Manuale di Mari, Petali antichi

Dolce incanto

Come uno Spettro nella Notte Nera
il Ricordo di Te
Dolce Incanto dei miei giorni di marzo
si aggira nella Memoria

Come gl’incubi degli Assassini
la luce di quel Sorriso
L’eco di quelle Risa
Tormentano le mie Notti Bianche

E…
i tuoi Occhi scuri
Quando Visione invocata
Compari nei miei Sogni
Scandagliano
Profondamente la mia Anima
Cercando invano
Traccia residua
Dell’antico candore

E mi giungono pure
In parole inafferrabili
le dolci note della Tua Voce
Che grato ascolto
Finchè la Luce del Nuovo Giorno
Vento impetuoso
Non venga a spazzar via ogni Cosa.

Manuale di Mari, Petali antichi

RicorderĂ²

Ricorderò Mari
Le tue parole
I tuoi sguardi
Le tue mani
Attraverso cui
Il mio spirito
Si protende
Verso sconfinati orizzonti

Ricorderò le passeggiate
Lungo il mare
Abbracci e baci
Lunghi una notte
Dolce bruna fanciulla
Sei come il mare
Ed è piacevole
Solcare le tue onde
Scorgendo nel loro lento rifluire
Il tuo vero spirito
Forte e indomabile

Sarai per me un sigillo
Di dolcezza e speranza