Concorso di Emoz. 2007, Concorso di Emozioni

Lentamente

La guardò muoversi lentamente nei suoi ricordi, quando la semplice consapevolezza della sua esistenza gli riempiva le ore. Ritrovò ad occhi chiusi un’emozione che lo ricondusse su un campo di lunghi fili d’erba danzanti, sul quale l’aveva amata sotto dolci raggi di sole.
Come una goccia si era sentito di fronte all’immensità del suo amore. Dentro il suo corpo morbido e mutevole, sereno e burrascoso, come il mare, si era perso infinite volte, sfiorando la pelle che cedeva, morbida, alla pressione delle sue dita con un senso pungente di brividi. Labbra schiuse, umide, a tratti tremanti, l’avevano baciato, accolto, riempito di soffio di vita. Capelli neri che al tatto cambiavano sfumatura, occhi che rubavano il mondo.
Sapore di vento misto a profumo di fiori e sapori sconosciuti. Mani minute che cercavano soglie nuove da esplorare con la timidezza di amante inesperta. Era stata il primo amore, il primo battito mancante, la prima gioia di vita.
Con lentezza l’aveva amata, assaporando ogni istante quel sogno realizzato, conoscendo le vibrazioni di un corpo che gli si donava con l’anima, piccolo, generoso e affamato.
Si era posata bambina sul prato in un pomeriggio di primavera alzandosi, poi, donna.

Adriana Di Mauro

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Pubblicato da Altri Autori

Autori ospiti del Blog Manuale di Mari che hanno presentato i loro libri e partecipato al Concorso di Emozioni.

46 pensieri su “Lentamente”

  1. L’amore a volte ci fà sentire piccoli per quanto esplode nel nosytro animo come una tempesta che fà tremare! Complimenti davvero bellissimo questo testo!

  2.  Si sente proprio quel sapore di vento misto a profumo di fiori e sapori sconosciuti …

    Francesco

  3. Migratore dice:

    Momento raccontato con maestria e dolcezza. Bellissima narrazione d’un mutamento d’anima e di corpo. L’ho particolarmente apprezzata.

    Eccellente!

    Un saluto ed un sorriso, Antonio. 

  4. lezia dice:

    Beh, tocca l’anima…con un filo d’erba…
    Molto emozionante…

  5. arcoirisblues dice:

    Semplicemente: "SPLENDIDA"!!!! Complimenti

    arcoiris

  6. Luna70 dice:

    Bel racconto, molto carico di sensualità.

    In particolare mi è piaciuto il finale, quando dici: "Si era posata bambina sul prato in un pomeriggio di primavera alzandosi, poi, donna"

    Brava Adriana! 

  7. Ado dice:

    non c’è nulla di più appagante di un’attesa premiata, soprattutto in amore 🙂  

  8. Etain dice:

    Tutta la poesia del primo amore condensato in queste poche righe morbide, delicate, danzanti. Sei riuscita a far rivivere – di certo – un ricordo comune in cui, insieme a te, ci siamo tuffati ancora una volta per riemergere con occhi luminosi, quegli "occhi che rubavano il mondo" della bambina che diventa donna.

    Bravissima!

  9. lucia mazzara dice:

    L’eros diventa una nuvola leggera, un soffio d’aria a primavera ,
    quando parole pronunciate con tanta soavità riescono a raccontarlo…………

  10. StregaLunare dice:

    Bellissima ed emozionante con una chiusa sublime!!

    Dalila

  11. Roberta dice:

    Ogni volta che ti leggo e’ sempre una fantastica emozione, sei riuscita ad esprimere in poche parole l’amore fresco e sognante di una giovane donna. Penso che molte di noi si saranno riviste nei panni di questa meravigliosa ragazza piena di speranze che accoglie questo nuovo amore in tutta la sua pienezza senza paure e con innocente arrendevolezza.

    Ti adoro picci

    Roberta

  12. PG dice:

    Emozionante e bellissimo.

    Da rileggere.

    Complimenti e un abbraccio

        PG
     

  13. Blue dice:

    un battito d’ali, una poesia delicatissima

  14. Mammamia Adriana, dolcezza allo stato puro.
    Sentirsi gocce di fronte all’amore.
    Aprire le ali su mari mai solcati.
    Bello bello bello!

  15. bastapoco dice:

    con grazia e delicatezza hai reso pienamente l’emozione e la magia di un momento indimenticabile…

    Antonella

  16. avca dice:

    "Con lentezza l’aveva amata, assaporando ogni istante quel sogno realizzato, conoscendo le vibrazioni di un corpo che gli si donava con l’anima, piccolo, generoso e affamato."Complimenti!

    Un racconto sul filo delle emozioni,voglia di scoprire sensazioni dapprima sognare e immaginate…L’amore che unisce nella felicità e nella passione…davvero bellissima! 

  17. Rino dice:

    Quando le parole, madide di sentimento, trovano sbocco in un dolce e professionale racconto, non v’è ragione per non lodare lo sforzo.

    Semplicemente: complimenti.

    Felicità.

    Rino, ammirando Adriana

  18. massimo dice:

    Racconto delicato che bisogna assaporare parola dopo parola. Bello il passaggio finale bambina donna. Brava

  19. Alanis dice:

    bellissimo racconto, descrivi molto belle l’emozioni che si provano nell’amore e nel ricordo di un amore, la descrizione delle sensazioni arrivano dritte al cuore

    davvero molto brava Adriana

    Alanis

  20. adriana di mauro dice:

    Rimgrazio tutti, i vostri commenti sono anche più belli del mio scritto, sono commossa, non avrei mai immaginato potesse piacere tanto… è vero , quello descritto è un momento molto importante della vita di una donna, o di un uomo, che riaffiora spesso nei ricordi quando la vita ci dà le prove più dure, lasciando un retrogusto di amaro rimpianto misto alla dolcezza che si prova nella scoperta di sapori nuovi… non a caso ho usato il termine bambina,non per usare una definizione abusta, ma per dare l’immagine dell’innocenza che hanno i bambini nel conoscere e scoprire le cose senza pregiudizi, conuna paura dolce che enfatizza emozioni e sensazioni. grazie a tutti, mi serve un fazzolettooooooooooooo… 🙂

  21. Korus dice:

    Dolcissimo… e fresco come un bocciolo di primavera…

    La prima volta è per tutti così… o dovrebbe esserlo *__*

  22. uno scritto stupendo e un magnifico modo di raccontare

  23. KumaPino dice:

    Solo quando l’ultimo raggio è fissato alla ruota si ha la completezza.

    Complimenti. Pino

  24. mericonci dice:

    Che ricordi…

    bisognerebbe cercare anche dopo di donarsi con l’anima, sempre. Si soffre di più, forse, ma ne vale la pena…

    Un’esperienza comune ed indimenticabile, molto bello…

  25. reartu51 dice:

    Scolpita  dinanzi  agli  occhi  del  lettore  una  scena  di  dolcissimo   eros. Vivida  scrittrice,  sei  brava!…

  26. Querisia dice:

    Nella frase "occhi che rubavano il mondo"  credo ci sia l’essenza dello stato dell’innamoramento. Bello 🙂 

  27. licia dice:

    emoticonbellissima poesia stupendaaaaaaaaaaaaaa

     

  28. l’importanza del ricordo che nasconde emozioni..  ben scritta

  29. IrinaP dice:

    "Si era posata bambina sul prato in un pomeriggio di primavera alzandosi, poi, donna."

     Evocativa. Con infinita dolcezza.

    Complimenti!

  30. Marilena dice:

    Cara Adriana,

    un racconto impeccabile questo. Il primo amore, quello che ci resta dentro, che ci cambia… Hai trattato l’argomento con dolcezza e profondità, con immagini decisamente efficaci ed uno stile limpido e chiaro.

    Un abbraccio

    Marilena

  31. Nicoletta dice:

    Un’opera meravigliosa dove si intreccia sensualità, delicatezza, amore.

    Ammiratissima!!!

    Un abbraccio

    Nicoletta Perrone

  32. nicla morletti dice:

    Bel racconto e bel titolo: "Lentamente", l’andamento dell’amore quando è più struggente che mai.

    Ottima la conclusione: "Si era posata bambina sul prato, alzandosi poi Donna."

  33. Barbara dice:

    bellissimo questo racconto dai toni delicati

  34. Eufemia dice:

    che bella la chiusa finale, come se la primavera donasse nuova linfa vitale a quell’amore. Applaudo! Eufemia

  35. da tempo sostengo che ognuno di noi è entrato in un giaciglio da ragazzo con una ragazza per poi uscirne entrambi   trasformati in un Uomo..in una Donna.. il tuo è un racconto di rara sensibilità umana.. squisitezza di sentimenti

    roberto

  36. Teia dice:

    Sembra un dipinto….il dipinto dell’adolescenza di Munch…..straordinario scritto

  37. Delicato,ben scritto.Sai,mi ricorda vagamente "il mio giardino dei supplizi" , una poesia di Ana Rossetti che amo particolarmente. Complimenti.

    Lucretia

  38. Lentamente.
    Gustiamo queste sensazioni, emozioni liquide stemperate nel cielo dei ricordi, e le facciamo nostre.
    Lentamente.
    A volte è una parola magica. Da mordicchiare piano immergendola nel bicchiere delle Emozioni.
    Bellissimo racconto.

  39. Maya dice:

    Un racconto delicato e poetico che si nutre di ricordi mai spenti fra le immagini di un incontro indelebile nella memoria e nel cuore.
    Quella bambina che diventa donna su un prato è una crisalide che diviene farfalla tra le braccia dell’amore. Meraviglioso.

    Complimenti, ci hai regalato una splendida pagina di Emozioni!
    Maya

  40. Una narrazione dolce e gentile che trova il suo senso profondo in quel bellissimo avverbio, "lentamente", che ci allontana dalla vuota voracità che caratterizza il nostro tempo e dona rispetto all’amore. Un abbraccio, Cecilia.

  41. Ars dice:

    Un racconto molto fine e delicato che si comprende nella sua pienezza solo alla fine.
    Bravissima!
    Ars

  42. "Sapore di vento misto a profumo di fiori e sapori sconosciuti".

    Questo racconto è delizioso. Il primo amore visto nella memoria di un uomo e nel sogno di una donna.

    Grazie di cuore Adriana.

  43. heavenonearth.ilcannocchiale.it dice:

    Bellissima! Mi hai toccato corde sensibili

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