracasso dice:

        @francesco Ballero, credo di si, Francesco, per ognuno di noi quello che siamo in un determinato momento della propria vita é la risultante di ogni esperienza che ci ha coinvolto più o meno intensamente, per cui, forse, una persona si trova ad amarne un’altra proprio perché é giunto il momento che ciò accada. Grazie a te!

    4. lenio vallati dice:

      @annalisa,
      Complimenti per questa tua poesia che si interroga su dove era l’amore prima che lo si conoscesse. Che cosa faceva? Forse vuoi dire, con le tue dolci parole, che esisteva per noi fin dall’inizio e noi dovevamo soltanto cercarlo? Lenio.

      1. annalisa fracasso dice:

        @lenio vallati, credo che addirittura non serva nemmeno cercarlo, l’amore, é esso che ti viene incontro, basta solo riconoscerlo quando arriva… Grazie Lenio!

    5. Mario Prontera dice:

      @annalisa,
      Cara Annalisa , mi viene di dirti così:

      Ognuno è nelle sue cose e nelle sue storie,
      ma nessuno è completamente di un altro;
      trovami il punto che la terra si ribella al sole,
      il sole alle stelle e le stelle a un ‘dio’;
      trovami il segno che tu ed io
      non siamo passati inutilmente;
      trovati un senso dove i sensi non toccano
      e la mente brancola nel buio più tranquillo.

      Però non sono sicuro che quesi miei versi ti aiuteranno a stare meglio, perciò complimenti per i tuoi e cose piccole e belle. Mario Prontera

      1. annalisa fracasso dice:

        @Mario Prontera, sinceramente non so perché questi versi dicano che io sono triste. Sono nati semplicemente da un’immagine vista alla TV, in bianco e nero, che mi ha fatto venire questo senso di nostalgia per un tempo non conosciuto, ma nel quale una certa persona già esisteva… grazie per i tuoi versi, comunque sì, credo che nulla su questa terra, passi inutilmente.

  10. tiziana monari dice:

    Messaggero d’inverno
    ———————

    Fioriva
    all’isola di Citera
    un amore nuovo
    in una sera di grano
    in un giorno di biancospino

    gocciava lento da foglie d’oro
    in una parsimonia di sogni
    in un groviglio insano di radici

    viatico
    si librava in alto su ali di falena
    con un luigi d’oro in tasca
    un talismano d’argento

    geco all’alba
    si nutriva di more mature
    per assottigliarsi
    rosso
    affacciato a una finestra sul mare
    spengendo la notte.

    Messaggero di un inverno lontano.

    1. Marinella dice:

      @tiziana monari,
      Un bel descrivere di un amore nuovo dove falene e geco giocano nella metafora. Complimenti!

      Marinella(nonnamery)

    2. francesco Ballero dice:

      @tiziana monari,
      Non si può non pensare che l’isola di Venere, anzi di Afrodite, dea dell’amore, dell’eros, della bellezza e dei giardini, non abbia messo lo zampino,( anzi il suo mare, il profumo del mirto e dei limoni), in questi tuoi versi costruiti con grande arte.
      Una bellissima lettura.
      Grazie
      Francesco

    3. lenio vallati dice:

      @tiziana monari,

      Bravissima davvero in questo gioco poetico ricco di luci e di colori della natura.I miei complimenti, Lenio.

  11. Luna70 dice:

    Trovai il mio vecchio diario nella vecchia soffitta di mia nonna, quando mi ci recai per mettere in ordine le sue cose, prima di vendere la casa. Nonna Agata era mancata da qualche mese ed essendo l’unico suo parente rimasto in vita toccava a me occuparmi delle formalità.
    Sorrisi cominciando a sfogliare quelle vecchie pagine ingiallite e d’un tratto i ricordi di quell’estate della mia gioventù, ormai trascorsa, mi assalirono portandomi un dolce vento di malinconia.
    Era l’estate dei miei sedici anni ed io ero stato mandato dai miei a trascorrere le vacanze dalla nonna, nella sua casetta al mare.
    Quello fu il periodo del mio primo amore. Mentre rileggevo, la mente riandò a quella mattina in spiaggia, quando incontrai per la prima volta i dolci occhi celesti di Margherita ed il mio cuore perse un battito mentre recuperavo il pallone da calcio che avevo inavvertitamente lanciato nella sua direzione, durante una partita con gli amici.
    Margherita aveva la mia stessa età ed era una ragazza timida con lunghi capelli biondi e buffe efelidi sul nasino all’insù. Ero convinto di non aver mai visto nulla di più bello in vita mia.
    Accorgendosi della mia confusione gli amici cominciarono subito a prendermi in giro ma a me non importava, giacché lei aveva risposto al mio sguardo con un sorriso talmente luminoso da abbagliarmi.
    Da quel giorno io e Margherita passammo insieme ogni giorno. Facevamo lunghe passeggiate sulla spiaggia e la sera ci sedevamo sulla riva ad osservare il tramonto, bisbigliandoci frasi d’amore e fantasticando sulla nostra vita futura, un po’ come fanno tutti gli innamorati.
    Era l’età dell’innocenza, quel periodo della vita in cui tutto sembra possibile e si è convinti che l’amore duri tutta la vita.
    Cosa sia successe in seguito quasi non saprei dirlo. Dopo le vacanze io tornai nella mia Torino e lei si trasferì a Napoli con la sua famiglia. I primi tempi ci scrivemmo qualche lettera nostalgica ma poi le nostre vite presero strade diverse.
    Di quell’amore romantico ora sono rimaste solo queste pagine di diario a cui raccontavo ogni mio pensiero. Una lacrima mi solcò il viso. Forse la mia vita sarebbe stata diversa se avessi avuto il coraggio di ritrovare Margherita. Forse sarebbe stata più felice.

    1. Marinella dice:

      @Luna70,
      Un racconto di vita vissuta con il primo amore, che il destino ha deviato, lasciando domande che non avranno risposta.

      Complimenti! Marinella(nonnamery)

    2. francesco Ballero dice:

      @Luna70,
      un racconto tenerissimo, l’età dell’innocenza nelle pagine di un diario che, rileggendo, riconduce al sogno di periodo in cui tutto sembra possibile, dove il sogno irrealizzato ferisce ancora di più il presente.
      Il mio invito è: vivi il presente cogliendone anche la bellezza, che non può non esserci, nonostante il dolore.
      Grazie
      Francesco

    3. lenio vallati dice:

      @Luna70,

      Dolcissimo racconto, ricordi di un amore ormai lontano. La vita corre, di Margherita non resta che uno sbiadito ritratto di parole e il rimorso di non averla più cercata. Complimenti, Lenio.

    4. Luna70 dice:

      @Luna70, ringrazio tutti dei commenti e, in particolar modo a Francesco, vorrei dire che sono d’accordo con lui sull’importanza di vivere il presente, cogliendone gli aspetti positivi. Il mio racconto è un’opera di fantasia e non ha corrispondenza con la mia vita reale nella quale, fortunatamente, non ho né rimpianti né speranze disattese. Grazie ancora!

    5. Arsomnia dice:

      @Luna70,

      un bel racconto che pone l’accento sulle scelte. Ogni tanto compare un bivio sul nostro cammino. Ogni scelta ne preclude un’altra. E non sapremo mai, come sarebbe stato se avessimo scelto differentemente…
      Grazie!
      Un abbraccio
      Ars

  12. Sabatina dice:

    Nel mio posto reale il sospinto ti affolla
    e se siamo stretti con un manipolo di terra
    liberiamo miracoli nel tuo volto,
    cambiamo l’aria tutto intorno
    e il bacio è come il primo verso
    e ha per gli occhi il tuo tepore tenero
    che chiama libertà.
    Affonda la mia testa e il corpo languido
    quando esala la tua voce,
    quando muore stanco il giorno
    e tu giorno stesso vieni ad immergermi là
    dove approdiamo oltretempo.
    Io ero tremula di questo strano gioco,
    di quegli occhi vispi da ragazzo
    del tuo soffio poetico, oltre la Forza
    il tuo fiato di stelle…
    sentivo schiudere nelle vene
    lentamente le sere,
    accogliendo vapori estatici,
    pompando il mio cuore un desiderio
    dolce e fragile, sommesso e commosso
    d’Infinito amore…
    il tuo calore irreale ha sciolto
    i richiami fievoli al destino
    con abbracci di cielo,
    e in una notte dopo,
    quando ad occhi chiusi
    ho sentito e svelato
    ho scoperto pascerti di stelle,
    e gustato tra quelle
    mi hai insegnato ad amare ed essere,
    mi verseggi ancora tra le labbra
    mentre ti bacio ho ricordi del tuo sapore
    che chiama a creare per spontaneità
    meraviglie e speranze nelle volte
    che ti ho nel mondo.

    1. Giuseppina Mira dice:

      @Sabatina,
      …”il bacio è come il primo verso…”.
      Hai ragione! Il bacio è l’inizio di una poesia e, poi, segue l’armonioso verseggiare della vita.
      Bravissima!
      Con affetto.
      Giuseppina

      1. Sabatina dice:

        @Giuseppina Mira,

        Grazie del commento, sono onorata.
        La passerò a trovare nel suo sito
        con molto piacere.
        é un’occasione unica poter dar forma
        scrivendo versi
        per una Poesia che si vive,
        venerare il Bello che la vita può offrire
        coglierlo
        con il Bene che ne resta
        oltre le realtà tangibili
        e vivibili insieme all’altro…
        Siamo essere-per-gli-altri,
        questo è Amore..
        E in questo superamento delle nostre barriere,
        in questa perdita d’io,
        in questo sconfinato mondo di emozioni
        e canti
        siamo traghettati
        per canali poetici.
        Colgo l’occasione per ringraziare
        il mio Bolero,
        per lui
        iniziata ad un nuovo
        mondo con
        occhi e cuore nuovi,
        capaci di ogni lode.

        Buon proseguimento di serata,
        A presto

        Sabatina

    2. francesco Ballero dice:

      @Sabatina,
      Bravissima Sabatina, i tuoi versi densi aprono il cuore, donano respiro; e il mio stupore, la mia ammirazione cresce ulteriormente dopo aver letto anche il commento che hai lasciato in risposta a Giuseppina Mira.
      Grazie
      Francesco

      1. roberta dice:

        @francesco Ballero, condivido l’apprezzamento per i versi, e ancor più le parole, di questa Autrice. Felice di leggerla nuovamente in queste pagine.

    3. Marinella dice:

      @Sabatina,
      cara Sabatina, che bella Poesia!
      …..”Mi verseggi ancora tra le labbra!”….Complimenti!!!

      Marinella(nonnamery)

    4. sergio doretti dice:

      @Sabatina,

      Grazie Sabatina di averci regalato questa tua bella poesia,
      Da quanto hai scritto non si può non rilevare che l’amore è grande, infinito e meraviglioso.
      aff.mi saluti
      sergio

    5. Arsomnia dice:

      @Sabatina,

      Complimenti per questi vesi, Sabatina.
      E’ ricca questa tua composizione e non solo di parole!
      Un caro saluto
      Ars

  13. vincent dice:

    Una Nuvola bianca

    Fogli sgualciti
    d’un libro letto e riletto,
    storia di una nuvola grigia
    senza gioia e senza tempo,
    sospinta dal vento.

    Tu,
    mare infinito,
    cielo terso,
    casa e obbiettivo,
    sole e speranza,
    nuvola bianca,
    nel giardino della memoria!

    Quest’amore testardo,
    in silenzio lacrime e pioggia,
    capelli neri e poi argento,
    tu sempre sole e speranza
    io,
    nuvola grigia
    sospinta dal vento.

    In ogni uomo
    Le storie vere
    d’un libro sgualcito,
    letto e riletto!

    Vincent

    1. Marinella dice:

      @vincent,
      Bella Poesia Vincent!
      Tu sole e speranza…io nuvola grigia sospinta dal vento.

      Marinella(nonnamery)

    2. francesco Ballero dice:

      @vincent,
      La poesia è stupenda, ma mi sgorga spontaneo un “sursum corda”. Nuvole grige siamo tutti, ma tutti siamo anche cielo terso. Del libro letto e riletto forse è sfuggita qualche riga!
      A parte ciò, tutto si inserisce perfettamente nell’effetto poetico cercato e voluto.
      Grazie
      Francesco

      1. vincent dice:

        @francesco Ballero,
        grazie per il commemto e per darmi l’opportunità di replicare.
        Ho pefettamente coscienza che tutti siamo nuvole grigie ma anche cielo terso. Pirandello insegna.
        “io nuvola grigia sospinta dal vento” vuole indicare la tristezza di un uomo che avendo perso il suo amore e le sue certezze, viene sospinto dove più aggrada al vento della vita, custodendo gelosamente il suo sentimento negli anni che passano inesorabili ma nello stesso tempo coltivando la speranza di ritrovarsi un giorno chissà quando e chissà dove “tu sole e speranza”.
        Ti ringrazio Francesco!
        Vincent

  14. Francesco Paolo Percoco dice:

    L’anima

    Dolce, sinuosa, vaga,
    lieve ondina di grano dorato
    odorosa di rosa gialla
    su cui un alito di vento
    ha posato un’unica goccia di pioggia
    Carezzevole fuga di note,
    vano rifugio dell’Amore,
    Ombra di una candela tremula,
    rifugio del dolore,
    affidabile
    nascondimento
    nella quiete della gioia.
    Voce senza voce,
    sapore profondo
    del silenzio attento.

    Francesco Paolo Percoco

    1. Robert dice:

      @Francesco Paolo Percoco,

      versi molto evocativi, di grande fascino. Mi sono dondolato nella loro lettura. Complimenti Francesco.

      Robert

    2. marisa dice:

      @Francesco Paolo Percoco,
      L’anima che a parlarne sembra minuscola, ma invece…
      …rifugio di tutti i nostri segreti, dolori e amori.
      Nei tuoi versi la sua immensità.
      Un caro saluto

    3. nicla morletti dice:

      @Francesco Paolo Percoco, sono d’accordo con Robert, quando scrive che questi tuoi versi sono evocativi. E’ un piacere cullarsi nella loro lettura.

      Nicla Morletti

    4. lenio vallati dice:

      @Francesco Paolo Percoco,

      Bellissimi versi, grande capacità di dosare le emozioni. Complimenti, Lenio.

    5. Marinella dice:

      @Francesco Paolo Percoco,
      Caro Francessco una bellissima descrizione dell’anima. Un contenitore di vibrazioni, emozioni, amore.

      Complimenti

      Marinella(nonnamery)

    6. francesco Ballero dice:

      @Francesco Paolo Percoco,
      Trovo splendida questa poesia, forte, fortissima nella sua delicatezza.
      Complimenti e grazie
      Francesco

    7. Arsomnia dice:

      @Francesco Paolo Percoco,
      l’anima… si direbbe: questa sconosciuta! i poeti sanno bene, invece, dov’è e com’è e quanto valore abbia..
      Così delicato il descriverne “lieve ondina di grano dorato
      odorosa di rosa gialla”.. così forte che lei sola è “Voce senza voce, sapore profondo del silenzio attento.”
      Bellissima! Grazie e un abbraccio
      Ars

  15. nicla morletti dice:

    Leggo belle opere e interessanti commenti.
    Auguro a tutti un buon proseguimento del Concorso di Emozioni.
    Un caro saluto e ringraziamento a Robert, per il suo grande impegno e lavoro e per ospitarci in questo meraviglioso salotto di poesia e d’amore che è il Blog di Manuale di Mari. Un applauso a Robert!

    Un saluto a tutti.

    Nicla Morletti

    1. Franca dice:

      @nicla morletti,

      Cara Nicla,
      attendo
      con pazienza
      essenze profumate
      di pensieri dischiusi
      dentro vergini corolle
      colorate.

      Attendo
      la scintilla divina
      di cui noi
      “creatori di emozioni”
      siamo portatori anche nel buio… increduli della sua esistenza,
      ma essa tuttavia si riflette dentro il calore della candela…
      e ci induce ad agire in seno all’opera d’amore
      che noi chiamiamo

      CREAZIONE.

      Cordialità FF

      1. nicla morletti dice:

        @Franca,
        noi scrittori e poeti,
        da calici di stelle beviamo l’infinito.

        Cordialità

        Nicla Morletti

    2. lenio vallati dice:

      @nicla morletti,

      Un grande applauso a Robert e a te, Nicla, per questo bellissimo stare insieme e fare poesia. Grazie al Concorso di emozioni vedo che nascono nuove poesie, e questo é meraviglioso. Leggere versi sull’amore genera nuovi versi, così come l’amore genera altro amore. Un abbraccio a tutti e due, Lenio.

      1. nicla morletti dice:

        @lenio vallati,
        grazie di cuore.

        Nicla Morletti

    3. Marinella dice:

      @nicla morletti,
      Cara Nicla mi unisco a Lei nel’augurare un buon proseguimento
      del Concorso Emozioni, nel salutare e ringraziare Robert per averci ospitati nel Bistrot dell’amore.
      Grazie per questa e tante altre opportunità.

      Con affetto! Marinella(nonnamery)

      1. nicla morletti dice:

        @Marinella,
        grazie di cuore. E’ bello ritrovasi qui a a cantare la vita e l’amore.

        Nicla Morletti

    4. Mario Prontera dice:

      @nicla morletti,
      Gent. ma Sig. ra Nicla,
      è tutto molto bello e inebriante in questa crociera letteraria, ma lo dico a me a Lei e a tutti i miei compagni di viaggio; stiamo attenti a non perdere di vista la realtà reale, quella che brilla oltre i tasti del PC sui quali ‘postiamo’ (più lo scrivo più mi sembra brutto a leggersi) i nostri compitini scritti. Questo mi sembra uno dei rischi di tutti i letterati, di ‘bloccarsi’ in una rassicurante condizione di compiacimento autoencomiastico.
      E allora mi piace ricordare a me stesso i versi di F. De Gregori: ‘i poeti che strane creature, ogni volta che parlano è una truffa’.
      Mi rendo conto di essere stato noioso , quindi mi accomiato augurando a tutti ogni bene. Mario Prontera

      1. nicla morletti dice:

        @Mario Prontera,
        la realtà è sempre là fuori ad attenderci. Non possiamo dimenticarla. E’ essa stessa a riprenderci, a catturarci. Viviamo nella realtà e nostro è il quotidiano. Realtà è anche scrivere versi d’amore e di vita e cantare la speranza, affinché essa non venga mai meno, come fa anche lei quando scrive poesie così belle. Bella anche la sua definizione: “Crociera letteraria”

        Cordiali saluti

        Nicla Morletti

      2. lenio vallati dice:

        @Mario Prontera,

        Scusami se ti rispondo ma non concordo con te quando parli di compitini scritti. La realtà là fuori é quella che é perché si preferisce uccidere, truffare la gente, pensare a sé stessi anziché dare voce al proprio cuore, alla propria voce interiore. Forse é meglio navigare su certi siti internet, o guardare il grande fratello o l’isola dei famosi? Fare poesia é una cosa seria, accende alla solidarietà, alla speranza, purtroppo c’é poco interesse al giorno d’oggi a farla conoscere. Per fortuna ci sono questi paradisi di poesia dove ci si può incontrare, dove ci si può scambiare le nostre idee. Certo non tutte le poesie sono dei capolavori, e molte trattano problemi troppo personali. Ma la vita, la realtà é dentro al nostro cuore, credimi, é dentro noi stessi che dobbiamo trovare la forza per cambiare il mondo esterno. Continuiamo quindi a scrivere poesie, sforzandoci di trattare l’amore anche in tutte le sue manifestazioni di solidarietà umana e non solo quello, sia pur bellissimo, tra un lui e una lei. Mi pare comunque che sul manuale ho già letto bellissime poesie in questo senso, e anche bei racconti. Ecco, facciamo leggere le nostre migliori poesie e i nostri più bei racconti (compitini) agli studenti di oggi al posto di quello che gli somministriamo ogni giorno alla televisione e vedrai che il mondo esterno migliorerà. Spero che tu non mi serbi rancore per questa replica forse troppo appassionata ma io credo veramente in quello che faccio e all’importanza dei miei messaggi. A risentirci, in tutta cordialità Lenio.

      3. Mario Prontera dice:

        @lenio vallati,
        Carissimo Lenio,
        non solo non ti serbo rancore ma le tue considerazioni mi danno l’opportunità di esplicitare meglio alcuni miei pensieri in libertà. Non metto in dubbio che ‘fare poesia è una cosa seria’ e sono con te quando dici che bisognerebbe far leggere le poesie migliori e i nostri bei racconti agli studenti, semmai volevo comunicare un certo distacco esistenziale tra il mondo della poesia e dei poeti e il mondo molto più vasto e complesso che ci circonda.
        Allora il problema si connota sotto un profilo formale e un profilo sostanziale.
        Sotto il profilo formale mi chiedo e ti chiedo: quante delle poesie più ‘belle’ oggi in circolazione, sottoposte a un uditorio formato da studenti ma anche da operai, lavoratori, impiegati, disoccupati, politici, furbacchioni, super manager,barboni, evasori fiscali riuscirebbero a coinvolgere emeotivamente tutta questa gente? Personalmente ritengo solo una sparuta minoranza. E sai perchè? Perchè lo stile troppo spesso è da ‘addetti ai lavori’ o per ‘addetti ai lavori’.
        Quanto alla questione sostanziale il mio timore è che chi scrive poesie o racconti, il letterato insomma e quindi mi viene da auspicare l’intellettuale di ‘vaga, illuministica memoria’ ritiene spesso esaurito il suo compito nel momento in cui ‘ha confezionato e consegnato il suo compitino’ e così si crogiola nel suo ‘piccolo paradiso’ di poesia. Personalmente sono più interessato ai ‘paradisi fiscali’ nel senso che mi piacerebbe vederli andare una volta per tutte al rogo con tutte le loro anime beate e invece al rogo su questa terra ci vanno milioni e milioni di persone che muoiono di fame e di sete ogni giorno tra la scarsa partecipazione di tutti.
        A questo punto, assillato dal dubbio di non essere riuscito a chiarire compiutamente il mio pensiero, mi consolo all’idea che da verseggiatore elementare quale sono non potevo fare di meglio e scusandomi della prolissità e concitazione dei miei ragionamenti ti saluto con sincera simpatia e mi riprometto di ritornare sull’argomento.
        Mario Prontera

      4. federica dice:

        @lenio vallati, approfitto rafforzare il tuo pensiero in replica al signor Mario Prontera…E’ forte definire compitini ed e’ pessimistico pensare che la poesia sia un’arte di nicchia, per pochi eletti…Il grande Emilio Vedova, pittore dell’informale..Diceva che anche se la critica di fronte ad un sua installazione fosse semplicemente l’espressione: bella, brutta, la capisco, mi inquieta…Comunque in quel momento passa qualcosa….Lo stesso e’ la poesia dove noi diamo valore assoluto ed esclusivo a ciascuna parola…chi ci legge, interpreta, personalizza….comunque rimane qualcosa…e cio’ e’ buono, e’ un messaggio, e’ un’emozione…Non e’ violenza, non e’ maleducazione ne’ imposizione. E’ il gusto del bello…Dello scrivere…E come possiamo vedere sul blog appassiona molti! Ciao con stima federica

      5. Arsomnia dice:

        @Mario Prontera,

        non so da dove venga l’idea che il poetare precluda tutta una serie di attività più solide ed efficaci – forse -, sicuramente più pratiche. Non siamo mica qui a fare compitini, credimi! E’ un tentativo di condivisione d’anima ed è bello. E deve esserlo davvero se dopo cinque anni si è ancora qui nel Concorso di Emozioni a tentare di fare questo. Ho conosciuto persone davvero splendide, nell’animo caro Mario. Autocelebrativi? forse un pò si pecca di narcisismo.. ma per quello ognuno ha il suo bravo blog o la sua ultima pubblicazione da esibire. Qui non credo si esibisca e scusa se insisto, c’è un mese di pensieri e poesie da condividere. Non vi sono premi che possano eguagliare il piacere di stare in mezzo a tutti questi poeti/scrittori affermati e non, per il solo gusto di condividere.
        Mi sono un pò infervorata :), ma sono così affezionata a queste pagine che non posso farne a meno..
        D’altra parte anche queste dissertazioni fanno bene, no?
        Ars

      6. Mario Prontera dice:

        @Arsomnia,
        Carissima Arsomnia (e vale anche per Federica),
        mi piacciono i tipi come te che si infervorano, i tipi passionali insomma e mi piace discutere sempre con tutti.
        … ” e mescolando pochi tipi di fiore,
        doso daltonicamente i colori
        e ogni tanto l’effetto non è male;
        male semmai è che i fiori sfioriscono
        e le parole più belle non hanno un corpo”!
        Così scrivevo a me stesso di me come verseggiatore il 26 gennaio 2006 . Sicuramente avevo ben presenti alcuni vecchi proverbi come “Tra il dire e il fare ci stà di mezzo il mare”; “L’albero si vede dai frutti”:” Non è l’abito che fà il monaco”; “Predica bene e razzola male”!
        Tutto molto bello in questo portale, ma a me non basta scribacchiare dei versi carini (qualcuno dice addirittura che sono belli anche molto) per sentirmi in un “paradiso” di qualcosa che in ogni caso incide poco e niente sulla realtà reale e sociale.
        Poi magari potremmo tentare di farlo con la fotografia che mi pare faccia parte dei tuoi interessi e nella quale davvero sono molto bravo e qui non ho timore di apparire presuntuoso.
        Con simpatia sincera Mario Prontera
        P.S. parlando di ‘compitini’ non volevo offendere nessuno, ma davvero per me sono stati tali rispetto a quando dovevo svolgerli tra i banchi di scuola, insomma intendevo ironizzare solo sulla mia persona.
        Cose piccole e belle a tutti i miei simpatici compagni di crociera.

      7. Mario Prontera dice:

        @Arsomnia,
        trovo pregevole questo disquisire tra poeti intorno ad ciò che mi sembra essere un tema anticipato da Benedetto Croce nell’eterno dilemmma sulla natura dell’arte.
        Si percepisce, tra le righe di questo portale, quasi l’appassionato clima di un platonico simposio.
        A noi lettori non resta che stare in ascolto, che cogliere (crecare) la poesia che da tanta “poetica” dovrebbe scaturire (“effondere”). Ne dovremmo uscire ( date le premesse teoriche e programmatiche che animano i vostri scambi) ubriachi delle emozioni che la parola sa regalare, se plasmata ad arte dalle muse (perdonerai la personale nomenclatura e classificazione metaforica): sensibilità, genio, retorica e grammatica.
        Ed è proprio qui che qualcosa non funziona, che il dubbio interrompe l’ascolto, frena la partecipazione, somministra un amaro sentore di disorientamento a contaminare la fiducia con cui io lettrice mi rivolgo a questi scritti: ma siamo proprio sicuri di poterci definire “poeti\scrittori affermati e non”, di poter parlare con tanta passione dell’ “essere poeti” quando nella tua risposta a congiunzione segue virgola e “po’” è reiteratamente scritto con l’accento (povero apostrofo, cos’avrà mai fatto?)… Mi interrogherei allora su questioni di base, sulle premesse elementari dello scrivere. Cosa e come scrivere è una questione successiva. Mi sembra, infatti, che grammatica e sintassi, per chi si definisce “letterato”, non possano essere orpelli opzionali.
        Auguro a tutti buon lavoro.
        Con fiducia,
        Gramma

      8. Robert dice:

        @Arsomnia,

        non condivido né nel tenore né nel merito l’intervento pubblicato in questa occasione da Mario Prontera o chi per lui. Si tratta, in modo evidente, dell’intervento di una persona che abitualmente non visita o legge queste pagine e che dimostra di non conoscere affatto lo spirito del Concorso di Emozioni, che coinvolge ogni anno così tanti autori, poeti, scrittori, blogger ed anche semplici lettori ed amanti della scrittura e in cui, proprio come in una crociera, contanto di più il sole, il mare, la luce della poesia e dell’amore. Per questo mi sembra davvero fuori luogo mettersi in cattedra e rilevare aspetti che, durante questa traversata, davvero contano meno del sole, del mare e della luce della poesia e dell’amore.

    5. marisan dice:

      @nicla morletti,
      Cara Nicla,ho notato che alcuni miei componimenti non sono stati accettati.
      Spero di avere una risposta,semplicemente per capire dove ho sbagliato.
      Con affetto
      marisan

      1. Robert dice:

        @marisan,

        si possono postare solo cinque opere per autore. Alcuni testi possono non essere stati approvati perché non erano collegati all’argomento dell’Iniziativa in corso.

    6. sergio doretti dice:

      @nicla morletti

      Grazie Nicla,
      è un fattore positivo perchè l’interesse venga rivolto verso l’amore.
      Amore è romanticismo, passione ma soprattutto è una forma positiva contro ogni forma di odio e di violenza.
      La vita è stata creata per l’amore e non per le guerre.
      aff.mi saluti.
      sergio.

  16. Beatrice Bausi Busi dice:

    PROSEGUO nel dire grazie, a chi sta seguendo il mio propormi sul “Manuale”. E cioè la cara NICLA che apprezza il “contatto di stoffa e d’ago” e l’atmosfera che si crea nella mia Sartoria, Anna Laura che vi vede “ricami argentati, di mani che intrecciano fili di sentimenti complici e veri”, e Marinella (nonnamery) che concorda col mio profondo sentire dell’amicizia come dono, “donare senza nulla chiedere”.
    Con tanto affetto , rispondo all’amico Lenio che chiede a quali differenze – esistenti tra noi – in particolare mi riferisco. Tra noi le differenze, come dice a volte negli incontri di lettura Lia Bronzi, che ci conosce molto bene oltre che come scrittori/poeti anche come persone, sono solo il concepire in modo più o meno pragmatico o religioso la vita; altre differenze, francamente non ne vedo. Amiamo il mondo, la vita, la gente, e ne promuoviamo il rispetto in ogni fascia d’età. Consideriamo un dono speciale le persone che abbiamo a fianco; gli affetti per noi, così come l’amicizia, sono valori sacri, e lo è pure lottare per i deboli, per chi non ha nessuno che prende le sue parti, quelli che non hanno voce in capitolo.
    Abbraccio con tutta la SINTONIA dei nostri vissuti …e oltre… dandole il più caldo “Benvenuto!” nel MANUALE la dolce Manuela Pana, della quale apprezzo infinitamente la modestia a la schiettezza. Grazie anche a te cara, della tua bellissima visione della Sartoria!
    Un abbraccio pieno di calore vi giunga, amici di sentire e di vibrare! Ricambio a tutti, in queste giornate piovigginose e tristi, la sincera partecipazione che sento dimostrare gli uni per gli altri e spero presto si risolvano gl’impicci, per adesso ancora perduranti, che mi stanno facendo partecipare meno di quello che vorrei, soprattutto nel poter commentare le opere altrui. Ma non potevo esimermi dal porgervi almeno questi battiti riconoscenti del cuore!
    Buon proseguimento a tutti, maltempo atmosferico a parte, nel “VELEGGIARE” sugl’immensi Oceani delle Anime e della Poesia. Beatrice.

    1. nicla morletti dice:

      @Beatrice Bausi Busi,
      un caro e affettuoso saluto. E’ bello ritrovarsi qui a respirare l’infinito “veleggiando sugli immensi oceani delle anime e della poesia”, come tu giustamente e poeticamente scrivi.

      Nicla morletti

      1. beatrice bausi busi dice:

        @nicla morletti,
        Grazie Nicla del tuo apprezzamento e dei tuoi saluti affettuosi. Amo “respirare l’infinito” assieme a coloro che ne traggono nutrimento vitale e – Grazie a Dio! – siamo in tanti! Buonanotte da BBB

    2. lenio vallati dice:

      @Beatrice Bausi Busi,

      Carissima Beatrice, ti ringrazio per il tuo chiarimento. Io penso che, come quel detto ‘Il fine giustifica i mezzi’, così penso si possa dire che ci sono infinite strade attraverso le quali si può amare. Ognuna di queste é bella se ci permette di donare noi stessi agli altri. Io sono molto più come dire, realista, razionale di te, eppure vedo, come te, nel sogno l’astronave che ci permette di percorrere indenni la nostra vita. Continuiamo a sentirci su questo bellissimo prato fiorito che é il manuale, e a confrontarci con le nostre differenze, considerando che sono proprio le diversità e non le uguaglianze ad arricchire il mondo in cui viviamo. Un abbraccio, Lenio.

    3. Marinella dice:

      @Beatrice Bausi Busi,
      Un ringraziamento sincero per le belle parole spese con amore.
      Cordiali sluti

      Marinella (nonnamery)

    4. roberto canini dice:

      @Beatrice Bausi Busi,
      Non ho mai amato nemmeno in gioventù la velocità su nessun terreno si svolgesse..leggendo il finale ho scorto una parola che invece adoro, “veleggiare” e su questa proseguirò ancora; affrontando e risolvendo ogni pericolo si pari innanzi al mio cammino più certo di prima perchè ho trovato un “libro” questo di Manuale di Mari( Robert ) che ringrazio, dove esprimere
      le mie impressioni di vita.
      Grazie a tutti voi
      Roberto

    5. Manuela pana dice:

      @Beatrice Bausi Busi,
      Cara mia Bea,potrei ringraziarti poeticando con delle belle parole,ma, a volte le parole vanno e vengono,non sempre riescono ad esprimere il vero sentito,e spesso usiamo parole di circostanza…preferisco mandarti un abbraccio forte e sincero,essenza di mille parole…
      Con affetto Manu

  17. LUCIANA dice:

    Un saluto a tutti gli autori e alla cara Redazione. Vi propongo un testo in prosa nella tradizione più classica e sofferta dell’amore, forse un po’ sdolcinata, ma vi assicuro non meno realista, per tante donne, di quello che potrebbe sembrare.

    COME IN UN ROMANZO

    “Ma che ti sei messa in testa, da un po’ di tempo? Non sei più una ragazzina, vestiti in maniera adeguata alla tua età” l’aveva rimproverata Mauro. Le era calato il sorriso, in quel giorno di attesa di brevi momenti di felicità. La derubava di ogni gioia, la faceva vergognare perfino di provare emozioni. Un oggetto non palpita. E, allora, lei surrogava nella mente lo squallore della realtà. Là dentro, Mauro non poteva raggiungerla, mentre lei si scioglieva nell’attesa di Piero e la ingannava leggendo romanzi d’amore americani, quelli che per anni aveva snobbato e deriso. Si sentiva come le protagoniste, si immedesimava nelle loro tragedie personali, nei tradimenti e nei palpiti dei loro cuori. Ormai Lea pensava come Sheila, Annie, Wanda, Barbara, Danielle. Peccato che il suo nome fosse così italiano, così poco romantico per affiancarlo a quello delle altre di cui indossava vite da idillio. Piero era il terzo incomodo, quello del triangolo proibito, ma anche la sua fantasia segreta. Ecco, ora parlava citando i titoli, come le ragazzine in cerca dell’amore.
    All’inizio lo aveva aspettato mesi prima di rivederlo. Era solo un’idea che nutriva e ingrandiva con le letture. Poi una voce, con cui flirtare al telefono, in maniera poco arrischiata, infine una presenza sempre più costante in libreria. Piero era quasi coetaneo, ma non aveva fatto la sciocchezza di sposarsi a diciotto anni come lei che ora aveva già un figlio adolescente.
    “Aspettavo te, sapevo che saresti arrivata” le diceva con il suo buonumore che tendeva a sdrammatizzare tutto. L’aveva pregata di lasciare Mauro e seguirlo con Giovannino a Roma, Milano o Torino, dove voleva. L’aveva quasi convinta, ma lei non aveva avuto il coraggio di dirlo a Mauro. Temeva lui, sua madre, sua cognata, perché sapeva quanto fosse tagliente anche il giudizio delle donne se condizionato dalla logica dell’uomo padrone.

    Non aveva avuto il coraggio di andarsene. Era ripiombata nell’amarezza insoddisfatta di tutti i giorni e nel silenzio.
    Tra le mani il foglietto continuava ad accartocciarsi, torturato ad ogni pensiero, ad ogni rimorso. Era una pallottola crespa. Lo riaprì per rileggere quelle righe di commiato, struggenti promesse d’amore. Parole appena leggibili, distorte dal dilatarsi dell’inchiostro bagnato dalle lacrime. Le sue di allora.
    Amore mio,
    non ho più parole né speranza di convincerti a seguirmi. So che non lo farai, per mille motivi che non condivido ma rispetto. Sarei disposto a perderti se di fronte avessi un rivale torturato dal mio stesso amore e che, vinta la sfida, sapesse degnarti delle attenzioni che meriti, mio fiore di un giorno. Ma, sappi, e te lo giuro, sarò qui ad aspettarti per dieci, venti, mille anni. Quanti ne vorrai, prima di tornare a fiorire per sempre solo per me.
    Tuo Piero
    Parole di innamorati, si diceva. Erano passati venti anni. Lei e Mauro erano ancora insieme. Tra di loro un nulla fitto di rabbia e di ostilità. Dentro di lei un’atarassia apparente, pronta ad esplodere in caos vendicativo. Mauro era sempre più chiuso, scuro e ostile come il suo nome. Lo aveva letto da qualche parte. Mauro significava marrone, il nome giusto per un uomo abituato a trattare la dura terra, a crogiolarsi nel silenzio.
    Un rivolo le solcò la guancia destra. Un altro quella sinistra. Una goccia cadde sulla mano e rimbalzò sul foglio. Poi, dopo anni che non piangeva più, le lacrime cominciarono a sgorgarle copiose, a fiotti. Di nuovo bagnarono il foglio, lo inondarono, come avviene con i temporali d’estate, violenti, devastanti dopo prolungata siccità.
    Piangeva per i trent’anni con Mauro. Piangeva per i venti anni senza Piero. Piangeva per la delusione di una vita spesa male.
    Finché quel biglietto divenne fradicio, quelle lettere che si storcevano di fronte al rifiuto ostinato, di fronte ad una fedeltà immeritata che Lea si portava addosso come un destino, iniziò a spappolarsi. Rimasero due lembi staccati, che combaciavano appena, come le loro due anime distanti. Su uno dei due era rimasto ancora impresso un post-scriptum con un numero di telefono. Vide immagini confuse, Giovannino che era ormai un uomo, con la sua bella famiglia e la moglie Gina che l’adorava. Mauro, nodoso come un tronco d’ulivo secolare, che vegetava. Piero, seducente e virile come nelle pubblicità degli anni ’80. Vide, poi, una fanciulla bionda che sognava l’amore e la libertà. La vide invecchiare, d’un tratto, i capelli come cenere, il sorriso riassorbito in labbra serrate, sempre più sottili, dalle quali stentavano a venire fuori parole. La vide naufragare in un mare di false aspettative, sola, rassegnata a non chiedere aiuto. Temette di vederla sparire dentro quella tavola d’olio, senza la corrente che almeno la trasportasse altrove, verso il sogno.
    Piero le aveva scritto che l’avrebbe aspettata tutto il tempo che voleva. Non poteva più procrastinare. Mauro non sarebbe mai cambiato e, dopotutto, lei non l’amava più. Ora si sentiva pronta a nuotare controcorrente. Di fronte l’isola dei sogni, dietro le sabbie mobili che la stavano ingoiando. Si appigliava a quel foglietto con tutte le forze, incurante delle ferite che le procurava. Era decisa a cambiare vita, perché era ancora giovane e meritava di vivere.
    Digitò il numero di telefono. Avrebbe tentato, in ogni modo, di rintracciare Piero. Chissà. Magari.

    Un caro saluto
    Lucia Sallustio

    1. Anna Laura Cittadino dice:

      @LUCIANA,

      A volte è così difficile sorvolare sul naturale e ciclico evolversi della vita,che provvida di eventi, di bivi e di conflitti,cerchia marchiando il cuore come fanno gi anni coi tronchi. Poi sta a noi ,se vivere un’amore ascoltando l’indole,l’istinto e il cuore.
      Ricordando che gli anni passano e gli amori sfuggono.

      Complimenti bel racconto.

      Un saluto.

      Anna Laura

      1. LUCIANA dice:

        @Anna Laura Cittadino,
        grazie per il commento. Ritrovo parole che spesso ricorrono nei miei racconti, come “bivi” che impongono scelte anche se dolorose, prima che la vita decida per noi.
        Un caro saluto
        Lucia Sallustio

    2. Andrea dice:

      @LUCIANA,

      non so se, in tempi così brevi, sei riuscita a scrivere questa storia per l’occasione. E’ come tutti i tuoi racconti avvincente ed eccellente in quanto a stile. Possono un sogno ed un biglietto stracciato attendere tanti anni ? Viene da chiedersi se è una delle tante vicende che qualcuno racconta, ma non è necessario saperlo. E non sarà cambiato il numero di telefono ? Sarà vero che Piero la attende ancora ? Chissà : perfetto il finale.
      Ti ringrazio anche per l’interpretazione della mia poesia: quello che dici è certamente vero, poi come sai è mia impressione che in poesia i lettori colgano il significato talvolta più degli scrittori.

      arrivederci a Pontina, Andrea

      1. LUCIANA dice:

        @Andrea,
        i numeri di telefono cambiano solo nella realtà e si smarriscono le cose che si vuole smarrire. Certo che la scrittura si appiglia alla realtà ma verosimilmente. Teniamo questo dono del fantasticare, della “fiction” come gli inglesi chiamano il romanzo, tutto per noi. Sono certa, poi, che Lea incontrerà il suo amore, perché lo sta inseguendo.
        Grazie per i tuoi apprezzamenti sinceri, aiutano a vedere con gli occhi della realtà laddove quelli della fantasia si potrebbero smarrire.
        Lucia Sallustio

    3. alifarfalla dice:

      @LUCIANA,
      Cara Luciana,
      ho letto con molto piacere questo racconto.
      E’ uno spiraglio di luce che filtra attraverso la porta del cuore mai chiusa.
      E’ il desiderio di andare oltre il grigio che svilisce l’anima, privandola delle emozioni.
      E’ la voglia di riprendersi la propria vita, decidendone il cammino.
      Molto bello!
      Un saluto affettuoso Alifarfalla

      1. LUCIANA dice:

        @alifarfalla,
        un commento poetico e gratificante il tuo, delicato come le tue composizioni.
        Con affetto e con la speranza che Robert e Nicla organizzino prima o poi un incontro tra noi autori, fuori concorso come questo appuntamento di Emozioni che ogni anno saluta la primavera e la poesia e che tutti noi attendiamo con grande gioia.
        Lucia Sallustio

    4. vincent dice:

      @LUCIANA,
      molte storie simili sono custodite gelosamente nel silenzio. Ci si immerge in un mare stagnante dove, per scelte sbagliate, simulazioni e inganni permettono di galleggiare e di tenere fuori la testa per guardare il cielo e nuotare verso l’orizzonte.
      Molto delicato il contenuto e lo stile. Complimenti.
      Vincent.

      1. LUCIANA dice:

        @vincent,
        hai colto perfettamente il pathos della mia storia. Una vita tra tante, come tante, con delusioni, aspettative, rassegnata pazienza e poi, raramente ma avviene, un nuovo guizzo di vita prima che sia troppo tardi, una rivalsa che porterà al riscatto o alla eterna dannazione “dannata tra i dannati”.
        Grazie per il commento
        Lucia Sallustio

    5. Daniela Quieti dice:

      @LUCIANA,
      Cara Luciana,
      il tuo avvincente racconto sembra proprio l’inizio di un bel romanzo: aspettative disattese, la tentazione di lasciarsi travolgere dal vento di forti sentimenti come antidoto al senso di precarietà dell’esistenza, quel che resta del giorno in quel numero di telefono. Un finale aperto. Sei bravissima, complimenti.
      Con affetto

      Daniela

      1. LUCIANA dice:

        @Daniela Quieti,
        inutile dire che siamo in sintonia. Il tuo commento legge non solo nel mio scritto ma a fondo nel mio cuore. Grazie per le parole di lode. In quanto al finale, adoro il finale aperto o quello a sorpresa. Il lettore viene chiamato in causa a completare la storia a modo suo e lo scrittore, nel mentre, pensa già a nuovi sviluppi della sua storia, ad intrecciarla con altre in un gioco di rimandi molto simile a quello della vita stessa.
        Un abbraccio
        Lucia Sallustio

    6. lenio vallati dice:

      @LUCIANA,

      Cara Lucia, penso davvero che non é molto facile seguire la strada del cuore. La famiglia, i doveri, ci impediscono di digitare quel numero di telefono della persona che segretamente amiamo e che da sempre ci sta aspettando. Abbiamo paura di ferire la persona che ci sta accanto e che magari, a modo suo, ci ama. E così rimandiamo, giorno dopo giorno, l’appuntamento col cuore. Racconto bellissimo e attuale, il tuo, perché é proprio del mondo di oggi l’atteggiamento della donna che non accetta più di essere considerata soltanto un oggetto ma vuole essere semplicemente. amata. I miei complimenti, Lenio.

    7. Marinella dice:

      @LUCIANA,
      Cara Luciana ho letto il tuo racconto, magistralmente scritto. La protagonista si è trovata a un bivio chiamato scelta. Perciò si è ritrovata senza amore e con un numero telefonico in un biglietto sgalcito. Complimenti vivissimi!

      marinella(nonnamery)

    8. Mario Prontera dice:

      @LUCIANA,
      Cara Luciana,
      come ai miei tempi,il ‘mio voto’ è 9 per la forma,cioè lo stile, e 9 per il contenuto,ossia la tematica del tua racconto,bello per me perchè solleva un grosso problema esistenziale.
      Ciao Mario Prontera

    9. Luna70 dice:

      @LUCIANA, mi è piaciuto davvero molto il tuo racconto. E’ un po’ triste come la vita spesso ci porti a scelte dolorose che finiscono per amareggiarci l’esistenza. Però c’è sempre una via d’uscita ed è bello che la protagonista, anche dopo anni, abbia trovato il coraggio di osare.

    10. Manuela pana dice:

      @LUCIANA, Bellissimo e alquanto vero il tuo racconto.Pagina di vera vita, storia fra mille storie purtroppo cosi’ dolorosamente vere.Amori sofferti e sacrificati,scelte difficili al bivio fra cuore e mente,nella continua ricerca della felicita’.
      Mi e’ piaciuto molto, davvero.

      1. LUCIANA dice:

        @Manuela pana,
        ringrazio te, Luna70, Mario e Marinella per i deliziosi apprezzamenti al mio racconto. E’ vero, c’é tristezza e verità, ma anche un’apertura finale alla vita vissuta in una maniera più appagante quando tutti i doveri di una donna sono assolti.
        Un abbraccio
        Lucia Sallustio

  18. sergio doretti dice:

    NON SO PARLAR DI AMORE.

    In questo ultimo periodo come autore ho notato che da parte mia vi è una costante ricerca dell’amore soprattutto in senso letterario partendo però dalla vita vissuta.
    Ovviamente la scrittura e quindi il diario della vita vengono prima di essere tradotti su un foglio scritto, devono passare necessariamente dal “taccuino” del mio cuore. Ho notato però che il taccuino recente è completamenter vuoto, memtre è zeppo di messaggi il vecchio taccuino.
    Questo lo si nota anche dai miei recenti scritti sul blog “manualedimari” relativi all’amore, che privilegiano, in prosa o in poesia, il tempo vissuto.
    Quindi, per la problematica attuale, non so parlar d’amore.
    E allora?
    Ma su questo importante “manuale” i temi riguardanti la vita sono tanti.
    Non riguardano soltanto l’amore.
    Forse riuscirò a scrivere qualcosa. Speriamo.

    Non riesco, però, a parlare e a scrivere d’amore, non senza eventualmente ritornare al passato.
    Ma forse c’è sempre un tempo per ogni cosa e questo è il tempo del virtualismo.
    Questa “allegoria” di una Principessa che arriva dalla Luna, e che che ha bussato alla porta del mio cuore, mi ha preso l’animo,
    Ma la Luna non è qui a due passi anche se i contatti per arrivarci sono molto facili. Basta “cliccare” un bottoncino ed i contatti di amore sono immediati.
    Per cui vanno a farsi benedire le richieste di incontro, le lettere d’amore, scritte con la penna e il calamaio ed anche per gli appuntamenti non occorre aspettare delle ore sull’angolo della strada: basta il classico bottoncino.
    Con affetto
    sergio

    1. Anna Laura Cittadino dice:

      @sergio doretti,

      Caro Sergio,
      quante volte devo scavare nel passato per scrivere con il cuore.Parole che dicono di emozioni vere,vissute,assaporate guardandosi negli occhi.
      Non pensare che siamo pochi quelli che devono vivere d’emozioni per poterle trasmettere agli altri…
      Chi ha il coraggio di cercare se stesso e i veri battiti del cuore,diventa figlio delle stelle.
      Io aspetto qui,per leggerti.

      Con affetto sincero (anche se virtuale,però… però, il virtuale siamo noi,dietro un monitor,c’è sempre un cuore che batte.)

      1. sergio doretti dice:

        @Anna Laura Cittadino,

        Carissime,
        Anna Laura e Alifarfalla.
        molti ringraziamenti per i vs. gentili commenti

        Conoscersi attraverso la scrittura su questo blog aiuta a vivere e continuare ad amare sia l’amore perduto che rimane sempre nel cuore sia le amicizie virtuali che aiutano a lottare con la scrittura e qualche volta a confessare “non so parlar d’amore”.

        Con affetto
        sergio

    2. alifarfalla dice:

      @sergio doretti,
      Ciao Sergio,
      l’amore segue a volte le “mode”..ma la sostanza rimane sempre la stessa, quindi sia ripercorrendo i sentieri del passato, sia digitando tasti di un pc, il cuore rimane immutato nel tempo quando ama… stessi battiti, stessa dolcezza, stessa passione.
      Concordo con Anna Laura, scrivi che ti aspettiamo:-)
      Affettuosamnte Alifarfalla

    3. Daniela Quieti dice:

      @sergio doretti,
      Carissimo Sergio,
      sai parlare benissimo d’amore, anzi, quello che scrivi è amore.
      Con affetto

      Daniela

      1. sergio doretti dice:

        Daniela Quieti,

        Grazie Daniela per la tua cortese “precisazione”.
        E’ vero ma l’emozione ha la voce dei ricordi.
        con affetto,

        sergio

    4. LUCIANA dice:

      @sergio doretti,
      proprio tu che ci parli sempre d’amore e risulti così convinto e convincente? E’ uno di quei momenti bui in cui si ha l’impressione di non riuscire,di sentirsi aridi, inadeguati. E allora, a cosa servono la fervida fantasia, la preziosa memoria che annoda instancabile fili tra presente e passato e veglia sul futuro, perché sia bello e provvido e migliore? A cosa servono la sensibilità e la gentilizza del cuore, del poeta, dell’acuto osservatore?
      Aspettiamo subito un’altra storia intensa e carica di significati come sai fare tu. Raccontaci una delle tue fiabe.
      Con affetto e stima
      Lucia Sallustio

      1. sergio doretti dice:

        @LUCIANA,

        Ti ringrazio Luciana del tuo commento che ho molto gradito.
        Sono ricordi lontani che ti prendono il cuore e ti fanno rivivere canzoni bellissime.
        Forse l’emozione ha la voce dell’amore virtuale che cerchiamo di vivere ora mantenendo nel nostro cuore quei ricordi che non ti abbandonano.
        affettuosi saluti
        sergio

    5. lenio vallati dice:

      @sergio doretti,

      Carissimo Sergio, mi viene in mente quella canzone Io non so parlar d’amore, l’emozione non ha voce. Ma io avverto, leggendo quello che scrivi,un’emozione fortissima, per cui ti dico che ne sai parlare eccome! Passato e presente poco importano, il cuore non distingue il prima e il dopo, le cose accadute in gioventù da quelle di oggi. Per il cuore é sempre primavera, quando le emozioni sono vere, autentiche. Continua pure a raccontare,quindi, le tue belle esperienze di vita passate, che sono gemme da raccogliere per i giovani di oggi che non le hanno vissute. Un abbraccio, Lenio.

      1. sergio doretti dice:

        @lenio vallati,

        Grazie Lenio per il tuo commento molto bello . che mi ha fatto sognare.
        Hai ragione: forse il romanticismo della canzone di Celentano è dato dalla musica molto bella che ti prende il cuore e ti fa ritornare lontano nel tempo.

        Però ti assicuro che pensando lontano si affacciano dei ricordi bellissimi legati in particolare alla musica classica ma anche a questa, e ad altre canzoni, che fanno rivivere ricordi bellissimi.
        Quindi l’emozione ha la voce dei ricordi.

        Con affetto,
        sergio

    6. Marinella dice:

      @sergio doretti,
      Come fai, proprio tu a dire che non sai parlar d’amore? i tuoi racconti sul passato colmi di fierezza e amore le tue poesie…
      Non hai bisogno di consigli. Anche in questo parlare c’è amore.

      Ti abbraccio con affetto

      Marinella (nonnamery)

      1. sergio doretti dice:

        @Marinell

        Grazie Marinella sei sempre gentile a scoprire delle virtù nascoste di questo tuo principe.
        Forse l’emozione ha la voce dei ricordi. Ricordi anche legati alla canzone di Celentano e di altri autori.
        Con affetto,
        sergio

  19. Mario Prontera dice:

    “Quesito semplice di un argonauta al comandante della nave”
    Ma io, che ho già “postato” i miei cinque inediti in versi, ho ancòra la possibilità di “postare” qualcosa in prosa? Grazie Mario Prontera
    P.S. A proposito del verbo “POSTARE”: mi suona di una cacofonia travolgente, vorrei proprio sapere chi è stato il primo a proporlo, mi auguro proprio che non sia stato un uomo di “lettere”, mi viene da pensare al figlio di “qualche bottegaio”, di qualche ricco mercante di ‘posta elettronica’, che certamente non ha avuto il privilegio di crescere, come il sottoscritto, al tempo dei ‘dettati’ e di “penna, carta e calamaio”! Mi dispiace per lui e sono contento per me, a costo anche di apparire, una volta tanto, piuttosto presuntuoso.
    Cose piccole e belle a tutti Mario Prontera

    1. Redazione dice:

      @Mario Prontera,

      se ha già postato cinque opere non può proporne altre direttamente in questa Iniziativa, però può continuare a farlo in modo indiretto, replicando alle opere di altri autori, se vuole, in versi o attraverso brevi prose.

      La parola “postare” è un neologismo nato da “post” che è un messaggio testuale, con funzione di opinione o commento, inviato in uno spazio comune su Internet per essere pubblicato. Come molti termini anche questa parola deriva dall’inglese ed è entrata ormai nel linguaggio corrente del web.

      1. Mario Prontera dice:

        @Redazione,
        Carissimo direttore (o preside o comandante della caravella),grazie dei lumi;del resto,se la memoria non mi inganna,”post” è cronologicamente e storicamente un termine ‘latino’,quindi l’inglese,che va tanto di moda oggi,un po’ a sproposito dal mio punto di vista, “ha bonariamente scopiazzato qua e là” dal nostro latino,anche in quella sua capacità di sintesi concettuale che è una prerogativa insuperabile e insuperata della lingua di Orazio e Virgilio.
        Ora sono sicuro di essermi inimicato un sacco di bella gente,ma mi consola il fatto di avere dalla mia parte la simpaticissima Lucia Luciana,guarda caso “Sallustio”,che continuando a insegnare lingua e letteratura inglese,continuerà,ne sono certo,a fare il tifo per me,non fosse altro per la comune origine territoriale.
        Cari saluti a tutti Mario Prontera

      2. Redazione dice:

        @Mario Prontera,

        giusta osservazione la sua. Quasi quanto quella che dopo la virgola o un punto, occorre inserire uno spazio…
        Per favore, diversamente ci costringete a un lungo lavoro di ridigitazione dei testi quando vogliamo diffonderli nel web presentandoli in altri spazi nei nostri Blog e nel Portale.
        Grazie!

        La Redazione.

    2. LUCIANA dice:

      @Mario Prontera,
      più che presuntuosa la tua osservazione circa l’espressione verbale “postare” mi sembra simpatica. Ti confesso che l’ho sentita dire per la prima volta circa due anni fa da una mia amica belga, poetessa iscritta anche a delle community di autori italiani. All’epoca ho sorriso dentro di me, pensando che si trattasse di una cattiva traduzione dal fiammingo, francese o inglese da lei parlati. Solo successivamente, navigando, ho capito che si tratta di un “barbarismo” o calco dall’inglese “post” che avrebbero potuto meglio tradurre con il nostro italiano “inoltrare” o semplicemnte “spedire”. Tutta colpa dei traduttori, soprattutto di quanti si improvvisano tali? Modernità che porta all’innovazione linguistica o semplice errore di traduzione?
      Penso che possa bastare, ma ormai il danno é fatto e, dopo un po’, “postare” fa simpatia come tutti i nuovi arrivati. E tu sai quanto i “bebé” siano simpatici per il mero fatto di esistere.
      Con stima
      Luciana

      1. Mario Prontera dice:

        @LUCIANA,
        Cara, “vecchia amica” Lucia Luciana Sallustio, meno male che ci sei tu a darmi coraggio e conforto in questa valle di posta telematica!!! Ma che colpa ho se ai miei tempi, quelli degli amatissimi dettati, ogni parola aveva un preciso significato semantico e dopo un punto o una virgola, lo spazio era a discrezione poetica. A parte gli scherzi, mi scuso di cuore con la redazione per la mia scarsa capacità di adattamento alle regole rigorosissime della posta elettronica, ma prometto sin da ora di applicarmi al massimo della mia diligenza. Cordiali saluti a te e agli impagabili e pazienti redattori di questo Concorso di Emozioni Mario Prontera

  20. Teia dice:

    Sorda

    Insegnami a non ascoltare
    l’eco del mio passato,
    la voce incatenante delle Sirene
    dei miei ricordi.
    Dimmi e ascolterò
    Come riportare sui binari
    del presente quella mente
    che di te mi descrive
    dettagli di una dolorosa
    piacevolezza.
    Spiega all’anima come
    disprezzare ciò che in testa
    mi tortura, con che cera
    e con che ali sorvolare
    il labirinto, lontano dal fuoco.
    Chiedi ai miei pensieri
    di non ingannare il mio cuore.
    Parla finchè con gli occhi chiusi
    io possa vedere che tu
    non sei più in me.

    1. Roberta dice:

      @Teia, complimenti, elegante e profonda. Solo la chiusa è di difficile lettura. E’ un piacere averti conosciuta, qui (ringrazio anche in questo caso la Redazione).

      1. Teia dice:

        @Roberta, grazie per il tuo commento. A volte i miei versi sono un po’ enigmatici, ma cercherò di rendere più chiara la chiusa spiegando qui che parlo di un amore non legittimo. I motivi per cui un amore non abbia il permesso di stare nel nostro cuore sono molteplici e diversi, a seconda delle esperienze. Per quanto provare amore sia sempre un sentimento che si auto-giustifica, in alcuni casi è bene dimenticare…
        Ma io non ci sono ancora riuscita.

    2. marisa dice:

      @Teia,
      Solo la propria forza riesce a lasciare nel cassetto dei ricordi quello che di bello,in un preciso momento della vita sia capitato.
      La mente si sbriciola lentamente e finalmente si dimentica.
      Brava

    3. Beatrice Bausi Busi dice:

      @Teia,

      Magnifico quel chiedere spiegazione, per sopravvivere, dei materiali – “con che cera e con che ali” – necessari per “sorvolare/ il labirinto, lontano dal fuoco“ e quel pregar di riuscire a far sì che il passato o anche solo la sua eco incatenante non siano OBBLIGO, ammaliante ma anche torturante come il canto delle Sirene. E che degli amori trascorsi talvolta si abbia come eco solo il bello ed il bene, anche se quando li vivevamo non era affatto così “la mente/ che di te mi descrive/ dettagli di una dolorosa/ piacevolezza” ? Poesia splendida, che mi sta ancora molto SCAVANDO dentro, mentre m’immedesimo in quel tuo stare ad occhi chiusi fino a che si riesca a non vedere più la presenza-causa di tanto dolore. Beatrice B B

    4. Andrea dice:

      @Teia,
      non so perché qualcosa delle tue parole, nel lessico e nella metrica mi ricorda Khalil Gibran.
      Trovo personalmente molto bella Sorda, ti rivolgi a un lui assente, come distaccarti da lui se a lui ti rivolgi ? Ma la poesia esula dalla ragione e forse questa contraddizione è la sua forza. Qui la capacità emotiva è molto intensa e coinvolge il lettore.
      Assai diversa, anche se conferma le doti di scrittura, trovo: Ha una logica l’amore, dove prevale una visione, se permetti, esplicativa ed educativa.
      i miei saluti, Andrea Masotti

      1. Teia dice:

        @Andrea, @Beatrice, @marisa, grazie infinite per le impronte che mi lasciate qui. I vostri commenti nutrono il mio orgoglio, ahimè, ma soprattutto riescono a darmi quelle conferme necessarie per andare avanti nel mio “progetto”. Quando si parla di commenti costruttivi… Grazie grazie grazie.
        A Marisa, grazie per la speranza che mi lasci.
        A Beatrice, sapere che anche le mie parole riescono a scavare dentro a qualcuno che non sia io mi dà enorme piacere.
        Ad Andrea,… Gibran! L’ho letto in passato e sicuramente ha lasciato dentro di me delle tracce latenti. Onorata di leggere che parli di “doti di scrittura”.

        Alice

  21. marisa dice:

    AMORE

    Quando penso sia finito tutto
    ecco che ricomincia,
    il tuo grido
    nella mia anima
    che reclama il suo diritto.
    I voli lontani all’aria non lasciano respiro
    volteggiano per ricordare
    quei giorni ancora
    ancora…
    ad infierire sul mio corpo, mente inerme,
    tra i campi dipinti mai veri
    nel silenzio
    che sopporta i suoni
    intonati alla solita nota.
    Non posso ancora
    stare qui
    ad urlare pace
    per una mente vaga e persa.
    Ancora…
    ancora dolore che ferisce
    ancora che distrugge
    ancora che sprofonda…
    nel mondo.
    Ancora sarà…

    1. Teia dice:

      @marisa, anche tu vittima di un amore che non vuole lasciarti l’anima, seppur nella mente tu sappia cosa sia giusto fare.
      Eccezionale il doppio senso, voluto o meno, della parola “ancora” negli ultimi versi, dove si può sentire anche il peso di “àncora” che sprofonda e tiene giù.

      1. marisa dice:

        @Teia,
        Grazie cara,a dir vero ci voleva l’accento all’ultima -àncora-,è stato un errore di battitura.
        L’amore vive nel cuore,quello vecchio o nuovo,bisogna saper solo vivere il bello di tutti i giorni.
        Un caro saluto

    2. Marinella dice:

      @marisa,
      Un dolore che il tempo lenirà con la stessa forza del’amore.
      Con affetto

      Marinella (nonnamery)

    3. roberto canini dice:

      @marisa,
      Purchè sia l’amore a bussare..ben venga.
      un saluto affettuoso.
      Roberto

  22. roberto canini dice:

    Correnti d’amore

    Tra spiragli d’azzurro
    unito allo sballottio delle correnti
    c’è il mio pensiero per te
    Nascosto tra le nuvole
    viaggia clandestinamente verso la tua bocca
    Respirami
    e poi lascialo insinuarsi tra le curve
    perchè sfiorandoti
    possa coccolarti portandoti al benessere
    Respirami così
    … ogni qualvolta lo vorrai.

    1. marisa dice:

      @roberto canini,
      Respirarsi,quello che nell’amore vero rimane veramente.
      Respirarsi tra le onde e i baci fugaci.
      Bella composizione
      ciao

      1. roberto canini dice:

        @marisa,
        Grazie Marisa,
        sono contento ti sia piaciuta.
        Sai, comporre non è semplice se non si provano certe emozioni e per me che le sto vivendo, risulta a volte anche troppo facile e per questo devo dire grazie all’amore..grazie ancora.
        Un caro saluto
        Roberto

    2. Marinella dice:

      @roberto canini,

      Respirami…Un invito al coinvolgimento.
      complimenti!

      Marinella (nonnamery)

      1. roberto canini dice:

        @Marinella,
        Il coinvolgimento è fondamentale in un rapporto, diversamente ci sarebbe distacco..lontananza e poi la fine..nell’essere coinvolti ci si rende complici di un futuro tutto da inventare..
        Grazie Marinella.
        Un abbraccio
        Roberto

    3. Beatrice Bausi Busi dice:

      @roberto canini,

      Mi piace molto che il tuo pensiero penetri “tra spiragli d’azzurro/ unito allo sballottio delle correnti”. Quante volte ci sentiamo sballottati, sbattiamo di qua e di là contro pareti a doghe di legno profumato di sale come nelle navi o terribili muraglie di cemento, invalicabili come quelle delle prigioni…. Nel percorso della vita e dell’amore, il quotidiano è sia un fluttuare gentile su acque calde e amorevoli che in fracassarsi continuativo di ossa e sentimenti, a seconda della situazione, della persona che abbiamo di fronte. Amo molto il tuo chiedere all’amata di essere respirato da lei, ma quello che forse mi piace più di tutto è il viaggio clandestino verso la sua bocca “nascosto tra le nuvole”. Bravo, pochi versi ma SAPIENTI e per me IMMAGINIFICI. Beatrice B B

      1. roberto canini dice:

        @Beatrice Bausi Busi,
        Sono lusingato di questo commento, grazie infinite.
        Per i pochi versi è vero, però quando non riesco ad esprimere ciò che vorrei in modo più concreto, mi accontento perchè, come una volta mi fecero notare in una dichiarazione di Oscar Wild ( se non confondo ), dopo la prima ispirazione, il seguito, è lavoro e molte volte questo diventa forzato.
        Ti ringrazio ancora per i complimenti che ho molto apprezzato.
        Un caro saluto
        Roberto

  23. Teia dice:

    Ha una logica l’amore:
    è padrone per uno schiavo,
    è incostante come la luna
    al cambiar di stagione,
    scandito dalle qualità che seguo
    seminate in più persone.

    E’ un capriccio che si arrabbia
    quando l’impostore mi
    allontana da quelle con dolore.

    Quando la ragione invade
    il suo regno, è un macigno
    e pesante preme sul mio petto
    perché logico è l’amore:
    un monarca assolutista
    non ammette consiglieri.

    Muto, parla con frequenze
    più evidenti di parole,
    ma che nascono nel cuore
    dove spesso la paura
    riesco ad isolare e
    soffocare insieme alla sua voce.

    Ambasciatore di illusoria
    gioia e pena puntuale, mai
    non bussa l’amore.
    Io, impreparata sempre
    a questa logica dell’amore.

    1. marisa dice:

      @Teia,
      L’amore non ha logica,solo il dono del donarsi con semplicità saprà vivere.
      Complimenti al tuo ambasciatore di illusoria gioia e pena..
      Un caro saluto

    2. Mario Prontera dice:

      @Teia,
      Carissima Teia, hai posto(qui il verbo postare ci va a pennello) un problema,o meglio,il problema,che non è secondo me,la logica più o meno logica del sentimento d’amore,quanto secondo me,che un amore solo,in genere,non basta a nessuno!!Come dire,troppo semplicisticamente forse,: ma siamo monogami? oppure,neanche tanto velatamente,aspiriamo istintivamente alla ‘poligamia’,ad avere cioè più storie d’amore?Io personalmente non sono ancòra riuscito a darmi una risposta.
      Comunque brava a sollevare una delle questioni del vecchio amore.
      Ciao e cose piccole e belle Mario Prontera

      1. Teia dice:

        @Mario Prontera, @marisa,
        grazie di aver posato i vostri occhi anche sui miei versi.
        Mario, hai colto il problema che sollevo… senza nessun coinvolgimento in materia di tradimenti o cose del genere, nè di religioni, o morali, o culture. Ho davvero il timore che amiamo caratteristiche e qualità di una persona, più che la persona in sè. E questo porterebbe inevitabilmente a poter amare persone diverse, se queste caratteristiche sono seminate in persone diverse.

    3. Marinella dice:

      @Teia,
      Cara Teia secondo la mia esperianza l’amore non è logica. Poichè messa in questi termini, non avrebbe senso. L’amore è invece un sentimento con cui ci si deve confrontare, superando tuoni e temporali, gioie e ingiustizie. Se seguirai questa “LOGICA”, capirai che si può invecchiare con un unico amore. E in nome dell’amore che ho per la vita, ti auguro tante cose belle.

      Marinella(nonnamery)

  24. Marinella dice:

    La coccinella

    Siamo in giardino, come due giovani innamorati ad ammirare ciò che madre natura sta offrendo nonostante sia inverno. Qualche pianta mostra già con eleganza il suo nuovo vestito di foglie verdi. Qualche timido fiore s’affaccia e riempie di forme e di colori il grande prato. Con il naso all’insù, io mi diverto a contare il gregge di candide nuvole. Ad un tratto il mio compagno s’avvicina con il pugno socchiuso dalla mano. Quando allunga le braccia per mostrarmi la sorpresa sorride, perché nel mio viso c’è stupore. Con un po’ di timore sbircio tra le fessure delle dita. A guardarla bene, sembra una pietra preziosa di colore rosso arancio e tanti “pois” neri. Vedendomi abbagliata da tanta meraviglia, sovrappone la mano sulla mia, nel tentativo di passarmi il piccolo gioiello. “E’ una coccinella!” esclamo a bassa voce, per paura di farla volare. “Che meraviglia, ti porterà fortuna!” esclamo, mentre mio marito accompagna con il movimento della mano, la danza armoniosa che la deliziosa coccinella omaggia ai nostri sguardi. Il palcoscenico è tutto per lei. Nell’applauso virtuale c’è tutta la gioia di una giornata, baciata da tiepido sole d’inverno. Lungo il vialetto che conduce a casa, Sal cingendomi le spalle, sussurra con voce sensuale “La mia fortuna sei tu!” E quasi per magia la piccola coccinella apre le ali d’organza e spicca il volo, per posarsi sulla frangia di una margherita stupita.

    1. lenio vallati dice:

      @Marinella,

      Carissima Nonnamery, i miei più vivi complimenti per questo racconto permeato di grande delicatezza. La chiusura poi é bellissima, da vera e grande poetessa quale tu sei. Un abbraccio, Lenio.

      1. Marinella dice:

        @lenio vallati,
        Buona giornata Lenio!
        Ho lasciato una replica nel post di alifarfalla.

    2. Mario Prontera dice:

      @Marinella,
      Carissima Marinella, detta anche nonnamary, sai che preferisco le cose piccole e belle, proprio come questo tuo racconto semplice, che mette in risalto l’amore per la natura nelle sue sfumature più tenui e tuttavia pregne di significati esistenziali; simpatica la descrizione del compagno, poi marito, poi Sal… poi le cose che rappresenta per te, ma che ti tieni giustamente dentro!!
      Brava, anche se detto da un verseggiatore elementare, non sò quanto possa valere.

      1. Marinella dice:

        @Mario Prontera,
        Ho lasciato una replica sul post di alifarfalla.
        Buona giornata!

        Marinella(nonnamery)

    3. Daniela Quieti dice:

      @Marinella,
      delicata e sensibile come sempre! Complimenti, Marinella.
      Con affetto

      Daniela

      1. Marinella dice:

        @Daniela Quieti,
        Grazie Daniela,per la tua delicatezza. Vai al commento ultimo ho lasciato una replica.
        Un abbraccio, con affetto

        Marinella.

    4. marisa dice:

      @Marinella,

      Mia cara,grazie del tuo commento,dell’offrirti a comprendere un dolore d’amore,che spesso vorresti che giungesse al tuo amato, come la coccinella tra le tue mani, delicata e delicato il gesto d’amore.Non hai stretto e tenuto per te,la meraviglia della natura,ma libera per poterla ammirare ancora di più.Com’è ammirevole la naturalezza del tuo racconto.
      Felice giorno

    5. Lorenza Caravelli dice:

      @Marinella, che belle le ali di organza! Che delizia di racconto!
      Un saluto affettuoso
      lorenza

    6. sergio doretti dice:

      @Marinella

      Cara Marinella,
      complimenti il tuo racconto è romanticamente bellissimo.

      con affetto
      sergio

    7. LUCIANA dice:

      @Marinella,
      che immagini delicate ci offri, per di più gonfiate da un tenero ma saldo sentimento. Mi è sembrata di vedere davvero la coccinella aprire “le ali di organza” e volare per posarsi su di una margherita. Bello il contrasto di colori che hai scelto con occhio fotografico, di quelli che solo la natura ci offre.
      Un caro saluto
      Lucia Sallustio

    8. Anna Laura Cittadino dice:

      @Marinella,

      Dolce e cara Marinella, che bello questo tuo racconto.
      La bellezza del creato,l’immensità di cui facciamo parte,l’amore di chi ci sta accanto,ci fanno dono di una grande fortuna.
      Bellissimo il simbolo della coccinella che vola libera,perchè la felicità deve sempre aprire le ali e volare nei cieli sereni della vita…
      Brava,brava,brava.

      Un bacio

      Anna Laura

    9. Andrea dice:

      @Marinella,

      sì è davvero un bel racconto che spicca per originalità e simbolismo: riesci a evidenziare la vita di due persone ed il loro intenso legame parlando di una coccinella, con delicatezza e allegria.

      Andrea M.

    10. alifarfalla dice:

      @Marinella,
      Cara Marinella,
      bello e delicato questo tuo racconto, quanto dolce e romantico…
      “La mia fortuna sei tu”…credo non possa esserci al mondo complimento più gratificante, ne’ frase d’amore che sappia meglio descrivere la valenza dell’importanza dell’altro.
      Un affettuoso saluto da Alifarfalla

      1. Marinella dice:

        @alifarfalla,

        Care amiche/i, ho aperto la posta. Con sorpresa ho trovato tanti petali primaverili. Ieri ero incerta se postare o meno questo racconto bonsai. Mi avete fatto capire che ne è valsa la pena.Poichè ognuno di voi, mi ha donato qualcosa più forte dell’emozione e non disdegno a confessarvi che sono arrossita. Virtualmente, quando leggevo ho visto ognuno di voi e vi ho sentite/i vicine/i, quasi ci conoscessimo da sempre. Vi ho letto uno dietro l’altro ed è stato bellissimo. Trovo meraviglioso questo Bistrot dell’amore… che ne dite? Percepisco la fragranza che ci rende tutte/i uguali, senza competizione. Mi avete fatto dono delle vostre parole, perle inestimabili che curerò con amore. Un sincero abbraccio a….Lenio, Mario, Daniela, Marisa, Lorenza, Sergio, Luciana, Anna Laura, Andrea, alifarfalla.

        Marinella(nonnamery)

    11. stregadelmare dice:

      @Marinella,
      dolcissima Nonnamery, che tenerezza in questo tuo racconto!
      La coccinella piccolo amuleto di fortuna, per due amanti che la fortuna l’han trovata incontrandosi. Bello bello bello!

  25. Andrea dice:

    Ti ho conosciuto Amore

    Ti ho conosciuto Amore
    nella radura assolata
    come un miraggio: una gran corsa
    per una lattina già scolata

    poi ti ho affrontato con rabbia e decisione
    onda che alza
    ribalta, sprofonda
    la fronte alta nella sabbia

    Tu mi hai seguito Amore ora
    che non so dove andare
    paziente, indifferente
    scintilla di occhi troppo allegri
    per domandare

    e mi hai raggiunto nella notte illune
    nel prevalere del dubbio
    tanto da sfiorarmi
    con labbra di petali bianchi.

    1. lenio vallati dice:

      @Andrea,

      L’amore ti é accanto, sempre, quando non sai dove andare o quando sei sfiorato dal dubbio é l’unica certezza al quale ancorare la tua vita. Complimenti per questa tua bella poesia, Lenio.

    2. Daniela Quieti dice:

      @Andrea,
      complimenti, gentile Andrea, per la tua belissima poesia: un incontro vero, nel quale parola,silenzio, dubbio e azione scandiscono i tempi per aprire uno spazio di conoscenza, di sé e dell’altro.
      Con sincera cordialità

      Daniela Quieti

      1. Andrea dice:

        @Daniela Quieti,

        tanto grande è l’Amore, come ci insegnano i filosofi che lo dividono in tanti amori diversi, e non parlo solo di persone ovviamente, chè è difficile affrontarlo. Come l’amore per le persone, o per una persona, attraversa fasi diverse, ed è diverso ad ogni età ed in ogni stato d’animo. Certo è il sentimento che ci fa crescere. Ti ringrazio per il commento profondo e, per me, gratificante.

        Andrea M.

    3. LUCIANA dice:

      @Andrea,
      un rincorrersi questo amore, ora spavaldo, ora fiacco e ammutolito eppure rinsaldato e nutrito dall’altro, da chi, al momento, nella coppia é il più forte e ha energia per entrambi.
      Mi piace questa immagine della “sussidiarietà” dell’amore. E’ un concetto motore dell’Universo, val bene sempre e lo si dovrebbe applicare più spesso in economia. Ovviamente, come avviene da sempre in letteratura, ogni lettore coglie ciò che più gli sta a cuore. Questa é stata la mia percezione dei tuoi versi.
      Lucia Sallustio

    4. Robert dice:

      @Andrea,

      bellissima lirica. Vi ho letto tutti i momenti dell’amore nella vita di un uomo. Il miraggio della giovane età, l’onda che ci prende e sospinge nel momento della passione e ci segue e raggiunge nell’età matura, quando, forse, riusciamo a comprenderne il significato più intimo e profondo.

      1. Andrea dice:

        @Robert,

        sono ben felice di ricevere un complimento da chi scrive e vive per l’Amore. E che va a colpo sicuro nell’interpretazione del pensiero che mi ha indotto a scrivere questi versi. Grazie Robert.

        Andrea Masotti

    5. Marinella dice:

      @Andrea,
      Complimenti! è una bellissima poesia. L’amore è la forza che ci fa andare avanti, anche nelle avversità.

      Marinella(nonnamerY)

      1. Andrea dice:

        @Marinella,

        grazie Marinella, mi piace più il tuo nome. Leggiamoci e parliamoci in questo bellissimo salotto letterario
        Andrea M.

  26. marisan dice:

    TI PENSO

    Ti penso,
    Mi chiedi il perché
    Attraverso i miei occhi,
    immagino un volto che non c’è,
    l’anima che riflessa
    sembra sussurare
    il mio nome.
    Nessun brivido nel cielo terso
    Un mare, una spiaggia
    Un vecchio pescatore
    Aspetta il tuo arrivo
    Nella notte un faro acceso
    Ti riporterà verso di me
    Ti penso..
    Saluto la tua partenza
    Un incontro avverrà lontano,
    Come una cometa che indica il cammino
    Alle stelle smarrite,
    A sconosciuta gente
    In quelle immacolate acque
    Di fontane bianche.
    Laggiù tra i meandri lucidi
    Uno specchio che scruta senza ombre
    Pensare muto
    Lo sguardo, le parole, i pensieri
    Che partono solitari
    Verso l’amore
    Sognar, e desiderare.
    Ti penso
    E ancor ti penso
    Una lacrima lascio andare
    Per pensare che esisti
    Il tuo nome, il tuo volto
    La tua anima che a me appartiene.
    Ti penso…

    1. Marinella dice:

      @marisan,

      Vorrei entrare nei meandri dei tuoi pensieri per capire questa sofferenza. Ti penso…
      Cordiali saluti

      Marinella(nonnamery)

    2. alfarfalla dice:

      @marisan,
      Dolcissima poesia Marisan!
      I pensieri a volte si dissetano di lacrime mentre solitari percorrono le strade del nostro cuore.
      Un abbraccio Alifarfalla

      1. Anna Laura Cittadino dice:

        @alfarfalla,

        L’amore che non si riesce a soffocare e che urla attraverso i pensieri.
        Gocce e gocce di lacrime,quasi fossero balsamo per i graffi dell’anima.

        Solo chi non amato non comprende…

        Ti abbraccio forte.

        Anna Laura.

  27. Francesco Paolo Percoco dice:

    Ecco la bella che viene.

    Ecco la bella che viene
    mi porta il suo dolce bacio
    e aduna il suo profumo
    nelle incerte mani che la cercano.
    Prigioniera del cuore,
    si immerge
    nella nivea fonte dell’amore
    serrando
    lo scrigno di un felice istante
    e il seme del silenzio condiviso
    si nasconde
    nel bisbiglio dei sorrisi
    che si uniscono.

    Francesco Paolo Percoco

    1. Redazione dice:

      @Francesco Paolo Percoco,

      abbiamo approvato solo un testo, perché è possibile postare una sola opera per volta e non tutte insieme, tenendo conto anche del fatto che il tema dell’Iniziativa in corso è l’amore romantico.

      Buona scrittura e benvenuto nel Bistrot dell’Amore.

      La Redazione

    2. Anna Laura Cittadino dice:

      @Francesco Paolo Percoco,
      Unirsi con un sorriso. Che belli questi versi!

      Complimenti.

      Anna Laura (annaluna)

      1. Francesco Paolo Percoco dice:

        @Anna Laura Cittadino,
        Grazie. Quando mi gira so scrivere anche di meglio.

  28. Robert dice:

    Come influisce l’amore nella formazione della conoscenza che abbiamo della nostra vita e del mondo in cui viviamo?
    Come ci cambia l’amore?
    Facciamo una esplorazione più profonda e meditata dell’Amore?
    Già si è affacciato qui, in alcune opere ed interventi, il tema del rapporto tra amore e conoscenza.
    Proviamo a scoprire quanto sia feconda questa relazione? Potete farlo con un vostro racconto, una poesia o un semplice commento.

    R.

    1. Andrea dice:

      @Robert,
      per ironia della sorte o un pizzico di telepatia ho scritto pochi giorni fa una poesia dal titolo: Ti ho conosciuto Amore, no so se riguarda proprio quello che intendi.. a presto

      Andrea Masotti

      1. Robert dice:

        @Andrea,

        se ci fai leggere la poesia, ti dico ;))

        A presto.

        R.

    2. Anna Laura Cittadino dice:

      @Robert,

      Carissimo Robert,

      L’amore conta,cantava Ligabue….E l’amore conta davvero,ci cambia dentro e il mondo ci appare come su di una nuvola rosa…

      Ti posto,alcune righe che fanno parte delle pagine del mio blog e della mia vita, e di come vivo l’amore.

      * * * *
      Il canto del mattino ha i tuoi colori e il tuo profumo.
      Vorrei raccontarti di come vedevo la vita prima che arrivassi tu.
      Delle mie gioie e dei miei dolori, di come il buio era ancora più buio,
      e la vita non aveva la leggiadria degli aquiloni.
      Poi tu e questo amore,
      che mi dà la forza di vedere ogni montagna come una collina,
      che mi permette di rimettermi in gioco ogni giorno,
      di vivere per migliorarmi,
      di sognare una vita positiva e di realizzarla ogni attimo.
      Poi tu, e questo amore
      che mi dà il coraggio di chiedere persino la luna.

      Un caro abbraccio.

      Anna Laura.

    3. alfarfalla dice:

      @Robert,
      Non e’ semplice parlare dell’Amore Robert, se poi lo si scrive con la lettera maiuscola diventa ancora piu’ complesso.
      Ha il potere di cambiarci dentro, riempire o svuotare, dare o togliere tutto.
      Ci sono molte forme, alcune si discostano dalle più comuni…..ma non meno capaci di trasportarci in abissi o in cieli sconfinati.
      L’Amore si nutre di se stesso e di conseguenza di noi…sa farci rinascere o toglierci il desiderio della vita
      A volte è illusione di nuove aurore, altre, lama tagliente dell’anima che senza pietà alcuna ci lascia dissanguare.
      Non e’ possibile nè definirlo nè classificarlo, così come per la nostra unicità, anch’esso diventa poliedrico, assumendo di volta in volta facce diverse…
      S’è amore vero comunque, qualsiaisi siano le sue forme e qualsiasi gli abiti indossati, lascia solchi profondi nelle anime che tocca, e dà alla nostra esistenza quel soffio di vita che ci permette di non perdere la speranza “dell’infinito”.

  29. Mario Prontera dice:

    Carissime Sabatina,Anna Laura e Patrizia,grazie del vostro commento ai miei “Cattivi pensieri”, che mi pare di intuire non vi sono “dispiaciuti” del tutto.
    E visto che incombe la notte,vi auguro di tutto cuore che la vostra sia libera dai miei leggeri tormenti e ricolma solo di cose piccole e belle.
    Con simpatia Mario Prontera

    1. Anna Laura Cittadino dice:

      @Mario Prontera,

      Grazie Mario,
      notte serena per me, e spero lo sia stata anche la tua oltre i “cattivi pensieri”..(^__*)
      Ti auguro un buon inizio settimana pieno di tante merviglie.

      Un saluto

      Anna Laura

  30. Vito Bologna dice:

    NOTTE D’AMORE

    Giorno diciotto, mese d’agosto
    nella conchiglia vicino al mare
    seduto al tavolo, solito posto
    un uomo solo, sta a guardare.

    Le coppie strette, stanno a ballare
    alcuni ascoltano, giù, sulla rena
    il complesso suona, non mi lasciare
    al chiaro di luna, la sera è serena.

    Luna argentata, su un cielo stellato
    la notte è romantica, alla marina
    la testa appoggiata sull’innamorato
    riposa felice, chi non è più bambina.

    1. Vito Bologna dice:

      Mi si permetta ringraziare Manuale dei Mari per darmi la possibilià di portecipare e un grande grazie a chi lascia commenti. Scusate ma io per lasciare commenti sono una frana.
      @Vito Bologna,
      ALCAMESE ( Cuore d`Emigrante)

    2. Marinella dice:

      @Vito Bologna,

      Gli amori finiscono… i ricordi restano.

    3. Anna Laura Cittadino dice:

      @Vito Bologna,

      Scenari bellissimi che fanno da cornice ad amori infinti che non conoscono età…
      L’amore non invecchia mai…

      Complimenti a questo cuore romantico d’emigrante…

      Un caro saluto.

      Anna Laura.

  31. Vito Bologna dice:

    NOTTURNO ROMANTICO

    Uno scialle nero copre il castano
    dei capelli che odorano di mare
    seduta su quello scoglio da lontano
    sembri sirena con voglia d’amare

    l’onda t’accarezza piano piano
    nell’aere, un suon di violino
    come vorrei tenerti per la mano
    e aspettare il sole del mattino

    di: Alcamese

    1. Anna Laura Cittadino dice:

      @Vito Bologna,

      Bellissimo dipinto di parole..la notte,il mare e la sua magia…e il desiderio di veder nascere una nuova alba con la donna che si porta nel cuore.

      Complimenti.

      Un saluto.

      Anna Laura

    2. Marinella dice:

      @Vito Bologna,
      Una spennellata di parole colorate. Ti auguro di raggiungere la tua sirena…

      Marinella(nonnamery)

    3. sergio doretti dice:

      @Vito Bologna,

      complimenti una romantica nota di un meraviglioso concerto.
      aff.mo
      sergio

    4. Ladyviolet dice:

      @Vito Bologna, romantici versi che profumano di salsedine il mare quante emozioni culla tra le sue onde!!

  32. Anna laura cittadino dice:

    Un papavero rosso

    Quasi senza accorgersene le scivolò fra le mani un papavero rosso.
    Era scivolato via dalle pagine di un libro, tutto rinsecchito e privo di
    colore.
    La mente si perse dentro un solitario viaggio della memoria lontana
    nel tempo.
    Era un giorno di fine maggio, un bellissimo giorno di sole, troppo bello
    per rimanere chiusi in aula di scuola, e troppo presto per mettere fine ad un
    anno di studio passato sui libri.
    Lui l’aspettava come ogni mattina davanti al cancello di scuola, con i suoi
    occhi belli,di una bellezza che disarmava e non conosceva fine.
    Occhi che parlavano al cuore e corteggiavano l’anima.
    Uno sguardo complice, un intreccio silenzioso che faceva percorrere lo
    stesso desiderio,un’unica follia; la voglia matta di marinare la scuola,
    alla ricerca di un angolo di paradiso tutto per loro.
    Si presero per mano e si misero a correre verso la fermata del bus che li
    avrebbe portati al mare.
    Si fermarono un solo istante a raccogliere un piccolo papavero rosso al
    ciglio della strada, e poi salirono al volo sul bus che minacciava di partire.
    Si trovarono abbracciati sotto un cielo meravigliosamente azzurro, fra sabbia
    e silenzi, fra il rumore delle onde del mare che inondava la battigia così come
    la felicità inondava quel loro momento di felicità eterna, e baciarsi fu vita,
    fu tutto.
    Cuore su cuore, mentre quel papavero rosso accarezzava i contorni dei loro visi, indicava i colori del mondo, l’inquietudine dei loro anni, la voglia di vivere, le loro paure, e allargava infiniti orizzonti posti con un bacio sulle labbra.
    Gli anni volarono, ruotarono le stagioni, inseguirono sogni,cambiarono binari
    vestirono altre ambizioni, superarono altri confini, ma mai scordò l’incanto
    di quel mattino di maggio e di quel sentire che non si può spiegare. Perché
    bisogna perdersi nel riflesso di due occhi come il mare per immortalare nell’anima il ricordo di un amore vissuto con poesia.
    Con mani tremanti rimise fra le pagine del libro il papavero rosso, mentre sentiva battere nel petto un cuore bambino che non invecchiava mai.

    Anna Laura (annaluna)

    1. Daniela Quieti dice:

      @Anna laura cittadino,
      Cara Anna Laura,
      il tuo bel fiore ha donato ancora un attimo d’incanto in un mattino di maggio. Complimenti e saluti carissimi

      Daniela Quieti

      1. Anna Laura Cittadino dice:

        @Daniela Quieti,

        Grazie di cuore Daniela.
        La mente riporta lontani ricordi che profumano ancora d’amore…
        Un carissimo saluto a te.

        Anna Laura

    2. Arsomnia dice:

      @Anna laura cittadino,

      certe emozioni restano impresse nella memoria per tutta la vita…
      Un racconto molto delicato, questo tuo.
      Un abbraccio
      Ars

      1. Anna Laura Cittadino dice:

        @Arsomnia,

        Vero,sopratutto quando si tratta del primo amore.
        Grazie Ars.
        Un caro abbraccio

        Anna Laura

    3. Marinella dice:

      @Anna laura cittadino,
      Cara Annaluna? mi piace di più.
      I fiori in mezzo al libro sono ricordi che vogliamo tenere vivi. Anch’io conservo una foglia d’edera che mi riporta ad un amore lontano, e due rose preziose che ogni tanto aspiro per sentire saggi saperi che appartengono per sempre al mio cuore. Grazie per il tuo delizioso racconto che mi ha fatto rivivere la gioventù.
      Un abbraccio

      Marinella(nonnamery)

      1. Anna Laura Cittadino dice:

        @Marinella,

        Carissima Marinella,come preferisci Anna Laura o annaluna,son sempre io.

        Il cuore ha mille pagine e a volte la mente le sfoglia per noi, ed è bellissimo ritrovare i fiori dell’amore,le sensazioni ed i battiti ancora vivi come allora…

        Grazie a te…
        Ti abbraccio

        Annaluna (^__*)

      2. elisa dice:

        @Anna Laura Cittadino,
        Bellissimo racconto, ogni volta che ti leggo e’ un emozione, mi porti a sognare e andare indietro nei miei ricordi. Un abbraccio dal tuo raggio!!

    4. alfarfalla dice:

      @Anna laura cittadino,
      E’ delicato e fresco questo tuo racconto Anna Laura, come l’amore dei giovani protagonisti, che inconsapevolmente, fermeranno per sempre, quei dolcissimi momenti, tra i delicati petali di un papavero.
      Un abbraccio Alifarfalla

      1. Anna Laura Cittadino dice:

        @alfarfalla,

        Grazie Ali…
        Istanti eterni lontani,che vivono indelebili dentro questo cuore mio che non invecchia mai…
        Un caro abbraccio…
        Anna Laura

    5. sergio doretti dice:

      @Anna laura cittadino,

      complimenti, il fiore di papavero è l’espressione della gioia e della felicità.
      aff.mo
      sergio

      1. Anna Laura Cittadino dice:

        @sergio doretti,

        Grazie Sergio,non lo sapevo.C’è sempre da imparare.
        Torna ad emozionarmi.
        Ti aspetto qui.
        Un abbraccio.

        Annaluna

    6. Giuseppina Mira dice:

      @Anna laura cittadino,
      “…occhi che corteggiavano l’anima…! Che parole profondamente significative! Oggi si corre troppo, si guarda con distrazione e non si vede il cuore degli altri. E’ un invito agli sguardi eloquenti che fanno pronunciare parole all’anima.
      Complimenti!
      Con affetto.
      Giuseppina

    7. Ladyviolet dice:

      @Anna laura cittadino, che bello questo racconto pregno d’amore pulsante, è facile prendere la rincorsa per sognare e fantasticare. Il cuore non invecchia come le emozioni ottimo spunto!

  33. ARgentumastrum dice:

    Mi permetto una piccola nota personale prima di postare quel che io ritengo indegna poesia per ringraziare in un unico abbraccio coloro che hanno letto e partecipato alle mie creazioni.
    Mi perdoneranno se il mio metro è diverso dal loro, ma evito commenti pur ammirando le loro creature, figlie dei loro cuori e per questo solo da loro pienamente comprensibili.
    Grazie, sentitamente!

    Interludio ( Inconspevole Musa )

    E’ il salir le scale di
    un’apoteosi possibile
    che spinge dell’animo
    gli Occhi in un guizzo
    nel limbo di quel che
    già è stato.
    E mentre ti perdi nel fascino
    antico di verbi e parole
    ti Guardo e carpisco
    l’essenza del Mondo,
    la musica forte che
    nella Sua mano
    stringe il vissuto
    portandolo in auge.
    Tu mezzo indiscusso
    di Trame d’Amore
    ti poni nel mezzo
    del Mondo e il mio cuore.

    1. Marinella dice:

      @ARgentumastrum,

      Una bellissima poesia con un pizzico di rammarico.

      Marinella(nonnamery)

    2. Sabatina dice:

      @ARgentumastrum,

      Sentimento
      piomba
      in gorgeggi
      di districate
      essenze sonore.

      Immagini scelte di limiti “il limbo”, “fascino antico”, “l’ essenza del mondo” espresse con un’originale raffinatezza e cura Unica del pensiero lieve e caldo.

      Sabatina

  34. nicla morletti dice:

    MESSAGGIO PER UNA VITA CHE SI FA LETTERATURA:

    Di rocce e di scogli è fatta la vita
    di stelle e di baci d’amore.

    Nicla Morletti

    1. Sabatina dice:

      @nicla morletti,

      … di amori

      (di)versi

      la Vita.

      Sabatina

      1. nicla morletti dice:

        @Sabatina,
        bella interpretazione. Mi è piaciuta molto. Poesia che si unisce alla poesia…

        Nicla Morletti

      2. Sabatina dice:

        @nicla morletti,

        Messaggo
        in versi saffici
        di grande suadenza.

        Buoniniziodisettima,
        e grazie per questa bella iniziativa.

    2. Anna Laura Cittadino dice:

      @nicla morletti,

      Tanta verità e tanta dolcezza in questo messaggio che parla al cuore.

      Un saluto con affetto.

      Anna Laura

      1. nicla morletti dice:

        @Anna Laura Cittadino,
        ebbene sì, la vita, la nostra vita, percorsa da affanni e dolori, ma anche d’amore…

        Nicla Morletti

    3. Mario Prontera dice:

      @nicla morletti,
      Cosa posso dire del “preside” della “nostra scuola”,io verseggiatore elementare del Capo di Leuca?
      Che il mare comincia sempre e finisce tra gli scogli,e la vita,forse,nasce e muore dove le stelle amoreggiano nella penombra e giocano a rimpiattino tra di loro.
      Complimenti sinceri,carissima Sig.ra Nicla e cose piccole e belle
      Mario Prontera

      1. nicla morletti dice:

        @Mario Prontera,
        bello quel “mare che comincia e finisce sempre negli scogli, quella vita che forse nasce e muore dove amoreggiano le stelle…” Un’espressione particolare quasi a catturare l’infinito nel “finito” della nostra vita.

        Nicla Morletti

    4. Daniela Quieti dice:

      @nicla morletti,
      Grazie,carissima Nicla, per questi baci d’amore che fermano il tempo e levigano le asperità della pietra.
      Un affettuoso saluto

      Daniela Quieti

      1. nicla morletti dice:

        @Daniela Quieti,
        carissima Daniela, bellissima, significativa e vera la sua frase: “Questi baci d’amore che fermano il tempo e levigano le asperità della pietra.”

        Un affettuoso saluto

        Nicla Morletti

    5. Marinella dice:

      @nicla morletti,

      Carissima Nicla, nei suoi versi
      la realtà della vita, che ci aiuta a superare le avversità con la saggezza dell’amore.

      Cordiali saluti
      Marinella(nonnamery)

      1. nicla morletti dice:

        @Marinella,
        ho apprezzato molto il suo commento, che ha centrato perfettamente il mio dire.
        Bello quel “superare le avversità con la saggezza dell’amore”.

        Un affettuoso saluto

        Nicla Morletti

    6. Marina Maria Iosè Riotto dice:

      @nicla morletti,
      Grazie Nicla per questi due versi che riempiono di speranza. L’amore, infatti, non solo risana le ferite, ma dà il giusto significato alla parola “RESURREZIONE” .

  35. Ladyviolet4 dice:

    “RISVEGLI”
    Vita abiterà in me
    quando
    la tua mano sfiorerà la mia per cieli comuni
    non più lacrime disseteranno terre aride
    nè giardini segreti
    ma soli splendenti
    di giorni sgargianti.
    Dipinta di te
    dilanio le tenebre ricamando cieli di piuma
    impregnati di vento che sospinge petali di quiete.
    Spettro costante del mio divenire
    accogli riccioli ribelli sulla fronte del presente!
    Inebriata annuso l’aria vestita di primavera
    respiro il tuo pensiero inespiato.

    1. nicla morletti dice:

      @Ladyviolet4,
      bello quel “vita abiterà in me quando la tua mano sfiorerà la mia”
      Bellissima poesia.

      Nicla Morletti

      1. Ladyviolet dice:

        @nicla morletti, grazie Nicla, da inguaribile romantica fantastico dipingendo il mio cielo..un abbraccio

    2. Anna Laura Cittadino dice:

      @Ladyviolet4,

      Bellissimi versi nel risveglio del cuore che respira l’aria di primavera…
      Un caro abbraccio.
      Anna Laura. (annaluna)

    3. Daniela Quieti dice:

      @Ladyviolet4,
      è una bellissima poesia. Complimenti

      Daniela Quieti

    4. Marinella dice:

      @Ladyviolet4,

      Bellissimi versi!
      Complimenti!

      Marinella (nonnamery)

    5. alfarfalla dice:

      @Ladyviolet4,
      E’ molto bella questa poesia Lady!
      Si sente la forza dell’amore, capace di vincere le tenebre con la sua luce, e donare all’anima sollievo e respiro.
      Affettuosamente Alifarfalla

    6. Robert dice:

      @Ladyviolet4,

      “…non più lacrime disseteranno terre aride
      nè giardini segreti
      ma soli splendenti
      di giorni sgargianti.”

      Bellissima poesia. Tra le più belle in assoluto che ho letto di Ladyviolet. E siccome ne ho lette tante…

      1. Ladyviolet4 dice:

        @Robert, Grazie caro amico..eh sì un po’ ne hai lette vero? E l’Amore non mi abbandona, intendo il sentimento, le persone sì! La persona si trasforma imbruttisce le buone intenzioni e porta ad avvizzire sogni appena abbozzati con amarezza ..ma mi dichiaro innamorata dell’Amore etereo non impersonificato poichè quasi sempre è sinonimo di sofferenza.

    7. Beatrice Bausi Busi dice:

      @Ladyviolet4,

      Oggi è una giornata particolare, e il sentire più intensamente del solito le problematicità fisiche mi porta a condividere – come dovrebbe accadere anche senza questo stimolo! – ancor più la sofferenza d’altri. Scorrevo EMOZIONI e la tua lirica, che già avevo notata, mi è BALZATA DENTRO con tutto il suo patire ma anche la sua voglia di ribellione e speranza. Quanti risvegli necessitano alle persone, di quanto amore doloroso condiviso o dolore compreso abbiamo quotidiana necessità, non come sterile pietà ma proprio come quel patire-insieme che non fa sentire soli in momenti problematici? Belle le espressioni “cieli comuni”, “dipinta di te”…e quel voler dissipare le zone buie mordendole come carne da lacerare, stracciandola al fine di poterla trasformare da dura materia nell’ariosità (piuma, vento, petali) atta a raggiungere una quiete. Mi piace molto il tuo “respirare il pensiero inespiato” dell’altro mentre l’ebbrezza della Stagione Nuova si rivela ancora come un abbigliamento di gioia… le sintonie tra i poeti: ho postato, non so neppure se sarà accettato… giusto due minuti fa un mio pensiero sull’abbigliarsi con l’impossibile… Ti abbraccio Ladyviolet, tra l’altro il viola è una delle mie tinte più amate… Beatrice.

      1. Ladyviolet4 dice:

        @Beatrice Bausi Busi, Grazie sono lusingata ho letto con commozione il tuo commento è questo un premio meraviglioso emozionarsi attraverso le parole, l’empatia nel sentire è una magia che affascina e riempie di gioia in questo caso la sottoscritta!
        Ricambio con affetto l’abbraccio

    8. stregadelmare dice:

      @Ladyviolet4,
      Sonia carissima, voglio copiare un po’ Robert 😉 e dirti che questa davvero è una delle tue più belle poesie.
      L’immagine che più mi ha rapita è questa
      “Dipinta di te
      dilanio le tenebre ricamando cieli di piuma”.. spettacolare.
      Ma poi, lo sai, mi rapisci sempre, tu!

      1. Ladyviolet4 dice:

        @stregadelmare,
        onorata..arrossisco..grazie di cuore

  36. Giuseppina Mira dice:

    COLLOQUIO SERENO

    Tu sei per me
    un colloquio sereno
    intessuto di parole preziose
    che ricamano i nostri giorni.

    Giuseppina Mira

    1. Angelucci Sandro dice:

      @Giuseppina Mira, Carissima Giuseppina, prima di tutto grazie per il commento e l’apprezzamento dei miei versi. Il tuo “Colloquio” mi ha fatto pensare ad una striscia di tessuto azzurro tempestata dalle pietre preziose delle parole. Con affetto.

      Sandro Angelucci

      1. Giuseppina Mira dice:

        @Angelucci Sandro,
        Grazie di cuore per il tuo sincero ed apprezzato commento che mi commuove moltissimo.
        Sempre con vera amicizia.
        Giuseppina

    2. nicla morletti dice:

      @Giuseppina Mira,
      bellissima poesia d’amore…

      affettuosamente

      Nicla Morletti

      1. Giuseppina Mira dice:

        @nicla morletti,
        Grazie di cuore per il sincero apprezzamento che mi onora e mi gratifica moltissimo.
        Affettuosamente
        Giuseppina

    3. Sabatina dice:

      @Giuseppina Mira,

      …e la grazia di un ritrovo dolce.

      Sabatina

      1. Giuseppina Mira dice:

        @Sabatina,
        Grazie di cuore per la dolcezza del tuo commento.
        Affettuosamente
        Giuseppina

    4. Anna Laura Cittadino dice:

      @Giuseppina Mira,

      L’amore che ricama i giorni…

      Brevi,bellissimi e intensi versi.

      Complimenti.

      Anna Laura.

      1. Giuseppina Mira dice:

        @Anna Laura Cittadino,
        Grazie di cuore per le tue deliziose parole che mi commuovono.
        Affettuosamente.
        Giuseppina

    5. Mario Prontera dice:

      @Giuseppina Mira,
      Gent.ma Sig.ra Giuseppina,
      straordinariamente lirica per me la sua poesia,nella sostanza essenziale e nella forma semplice,cioè grammaticalmente perfetta e pertanto accessibile alla maggioranza di un uditorio composito.
      Credo proprio,per quello che possa farLe piacere,che dovrà annoverarmi tra i suoi ammiratori, appassionato quanto sinceramente innamorato del Suo verseggiare dolce!!
      Con stima e simpatia Mario Prontera, anònimo capuàno

      1. Giuseppina Mira dice:

        @Mario Prontera,
        Sono lusingata, onorata e commossa per le Sue parole vibranti di ammirazione che accolgo, ben volentieri, nel mio cuore.Fa piacere scoprire che i miei versi possano suscitare emozioni intense.
        Affettuosamente.
        Giuseppina

    6. Daniela Quieti dice:

      @Giuseppina Mira,
      Carissima Giuseppina,
      i tuoi versi sono un preziosissimo ricamo.
      Con affetto

      Daniela

      1. Giuseppina Mira dice:

        @Daniela Quieti,
        Grazie di cuore per l’elogio sincero che contraccambio in pieno nei tuoi riguardi.
        Affettuosamente.
        Giuseppina

    7. Marinella dice:

      @Giuseppina Mira,

      E’ un piacere conoscerla attraverso quesi versi meravigliosi. Complimenti per il premio ricevuto.
      Spero di rincontrarla ancora in questo grande giardino.

      Cordiali saluti

      Marinella(nonnamery)

      1. Giuseppina Mira dice:

        @Marinella,
        E’ bello incontrarsi in questo meraviglioso giardino, dove respiriamo il profumo della poesia, che ci fa dimenticare l’inquinamento delle azioni quotidiane.
        Grazie di cuore per il graditissimo commento.
        Affettuosamente.
        Giuseppina

  37. Marinella dice:

    Noi

    Noi colori liberi d’arcobaleno
    noi traccia di verdi foglie
    a raccontare di nuova luce
    di tenere carezze da donare.

    Noi intrecci di sillabe
    che danno calore alla vita
    al vagabondare nella prateria dell’anima
    come rondini giunte da lontano
    che si rifaranno alla sorgente viva
    abbevereremo l’arsura
    di labbra aride alla stessa fonte.

    “Che ne diresti se all’improvviso
    cadesse su noi un lembo di cielo?”

    Noi siamo una chitarra che canta l’aria
    nell’immensità che concede il suo zeffiro.

    1. nicla morletti dice:

      @Marinella,
      “Che ne diresti se all’improvviso cadesse su di noi un lembo di cielo?” E poi ancora: “Noi siamo una chitarra che canta l’aria nell’immensità…” Versi di grande bellezza.

      Nicla Morletti

      1. Marinella dice:

        @nicla morletti,

        E’ sempre un’emozione forte ricevere un commento da Lei,
        Grazie!

        Con affetto

        Marinella (nonnamery)

    2. Anna Laura Cittadino dice:

      @Marinella,

      Amare è l’immensità che non ha confini e canta bellissime melodie..

      Che belli questi versi, Marinè…Danno emozione.
      Ti abbraccio forte.
      Anna Laura

      1. Marinella dice:

        @Anna Laura Cittadino,
        Cara anna Laura, alla mia età posso solo guardare avanti e vivere per cantare come una chitarra.

        Grazie! Con affetto.

        Marinella(nonnamery)

    3. Daniela Quieti dice:

      @Marinella,
      Carissima marinella,
      i tuoi stupendi versi scandiscono i battiti del cuore.
      Con grande affetto

      Daniela

      1. Marinella dice:

        @Daniela Quieti,

        Dolcissima Daniela che piacere sentirti! Mi sei mancata. Ora che ti ho ritrovata spero di seguirti per non perderti. Grazie per le tue parole. Un grande abbraccio.

        Con tanto affetto

        Marinella(nonnamery)

    4. sergio doretti dice:

      @Marinella,

      Complimenti Marinella, forse la chitarra con la musica d’amore è già nel tuo cuore.
      aff.mo
      sergio

      1. Marinella dice:

        @sergio doretti,
        Chiunque possieda amore dovrebbe avere nell’anima uno strumento, da usare secondo le occasioni.
        Con affetto

        Marinella(nonnamery)

      2. sergio doretti dice:

        @Marinella,

        Grazie Marinella ma questa è l’occasione buona per utilizzare lo strumento della mia anima.

        Tanto affetto e saluti

        sergio

    5. Giuseppina Mira dice:

      @Marinella,
      “Intrecci di sillabe” per testimoniare che la comunicazione è linfa vitale. Complimenti per i versi di intensa bellezza!
      Con affetto.
      Giuseppina Mira

      1. Marinella dice:

        @Giuseppina Mira,
        Grazie per avermi onorata di un suo intervento.
        Con affetto

        Marinella(nonnamery)

  38. Mario Prontera dice:

    “Cattivi pensieri”.
    (all’ultima delle mie 17 Muse ispiratrici).

    Chissà come passerà questa notte
    che allunga le sue mani su una metà del cielo,
    come faccio io sui tuoi fianchi!
    Chissà se riuscirà a trattenermi dall’andare
    a cercati un diadema di stelle
    per convincerti a me;
    chissà che all’ombra del buio
    non sia una specie di gioco;
    e chissà che a giocare col buio
    non ci pensi anche tu…

    Era il 25 ottobre 2005 alle ore 23,31
    Mario Prontera

    1. Marinella dice:

      @Mario Prontera,

      Ciao Mario,
      la notte è mistero…
      e complice. Il buio farà il resto…
      con il suo velo nero giocherà con voi.
      Bella Poesia!
      Complimenti!

      Marinella (nonnamery)

      1. Mario Prontera dice:

        @Marinella,
        ..e se la 17° musa fosse la morte?
        Mario Prontera

      2. Marinella dice:

        @Mario Prontera,

        Come ho fatto a non capirlo prima? L’oscurità s’aggira tra i versi, ma non ho pensato alla “Signora nera”.
        Posso chiederti se ogni musa che citi è fonte d’ispirazione? E che significato ha il numero? Scusa l’intraprendenza ma vorrei capire se è lecito.

        In attesa, un cordiale saluto

        Marinella

    2. Sabatina dice:

      @Mario Prontera,

      L’amore nutrito delle sue
      suadenti incertezze
      metafore di
      disattese
      speranze

      dolci

      Sabatina

      1. Mario Prontera dice:

        @Sabatina,
        Stavolta,carissima Sabatina,era un gioco a tre,tra la notte,l’amore e la morte,unica cosa inevitabile insieme al piacere!!!
        Ciao Mario Prontera

      2. Sabatina dice:

        @Mario Prontera,

        Afferrato!

      3. Mario Prontera dice:

        @Sabatina,
        Ma si,cara Sabatina,un inno semplice all’amore!
        Ciao Mario Prontera

    3. Anna Laura Cittadino dice:

      @Mario Prontera,

      Bellissima la similitudine con la notte e il cercare la sua complicità…

      Un saluto

      Anna Laura

    4. Patrizia dice:

      Lui.
      Nell’oscurita della notte dove la mente mia vaga per luoghi misteriosi e sconosciuti in cerca di lui…
      Del suo profumo, della sua pelle, del suo corpo,delle sue mani.
      Dipingerei i contorni
      del suo viso con un pennello
      e imprimerli nella tela del mio corpo.
      Il suo respiro la mia strada,
      i suoi occhi la mia luce,
      le sue mani la mia ancora,le sue parole il mio cuore,
      le sue labbra il mio respiro.
      Il suo corpo la mia casa…

      1. Mario Prontera dice:

        @Patrizia,
        Un senso dei versi,quello più esistenziale,è quello che hai colto tu,l’altro è più sfumato e un po’ più triste,ma bello ugualmente,perchè insito nel gioco della vita.
        Ciao Mario Prontera

    5. Giuseppina Mira dice:

      @Mario Prontera,
      Cercare un “diadema di stelle” è l’esplicazione del bisogno interiore della luce, obiettivo primario della vita.
      Complimenti per le parole significative della coinvolgente poesia!
      Con affetto
      Giuseppina Mira

  39. Maria Luisa Seghi dice:

    Sono entrata virtualmente nel Bistrot del Manuale di Mari, ho scritto questa poesia, è una poesia semplice, la dedico a tutti voi sperando che sia gradita.

    “UNA CANDELA ACCESA..UN FIORE ROSA”

    Nella notte camminavo, non so dove mi trovavo..
    una luce illuminava la strada, io, curiosa mi sono fermata.
    Davanti ai miei occhi, una grande insegna,
    la scritta di un solo colore
    “BISTROT DELL’AMORE “
    Incuriosita, sono entrata,
    vicino ad una finestra la pedana con l’orchestra,
    Al suono avvincente e sensuale di un tango,
    alcune coppie stanno ballando
    Sono avvinghiati in un fremito folle
    Come..quando il sangue ribolle..
    Tale è la passione…che
    Sembrano solo una, non due persone.
    Su ogni tavolo:
    una tovaglia di lino, bicchieri di cristallo,
    un fiore rosa una candela accesa,
    solo loro in questo spazio apparecchiato
    avrebbero ascoltato quello che i poeti,
    gli scrittori, gli innamorati avrebbero mormorato.
    Fra i tavoli danzano le parole silenziose
    Dei racconti e delle poesie amorose.
    C’è anche un narratore: legge i racconti e le poesie..
    Penso sia uno scrittore,
    Ai tavoli tutti attenti ad ascoltare
    Nicla, Robert, la Redazione, Lenio, Daniela, Marinella, Sergio, Annaluna, Francesco, e tante altre persone, non me ne vogliano…ma non ricordo il nome.
    Il mondo è rimasto fuori, dietro ai vetri di quella finestra,
    solo il riflesso di una candela accesa, e di un bellissimo fiore rosa.
    Sulla porta di entrata un cartello:
    “ Vietato entrare, a chi non sa parlare con il cuore, questo è il:
    ” BISTROT DELL’AMORE ”

    ——— ———–
    Maria Luisa Seghi

    1. Marinella dice:

      @Maria Luisa Seghi,
      Dolcissima Maria Luisa ! sai suscitare emozioni forti con il tuo poetare. Ti voglio confessare che ero io seduta al tavolo del Bistrot…non mi hai riconosciuta?

      Brava, Brava!!!

      Ti abbraccio, con affetto

      Marinella(nonnamery)

      1. Maria Luisa Seghi dice:

        @Marinella,

        Cara Marinella

        NO…non ti ho riconosciuta..perchè piangevo…

        Maria Luisa

      2. Marinella dice:

        @Maria Luisa Seghi,
        Piangevi di commozione? se qualcosa che t’afligge, sai a chi puoi confidare. Comunque ci sono anch’io. Ti voglio bene.
        Buona domenica!

        Marinella(nonnamery)

      3. Maria Luisa Seghi dice:

        @Marinella,

        Ciao Marinella,

        Ora che mi sono asciugata le lacrime, posso dirti che ero così emozionata che la mente non mi ha fatto riconoscere le persone, perchè erano i cuori come il tuo, quelli che guardavo…e quelli erano bellissimi… d’altronde se così non fosse come uscirebbero queste bellissime parole che si leggono in questo spazio fatto di luce?

        Con affetto

        Maria Luisa Seghi

    2. nicla morletti dice:

      @Maria Luisa Seghi,
      bellissima la frase:”Vietato entrare a chi non sa parlare con il cuore, questo è il Bistrot dell’amore!”

      Nicla Morletti

      1. Maria Luisa Seghi dice:

        @nicla morletti,

        Grazie Nicla,

        Ho pensato che fosse giusto far entrare nel Bistrot dell’amore, persone che parlano con il cuore, perchè solo facendo parlare il cuore che si compiono le azioni migliori.
        Ma..possono entrare anche i cuori più aridi, il suono della musica, le luci soffuse nel momento che viene letta una poesia, le emozioni sui volti che ascoltano, li hanno così coinvolti che si accorgeranno solo in quel momento di aver ricevuto una carezza sull’anima…e torneranno…

        Queste iniziative sempre nuove e bellissime coinvolgono tante persone, e io sono felice di farne parte.

        Cari saluti
        Maria LUisa Seghi

    3. Anna Laura Cittadino dice:

      @Maria Luisa Seghi,

      Ma è meraviglioso…Grazie ,grazie..
      Ne ho respirato tutta la magia, e per un ‘attimo mentre ti leggevo ero lì in carne e ossa con tutti Voi…
      Che bello…Che bello questo Bistrot d’amore, dove non c’è invidia nè competizione ma un grande affetto che ci lega tutti con il linguaggio dell’amore alla poesia.

      Sei straordinaria Maria Luisa.

      Ti abbraccio forte.

      Anna Laura (annaluna)

    4. Daniela Quieti dice:

      @Maria Luisa Seghi,
      Carissima Maria Luisa,
      guarda che sono anch’io nel Bistrot con te. Per esternarti il mio grande affetto

      Daniela

    5. Paola Pica dice:

      @Maria Luisa Seghi, fa bene al cuore pensare che ci sia un posto SOLO per anime compatibili e che, comunque, chi vi entrerà sarà contagiato e si uniformerà all’atmosfera. Brava! PAOLA

  40. Daniela Quieti dice:

    BELLO È

    Bello è il tuo nome
    dolce da dire
    nobile è il tuo pensiero
    plasmato per amare
    leggero e forte insieme
    d’anima e di poesia
    di battagliero ardore
    di lieve tenerezza
    come la tua voce
    che il viso accarezza
    e m’inebriò di sogno.
    Quando sconosciuti
    col tuo sguardo gentile
    mi prendesti la mano
    e racchiusa nella tua
    restò la vita mia.
    Tu non sei utopia.

    1. lenio vallati dice:

      @Daniela Quieti,

      Carissima Daniela, felice di ritrovarti con questa tua nuova bellissima poesia.Un abbraccio, Lenio.

    2. Anna Laura Cittadino dice:

      @Daniela Quieti,

      Leggerti ha sempre la magia dell’incanto. Ogni volta una sfumatura diversa a cogliere il fiore dell’inesprimibile bellezza di emozioni forti.

      Grazie.

      Anna Laura (annaluna)

    3. Marinella dice:

      @Daniela Quieti,

      Cara Daniela
      hai confidato ad un foglio bianco il ricordo, che ha svelato con tocco sottile, la tua vita! Meravigliosa! Per un istante sono tornata indietro nel tempo e l’emozione che mi hai regalato, è stata forte.

      Ti abbraccio, con tanto affetto.

      Marinella(nonnamery)

    4. alifarfalla dice:

      @Daniela Quieti,
      Bellissima descrizione di quello che il cuore prova verso chi ama…
      Complimenti Daniela
      Affettuosamente Alifarfalla

    5. Angelucci Sandro dice:

      @Daniela Quieti, La poesia ha una chiusa che, con decisione, dichiara al mondo la verità dell’amore…e la bellezza di viverlo concretamente. Complimenti, con sincera simpatia e stima.

      Sandro Angelucci

    6. Maria Luisa Seghi dice:

      @Daniela Quieti,

      Cara Daniela,

      Sono entrata in punta di piedi nella tua bellissima poesia, e ho visto con quanto amore le mani di due esseri umani si sono congiunte, in quel gesto stava tutto l’amore del mondo.

      Con affetto ti saluto

      Maria Luisa Seghi

    7. Daniela Quieti dice:

      @Daniela Quieti,
      desidero ringraziare, di cuore, Lenio, Anna Laura, Marinella, Alifarfalla, Sandro e Maria Luisa per l’attenzione e i bellissimi commenti che mi hanno dedicato.
      Con sincero affetto

      Daniela Quieti

    8. Giuseppina Mira dice:

      @Daniela Quieti,
      “…racchiusa nella tua restò la vita mia…”
      Che versi meravigliosi!
      Invitano alla festa della vita.
      Complimenti!
      Con affetto.
      Giuseppina

      1. daniela quieti dice:

        @Giuseppina Mira,
        ti ringrazio, carissima Giuseppina, per il bel commento, particolarmente gratificante perché fatto dalla vincitrice del prestigioso “Molinello”.
        Affettuosamente

        Daniela Quieti

  41. Beatrice Bausi Busi dice:

    COSA VI DEVO DIRE, CARI AMICI?
    LA TECNOLOGIA A TRATTI MI E’ AMICA E A VOLTE INVECE … E’ UN DISPETTOSO TROLL CHE SI DIVERTE A COLLEZIONARE DISPETTI NEI MIEI CONFRONTI PER GIORNI E GIORNI….! Ho postato il mio primo invio a “Emozioni” ma dopo, ogni volta che premevo su “Reply” sotto i vostri commenti per ringraziarvi o per commentare a mia volta ….il PC mi dava buca! Ho chiesto consiglio alla REDAZIONE e lo seguo adesso, ringraziandovi in questo allegato. Per cui dico “Grazie” a Anna Laura Cittadino, che ha colto il mio domandarmi e rispondermi e mi rimanda ”Auguri di cuore per tutto”, e anche a Robert, che mi onora definendo la mia chiusura “deliziosa” (l’ho apprezzata veramente tanto!), e a Lorenza Caravelli. Davvero il vivere talvolta “appanna le nostre forze” più per le esitazioni dell’abitudinario e l’immobilismo degli egoismi e delle pigrizie, che per i veri e propri FRENI di zeppe fisiche e costrizioni di dolore. Lorenza, che magnifico cognome hai cara! Come il bellissimo veliero-farfalla, che è emblematica immagine di questo concorso, ti avrà certo accompagnata nella vita verso nuovi lidi, e sponde d’approdo-scoperta nel mare delle emozioni e della poesia! E come non dire il mio sincero “Grazie” a Daniela Quieti, che percepisco infinitamente dolce e sensibile, a Marinella-Nonnamery che con poche parole mi ha dimostrato quanto la sua anima SA LEGGERE dentro la mai di limitatezze riscattate da “altre” mobilità. Che dire ad Arsomnia, che m’invia un abbraccio condividendo a tal punto i miei versi da volerne “far tesoro”, se non un caloroso GRAZIE…. E al caro Lenio, che mi è compagno di delusioni e speranze, sfoghi e i fervore d’iniziative, e rispetta le nostre differenze con signorilità ed affetto? GRAZIE alla Redazione che sopporta i miei “gridolini” di aiuto via mail quando ANNASPO tra i tasti del PC combinando pasticci… Cari tutti, tecnici e poeti, vi voglio un gran bene, ed il Manuale è davvero un Portale che apre a passaggi di comprensione delle vere sfaccettature dell’amore! E anche perciò Vi dono un altro “tassellino” della mia complicatissima e sfaccettata “animuccia”, slancio dedicato a una grandissima e schiva persona, davvero speciale: il padrino di Battesimo della mia unica bimba.!

    ALTA SARTORIA

    Comunione d’intenti e amore
    per mille espressioni di vita,

    unione nella diversità

    certezza fra i dubbi, caro amico,
    del voler e poter proseguire

    su quell’Unica Strada.

    Ci accomunò perfino (per anni
    anch’esso, seppur ineguale)

    il contatto quotidiano di stoffa e d’ago,
    il volar di mente e pensiero

    su Altro, su Alto, su dentro
    mentre cucivan le mani…..

    Quante vite, se pensi, portano insieme
    attorcigliate come trecce

    persone gemelle
    nate da madri diverse?

    E allora pensami ancora
    e a volte ….più spesso;

    complici sorridiamo
    da distante o da presso

    attraversando la Via
    a mani tese ed amiche

    sempre pronte ad unirsi!

    1. nicla morletti dice:

      @Beatrice Bausi Busi,
      bella l’atmosfera di questa “alta sartoria” e questo contatto di stoffa e d’ago… di volar di mente in pensiero…

      Un affettuoso saluto

      Nicla Morletti

    2. Marinella dice:

      @Beatrice Bausi Busi,
      Cara Beatrice
      un ritrovarsi d’anime tra mani che intrecciano, nel contatto della stoffa, amicizia e sorrisi. L’amicizia è una virtù meravigliosa , è donare senza nulla chiedere.

      Un abbraccio,Con tanto affetto

      Marinella(nonnamery)

    3. lenio vallati dice:

      @Beatrice Bausi Busi,

      Grazie, Beatrice, dei tuoi ringraziamenti e del bel testo che hai inviato. La diversità arricchisce, certo si può fare insieme un buon tratto di strada anche se alcune nostre idee sono differenti, guai se la pensassimo tutti uguale.Magari se permetti vorrei chiederti a quali differenze in particolare ti riferisci. Un abbraccio, Lenio.

    4. Anna Laura Cittadino dice:

      @Beatrice Bausi Busi,

      Ricami argentati di mani che intrecciano fili di sentimenti complici e veri.
      Bellissimi versi,come sempre.

      Grazie a te, Beatrice.

      Un caro saluto

      Anna Laura.

    5. Daniela Quieti dice:

      @Beatrice Bausi Busi,
      complimenti per la tua “Altissima” Sartoria e grazie infinite per le belle parole che mi rivolgi.
      Con affetto

      Daniela

    6. Manuela pana dice:

      @Beatrice Bausi Busi,
      -Toc,toc!
      Busso la Vita prima di entrare nella Sartoria della Vita.
      -Benvenuta… gli disse un’Anima mentre stava aprendo la porta; la Vita entro’ dentro.
      Che Mondo vario che sta qui dentro! Penso’ la Vita mentre si guardava intorno.Un labirinto di corridoi,mille stanze,camerini o angoli di punto luce.Alcune aperte,altre chiuse a chiave da tempo,qualche finestra spalancata,e persiane sverniciate dalla pioggia e tanti temporali.Lampadine accese,qualcuna fulminata dal troppo dolore,e a giro tante,tante stoffe colorate, trovate sulle bancarelle della Vita.Organze,lino,seta cotone sfilacciato… c’era’ di tutto in quelle stanze.Il Grande Sarto lavorava,lavorava di continuo su quelle stoffe.Abiti nuovi,abiti vecchi,cuciti e ricuciti sul filo del cuore,qualcuno tornava bene,qualcuno era da rifare…Un gran lavoro in questa sartoria..
      “Comunione d’intenti e amore
      per mille espressioni di vita,
      unione nella diversità”
      Un abbraccio mia carissima amica Bea!!

    7. LUCIANA dice:

      @Beatrice Bausi Busi,
      carissima amica di percorso, anche se non ci conosciamo c’é molto feeling tra noi per un comune sentire che tu stessa mi hai comunicato qualche tempo fa a proposito di un mio racconto. Non ricordo se ho avuto tempo allora di ringraziarti ma lo faccio ora per commentare la tua poesia. Scritta magistralmente,è metafora bella della vita che é un tessere fili, intessere rapporti, cucire per la prima volta e ricucire gli strappi con pazienza e volontà di recuperare. Un “patchwork” che tu definisci “unione nella diversità”, come quei bei quilt americani che, pur partendo da materiale povero, fatto di ritagli o ricicli, splende per bellezza, decoro e armonia.
      Quante immagini e sensazioni di serenità, pur nel daffare o nelle bassezze quotidiane, ci comunichi con i tuoi versi.
      Un abbraccio virtuale
      Lucia Sallustio

  42. nicla morletti dice:

    Messaggio per una vita che si fa letteratura: amare significa donare

    Nicla Morletti

    1. lenio vallati dice:

      @nicla morletti,

      E’ vero, Nicla, amare significa donare, dare se stessi agli altri, prendere soltanto é egoismo. Il fiore dona il suo profumo,il mare la sua freschezza, il sole la luminosità, la notte la quiete. Tu, cara Nicla, ci doni parole di infinita dolcezza e poesia. Ancora un abbraccio, Lenio.

      1. nicla morletti dice:

        @lenio vallati,
        bello quello che hai scritto. Il fiore dona il suo profumo, il mare la sua freschezza, il sole la luminosità, la notte la quiete. L’amore dona l’amore.

        Nicla Morletti

    2. Marinella dice:

      @nicla morletti,

      Carissima Nicla,
      quanto nobile può essere l’animo umano?
      L’amore è come un brillante, ha tante sfaccettature.
      Donare è saper rinunciare, condividere, saper ascoltare….
      Per questo ho sempre provato gratitudine.
      Perchè ho ricevuto senza chiedere e donato con la felicità nel cuore.

      Con tanto affetto.

      Marinella(nonnamery)

      1. nicla morletti dice:

        @Marinella,
        è vero l’amore ha tante sfaccettature. Donare è condividere, saper ascoltare, comprendere…

        Con tanto affetto

        Nicla Morletti

  43. vincent dice:

    ADDIO

    Il nostro silenzio
    spoglio di immagini
    e di teneri amplessi
    ci teneva seduti
    forse per l’ultima volta
    su una panchina.

    Eremiti dell’amore
    sorseggiavamo sfiniti
    quel calice amaro
    che avevamo eriditato
    da mille e mille ombre
    che si beffavano di noi
    a mani giunte
    nell’ave crepuscolare
    su un palcoscenico di pini
    nella rappresentazione drammatica
    della scena di chiusura.
    Vincent

    1. LUCIANA dice:

      @vincent,
      belli e intensi questi versi di addio. Non c’é rancore, se non un rassegnato prendersela con il destino ereditato, con “quelle mille ombre che si beffavano” degli innamorati, eremiti felici al tempo dell’innamoramento che ora condividono gli ultimi momenti di vicinanza fisica su di una panchina. Significativa la testimonianza quasi funebre dei pini alla fine di un amore.
      Complimenti
      Lucia Sallustio

    2. lenio vallati dice:

      @vincent,

      Bella poesia di alta intensità emotiva e di ottima costruzione. Complimenti, Lenio.

    3. Anna Laura Cittadino dice:

      @vincent,

      E’ bellissimo interpretare la realta’ di un addio in questo modo, perche’ se ne riesce a conservare la bellezza nella memoria,con dignitosa rassegnazione.

      Complimenti.

      Anna Laura

    4. Marinella dice:

      @vincent,
      C’e quasi una pacata rassegnazione in quest’addio, e a testimoniare il palcoscenico dei pini.
      So ch’è difficile dirti “coraggio”, ma il tempo ti aiuterà.

      Complimenti!

      Marinella (nonnamery)

      1. vincent dice:

        @Marinella,
        Grazie di cuore per i vostri commenti. Non sempre le parole riescono a descrivere i sentimenti. Dai vostri commenti capisco che ci sono riuscito.
        Quello che posso dire è che quel giorno su una panchina è cambiato il corso della mia vita.
        Non è vero che il tempo aiuta. L’unico vero amore si custodisce come un sentimento fragile e profondo che nessuno potrà mai intaccare; intanto si continua a vivere anche assaporando le gioie della vita, ma la felicità è un’altra cosa.
        Vincent

    5. Ladyviolet4 dice:

      @vincent, Quanta tristezza rassegnata in questa chiusura così rassegnata affidata alla memoria. Una chiusa maturata esito di un percorso adulto ma pur sempre doloroso, descritto con “compostezza”.

  44. Franca dice:

    Grazie Robert,
    sono contenta che il mio intervento Le sia piaciuto.
    Mi fa onore scambiare interessanti impressioni e utili commenti, è come stare seduti in un salotto letterario virtuale.
    “Peccato però non vedere il volto di tutti coloro che compongono la redazione, o di chi ti commenta”.

    E che dire in verità… di questa mie poche parole scelte per leggerle oggi 20/3/2008 in occasione della giornata mondiale della poesia?

    Come Lei sa il 2009 è stato dichiarato dall’Unesco: l’anno internzionale dell’astronomia! Materia di studio quindi sono le origini e l’evoluzione, le proprietà fisiche, chimiche e temporali degli oggetti che formano L’UNIVERSO nel suo insieme.
    Essa è probabilmente la più antica delle scienze naturali, lontana nel tempo tanto quanto l’origine dell’uomo.
    E che a tutt’oggi mi pone in una profonda riflessione universale poichè esiste nell’animato una vasta serie di livelli, di maturità, esperienze e conoscenze molto diverse e opinabili tra loro e malgrado la scienza e la vecchiezza del mondo, non mettono ancora e forse mai… nessuna assoluta certezza o verità in tasca! Ispirandomi questo:

    VERITA’

    In questo mondo invecchiato,

    “del tutto e del nulla”

    affondo l’anima nel colore della speranza,

    nel settimo cerchio connesso: alle verità dissolte,

    dentro il micro e macrocosmo del primordiale arcano dell’origine.

    Un grazie col cuore per una gentile risposta FF

    1. Robert dice:

      @Franca,

      credo di aver corretto bene alcuni errori di digitazione presenti nel suo intervento.
      Per quanto riguarda l’Astronomia e il tema, squisitamente fiolosofico, che lei toccato, mi permetto di dissentire. Noi abbiamo, proprio grazie al cielo stellato sopra di noi e alla legge morale nel nostro cuore, due certezze assolute. Ricorda la famosa conclusione di Kant nella Critica della ragion pratica?

      Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto piú spesso e piú a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. Queste due cose io non ho bisogno di cercarle e semplicemente supporle come se fossero avvolte nell’oscurità, o fossero nel trascendente fuori del mio orizzonte; io le vedo davanti a me e le connetto immediatamente con la coscienza della mia esistenza. La prima comincia dal posto che io occupo nel mondo sensibile esterno, ed estende la connessione in cui mi trovo a una grandezza interminabile, con mondi e mondi, e sistemi di sistemi; e poi ancora ai tempi illimitati del loro movimento periodico, del loro principio e della loro durata. La seconda comincia dal mio io indivisibile, dalla mia personalità, e mi rappresenta in un mondo che ha la vera infinitezza, ma che solo l’intelletto può penetrare, e con cui (ma perciò anche in pari tempo con tutti quei mondi visibili) io mi riconosco in una connessione non, come là, semplicemente accidentale, ma universale e necessaria. Il primo spettacolo di una quantità innumerevole di mondi annulla affatto la mia importanza di creatura animale che deve restituire al pianeta (un semplice punto nell’Universo) la materia della quale si formò, dopo essere stata provvista per breve tempo (e non si sa come) della forza vitale. Il secondo, invece, eleva infinitamente il mio valore, come [valore] di una intelligenza, mediante la mia personalità in cui la legge morale mi manifesta una vita indipendente dall’animalità e anche dall’intero mondo sensibile, almeno per quanto si può riferire dalla determinazione conforme ai fini della mia esistenza mediante questa legge: la quale determinazione non è ristretta alle condizioni e ai limiti di questa vita, ma si estende all’infinito.

      (I. Kant, Critica della ragion pratica, Laterza, Bari, 1974, pagg. 197-198)

      Quanto ai “volti” delle persone che commentano le anticipo che, forse, ci sarà presto una occasione propizia per incontrarsi, guardarsi negli occhi e stringersi la mano.

      R.

      1. Franca dice:

        @Robert,
        grazie dell’avviso! Per il resto credo proprio ci sia stato un malinteso, molto facile per le comunicazioni virtuali.
        O forse non mi sono spiegata! Perchè i concetti di fondo sono gli stessi.

        I grandi maestri “quando posso” li leggo, solo dopo li potrò ammirare o no, ma per mio principio non ho mai preso di modello nessuno. In quanto: sia per il diverso contesto storico, culturale, o…caratteristiche personali, politiche, religiose, ect… la realtà di uno, non è quasi mai la realtà di un altro! Ed è meglio sia così! Almeno abbiamo sempre qualcosa da analizzare, discutere… possibilmente con responsabilità, delicatezza. Soprattutto con coscienza civile, morale, e con discernimento osare per umanamente evolverci.

        “Quello che oggi purtroppo manca in quasi tutte le istituzioni… e nei tiratori scelti”

        P.S: per la piacevole occasione… forse è meglio aspettare tempi migliori. Cordiali saluti FF

  45. Romano Battaglia dice:

    Frase tratta dal libro “Ho incontrato la vita in un filo d’erba” – Rizzoli

    Il mare spesso parla con parole sconosciute, dice cose che nessuno sa. Soltanto quelli che conoscono l’amore possono apprendere la lezione delle onde, che hanno lo stesso movimento dei battiti del cuore.

    1. lenio vallati dice:

      @Romano Battaglia,

      Non é facile percepire le voci della natura. Bisogna saper ascoltare,tendere l’orecchio ai minimi brusii, fare silenzio intorno a se, essere capaci di amare. Ti ho letto molte volte e sempre ho trovato grandi verità nelle tue parole. Leggerò senz’altro anche questo tuo libro,con vera ammirazione Lenio Vallati.

    2. Anna Laura Cittadino dice:

      @Romano Battaglia,

      Felice ed emozionata nel trovare qui, uno dei miei scrittori preferiti, ed ogni volta,nel leggerla,grandi emozioni si susseguno dentro di me,come onde del mare.

      Un saluto

      Anna Laura

    3. Manuela pana dice:

      @Romano Battaglia, Questo suo libro e’ una vera delizia per l’anima.Sapesse da quanto tempo che lo sto cercando e nessuna libreria di Firenze mi viene incontro!! e’ proprio vero che non lo ristampa piu’? sarebbe un vero peccato…

    4. alifarfalla dice:

      @Romano Battaglia,

      Uno dei mie desideri più frequenti, è sedermi in riva al mare,
      ma non posso farlo mai…. se potessi, sono sicura che il suo canto arriverebbe nel profondo della mia anima, ove tutte le maree che han lambito la mia vita, mute abbracciandosi, cullerebbero il mio cuore.
      Un saluto da Alifarfalla

    5. Angelucci Sandro dice:

      @Romano Battaglia, “La lezione delle onde”: dovremmo tutti essere studenti nell’aula dove si tiene l’insegnamento d’amore della Natura. Un cordiale saluto.

      Sandro Angelucci

    6. stregadelmare dice:

      @Romano Battaglia,
      ..non la stupirà sapere che il libro da cui è tratto questo pezzo è uno dei miei preferiti. E questa frase è sottolineata, e riportata in diari e fogli sparsi.
      Che splendida sorpresa trovarla qui a scriverci.
      Grazie di cuore, da chi ama così tanto il mare da volerlo portare anche nel nome.

  46. Giorgia Mus dice:

    “Cuore di brace”

    Gli occhi sull’orizzonte aperto
    di polvere e foglie secche è composta l’aria
    mentre ricordo bigie nuvole silenti
    appiccicate come malsano smog ai nostri abiti

    irreversibile stanchezza della mente
    a sospirare in assenza d’aria passione e amore,
    la vita è un solo sogno
    di mille notti rischiarate da luna irosa

    cammino sulla bruma dei tuoi occhi
    evitando gli elfi folli che additano e ridono
    del cuore mio, carbone e brace ardente,
    sputandomi sulla carne insulti e verde invidia

    tirali a te che di te son fatti,
    tienili stretti che la mia brace mi invade
    e potrei esplodere bruciandoli
    ed eliminandoti,

    con la notte rischiarata di prematura aurora voluttuosa,
    e venti cocenti a spazzare i campi vuoti dell’animo tuo
    oppresso da grassa desolazione,
    proteggi il tuo avaro corpo

    che agli angeli neri, io ora brucio le ali

  47. nicla morletti dice:

    Ho letto il commento di Lenio Vallati sul valore della parola e ho inviato un messaggio che desidero condividere con tutti.

    La scrittura e la poesia sono fiori che nascono nel giardino dei pensieri.
    Se coltivati sempre saranno bellissimi. Le parole che salgono dal cuore non andranno mai perdute perché sono la nostra vera essenza tradotta in sillabe.
    La parola, come l’amore, è immortale. E’ l’unico mezzo per raggiungere l’eternità.

    Nicla Morletti

    1. Andrea dice:

      @nicla morletti,
      sono parole bellissime e da ricordare
      i miei complimenti, Andrea M.

    2. Daniela Quieti dice:

      @nicla morletti,
      Che belle parole, gentile Nicla! Fiori bellissimi, profumati di emozioni consegnate all’eternità
      Un caro saluto

      Daniela Quieti

    3. Marinella dice:

      @nicla morletti,

      Carissima Nicla complimenti!
      Se permette vorrei aggiungere alcuni frasi di Adonis, considerato uno dei maggiori poeti contemporanei.

      (La poesia fa parte integrante della nostra vita, è il luogo da dove viene la stessa vita. E’ il segno per eccellenza che indica che noi siamo qui e siamo vivi. Esattamente come l’amore.)

      Grazie per i suoi interventi sempre graditi.

      Con affetto

      Marinella(nonnamery)

    4. lenio vallati dice:

      @nicla morletti,

      Carissima Nicla, la scrittura é la nostra voce e la poesia é lo strumento per giungere all’eternità. Lenio.

    5. Giuseppina Mira dice:

      @nicla morletti,
      Carissima Nicla,
      le tue parole fanno germinare stelle nel cuore che si dilata come azzurro cielo. Immensità d’amore si aprono ad ogni passo e la poesia non ha confini.
      Grazie per suscitare pensieri soavi.
      Un forte abbraccio
      Giuseppina Mira

      1. nicla morletti dice:

        @Giuseppina Mira,
        grazie per le tue dolci e leggiadre parole.

        affettuosamente

        Nicla Morletti

    6. Anna Laura Cittadino dice:

      @nicla morletti,

      La poesia è la voce del cuore e l’anima la rende immortale…

      E’ il modo di vivere la poesia che è molto simile al tuo sentire,Nicla.

      Con affetto.

      Anna Laura.

      1. nicla morletti dice:

        @Anna Laura Cittadino,
        grazie di cuore.

        Un saluto affettuoso

        Nicla

  48. Aurora dice:

    Epilogo

    Non c’è gioco più vile
    del rincorrere il tempo
    per mutarlo in ricordi
    senza viverlo a pieno.
    Mi sorprendo a rubare il silenzio
    e riempirlo di pianto
    per sentire che ho voce.

    Violentare il silenzio
    solo per far rumore
    per cercare il mio posto
    sulla giostra che corre
    mentre vedo in un raggio di polvere
    l’ombra di un solco
    lasciato nel vuoto.

    Non voglio essere luce
    né aria né amore
    voglio graffiare il duro
    delle nostre paure
    aggrapparmi al tuo mondo
    e farlo sanguinare
    perché il segno che lascio
    sia indelebile e vero.

    La memoria è una trappola
    per chi vuole restare
    sono molte le porte
    che si chiudono insieme.
    Il confine è un oblio.
    Nell’assenza ingombrante
    di un futuro sognato
    resta solo un addio.

    1. lenio vallati dice:

      @Aurora,

      Sono d’accordo con te, Aurora, mai farsi prendere dai ricordi ma vivere intensamente la propria vita. Complimenti per la tua bella poesia, Lenio.

      1. Aurora dice:

        @lenio vallati, Ti ringrazio. Più che non farsi prendere dai ricordi, sarebbe bene non aspettare che ciò che viviamo si trasformi in ricordo per capirne l’importanza. Vivere intensamente ogni attimo, in modo da ricordare, magari con nostalgia, ma mai con rimorso. Facile a dirsi, quasi impossibile a farsi, in realtà. 🙂

    2. Anna Laura Cittadino dice:

      @Aurora,
      La memoria è una trappola..Bellissima espressione!
      I ricordi fanno male quando sai che non ce ne saranno altri da vivere e condividere, quando si piange un’assenza nel cuore, ma a volte è un caldo rifugio dove lasciar vibrare l’anima.

      Un caro saluto
      Anna Laura 8annaluna

      1. Aurora dice:

        @Anna Laura Cittadino, è vero, la memoria diventa una trappola, soprattutto quando non accetti che qualcun altro ti consideri il suo “passato”. Ma in questi casi l’unica vittoria possibile è accettare la sconfitta e lasciar correre… o meglio scorrere… e cercare un nuovo presente.

    3. Ladyviolet4 dice:

      @Aurora, Complimenti questa tua poesia ha graffiato la mia anima,sale su ferite ormai cicatrici di ricordi che non scaccio e tormentano. Da questo mio “sentire” leggendoti ti percepisco estremamente vicina e tramite le tue parole rievochi i miei pensieri soprattutto “nell’assenza ingombrante di un futuro sognato” e soprattutto quando si resta da soli a sognare,consci di essere stati in due (una volta) e mai come ora la solitudine flagella!!!
      Davvero splendida ed amozionante!!

      1. Aurora dice:

        @Ladyviolet4, Sono contenta di essere riuscita a trasmettere a pieno il mio stato d’animo. In realtà è una poesia che ho scritto un po’ di tempo fa, quando le cose erano ben diverse da ora. Potrei dire che sto continuando a sognare da sola, ma non faccio più incubi. E la solitudine ora, più che come una sofferenza, la concepisco come antidoto alla dipendenza, in cui se non si sta attenti si cade spesso, scambiandola per amore.

  49. Ugo ARIOTI dice:

    Quiete d’amore

    Odo suonar tra i rami
    lo scirocco africano,
    colpo d’ali secco, cormorano
    picchia dall’alto,
    immerge anima e testa
    e non si vede più,
    quasi che resta
    in grembo al mare
    che lo sa ascoltare.

    E’ quiete d’estate
    assetata di sale e di pistacchio
    assente il verbo, solo la sua essenza
    lieve, come l’amore, gli da lenza.

    il gabbiano plana ancora
    sopra l’ultimo schizzo di cobalto
    prende il mio cuore, come fosse un salto,
    e dalle nuvole lo vedo ancor più alto.
    Muove il silenzio e apre le ali al vento,
    come colomba bianca all’orizzonte,
    lieve e pacata, timida e sommessa
    quiete non è morire
    quiete è amare
    e lentamente, scorre la marina
    esce dall’acqua il cormorano ardito
    chiude le ali il gabbiano planato
    e scopro l’anima e il dono dell’amore.

    Trovo la carne che nutre il nostro sogno
    trovo la casa di cui ho tanto bisogno
    trovo la donna mia che, come il mare,
    nel suo presente quieto dona Amore,
    con l’audacia del cormorano ardito
    come un gabbiano che non ha mai dormito
    puro come colomba che da pace.

    1. Anna Laura Cittadino dice:

      @Ugo ARIOTI,

      Questi versi sono musica,musica della tua anima,musica del tuo bel sentire,musica che diventa poesia(o viceversa) (^__*).

      Bravissimo.

      Con affetto sincero.

      Anna Laura (annaluna)

  50. Marina Maria Iosè Riotto dice:

    Perchè non è stata accettata la mia fiaba “La leggenda del mare” che pure parla d’amore?
    Marina Maria Iosè Riotto

    1. Redazione dice:

      @Marina Maria Iosè Riotto,

      non abbiamo approvato opere che superano la lunghezza consentita per i testi da postare nei commenti (10.000 battute spazi inclusi).
      Forse il testo che ha postato era troppo lungo, provi ad inserirlo ridimensionandolo oppure invii altri racconti.

      Vi preghiamo di aiutarci a svolgere il nostro compito seguendo le poche regole che proponiamo per il corretto funzionamento del blog e della navigazione tra i testi.

      Grazie per la collaborazione.

      La Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 Metti la spunta se vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento.
- Prima di inviare il commento puoi aggiungere una immagine: