Concorso di Emoz. 2008, Concorso di Emozioni

Estasi

Love - Pino

Una fiamma
ha aperto il cielo ad occidente.
Le tue finestre ardono di sole.
Il tuo volto s’innalza
in mille specchi
e accieca la mia volontà.

Nel silenzio
i tuoi occhi
mi cercano –
mi succhiano le vene.
Apro il corpo
al tuo abbraccio estremo
perché tu ne faccia una sola essenza
con l’anima –
e tutto mi respiri.

Ora dimentico
la viottola cieca del tempo
e vivo
il sangue del ragazzo
e lo sguardo del vecchio
nella tenda
aperta
della sera.

Mario Sodi

Immagine: Love di Pino (particolare)

***
Ascolta questa poesia nel podcast di Nicla Morletti e Robert:
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Pubblicato da Altri Autori

Autori ospiti del Blog Manuale di Mari che hanno presentato i loro libri e partecipato al Concorso di Emozioni.

20 pensieri su “Estasi”

  1. francesca dice:

    Ciao. Molto bello il tuo blog.

  2. Grande l’ardore di queste parole, e la passione potente che si fa respiro, dove anima e corpo sono un’unica essenza. Molto bella l’asimmetria dei versi, a riprendere la corsa delle emozioni.
    Complimenti Mario, davvero.

  3. Giuseppe Carta dice:

    Appassionato resoconto d’una storia d’amore che ha però l’amaro del rimpianto. grazie comunque per le sensazioni a Mario Sodi
    Giuseppe C

  4. Claudia dice:

    Quella delle finestre che ardono di sole è un’immagine bellissima… complimenti.

    Claudia

  5. Non c’é molta differenza tra il giovane e il vecchio. Anche se esternamente presentano sfumature diverse, nell’animo é la stessa quella fiamma che ha aperto il cielo ad occidente, che fa ardere di sole le finestre, che s’innalza in mille specchi. Quella fiamma che succhia le vene, che apre il corpo all’estremo abbraccio nell’avvicendarsi della vita, alla ricerca di un quieto porto di pace. Quella fiamma che ci brucia dentro e che ci accomuna nel nostro triste destino di uomini. Bravissimo Mario, bellissime sono le tue parole soffuse d’intenso ardore e musicalità.I miei più vivi complimenti, Lenio Vallati.

  6. Angelucci Sandro dice:

    “Mi succhiano le vene”: tutto finisce nel gorgo
    dell’amore . . . e tutto torna possibile . . .
    ora che si dimentica e ci si dimentica.

    Complimenti all’Autore per l’epifania.

    Sandro Angelucci

  7. LadySoul dice:

    Tra le fiamme
    arde un amore intenso,
    che diventa luce
    attraverso il silenzio
    delle parole
    e l’anima respira
    aliti di passione
    infinita,
    vibrando al ritmo
    di un canto antico
    l’armonia
    di due anime
    innamorate.

    Versi davvero splendidi, vibranti, emozionanti, che toccano l’anima.
    Complimenti! 🙂

  8. Una poesia dove l’amore diventa più ‘carne’ e dove si respira il fiato della passione.
    Molto intensa in quei “i tuoi occhi/mi cercano -/
    mi succhiano le vene.”, immagine stupenda e forte, densa di grande emozione.
    Complimenti, Mario.

  9. Luna70 dice:

    Mi è piaciuta soprattutto la chiusura, quando dici: “E vivo il sangue del ragazzo e lo sguardo del vecchio nella tenda aperta della sera”. Questi versi mi fanno respirare il senso d’eternità dell’amore, una vita trascorsa insieme dalla gioventù sino alla vecchiaia.

  10. Pura vibrante emozione in questi versi.
    Stupenda la chiusura.
    Il sangue del ragazzo e lo sguardo del vecchio.
    Amore e conoscenza “nella tenda aperta della sera”.

    Grazie Mario Sodi. Una grande persona e un grande poeta qui, nelle pagine del Blog Manuale di Mari.

  11. ALBA VENDITTI dice:

    La volontà è come una dea bendata che nulla potrà fare di fronte ad impeti d’amore che sconvolgono ogni cuore fino all’estasi. Quegli attimi di abbracci estremi non potranno non essere indimenticabili per chi li ha vissuti con tanto ardore.

  12. Eufemia dice:

    Splendida poesia che dona immense emozioni e sensazioni avvolte da malinconia. Leggo per la prima volta questo bravissimo autore e lui applaudo, per questa lirica avvolgente e bella nella sua musicalità e per il tema, trattato con delicatezza. Eufemia

  13. daffodil dice:

    Davvero bella, complimenti. C’e’ la forza quasi violenta dell’Eros e sulla chiusa una dissolvenza sull’animo umano. Bella anche la misura.

  14. LUCIANA dice:

    L’amore non ha età, in altre parole. Il sangue ribolle comme quello di un giovane e non riconosce un corpo segnato dal passare del tempo ma non delle emozioni. Un inno all’amore che accende di luci, assorbe linfa vitale ma, stranamente, dona vita e eterna giovinezza. Immagini vivide che simulano anche nell’impaginazione il “panta rei” della vita illuminata dal Sole e dall’Amore, metafora di luce e calore.
    Partire con questi paradigmi così alti di liriche é senz’altro indicativo della qualità del concorso.

  15. nicla morletti dice:

    Una bellissima poesia dove passione e amore si fondono in un unico respiro, mentre una fiamma apre il cielo ad occidente e le finestre dell’amata ardono di sole. Ed è emozione pura, un brivido che percorre le vie del cuore.

    Nicla Morletti

  16. Marghy dice:

    Vi è una dolcezza infinita, in queste parole. Una tenda aperta nella sera, e chissà cosa può passare tra il cuore del ragazzo e del vecchio che si incontrano nell’amore.
    E tutto mi respiri. Si respira l’anima dell’altro, attraverso l’amore. L’anima, il corpo. Una persona sola.
    L’amore ci sbatte contro le colonne della nostra esistenza, ma allo stesso tempo è un porto, placido, tranquillo, in cui si ritrova una parte di se stessi.
    E tu con questa poesia mi sbatti nel ricordo, e significa che hai colpito in profondo.
    Marghy

  17. Esprimo i più vivi complimenti per questa affascinante poesia densa di speranza e tormento, illusione e dolore.
    I migliori saluti
    Daniela Quieti

  18. Arsomnia dice:

    Ed ecco che anche quest’anno fioriscono versi, di una bellezza già constatabile in queste prime opere.

    Che immagini Mario… quella fiamma ad occidente, quelle finestre che ardono di sole e ancora, quei suoi occhi che succhiano le vene..
    Ma questa tua, diviene infinita in quell’abbraccio estremo, in quelle anime che si respirano, che tutte si donano all’amore persempre, che non teme il tempo, che non conosce fine…

    E la chiusa ci rende la dimensione umana nella sua completezza e tutto quello che ci sta nel mezzo è quanto ci rende uomini di questo mondo, divini nell’Amore…

    Mi hai trasmesso emozione, decisamente in tema con questo Concorso…

    Un abbraccio
    Ars

  19. Laura Tonti Parravicini dice:

    In un contesto giocato sull’unico tema del desiderio amoroso, in cui persino la natura è quasi assente, quale coscienza della propria fragilità ad accendere lo stesso desiderio sino al parossismo, anche la parola sangue ricorre quasi a segnare la tensione.
    E se in un verso di “Thànatos athànatos” in La vita non è sogno si trovano i vocaboli sangue e cuore, anche in questa lirica mi sembrano accoppiati.
    Il cuore come sede degli affetti ed il sangue come sede della vita.
    E’ bellissima, carissimo Mario!
    Le parole tradiscono una vibrazione dell’anima, quasi una passione sconosciuta agli umani, chiusa dentro corpi che hanno il medesimo sangue.

    Con affetto
    Laura Tonti Parravicini

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