Concorso di Emoz. 2008, Concorso di Emozioni

Dichiarazione all’uomo invisibile

Un sorriso. Click. Un’espressione buffa. Click. Ti fotografo mentalmente, per averti per sempre nei miei ricordi, anche quando sarai lontano. Ma sarebbe impossibile ricordare tanta perfezione. Come potrebbe un battito di ciglia rubarti al mondo e sigillarti nel mio cuore?
Ti voglio tutto per me e non è un capriccio. Non posso farne a meno. Tu sei amore, tu sei vita. La mia vita. E non mi va di liberarmi di ciò che di più caro ho al mondo.
Sorridi ancora. Potrei illudermi… potrei pensare di avere un posto prenotato di fianco a te sul prossimo aereo. Sul prossimo volo che porta al tuo futuro. E anche al mio. Al nostro, se vogliamo. Quel sorriso che ora è solo per me, un giorno sarà un ricordo. Tu partirai, ed il sedile di fianco a te sarà vuoto. O forse ci sarà una ragazza di un altro paese, a cui donerai quegli stessi sorrisi che un tempo parevano essere miei. Tu hai già una tua vita, inutile negarlo, ed io non sono compresa, non sono prevista. E lo spettacolo deve andare avanti, non può calare nessun sipario.
Ma non ci penso, non voglio perdere nulla, nemmeno un secondo. Voglio vivere tutto, ogni singolo istante. Voglio vivere te. Voglio riempirmi di te. Respirarti a fondo per non scordarti più. Voglio che tu rimanga per sempre indelebile, seppur intangibile, nella mia anima. E vorrei dirti tutto questo. Potrei riassumerlo in due parole, ma così assurde suonano alle mie orecchie… eppure così sincere. Così pure e così vere, ma talmente ingenue ed insensate che la paura di dirle le blocca lì, a metà gola, tra un sospiro ed un battito.
Con quale coraggio ti chiedo d’amarmi? Non è giusto che io ti costringa qui accanto a me, ma non voglio che il tuo posto nel mio letto si raffreddi. E tu sembri non vedere nemmeno nei miei occhi che brillano la tua immagine riflessa.
E ti ho sentito, sai, quando mi sussurravi all’orecchio parole in una lingua che pensavi io non conoscessi. Parole d’amore, ma le più amare che potessi udire. Perché chissà quante altre orecchie le hanno sentite prima di me, chissà quanti sguardi hanno incontrato quegli occhi di ambra prima che incrociassero i miei, chissà quanti cuori hai infranto prima del mio, chissà quanti sogni hai rubato.
Le tue labbra mi sfiorano, e dimentico tutto, perfino di esistere. E tu, così bello e così lontano, seppur io senta il tuo respiro sul mio collo, esci silenzioso dal mio sguardo e dalla mia vita in una lacrima, che ti consacra a me come unico ed eterno amore.

Valeria De Gennaro e Alessandro Bonalume

Immagine: Swept Away di Irene Sheri

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Pubblicato da Altri Autori

Autori ospiti del Blog Manuale di Mari che hanno presentato i loro libri e partecipato al Concorso di Emozioni.

21 pensieri su “Dichiarazione all’uomo invisibile”

  1. ManualediMari dice:

    “Voglio vivere tutto, ogni singolo istante. Voglio vivere te.”

    Bellissimo racconto. Scritto benissimo per un blog. Ha proprio il “respiro”, l’intensità e la lunghezza ideale di un “post” (nella blogosfera per post si intende il singolo articolo o la singola opera).

    Complimenti.

  2. StregaDelMare dice:

    E così vi leggo, e vi rileggo ancora, Valeria e Alessandro, per assaporare un altro po’ questo pezzo che mi ha rapito occhi e istinto. L’amore infinito nell’attesa di un addio, immagini che possano rendere eterne sensazioni di cui già si conosce, purtroppo, la fine. Amore comunque, al di là di tutto. E che sia un solo istante o una vita intera, non è quello che ci andiamo a chiedere mentre ci lasciamo portar via dal suo ammaliante canto.
    Complimenti di cuore.

  3. Claudia dice:

    Un racconto davvero molto bello, intenso, un amore immenso anche se destinato a finire. Bravissimi.

  4. Luna70 dice:

    Belle queste parole rivolte a un amore impossibile, forse già lontano. L’intensità di un sentimento che fa soffrire è ben descritto dagli autori che con questo brano toccano il cuore di chi li legge.

  5. ALBA VENDITTI dice:

    Anche se un amore è impossibile non ci si arrende lo si idealizza con una dichiarazione invisibile accompagnata da un emozione incredibile.

  6. Blue dice:

    Palpiti d’amore infinito…un racconto emozionante per l’intensità del sentire…

  7. LadySoul dice:

    Racconto scorrevole, che emoziona il lettore. Parole dolci, ma melanconiche per un amore perduto, senza speranze. E il cuore soffre in silenzio, anche se, inesorabilmente, continua il suo cammino…

  8. lenio vallati dice:

    Bellissimo racconto, i miei complimenti ai due giovani autori Valeria e Alessandro. L’amore é dare, é concedersi, é saper aspettare anche a rischio di una sedia vuota.

    Principessa

    Dalla Russia sul mio cuore
    sei caduta stamattina
    quasi senza far rumore
    eri un petalo di brina

    e con un tocco lieve
    da un gran sonno mi hai svegliato
    dolce figlia della neve
    non sai quanto ti ho aspettato.

  9. Marghy dice:

    Sbattuta sulla parete del tuo affetto

    diapason

    mi mormorasti parole antiche
    ed io smisi di respirare.

    ed ancora
    che sei lontano
    trattengo il fiato.

    Incantevole, lacerante, so cosa si prova. Il cuore si ferisce realmente e perde sangue, quando si perde l’amore della nostra vita. Amore mio. Ed indietro non si torna…

  10. Laura Tonti Parravicini dice:

    Sono felice per voi, per Te, Ale!
    Coltiva sempre la tua grande passione per la scrittura, per l’arte, per la cultura in generale. Scrivi per il piacere di far conoscere agli altri le tue emozioni, le tue gioie, i sogni e le speranze del tuo cuore.
    Con affetto
    Laura Tonti Parravicini

  11. sergio doretti dice:

    Per Valeria ed Alessandro,
    Nella vita , normalmente, sono gli incontri occasionali che ci fanno sognare e qualche volta vivere l’amore sincero e completo..
    Ora i tuoi pensieri , sulle onde dei ricordi, volano da lui.
    Io ti auguro che , il vento dell’amore insieme ad una rosa rossa, faccia ritornare il tuo amore a te vicino: ora, purtroppo, così bello e così lontano.
    Complimenti e auguri.
    Sergio Doretti

  12. Alessandro dice:

    Grazie per tutti questi apprezzamenti che leggo in questa pagina e che riescono a generarmi un moto d’animo che è difficile da comprendere se non si è i diretti interessati. Grazie di cuore ai membri della giuria che hanno scelto di inserire in questa magnifica raccolta di sontuose composizioni, dedicate ad un tema a me molto caro, una parte di noi. Sì Nicla, siamo giovani, ma abbiamo molto da dare, perché scrivere significa liberare il cuore da ogni sorta di emozione e il cervello da ogni pensiero, talmente intensi da non poter essere descritti in altro modo che sotto forma di “Arte”.
    Grazie ancora per quest’enorme possibilità che ci state offrendo per dimostrare quello che siamo in grado di fare.
    Grazie da parte mia e di Valeria che in questo momento è a Vienna. Spero che riesca anche lei, in qualche modo, a leggere ciò che io ho la fortuna di fare in questo momento.

    Alessandro Bonalume

  13. Ladyviolet dice:

    Bello il tuo racconto si sfiora l’argomento dell’egoismo..amare non lo è e la protagonista è combattuta ma sa che non può obbligare il suo uomo a restare ..se ne riempie i polmoni lo vive all’estremo ma deve sacrificarsi ed essere pronta a non trovarlo più al suo fianco. Un amore che si sbriciola al confine con la fantasia.

  14. Maya dice:

    Ci sono istanti, volti, sorrisi, che si fotografano mentalmente e che restano impressi per sempre nel cuore e nella memoria.
    Ci sono amori che restano dentro, fissati in un istante vissuto come se fosse eterno, anche se la ragione sa che eterno non sarà, che sta già per finire e che quello sguardo presto sarà altrove.
    E ci sono due parole, brevissime, che si ha paura di pronunciare ma che gridano in silenzio mentre quella lacrime raccoglie un Oceano di sofferenza..

    Meraviglioso racconto a quattro mani, una storia d’amore fissata in un attimo di struggimento e già di rimpianto, ma un attimo di un’intensità tale da sfiorare l’infinito. Uno stile narrativo snello e di grande efficacia espressiva.

    Complimenti vivissimi ai due autori di cui emerge immediatamente il talento.
    Maya

  15. Laura Tonti Parravicini dice:

    Ora sono nel fracasso del mondo con Laura.

    Le tue lacrime, mio cuore, sono come gocce di rugiada versate su un petalo di rosa. Ti voglio bene!

    La mamma,
    Tiziana Guerra

  16. Laura Tonti Parravicini dice:

    Ti amo e desidero la tua felicità, la tua felicità innanzitutto…

    I miei pensieri ti incontrano incessantemente. Sono passati giorni interi senza che io possa sapere che ne è di te? Perché?

    E’ vero nei primi giorni nel mio cuore nacque lo sconforto, e per la prima volta il dubbio, eppure nonostante l’amarezza che ha inondato il mio cuore, mi pongo la domanda: rinuncerò a te?

    Ho già dimenticato il dolore causatomi dal tuo silenzio, dalla mia partenza. Il tempo ha fatto la sua parte, l’amore e la nostalgia di te hanno preso il sopravvento sul risentimento. Se solo potessi vederti presto, mio caro Jean… e di nuovo leggo le tue mail e nel mio cuore sento il dolore, la sensazione dell’abbandono. Hai deciso da solo come comportarti…sia per te che per me. Debbo andarmene? Debbo rinunciare a te?
    E di nuovo il mio cuore conosce il rimpianto.

    Lascio a te la decisione della mia vita. Se senti che ti sono necessaria per breve tempo, accoglimi. Nei miei occhi c’è solo tanta tenerezza. Non parlano di alcuna scadenza, di alcun obbligo, esprimono solo amore. Il mio amore è pronto a vivere quel che mi vorrai donare. Desidero soltanto vederti sereno, camminare sorridendo.

    Attendo ciò che mi vuol dire il tuo silenzio,
    Laura Tonti Parravicini

  17. Laura Tonti Parravicini dice:

    Confido che mi comprendano Valeria ed Ale,che immersi nel silenzio della notte riversano sulla pagina il cuore affidandole i più intimi segreti!
    Un giorno ho visto ciò che non si vede mai. Ho visto qualcuno morire d’amore. Era in un caffè, un autunno a Milano. La giovane che mi parlava era appena stata abbandonata da un uomo dal cuore d’oro. Lui l’ha lasciata così come si smette di leggere un libro, conquistato in un attimo da un sonno analfabeta. Era bastato un gesto senza preavviso e questa giovane aveva scoperto di essere inutile quanto un libro gettato sul parquet di una stanza. Da allora, ella vagava come un fantasma nelle strade sovrappopolate di volti inutili. Il coltello della separazione era affondato nel suo cuore e il manico si muoveva ad ogni respiro. Ella non malediva nè gemeva. Cercava di capire ciò che persino gli angeli, impazziti intorno a lei come api che hanno perso la strada per tornare all’alveare, non potevano comprendere. Ella non faceva altro che parlare del suo amico, perchè nessuna parola era troppo bella per esprimerne la grandezza e l’intelligenza. Egli, con le sue parole, era come la neve in piena estate, quando sembra che una tale magia bianca non debba più tornare.

    Il mondo in cui viviamo è incantato dall’amore e senza questo incanto non vi soggiorneremmo neanche un secondo. C’è solo il cuore di reale in questa vita, e allora perchè ci interstardiamo a sognare qualcos’altro? I vaghi sentimentalismi con cui le persone si riscaldano le une con le altre sono assimilabili ai ramoscelli che servono ad accendere un fuoco: bruciano e muoiono subito. La fiamma che dava al volto di questa donna il rosso e l’oro traeva nutrimento da un alimento molto più bello: incontrarsi in cielo, su questa terra. Lei aveva conosciuto tale grazia, e questa grazia le era stata tolta. Nel caffè in cui l’ascoltavo quel giorno, ella parlava del cielo, del suo amico, della loro comune fuga, e la sua parola era come due mani appoggiate contro una ferita attraverso cui la luce sprizzava a fiotti. La sala in cui sedevamo era atroce, tanto la vita intorno, nervosa e rumorosa quasi avessero messo una musica stridula in un luogo di agonia. Se non respiriamo più in cielo, soffochiamo nel nulla: è molto semplice e chiaro.

    Laura Tonti Parravicini

  18. nicla morletti dice:

    Ottimo racconto: un esempio del bello scrivere e sentire. Bravi davvero Valeria e Alessandro, due giovanissimi talenti che in questo mirabile Concorso di Emozioni, immortalano “attimi” di un unico ed eterno amore.

    Nicla Morletti

  19. Laura Tonti Parravicini dice:

    Amata Valeria,
    quando il cuore trabocca di segreti, e gli occhi cominciano a bruciare di lacrime ardenti, e il petto è così oppresso che le costole stanno per scoppiare, si ha bisogno di trovare uno sfogo a un simile labirinto.
    Ascolta, carissimo cuore, le lacrime quando sgorgano da un’anima buona, viva e sensibile come te sono preghiera. Non mescolare l’inchiostro con le lacrime, Amore ha visitato il tuo cuore ed i tuoi occhi guardano al futuro.
    Ti auguro sogni più dolci e più leggeri di quelli incontrati nella veglia…
    Con affetto
    Laura Tonti Parravicini

  20. Arsomnia dice:

    .. ma poi, anche se questa figura maschile esce silenziosamente di scena, in un modo fantastico, ovvero attraverso la lacrima della donna che ne è innamorata, che ne consacra così l’amore per sempre, questo racconto palpita di vita e di amore. A parte le parole riprese nel podcast da Nicla, ci sono queste altre:
    “… non voglio perdere nulla, nemmeno un secondo. Voglio vivere tutto, ogni singolo istante. Voglio vivere te. Voglio riempirmi di te. Respirarti a fondo per non scordarti più. Voglio che tu rimanga per sempre indelebile, seppur intangibile, nella mia anima.”
    Quanta forza nel cuore di una donna innamorata!

    Un racconto che ho trovato molto emozionante.
    Il mio abbraccio con i miei complimenti vivissimi per Valeria ed Alessandro.
    Ars

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