Manuale di Mari, Petali maledetti

Donna di pietra

Giuditta I - G. Klimt - particolare

Donna di pietra
schiacci cuori come noci
scardini mondi che ignori
pestando anime e corpi
rullo d’acciaio sulla vita
allo stesso tempo
vile e altera
cingi il tuo capo
con l’elmo dei forti
ma la tua mano trema
sostando lasciva
sulle tue labbra.
Dea della caccia sei tu
anche se offri
all’uomo che ama
con quel tuo volto
una icona gentile
fredda luna che sprigiona
brividi senza passione.
No, non siamo insieme
sotto questo bel cielo
alberi divelti dalla tormenta
e rami anneriti senza linfa
sbarre siamo della prigione
in cui orgoglio rinchiuse amore
E tu solo una bella donna
dietro il viso niente…
Specchiandoti in me
vorresti che io rifletta
quell’immagine tua
a cui sincera aspiri
donna felice in amore
Perduta sei, invece,
perduta nel modo che sai
perché in ogni tuo gesto
non si scorge la lotta
e l’arco ben teso
non scocca mai
e l’atto così atteso
non si compie mai
come in una statua…
Donna di pietra.

    Non amai lei quanto il suo ricordo.

© 2005 – 2016, Blog Manuale di Mari. Tutti i diritti riservati

Pubblicato da Robert

Robert, autore del Blog Manuale di MariPoesie e Storie d’amore e direttore editoriale del Portale Manuale di Mari. Ha ideato e lanciato nel 2005 il Concorso di Emozioni. Nello stesso anno ha creato il Blog degli Autori. Nel 2009 ha ideato e lanciato con Nicla Morletti la Fiera dei Libri on line.

25 pensieri su “Donna di pietra”

  1. poets dice:

    Speriamo di trovare sul nostro camino poche donne di pietra, ma donne che sappiano amare, donare la vita.
    Complimenti per la poesia.

  2. Moira dice:

    Grazie per essere passato…

    Grazie a te.

  3. Bastet dice:

    TRa l’altro io adoro Klimt..
    🙂 Come posso non adorarlo.

    Ti ho aggiunto ai Link del mio blog!

    PS: E’ di Enya, ma non la conosco. Come si intitola la splendida musica che sento sul tuo blog?

    A presto!

    Ele

  4. mel gabbiano dice:

    dolce di nome e di fatto…le poesie infatti esprimono dolcezza.

  5. aurora dice:

    sei cosi’ femminile. e senza chiaramente offesa.
    che come al solito mi sono mossa in modo elefantesco tra petali di cristallo.

    vado a flagellarmi. poi torno.

  6. Luna del deserto dice:

    Ciao! ^__*
    Sempre splendido quì…ti donerò le ali con piacere, e diventerai uno dei miei cari angeli!

    Un abbraccio!

  7. DoLceMoneLLa dice:

    Grazie per la tua visita, che bel blog!!! La forza e la durezza celano una grande fragilità, ma mostrarci fragili ci rende più “umani”.
    Un saluto.

  8. Virgo dice:

    grazie per le tue parole e il tuo fiore…a presto 🙂

  9. Lelia dice:

    Davvero bella questa poesia…e la canzone calza a pennello anche con i colori caldi di questa pagina.
    Alla prossima.

  10. Svevy dice:

    Grazie della rosa.

    Un bacio.

  11. Marianna dice:

    Grazie per la rosa che hai lasciato, mi ha fatto scoprire questo bellissimo blog. Ripasserò sicuramente.

  12. luna dice:

    una donna di pietra…io la trovo dura per le tante sofferenze..è per questo che si è costruita una corazza….bacii

  13. aurora dice:

    e cosi’ sei una klimt-iana. come ti capisco. davanti ai miei occhi, dove scrivo, vedo una spalla appena rosa, nuda, coperta di un drappo di stelle e colori e fiori e oro. un ventaglio a [s]coprire un seno. i suoi occhi neri non guardano me, ma un punto oltre. uno sguardo dolcemente soffuso.

    ho seguito quella piccola rosa che hai messo da me.
    sai che la usero’ spesso ora, vero?

    vorrei parlare di occhi pietrificati. ma non ora. forse un’altra volta. il mio giardino di pietra e’ ora il mio cuore. rimasto privo d’acqua. aspetto di gonfiarlo di nuovo, con gli occhi socchiusi.

    ho abbandonato odilia per un po’. anche per questo. non sono cpace di parlare cosi’ lievemente d’amore.

    Klimt-iano.

  14. francifra dice:

    bello anche il tuo blog, e enya di sottofondo.

    Un abbraccio grande

    Grazie, torna presto.

  15. AngelA dice:

    La poesia scorre a ritmo di lento sulle note del tempo…tu sei il pianista e le parole i tasti del tuo strumento:l’amore!La melodia è una dolce danza di emozioni che accompagnano questa rigida e composta ballerina sul suo carrillon di seta che attende invano di poter danzare sulle sue punte di cristallo.
    AngelA

  16. ange dice:

    Grazie per la bella storia e per la rosa rossa…..ha fatto molto piacere ad un cuore ferito…

  17. maria dice:

    🙂
    mi fa piacere che mi hai tra i tuoi link

  18. Eliselle dice:

    Grazie del link 🙂

    Sai… anche io ho incontrato una donna di pietra, perduta e affannata. L’ho ritrovata descritta nella tua poesia. Così ben descritta. Baci.

  19. maria dice:

    io leggo una donna fragile che si nasconde dietro una corazza, una donna sola che soffre a causa di ciò che la difende….
    forse più l’immagine delle tue parole mi hanno evocato questo pensiero.
    🙂
    Maria

    Brava Maria, “analisi” molto acuta la tua…

  20. RosaRossa dice:

    Donna di pietra…a volte mi chiedo se essere di un composto più fragile paghi; fin’ora no, ma non vorrei mai essere una bella donna e basta; da ricordare che ho il cuore al posto del cervello…(cosi dicono alcuni) molto bella la poesia; cosi come è bellissimo il dipinto di Klimt…e questa musica trascinante, melodia di terre lontane e sconosciute…è sempre un piacere leggerti, e sono felice di poterlo fare ancora; baci velutati ai petali di rose, Ros’,♥

    Felice anch’io di leggere i tuoi commenti, sempre così articolati e intensi.

  21. Eliselle dice:

    Molto bella.

    p.s. l’immagine: Klimt o sbaglio?

    Sì. Ciao Eliselle.

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