Concorso di Emozioni, Iniziative

Concorso di Emozioni

Un bacio vorrei avere
che s’involi lontano
con ali di airone rosa
oltre il cielo chiaro…

(Un bacio vorrei avere, Blog Manuale di Mari)

In collaborazione con il Portale letterario diretto da Nicla Morletti, nel giorno di San Valentino, aspettando la Primavera, ritorna il CONCORSO DI EMOZIONI. Racconta la tua storia d’amore! Un amore sognato, un amore vissuto, un amore nuovo. Condividi belle emozioni d’amore nel Blog Manuale di Mari! Pubblica Poesie e Storie d’Amore!

Dal 2005 moltissimi poeti, scrittori, blogger si incontrano qui, nel Blog ideatore di questa innovativa Iniziativa letteraria, per pubblicare le loro opere e commentare quelle di altri autori.
Puoi partecipare in modo del tutto gratuito pubblicando DA OGGI FINO AL 21 MARZO 2014, direttamente nei commenti di questo post poesie e racconti. Se pubblichi poesie, racconti e brani editi estratti da tuoi libri puoi aggiungere anche il titolo e l’immagine della copertina del libro. In questa edizione è possibile aggiungere una immagine scelta dall’autore anche per le opere inedite.

Durante lo svolgimento dell’Iniziativa Punto Flora donerà un fiore, un giglio bianco o una rosa rossa, agli autori delle opere selezionate dalla Redazione.

Alcune opere saranno segnalate direttamente nella home page del Portale Manuale di Mari diretto da Nicla Morletti.

Raccomandazioni: evita testi troppo lunghi e commenta anche le opere e gli interventi di altri autori.

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Le opere si postano direttamente nei commenti

Immagine: scena dal film “Colazione da Tiffany” (1961)

© 2014 – 2016, Blog Manuale di Mari. Tutti i diritti riservati

Pubblicato da Robert

Robert, autore del Blog Manuale di MariPoesie e Storie d’amore e direttore editoriale del Portale Manuale di Mari. Ha ideato e lanciato nel 2005 il Concorso di Emozioni. Nello stesso anno ha creato il Blog degli Autori. Nel 2009 ha ideato e lanciato con Nicla Morletti la Fiera dei Libri on line.

1.426 pensieri su “Concorso di Emozioni”

  1. Franca dice:

    TRISTI RICORDI

    Il volteggiare
    di pensieri
    nell’ombra della sera,
    tristi rimembranze
    perse in un tramonto.
    Reale è la tua assenza,
    che aumenta lo sconforto,
    e penetra l’anima
    col solco di una lama.
    L’amor non ha confini,
    ma non uccide il tempo.

  2. Sharon 2 dice:

    SCRIVO MENTRE PIOVE

    Scrivo mentre piove
    Vedo il cielo piangere
    allora non son l’unica

    Scrivo mentre piove
    E ti lascio una canzone
    Questa finta dedica
    Offusca la mia mente
    non riesco neanche a sopportare
    la gioia di altra gente

    Scrivo mentre piove
    Accelero la nostalgia
    Avveleno questa inutile ironia
    E non riesco a fermarmi
    Non riesco a domandarmi
    se allora il nostro amore
    era inutile rumore

    Col fuoco si è sempre in due a giocare
    Dimmi cosa ho fatto
    per meritarmi questo colpo animale

    Scrivo mentre piove
    Per tormentarmi con le mie paranoie
    Che di certo a te non bastano
    per farti immaginare
    anche solo da lontano
    quanto io ci stia male

    E per questa nostalgia
    Io riduco le mie lacrime
    Ad un fiume di parole
    Spero di affogarti
    Mentre fuori piove

  3. Vittorio Verducci dice:

    @maria, è il tuo racconto che è pieno di musica e di poesia (altro che parole nude) a regalare un po’ della sua luce al mio sonetto. Grazie. Vittorio

  4. Cettina Lascia Cirinnà dice:

    … apparivano linee sbiadite

    … apparivano linee sbiadite
    all’orizzonte
    imbevute d’azzurro
    s’inseguivano in lontananza
    nel mistero di un addio,
    il lago si nascondeva
    sotto un mantello d’argento
    i cipressi silenziosi
    circondavano l’isola,
    proteggevano l’amore
    da occhi indiscreti.
    Reale e irreale
    si scambiavano gli anelli,
    promesse d’eternità
    vagavano senza meta
    nell’aria.

  5. Gaia dice:

    CONCERTO INTERMINABILE

    Affondiamo il silenzio
    con parole semplici,
    coi gesti quotidiani,
    nel desiderio che s’alza e geme col vento.

    Ora parlami di te,
    dei sospiri che escono quieti
    a togliere il fiato
    ai palpiti ineluttabili del tempo.

    Attingiamo alle note rosate che all’alba
    si versano sul nostro sentire
    e che sia il domani un concerto interminabile
    un fiume ambrato e limpido di suoni dischiusi.

    Affondiamo il silenzio
    intrecciando i nostri sorrisi
    e lasciamo che come onda di dolcezza
    si espanda la melodia che cuore ascolta.

    Con parole semplici,
    con quotidiani gesti,
    vicini alle stelle che il nostro profilo indorano,
    al profumo di menta sul cielo infinito..

  6. Cettina Lascia Cirinnà dice:

    ore d’amore

    “… una chiave leggera
    stretta tra le mani”

    (resta il suo canto in gola)

    leggero incede il passo
    lieto si posa il piede
    sull’uscio
    un passaggio segreto
    mai esplorato
    porta nei sotterranei
    del cuore disabitato
    ore d’amore
    mi aspettano inquiete
    al di là di una foto ingiallita
    dal tempo che passa
    una luce accecante
    disperde le ombre
    si dissolvono
    nel vento di maestrale
    che soffia dal mare.

    1. Gaia dice:

      @Cettina Lascia Cirinnà,
      Complimenti Cettina, e che fascino quei .. Sotterranei del cuore disabitato… Affettuosamente, Gaia

    2. Franca dice:

      @Cettina Lascia Cirinnà, mi piace, è una poesia che dona sensazioni originali nel suo insieme, ma nell’ultima parte col riferimento alla foto ingiallita e al soffio del maestrale sei stata bravissima.
      Franca

    3. Waterlily dice:

      @Cettina Lascia Cirinnà,
      Complimenti,davvero molto bella,belle immagini trasmette

  7. Franca dice:

    I PIANTI DI UN’ ESTATE

    Tu non sei con me
    e non ti chiamo,
    anche se il desiderio
    è un’ossessione.
    Sento la nostra musica
    suonare,
    e per un po’
    mi si stringe il cuore.
    Eppure io lo so,
    è assai normale
    discutere
    per poi cercarsi scusa,
    ma questa volta no,
    non si può fare
    perché insisto a dir
    di aver ragione,
    e presto o tardi,
    io ne son sicura
    verrai da me
    con tante rose
    a consolare i pianti
    di un’ estate.

    1. Gaia dice:

      @Franca,
      Ammiro davvero il tuo cuore romantico… anche se purtroppo non sempre sono rose quando di mezzo c’è l’orgoglio…. Affettuosamente, Gaia

    2. Cettina Lascia Cirinnà dice:

      @Franca,

      “verrai da me
      con tante rose
      a consolare i pianti
      di un’ estate”.

      Una chiusa straordinaria, complimenti a te e a tutti gli autori che hanno postato in questo spazio, ringrazio Robert per questa inizitiva … arrivederci a presto, Cettina.

  8. Cettina Lascia Cirinnà dice:

    … ho un corpo

    … ho un corpo
    che mi abita da tempo
    ma lo conosco appena,
    mi meraviglia
    come un tramonto d’estate
    sul mare mosso
    da un giorno infinito
    colmo fino all’orlo
    di emozioni,
    appaiono all’improvviso
    strade maestre da seguire
    in lontananza luci accese
    indicano la meta,
    ad occhi chiusi
    senza timore alcuno
    percorro a vele spiegate
    gli ultimi passi
    che mi separano da te.

    1. Franca dice:

      @Cettina Lascia Cirinnà, bellissima poesia, hai ragione non possiamo prevedere le emozioni.
      Ciao
      Franca

  9. Vittorio Verducci dice:

    SILLABE PERSE
    (dal racconto “Sul molo” di Maria Rizzi)

    Sillabe perse della dolce Aurora,
    tremule stille, vagano sul mare,
    forse un amore vanno a ricercare,
    tra creste d’onde, forse, là… riaffiora.

    E sognan… nel tramonto, che colora
    d’inganni d’infinito quel vagare
    smarrito in un errante immaginare…
    ma si fa sera e sfuma il cielo… è l’ora

    che smorza le illusioni, i desideri,
    nel fluttuar del mare, nel vanire
    laggiù, verso l’ignoto, nelle oscure

    acque del nulla… un volo… e le paure
    e i tremori si spengon del soffrire…
    muta è la luna… tacciono i pensieri.

    1. Gaia dice:

      @Vittorio Verducci,
      Caro Vittorio, è la tua una poesia davvero bella, una splendida melodia di sillabe ritrovate…. Gaia

      1. Vittorio dice:

        @Gaia,
        Gaia, grazie. Le sillabe di Aurora sono sillabe … d’amore! Vittorio

      2. Vittorio Verducci dice:

        @Gaia, grazie. Le sillabe d’Aurora sono sillabe d’amore! Vittorio

      3. vittorio dice:

        @Gaia, grazie. Le sillabe d’Aurora son sillabe d’Amore. Vittorio

    2. Robert dice:

      @Vittorio Verducci,

      molto bella.

      R.

      1. Vittorio dice:

        @Robert,
        Grazie, Robert. Anche Aurora ti ringrazia.

    3. maria rizzi dice:

      @Vittorio Verducci,
      Che sorpresa commovente, Vittorio!
      Ritrovo la ‘nostra’ Aurora anche nel blog del manuale di Mari!
      E le sillabe, mai perse, sono un concerto che si leva altissimo,
      che regala luce, colore, musica alle parole nude di un racconto…
      Sono onorata e felice. Un fortissimo abbraccio!

      1. Vittorio dice:

        @maria rizzi,
        Maria, è il tuo racconto che è pieno di musica e di poesia (altro che parole nude!) a regalare un po’ della sua luce al mio sonetto. Grazie. Vittorio

      2. Vittorio Verducci dice:

        @maria rizzi, è il tuo racconto ad essere pieno di musica e di poesia (altro che parole nude!) e a regalare un po’ della sua luce al mio sonetto. Grazie. Vittorio

  10. Gaia dice:

    QUESTA SONO IO

    Siedi più vicino amore
    ancora un poco..

    Cogli dal frutteto
    carico del mio cuore
    la polpa del mio amare

    È tutto ciò che possiedo
    e voglio donarlo a te

    1. Vittorio dice:

      @Gaia,

      Gaia, è proprio vero! Amore=Cuore; Cuore=Dono; Amore=Dono. Hai espresso con rara efficacia il sentimento dell’Amore.

  11. Franca dice:

    SOLITUDINE

    Quell’amore
    fatto di foglie morte,
    di vestiti abbandonati
    nell’armadio,
    di parole mai pronunciate,
    e di pensieri sfiorati
    con la mente.
    Il tempo se n’è andato
    irrispettoso
    lasciando solo
    il solco del passato,
    che ora ricoperto
    ormai da anni
    mostra la terra nuda
    assieme ad una solitudine
    tagliente.

    1. Cettina Lascia Cirinnà dice:

      @Franca, ammiro in questi versi la tua voce poetica … è vera poesia del cuore di vita vissuta che come uno specchio si riflette nell’esistenza di ciascuno di noi, grazie – Cettina

  12. Tonina Perrone alias Ambradorata dice:

    E LO CHIAMANO AMORE

    Propaggini s’insinuano nell’anima
    arrovellano e plasmano l’essere,
    aprendo le danze al suono di battiti
    su frequenze udibili
    solo da cuori innamorati.
    Sole riscalda e fa splendere ogni pensiero
    per chi si ama.
    Non limiti agli spazi.
    Non scansioni temporali.
    Tutto è … vita.
    Attimi sublimi letti negli occhi
    di chi è parte di te.
    Parole sussurrate.
    Baci dolci e soffici
    come nuvole di zucchero filato.
    Intrecci di corpi alla ricerca
    dell’unicità nell’estasi.
    Mani strette sulla strada dell’esistenza
    aspettando il tramonto dei giorni
    ma non dell’ amore.

    1. Gaia dice:

      @Tonina Perrone alias Ambradorata,
      È una poesia davvero bella e musicale Tonina, complimenti, Gaia

    2. Cettina Lascia Cirinnà dice:

      @Tonina Perrone alias Ambradorata, … sì è così l’amore vero, un caro saluto-Cettina.

    3. maria rizzi dice:

      @Tonina Perrone alias Ambradorata,
      Tonina, hai intitolato la lirica “E lo chiamano amore”, quasi a sviare
      noi lettori o a chiedere conferme… Come se potessero esserci dubbi.
      Il sentimento ancestrale, che è fonte di vita, che descrivi con maestria,
      con estetismi e virtuosismi da pianista, è senz’altro L’Amore, quello che
      ci rapina il tempo, gli spazi, ma ci restituisce il senso di questo cammino.
      Grazie! Sei splendida!

      1. Tonina Perrone dice:

        @maria rizzi,
        ti ringrazio sei gentilissima .

  13. Rossella Pozzati dice:

    L’ultimo abbraccio

    Inerte,
    dentro le mie braccia
    inermi…
    Nel silenzio
    scruto il tuo viso
    di pace.
    Non so
    come sono i tuoi
    occhi.
    Le ciglia folte
    regalano al tuo viso
    un’aura leggiadra
    e il tuo candore
    permea le mie labbra,
    che ti sfiorano
    appena.
    Un ultimo abbraccio
    ti coccola,
    ora che debbo lasciarti,
    per sempre,
    salire al cielo.

    Ricordo
    una pace infinita
    entrare in me
    e colmare
    quel varco di buoi,
    che ogni tanto
    mi avvolge ancora.
    E subito dopo
    lo sconforto
    dell’abbandono,
    che nel tempo
    ho arrotolato
    dentro al mio cuore,
    per averti qui
    ad ogni momento
    della mia vita.

    1. Gaia dice:

      @Rossella Pozzati,
      … I suoi occhi sono i tuoi. E attraverso i tuoi vivrà nel tuo cuore per ogni momento della tua/vostra vita, ti abbraccio. Gaia

      1. Rossella Pozzati dice:

        @Gaia, grazie. Le tue parole sono sempre di grande conforto. Rossella

    2. Cettina Lascia Cirinnà dice:

      @Rossella Pozzati, commovente e doloroso … l’abbandono che fa parte della vita di noi tutti,
      grazie per questa emozione che trasmetti, un abbraccio – Cettina.

      1. Rossella Pozzati dice:

        @Cettina Lascia Cirinnà, grazie. Un abbraccio anche a te. Rossella

  14. dorella dice:

    DA LONTANO

    Ti penso
    e vedo lontano
    il tuo sguardo
    opaco.
    Sei nei miei
    pensieri,
    ingombri
    il mio cuore,
    mi occupi tutta.
    Tanti sentieri
    ha l’amore!
    Come vorrei
    che venissi,
    che m’ amassi
    almeno un poco.

    1. Franca dice:

      @dorella, la speranza è alla base di questa poesia e anche il bisogno di attimi d’ amore vissuti pienamente.

      Cara dorella ti ringrazio per i commenti fatti alle mie poesie

      Franca

    2. Cettina Lascia Cirinnà dice:

      @dorella, una richiesta dettata dall’amore, una chiusa struggente … vera, molto bella – Cettina.

  15. dorella dice:

    SORRISO

    Venivi correndo
    da me che
    t’aspettavo.
    Mi sorridevi,
    offrivi i tuoi baci
    e ai miei no
    non t’arrendevi;
    all’improvviso,
    guardando allinsù,
    vedevi volo
    di gabbiani disegnare
    nel cielo un sorriso!

    1. Cettina Lascia Cirinnà dice:

      @dorella, un gesto semplice … un sorriso che dona speranza, bellissimi versi – complimenti da Cettina.

      1. dorella dice:

        @Cettina Lascia Cirinnà, grazie Cettina, mi fa molto piacere che ti siano piaciuti i miei versi.

    2. Robert dice:

      @dorella,

      che bella immagine Dorella!

      R.

      1. dorella dice:

        @Robert, Grazie Robert!

  16. Cettina Lascia Cirinnà dice:

    … ti sentirai perso

    … ti sentirai perso
    quando chiuderò
    punto per punto
    il cerchi dell’esistenza.
    Ho trovato uno spicchio di sole
    dove infilare i miei occhi
    spenti d’amore,
    si sono accesi i pensieri
    sono diventati piccoli fuochi
    tra le dita,
    un tempo lontano
    tastavano ogni centimetro
    di pelle di un corpo conosciuto
    per farne scintille primordiali
    di luce divina,
    bolle d’amore fluttuavano felici
    nell’aria rarefatta del mattino,
    distesa supina su un tappeto volante
    abbracciavo ogni luna di vento
    che mi portava a te.

  17. Cettina Lascia Cirinnà dice:

    Briciole di felicità

    Scendono
    come manna
    dal cielo
    briciole di felicità,
    cadono sulla neve
    di questo lungo inverno.
    Le mie mani
    sono canestro
    per raccogliere
    il pane dell’Anima
    fragrante e sincero,
    un uccellino affamato
    si sazierà inondato
    di luce divina
    sfiorerà con le ali
    il deserto arido
    di questo cuore
    che vuole solo amore.

    1. Gaia dice:

      @Cettina Lascia Cirinnà,
      Briciole di felicità, pane dell’anima.. Amore.. Che il tuo umile e rigoglioso cuore come canestro accoglie pur in questo arido deserto… Bravissima Cettina! Gaia

      1. Cettina Lascia Cirinnà dice:

        @Gaia, grazie di cuore – Cettina

    2. Franca dice:

      @Cettina Lascia Cirinnà, è deliziosa questa tua opera, ha una delicatezza tutta particolare.
      Cara Cettina sento il bisogno di ringraziarti per i commenti che dai alle mie poesie
      Grazie
      Franca

      1. Cettina Lascia Cirinnà dice:

        @Franca, ringrazio questo spazio che permette di condividere i nostri pensieri e te per le emozioni che ci regali con i tuoi versi, Cettina.

  18. marisa Lamonarca dice:

    Il cielo è ormai pieno di quelle minuscole lucciole che ondeggiano fra fili d’erba e aria tersa di rugiada; mi fanno compagnia in questa notte dove ormai tutto si è spento.
    Sono tornata nell’unico posto dove i ricordi prendono il sopravvento ma che, tra dolore e rabbia, mi fanno ancora essere viva.
    Sono sola in questa stanza silenziosa seduta sulla panca vicino alla finestra che guarda il mare, raggomitolata sui cuscini ricamati dalla nonna che mi danno la strana sensazione di averla ancora accanto.
    La schiuma delle onde è l’unico segno di vita, la cantilena dell’acqua contro gli scogli è l’unico rumore e il riflesso della luna è l’unica luce che permette di vedere intorno.
    Così immersa nei miei pensieri da non sentire lo scricchiolio fuori sul poggiolo che dà sulla spiaggia.
    Un rumore nel chiavistello, un sussulto al cuore.
    Il primo impulso è quello di nascondermi. Chi sta cercando di entrare in casa mia?
    Il cervello galoppa a mille. Cosa devo fare? Scappare! Dove? Una volta da bambina trovavo mille posti dove nascondermi in questa casa sperduta sulla spiaggia, ma ormai sono adulta e la paura prende il sopravvento sulla ragione.
    Cerco come una stupida di nascondermi sotto i cuscini e resto lì, tremante.
    Il raggio di luna che entra nel vestibolo mi fa capire che il chiavistello ha ceduto ai vari tentativi.
    I suoi passi sul pavimento di legno non lasciano dubbi: è in casa.
    Che faccio?
    Perché sono venuta qui? Siamo fuori stagione. Non c’è nessuno nelle case accanto.
    Quei passi sempre così vicini si muovono nella stanza senza difficoltà, senza sbattere contro i mille spigoli quasi conoscessero l’itinerario per arrivare qui.
    L’ombra ormai mi sta addosso e non ho più fiato in gola.
    Gridare o non respirare! Alzarmi di colpo e aggredire o far finta di far parte della tappezzeria?
    Sono paralizzata dalla paura.
    I passi si allontanano da me, forse mi sono nascosta bene o forse mi vuole solo far uscire dal mio nascondiglio e giocare con me come il gatto con il topo! Troppo scontato. Ora sono io che seguo l’ombra senza far rumore. Mi accorgo allora che l’ombra non è poi così tanto alta ne tanto grande, anzi!
    Ma è un bambino, forse una bambina,non riesco a distinguere. Apre il frigorifero che io avevo ignorato fino ad ora. La luce si libera nella stanza e l’ombra prende forma. Sento la mia voce uscire con fatica dalla gola. Emetto un grido: “Chi sei?” E’ la stessa domanda che lei mi rivolge, urlando.
    Eravamo entrambi terrorizzate ed entrambe non sapevamo cosa fare.
    Ho acceso le luci e tutto mi è sembrato meno pericoloso e più rassicurante.
    La vedo. E’ una ragazzina di 15 anni, carnagione bianchissima e capelli biondi racchiusi in un mollettone dal quale escono ciocche disordinate, il suo pallore mi spaventa, ma voglio spiegazioni.
    Così, mentre la paura svanisce, la osservo e aspetto. La vedo muoversi in casa quasi fosse la sua. Conosce il posto delle scope e degli stracci per pulire il pavimento dove si è rovesciata la bottiglia del latte che aveva preso dal frigo. Apre la porta dello sgabuzzino e mi chiedo: “Chi è l’intrusa fra noi due?”
    Aspetto che abbia finito di pulire e poi le rivolgo domande sprezzanti dai toni aggressivi e i suoi occhi si riempiono di pianto. Cosa sto facendo? E’ solo una ragazzina più impaurita di me.
    Cerco di calmarmi, le dico di sedersi, di non aver paura.
    Quando si siede è ancora più piccola di quello che mi era sembrata.
    “Dimmi, che fai in casa mia?”
    “Niente” risponde facendo spallucce “ Questa casa è quasi sempre disabitata ed è diventata il mio rifugio. Quando i miei genitori iniziano a litigare, e ormai è diventata una abitudine, io vengo qui.
    Ho imparato a muovermi nelle stanze senza accendere le luci e arrivare fino alla finestra sul mare. Mi siedo sulla panca e stringo i cuscini ricamati.
    Non so, è come se stringessi qualcosa di familiare. Quando ho scoperto che la luce non era staccata ho portato qui qualche bottiglia di latte e qualche biscotto giusto per godermeli in tranquillità senza sentire sentirli urlare.
    La guardo negli occhi e mi rivedo.
    Anch’io mi sono rifugiata in quella casa per lo stesso motivo. Le liti non sono fra i miei genitori, ma con mio marito. Sono finita qui per lo stesso suo motivo.
    Stanca delle urla per qualsiasi cosa. E’ proprio vero: se ami una persona ti va bene tutto, se l’amore finisce anche solo una minestra salata più del solito è motivo di litigio.
    Adesso sono io che apro il frigorifero, prendo un’altra bottiglia di latte, prendo i bicchieri colorati e lo verso stando attenta a non mostrare il tremolio delle mani.
    Sono ancora un po’ agitata. Mi sono proprio spaventata .
    La guardo mentre beve il latte e mi vien voglia di asciugarle le lacrime che le bagnano il viso.
    “Perché piangi?” le chiedo d’impulso trattenendo le mie
    “Perché tutte le volte che ti ho vista venire qui ho immaginato che tu fossi mia madre e che ce ne stessimo sedute entrambi su quella panca vicino alla finestra per guardare il mare insieme.
    Hai negli occhi una pace imensa e tutte le volte che tuo marito ti sgridava, avrei voluto affrontarlo e dirgli di lasciarti stare. Senza volerlo le tendo la mano. Ci incamminiamo verso il salone, spengo le luci. Ci sediamo sulla panca, ci aggiustiamo i cuscini e appoggiandoci una all’altra guardiamo il mare.
    Una gran pace ora ci accomuna.
    Non c’è differenza d’età fra noi. Siamo solo due persone che hanno bisogno del silenzio che ci circonda.

    1. Rossella Pozzati dice:

      @marisa Lamonarca, hai una capacità di raccontare che è meravigliosa. Un talento incredibile. Vorrei farti i miei complimenti. Un abbraccio. Rossella.

      1. marisa Lamonarca dice:

        @Rossella Pozzati,

        grazie Rossella per i complimenti, li accetto volentieri
        sono queste cose che mi danno la spinta a continuare a scrivere
        grazie di cuore un abbraccio

      2. Rossella Pozzati dice:

        @marisa Lamonarca, scrivere è un’evasione meravigliosa. E il talento è ciò che arriva dal cuore e il tuo batte forte. Un bacio. Rossella

    2. maria rizzi dice:

      @marisa Lamonarca,
      Un incontro che è quasi un ritrovare se stessa, le proprie stanchezze,
      i propri timori, il proprio incurvarsi, divenire ‘piccoli’ sotto il peso
      della vita.
      La bimba è specchio e creatura da cullare al tempo stesso.
      E’ la risposta della vita alla solitudine….
      Una novella che in crescendo rossiniano, con stile superbo, narra le angosce
      che possono rendere vulnerabili a qualsiasi età e quanto sia importante stringersi
      accanto all’atro /a.
      Da soli si è meno di uno!
      Mi hai coquistata e commossa! Grazie.

      1. marisa Lamonarca dice:

        @maria rizzi,
        grazie Maria per il tuo commento
        mi hai letto nell’anima
        ed è proprio vero: da soli si è meno di uno!!
        un abbraccio

    3. Cettina Lascia Cirinnà dice:

      @marisa Lamonarca, un bellissimo racconto che rassicura l’Anima, grazie – un saluto da Cettina.

      1. marisa Lamonarca dice:

        @Cettina Lascia Cirinnà,
        grazie cara per il tuo commento
        sono veramente contenta che ti sia piaciuto
        un abbraccio

  19. Gaia dice:

    A RINVENIR AMORE

    Ogni cuore d’uomo
    brilla come galassia
    nell’universo divino.

    Che il mistero
    percorra la via.

    Pur se ogni lingua
    al cospetto di Amor
    divien tremando muta,

    colui che move
    a rinvenir Amore,
    abbia cuor per vivere

    e il suo silenzio,
    in eternal presente,
    di somma armonia
    risplenda.

    1. Cettina Lascia Cirinnà dice:

      @Gaia, bravissima in dolce stil novo … un saluto da Cettina.

      1. Gaia dice:

        @Cettina Lascia Cirinnà,
        Ti ringrazio di cuore Cettina, è questo forse il poetare che sento più mio…. Gaia

    2. dorella dice:

      @Gaia, sì, aggiungo anche la mia lode per la bravura, la affinata sensibilità del tuo dire.

      1. Gaia dice:

        @dorella,
        Mille grazie dal cuore…. sensibile e generosa Dorella… Gaia

    3. Waterlily dice:

      @Gaia, Questi versi sono davvero molto belli
      Potrebbero diventar una canzone,par di sentir una chitarra
      In sottofondo leggendo

  20. Franca dice:

    LACRIME

    Lacrime rubate
    al cielo
    solcano il viso
    acceso dal dolore.
    Nuvole dentro
    l’anima
    offuscano
    la voglia di sperare.
    E tu che guardi
    crescere
    le spine della vita
    cerchi petali fragili
    di rose mai appassite.

    1. Cettina Lascia Cirinnà dice:

      @Franca, malinconia e speranza ho visto in quelle rose mai appassite …un saluto da Cettina.

    2. dorella dice:

      @Franca, bellissima metafora: “rose mai appassite” . Cercarle nel cielo che piange le lacrime di tutti, è davvero un “tendere all’Eterno”.

  21. silvana2859 dice:

    che emozione vivere con la persona che si ama e questa musica è uno stimolo all’amore ed al volersi bene

  22. Gaia dice:

    M’AMA, NON M’AMA

    Ho sfogliato uno ad uno
    I ricordi
    Sepolti dimenticati

    Petali della mia vita
    Della nostra vita
    Insieme

    M’ama, non m’ama…
    Ne ho sfogliati così tanti
    Che paga, non voglio più
    Sapere conoscere soffrire…

    1. Franca dice:

      @Gaia, spesso i ricordi procurano dolore, noi vorremo dimenticarli per evitare di soffrire anche se purtroppo non è sempre possibile. Questa poesia ha un’ originalità tutta speciale.
      Ciao
      Franca

      1. Gaia dice:

        @Franca,
        Ti ringrazio del commento Franca, grazie di cuore. Gaia

  23. Gaia dice:

    GRAZIE

    Grazie delle tue mani sui miei occhi
    Quando ho paura e il buio non basta

    Quando ascolti il mio silenzio
    E con carezze dai voce al mio cuore

    Per quella sera d’estate
    Nei colori di quei giorni
    Che di tanto in tanto tornano
    Assieme al timore di perderli

    Per le ore i minuti le albe
    Che il vento musica
    Al nostro canto d’amore

    Delle spezie e intime somiglianze
    Dei piccoli grandi attimi consumati
    Senza volere aspettare

    Grazie di unire il tuo al mio respiro
    Anche quando fa tanto freddo
    Anche quando è troppo caldo per respirare

    Mentre sul mare del tempo
    Le stelle s’inchinano danzano..

  24. Franca dice:

    A TE

    Il pensiero della tua lontananza
    mi dà sconforto e mi invade il cuore.
    Vorrei avere le ali di un gabbiano,
    e volare, attraversare il mare
    della vita nel vano tentativo
    di raggiungerti,
    Divoro con la mente i giorni
    che ci separano
    come un animale famelico,
    tanto sono lunghi e tristi da passare.
    Batte il mio cuore, batte
    e la gola è arsa,
    niente mi da sollievo.
    Mi manchi, senza di te
    sono un ruscello senz’acqua,
    un paesaggio senza sole,
    un foglio bianco,
    un albero spogliato delle sue foglie,
    sono una preghiera senza Dio.

    1. Gaia dice:

      @Franca,
      ..hai ragione Franca, la gola può farsi arsa per troppo amore, come scriveva la divina Saffo, ma anche per la mancanza d’amore…. Complimenti, Gaia

    2. Cettina Lascia Cirinnà dice:

      @Franca,
      “sono una preghiera senza Dio”
      Complimenti da Cettina.

    3. Waterlily dice:

      @Franca,
      Molto molto bella,complimenti!

  25. Gianna Campanella dice:

    MASCHERE VIRTUALI

    Apparizioni nella forma
    ancestrale dei miti
    visioni celestiali
    mostruosità cosmiche
    profili estetici

    Anime si esprimono e gemono
    in sagome di archetipi
    in eternità fissi

    Mutate percezioni
    dell’essere
    rivelazioni virtuali

    *

    Non persone ma anime
    mi attorniano
    in Gironi Danteschi
    in visioni di Kubrich

    *

    Anima -dimmi – quanto
    hai sofferto?

  26. Gianna Campanella dice:

    DENTRO DI TE

    Dentro di te
    ho viaggiato in posti
    sconosciuti e bellissimi

    Da dentro al tuo taschino
    invisibile
    ho padroneggiato il mondo,
    giostra di sfavillanti
    luci e di sballo

    A lungo mi hai portata
    dentro di te, a lungo:
    di paese in paese
    di amore in amore
    di sogno in sogno..

    Non mi hai più lasciato
    Ora sono io a portarti
    dentro di me:
    ovunque

    1. Cettina Lascia Cirinnà dice:

      @Gianna Campanella, molto bella …complimenti da Cettina.

      1. Gianna Campanella dice:

        @Cettina Lascia Cirinnà,
        molto gradito il tuo commento Cettina.. grazie di cuore! Un saluto affettuoso
        Gianna

    2. maria rizzi dice:

      @Gianna Campanella,
      E’ sempre la donna a riprendere l’uomo nel proprio grembo.
      Partorisce e riprende la vita.
      Storia ancestrale e struggente, descritta in versi stilisticamente
      ricchi di pathos e di musica. Grazie!

      1. Gianna Campanella dice:

        @maria rizzi, un sentito ringraziamento, cara Maria per le parole del tuo bellissimo commento, che condivido pienamente. Con vera stima
        Gianna

  27. Gianna Campanella dice:

    NEI CIELI

    Farfalle e coleotteri
    su stenditoi
    inchiodati

    Pericoloso
    anche solo volare
    nei cieli
    della fantasia

    Incubi
    appena da dubbi
    leniti

    1. Cettina Lascia Cirinnà dice:

      @Gianna Campanella,

      “Pericoloso
      anche solo volare
      nei cieli
      della fantasia”

      … rifletto su questi versi e condivido il significato, un saluto da Cettina.

      1. Gianna Campanella dice:

        @Cettina Lascia Cirinnà, comunque irrinunciabili i sogni e la fantasia! Grazie delle belle parole Cettina, di cui ti sono grata.. un affettuoso saluto
        Gianna

  28. Gianna Campanella dice:

    SEQUENZA

    Già me lo cantava il cuore
    ma quando vidi le imposte chiuse
    ne ebbi la certezza
    e fui contenta
    di essermi messa
    quella biancheria di seta..

    Caddero a uno a uno
    tutti i nostri indumenti: il tuo
    camice bianco e la mia camicetta
    Sembrava la sequenza
    di un film già visto:
    ed era vita

    1. Cettina Lascia Cirinnà dice:

      @Gianna Campanella, ed era vita…complimenti Cettina, come in una scena di un film dove l’amore trionfa.

      1. Gianna Campanella dice:

        @Cettina Lascia Cirinnà, é vero Cettina quando l’amore trionfa nessuna finzione può eguagliarlo! Grazie del tuo centrato e gradito commento.. un caro saluto
        Gianna

  29. Gianna Campanella dice:

    LE CHIAVI DELL’ UBIQUITA’

    Noi ci amiamo
    e per questo voliamo
    con il capo nel cielo
    e i piedi appena sollevati dal suolo
    come in un quadro
    di Chagall

    Noi ci amiamo
    e soffusi di sogno e di luce
    trasognati
    e un poco perduti
    allacciati
    vaghiamo di luogo in luogo
    pellegrini

    Gli amanti dovrebbero essere invisibili;
    e così invisibili ovunque amarsi
    e solo essi detenere
    dello spazio e del tempo
    le chiavi dell’ubiquità

    1. Cettina Lascia Cirinnà dice:

      @Gianna Campanella, complimenti da Cettina.

      1. Gianna Campanella dice:

        @Cettina Lascia Cirinnà, grazie, cara Cettina, per la lettura e i complimenti che, giungendomi da te, mi sono particolarmenti graditi. Un abbraccio
        Gianna

  30. Gianna Campanella dice:

    MANDALA

    Amico filosofo amante

    Nell’eremo della mia mente
    mi suggerisci mandala
    e dal mio tappeto vivente
    rivolgo preghiere a oriente
    e al sole che tramonta

    Anelano i miei pensieri più veri
    a raggiungere gli alti cieli
    della poesia e della vita,
    a conquistare l’eden

    La mia ritrovata
    anima pagana
    a te inneggia

    1. Gaia dice:

      @Gianna Campanella,
      .. Sei sulla strada della pietra filosofale… Complimenti Gianna! Gaia

      1. Gianna Campanella dice:

        @Gaia,
        seguire un percorso personale non è mai facile, ma secondo me vale sempre la pena tentare! Grazie dell’esortazione insita nel tuo gradito commento. Un caro saluto
        Gianna

  31. Gianna Campanella dice:

    SIAMO SOLO ESSERI UMANI

    Siamo solo esseri umani
    bisognosi di calore:
    non ci faremo del male

    Cresceremo come fiori
    bagnati dalla pioggia,
    come creature marine
    ci affideremo al lento
    fluire delle maree..

    Prosciugheremo come lenzuola
    sciorinate al sole: l’anima
    capovolta sopra i nostri capi

    Che altro chiedere?

    Ogni attimo vissuto sotto
    questo cielo è un tassello
    segreto del mosaico infinito
    che costituisce la vita

    1. Rossella Pozzati dice:

      @Gianna Campanella, complimenti per la lirica. Trovo le tue analogie insolite ed originali. Davvero “wow!!!” Rossella

      1. Gianna Campanella dice:

        @Rossella Pozzati,
        sono lieta del tuo entusiastico commento. Grazie Rossella.. un abbraccio
        Gianna

    2. Gaia dice:

      @Gianna Campanella,
      .. Siamo luce e ombra.. Siamo tutto.. Che altro chiedere? Nulla, se non di riuscire ad accettare questo destino….. Complimenti Gianna. Gaia

      1. Gianna Campanella dice:

        @Gaia,
        grazie cara Gaia.. che la serenità percepita nelle tue belle parole sia sempre con te!
        Gianna

  32. Gianna Campanella dice:

    CAMPO DI OPPIO

    Liberamente tratto da: “IL MITO DI ATLANTIDE” di Platone

    I “sentieri delle stelle”, rinvenuti da esperti geologi, sembrano indicare un cammino verso una misteriosa località , in mezzo al mare, per noi contemporanei introvabile e che, tuttavia, ha cambiato, con il suo esempio, la sorte dell’umanità.
    Si tratta di un’isola, Atlantide, appartenuta a Poseidone, il dio del mare.
    Era un’isola ricchissima e fertile, al cui centro sorgeva un monte, non troppo alto , che Poseidone scelse come dimora per la sposa Clito e che rese inaccessibile, scavandovi tutto intorno dei cerchi concentrici, alternativamente di terra e di mare.
    Fonti scintillanti e frutti di ogni qualità rendevano quel luogo un vero paradiso.
    La progenie di Poseidone fu numerosa e gloriosa e i sovrani, che si succedettero, accumularono ricchezze a non finire. Essi gareggiavano tra loro in magnificenza e sontuosità , ma la vera novità è che avevano creato una legge, certo la più importante, che proibiva loro di farsi guerra, auspicando il raggiungimento della massima armonia e concordia.
    Pur essendo Atlantide del tutto autosufficiente non rinunciava alle importazioni e si dice che il suo porto fosse un vero via vai di imbarcazioni e di genti , che venivano da ogni parte per commerciare.
    Insieme alle merci i visitatori portavano via con sé una conchiglia, la cui eco non poteva far loro dimenticare l’esperienza vissuta e causava in loro una vera e propria conversione a quella cultura di pace; e, così, sempre più proseliti compivano quel viaggio, non più con lo spirito del commercio, ma con quello del pellegrino che va in cerca della verità e che questa verità trasferisce, poi, nei propri luoghi di appartenenza, nella vita e nella cultura propria e della sua gente.
    E, così, in tutto il mondo sorsero nuove emule di Atlantide, sempre più numerose, fino a coprire l’intero pianeta, che portarono finalmente il benessere e la pace all’umanità , fino allora martoriata da incomprensioni, litigi e guerre.
    Ovunque prosperava abbondanza di fonti, attorno alle quali gli uomini disposero edifici e giardini e boschi sacri , dove riunirsi per accrescere la loro sapienza.
    L’amore, per se stessi e per il prossimo, aveva invaso come un’irrefrenabile epidemia l’intera umanità, che ora aveva raggiunto il tanto perseguito sogno della vittoria del bene sul male, e dell’universale raggiungimento della felicità, una felicità piena, vera, una felicità non artificiosa né artificiale.

    Ma chissà perché mai a un visitatore che provenisse da un pianeta diverso, la terra avrebbe potuto apparire in quel tempo come uno sterminato, piatto, tutto uguale campo di oppio…

    Storia e divergenza

    Atlantide è una leggendaria isola (o continente) che si trovava, secondo la maggior parte delle teorie, nel mezzo dell’oceano Atlantico e che sarebbe stata distrutta da un terremoto o da un maremoto tra i diecimila e i quindicimila anni fa. Il primo a parlarne fu Platone nei suoi dialoghi Timeo e Crizia.
    Si narra che Atlantide si inabissò (sfortunatamente o forse no?) a causa di una degenerazione che non piacque a Zeus, il padre degli dei, che in tale modo volle punirla.

    NOTA

    Questo racconto ci mostra i confini tra ucronia e utopia, il padre nobile di questo genere letterario, imparentato con fantascienza e romanzo storico.

    1. maria rizzi dice:

      @Gianna Campanella,
      Cara Gianna,
      molto interessante il tuo ‘romanzo storico e leggendario’ al tempo
      stesso. Più che restituirci l’utopia l’hai parzialmente sottratta al mito,
      provando a darci ua descrizione coerente e plausibile di qualcosa che
      è sempre appartenuta al campo dell’immaginario…
      Non è un racconto. E’ un tentativo di esercitarsi per sondare nuove esperienze narrative.
      Hai un’ottima penna e ottime conoscenze. Puoi permettertelo.
      Senza chiederti a quanti potrà arrivare. In fondo si scrive per passione, non
      pensando agli eventuali lettori. E tu lo insegni.
      Io ti ho letta e mi sono interessata.
      Un caro saluto.

  33. Lerri dice:

    I tuoi occhi

    I tuoi occhi splendidi
    che hanno il colore del mare
    quando si accende al tramonto,
    le tue ciglia lunghissime,
    che preservano il fuoco della vita,
    sono per me gli astri più belli
    che il firmamento conosca.
    C’è una luce leggera
    e una sfumatura di chiaro
    che smarrisce l’anima,
    c’è la fine d’ogni guerra
    e il viso incantato
    d’un bambino felice.
    Nei tuoi occhi infiniti
    si dipingono i sorrisi delle madri
    quando la sera abbracciano i loro figli.
    Si scioglie una lacrima a un ragazzo

    e gli annega il cuore.

    1. dorella dice:

      @Lerri, quanto è bella la tua poesia, caro Lerry. Non voglio scriverne un altra per dirlo. So soltanto dire che è appagante anche per chi soltanto la legga. “L’amore sempre sgorga e sempre rifluisce nel quieto mare del suo stesso amore…”!

      1. Rossella Pozzati dice:

        @dorella, concordo in pieno. Rossella

    2. Gianna Campanella dice:

      @Lerri,
      vera e appassionata dichiarazione d’amore che si intuisce anche scelta di vita.. impalpabile e dolcissima scivola via come musica. Bravissimo Lerri.. complimenti!
      Gianna

  34. dorella dice:

    MENTRE PIANGO…

    Lama di luce
    cade dall’alta finestra,
    irrompe folgorante
    nel buio del cuore ferito,
    solleva gli occhi
    del volto umiliato
    dissipando il groviglio
    di incauti pensieri
    che la mente
    non decide di lasciare.
    Dammi tempo di respirare!
    Lascia ch’io getti alle spalle
    il giorno di ieri.
    Ritorna amore a
    riscaldarmi l’anima,
    dilata a dismisura
    spacca la misura
    del mio piccolo essere,
    riaccendi la luce
    nella mia casa spalancata.

    1. Franca dice:

      @dorella, E’ la pioggia dei sentimenti che t’invade e il desiderio di riaccendere una luce dopo l’abbandono. Questa poesia sa creare una miriade di emozioni.
      Ciao
      Franca

  35. Rossella Pozzati dice:

    MUSICA

    Melodia stanca,
    voce rotta
    dalle note altisonanti
    di questa mia…
    Dedicata a te.
    Musica,
    che rompe gli argini,
    dilaga
    nello spazio intorno,
    oltre al tempo
    e la memoria.
    Giunga dunque
    fino a te,
    questo tenero canto ,
    questa mia anima,
    poesie del cuore,
    oltre al mio comprendere
    il tuo non esistere.
    Giunga,
    ti sfiori,
    come mano gentile,
    questa musica
    e ti accarezzi,
    come fosse
    tutto l’amore
    che non ho potuto
    concederti.

    1. Franca dice:

      @Rossella Pozzati, note delicatissime e uno sfogo di rimpianto per descrivere un amore che non c’ è più.

      1. Rossella Pozzati dice:

        @Franca, grazie per il commento.

      2. Rossella Pozzati dice:

        @Franca, è dedicata al mio bambino nato morto.

    2. Gaia dice:

      @Rossella Pozzati,
      Cara Rossella, non potevi dedicare parole più belle ad una piccola anima che in te è esistita e in te, nel tuo cuore, esisterà per sempre.. Affettuosamente, Gaia

      1. Rossella Pozzati dice:

        @Gaia, sei sempre dolcissima. Grazie

      2. marisa Lamonarca dice:

        @Rossella Pozzati,
        stupenda complimenti
        la mia una analoga storia è comunque quello che resta in noi di loro: sempre, dovunque e comunque
        quello che sarebbero potuti diventareeeee
        un abbraccio

      3. Rossella Pozzati dice:

        Per Marisa. Grazie. Un abbraccio pure a te.

  36. Davide dice:

    MINUETTO DI PAURA

    Se vedessi la tua luce
    attraversare un campo di vergogna,
    allora troverei stonato e tronfio
    un vero e calmo signore
    di paura.
    Hai provato a camminare
    in ciglio al vento,
    a versare giunchi di latte
    attraverso i nodi
    della mia ferita,
    ma più in alto e sempre più
    in buio, ho travestito
    il caldo e la passione
    con il sale dolce dei ricordi.
    Fra i capelli, sulle mani e nella storia
    hai passato carta bagnata,
    bicchieri di sole,
    uccelli di vetro,
    a riflettere l’idea nascosta
    dei miei occhi chiusi.
    Ma non ho visto nulla.
    Se avessi visto la tua luce
    allontanare il cappio
    colorato di insonnia
    dalla mia lingua nera,
    allora si,
    allora forse,
    non avrei ucciso la parola
    non avrei saltato il poi,
    ma fu in questo incubo
    di lenzuola proibite
    che giocammo ai grandi;
    distesi bugiardi
    su un pianoforte notturno.

    1. Gaia dice:

      @Davide,
      Non sempre si riesce a vedere la luce, anzi, il più delle volte che apriamo gli occhi non ci è dato vederla. E dunque ecco l’incubo, ecco affiorare la paura di non scorgere oltre una melodia notturna, il rimpianto di avere indossato ali fragili e il silenzio, e ancora la paura di aver perduta per sempre la parola… Caro Davide, ti voglio fare vividi complimenti per questi versi profondi, assolutamente coinvolgenti e originali. Gaia

      1. Davide dice:

        @Gaia, mi capita spesso personalmente, ed ora è capitato ancora, che il commento offerto sia più profondo e limpido dei versi stessi. Ognuno di questi è una lezione di sensibilità. Grazie.

    2. Waterlily dice:

      @Davide, Peró…leggendo e rileggendo…niente male…c’è qualcosa
      Di affascinante…Di tormentato, complimenti

  37. Gaia dice:

    GRAZIE

    Delle tue mani sui miei occhi
    Quando ho paura e il buio non basta

    Quando ascolti il mio silenzio
    E con carezze dai voce al mio cuore

    Per quella sera d’estate
    Nei colori di quei giorni
    Che di tanto in tanto tornano
    Assieme al timore di perderli

    Per le ore i minuti le albe
    Che il vento musica
    Al nostro canto d’amore

    Delle spezie e intime somiglianze
    Dei piccoli e grandi attimi consumati
    Senza volere aspettare

    Grazie di unire il tuo al mio respiro
    Anche quando fa tanto freddo
    Anche quando è troppo caldo per respirare

    Mentre sul mare le stelle
    S’inchinano e danzano…

  38. Cettina Lascia Cirinnà dice:

    … con te

    … sul filo di una lama
    lucida e tagliente
    come la pelle
    al sole d’estate
    si apre a nuova vita
    ogni cellula
    e si rigenera
    al tepore dell’amore

    … con te

    si aprono vie sconosciute
    all’Anima
    assetata e accecata
    da bagliori d’infinito
    si abbandona alle acque calme
    di un lago conosciuto

    … con te

    nella gioia ritrovata
    di un mattino qualunque
    dove la felicità
    goccia a goccia
    riempie e trabocca
    come acqua
    da un bicchiere colmo di vita.

  39. Cettina Lascia Cirinnà dice:

    Palloncini colorati

     
    Palloncini colorati si alzano nel cielo

    come grappoli d’uva nel tramonto autunnale

    riflettono il sole che si nasconde dietro le montagne

    palloncini colorati sono le tue parole

    sussurrate con amore desiderio

    arrivano all’orecchio e procurano brividi d’intensa felicità

    il piacere si fonde con l’eterno

    il tempo che passa non dà scampo alla maturità

    l’irrazionale si è impadronito di noi

    ogni chicco d’uva dorato dal sole che sorge in questa stagione

    si riflette nello specchio della vita

    è un fotogramma impresso nella memoria …

    Come scene di un film si susseguono

    non danno tregua al cuore palpitante che batte all’impazzata

    mai sazio di baci e di carezze …

    Le parole appena sussurrate

    consacrano le emozioni all’alba

    che sogna già il prossimo tramonto …

  40. dorella dice:

    GELOSIA

    Vorrei esser io
    l’aria che respiri,
    vorrei esser io
    la voce che ascolti;
    vorrei fosse mia
    la bocca che baci,
    miei gli occhi che guardi,
    il volto che accarezzi,
    miei i capelli che sfiori,
    il corpo che stringi ,
    mia la pelle che tocchi,
    mio il nome che chiami!
    Sono gelosa !
    Vorrei esser io
    la donna che ami.

    1. Gaia dice:

      @dorella,
      .. Pozione di umiltà e ricchezza è la tua splendida melodia in crescendo… E che liberazione..! Grazie Dorella Gaia

      1. Cettina Lascia Cirinnà dice:

        @Gaia, liberazione pura in questi versi, ciao da Cettina.

    2. Franca dice:

      @dorella, Hai reso esattemente l’ idea di questo forte sentimento che è la gelosia, brava.
      Un saluto
      Franca

    3. Davide dice:

      @dorella, splendida e ferita fotografia dell’innamorata. Grazie!

      1. dorella dice:

        @Davide, Grazie Davide, il tuo commento mi piace molto perché la parola fotografia è davvero centrata: una poesia è una pennellata di colori, una fotografia e viceversa. Ti sono grata.

  41. Franca dice:

    OCCHI
    Non sono occhi
    quelli che mi guardano,
    son stelle che
    illuminano il cammino,
    sono lo specchio
    della tua anima
    limpida e pura
    come l’acqua del ruscello.
    Mi regalano
    la brezza del mattino,
    mi danno sensazioni persistenti,
    e trasmettono le gioie del vissuto.
    Parlano di noi,
    del nostro amore,
    nascondono i dolori
    e le amarezze.

    1. dorella dice:

      @Franca, si chiama “Felicità” ! Un abbraccio da Dorella

    2. Cettina Lascia Cirinnà dice:

      @Franca, è vero … gli occhi di ciascuno di noi sono l’accesso alla nostra anima.
      Un saluto da Cettina.

  42. Franca dice:

    QUELLA GIOIA

    L’amor che acceca
    gli animi e la mente
    s’impossessò di te,
    dei tuoi pensieri
    Amasti tu quel brivido
    di vento che ridestò
    la gioventù perduta.
    Brillava il sole
    anche se in cielo
    c’era il temporale,
    e le farfalle non smettevan
    di volare attorno a te,
    attorno alla tua vita
    che ormai era scandita
    da attimi di letizia mai provata.
    L’ aspettativa
    di quel caro sentimento
    modificò il tuo aspetto
    decadente, ti fece
    arrossire ad ogni incontro
    come una bimba
    al suo primo amore.
    E sì che d’amor puro
    si trattava, lo dimostrò
    con lo scorrere dei giorni,
    e io felice fui per te
    che meritavi appieno
    quella gioia.

  43. Cettina Lascia Cirinnà dice:

    Febbre

    Sale
    dal Sole
    nascente
    questa febbre
    arriva
    al cuore
    e mi parla
    di te

    1. Gaia dice:

      @Cettina Lascia Cirinnà,
      .. Un canto caldo e lucente.. molto bello Cettina. Gaia

      1. Cettina Lascia Cirinnà dice:

        @Gaia, grazie a presto -Cettina.

    2. Gianna Campanella dice:

      @Cettina Lascia Cirinnà, ardente come i raggi del sole.. ad accendere e ravvivare i sentimenti del cuore. Così l’ho sentita la tua poesia Cettina, essenziale e appassionata.
      Molto brava.. un caro saluto
      Gianna

  44. Gaia dice:

    DIMMI COSA VEDI

    Dimmi cosa vedi
    Mio cespuglio di rose
    Quando il profumo di amore
    Come sciame si posa
    Sulle tue ciglia d’oro

    1. dorella dice:

      @Gaia, ma come è bella la tua breve e dolcissima poesia! La leggo e la rileggo per farmi permeare dal profumo che ogni parola amorosa emana. Un caro abbraccio da Dorella

      1. Gaia dice:

        @dorella,
        Grazie, sei molto dolce Dorella … e un caro abbraccio a te, Gaia

    2. Cettina Lascia Cirinnà dice:

      @Gaia, meravigliosa musica di parole.Cettina

      1. Gaia dice:

        @Cettina Lascia Cirinnà,
        Grazie Cettina…. Che bello quando le parole s’alzano come musica…. Gaia

  45. Gaia dice:

    AMORE AL CREPUSCOLO

    Mi rotola addosso il crepuscolo
    nel suo tappeto di rubee promesse.
    Ed io, resto immobile.

    È durato un attimo.
    Così giunge e non te ne accorgi.
    Per restare eterno.

    1. Cettina Lascia Cirinnà dice:

      @Gaia, emozione pura, rimane nella mente.Cettina

      1. Gaia dice:

        @Cettina Lascia Cirinnà,
        Sempre molto dolce è il tuo cuore, grazie. Gaia

    2. Rossella Pozzati dice:

      @Gaia, wow. Non devo aggiungere altro. Rossella.

      1. Gaia dice:

        @Rossella Pozzati,
        .. Simpatica e troppo buona! Grazie cara Rossella. Gaia

  46. Gaia dice:

    D’UN TRATTO IL VENTO

    È sera,
    a ciel sereno,
    pare che tutto
    sia già passato…

    D’un tratto
    il vento,
    appeso
    ad una foglia,

    chiama
    tra le screziate
    fronde…
    Ed ho pensato
    a te.

    1. Cettina Lascia Cirinnà dice:

      @Gaia, il vento è la nostra voce quando il silenzio ci avvolge.Cettina.

      1. Gaia dice:

        @Cettina Lascia Cirinnà,
        È cosí, brava Cettina, e talvolta è cosí tiepido e profumato….. Grazie! Gaia

  47. Cettina Lascia Cirinnà dice:

    E adesso…

    E adesso che mani sgraziate

    stringono il cuore

    in una morsa

    senza fine…

    E adesso che non è più tempo

    di raccogliere frutti freschi

    da alberi generosi

    per saziare la mia fame…

    E adesso che non è tempo

    di bere acqua di fonte

    ad ogni estate

    per calmare l’antica sete

    E’ arrivato il tempo

    di attingere acqua fresca

    dal pozzo del tuo amore.

    1. Gaia dice:

      @Cettina Lascia Cirinnà,
      .. Adesso che non è più tempo, è arrivato il tempo… Finalmente…. Con simpatia, Gaia

      1. Cettina Lascia Cirinnà dice:

        @Gaia, grazie di cuore-un caro saluto da Cettina.

  48. Cettina Lascia Cirinnà dice:

    Luccica il mare…

    Sotto il sole accecante
    il mare si veste d’argento
    all’orizzonte abbraccia il cielo
    l’infinito non è più lontano da noi.

    1. Gaia dice:

      @Cettina Lascia Cirinnà,
      Sono versi molto intensi ed emozionanti Cettina, complimenti! Gaia

      1. Cettina Lascia Cirinnà dice:

        @Gaia, un abbraccio – Cettina.

    2. Franca dice:

      @Cettina Lascia Cirinnà, bellissime sensazioni brava

      1. Cettina Lascia Cirinnà dice:

        @Franca, grazie del commento – Cettina

  49. Gaia dice:

    PER TE, PER NESSUN ALTRO

    Ogni giorno mi scopro onda
    del tuo oceano profondo.
    E quando il dí svanisce
    rinascere stella
    su i tuoi gradini di cielo.

    E brillo come luna.
    Non ho bisogno di lume
    per unirmi alla bellezza
    dei tuoi dolci occhi
    accesi di sole.

    La mia parola cresce
    e nel tuo sospiro sconfina
    ogni attimo a riscoprirsi vento
    e fiume che scivola
    nell’alveo delle tue emozioni.

    Per te, per nessun altro.

    1. Cettina Lascia Cirinnà dice:

      @Gaia,

      ” Ogni giorno mi scopro onda
      del tuo oceano profondo”.

      … ci sono versi che non si dimenticano, fin dalla prima lettura; l’autore scompare come per magia e il lettore diventa protagonista delle parole scritte, come in uno specchio si riflette la nostra immagine e (a parer mio) è in quel preciso istante che nasce l’arte della Poesia.
      Grazie
      Cettina

      1. Gaia dice:

        @Cettina Lascia Cirinnà,
        Concordo pienamente, Cettina cara, con le tue acute e profonde riflessioni. Grazie, Gaia

    2. Franca dice:

      @Gaia, una bella dichiarazione d’ amore

      1. Gaia dice:

        @Franca,
        Grazie di cuore Franca, Gaia

  50. Cettina Lascia Cirinnà dice:

    … se per tutta la notte

    … se per tutta la notte
    il vento gonfio di pioggia
    partorisce una lacrima
    di pensiero
    dentro la mente distratta
    l’accolgo con tenerezza
    e premura
    mi specchio con attenzione
    ritrovata
    nella sua forma perfetta
    diventerà il mio occhio nudo
    sulla vita
    nella gioia ritrovata
    di una semplice carezza
    sul tuo volto stanco.

    1. Davide dice:

      @Cettina Lascia Cirinnà, niente di più grande e di più semplice della riscoperta di un tocco leggero. Come la carezza di cui parli, così la tua poesia: quindici piccoli versi, per mille immensità.

      1. Cettina Lascia Cirinnà dice:

        @Davide, sono felice di condividere emozioni in poesia … Cettina.

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