Concorso di Emoz. 2005

Un piccolo grande successo per il Concorso di Emozioni

Cari Amici,

la Rete è bella perché è fatta di persone. Sembra una affermazione banale eppure contiene in se un profonda verità. Voglio dire che questi strumenti digitali che utilizziamo tutti i giorni ci aiutano a vivere in modo più intenso la nostra vita, a scoprire nuove cose, a rinverdire il piacere di scrivere e comunicare. Essere, appunto, esseri umani.

Nella nostra vita quotidiana indossiamo sempre il vestito troppo stretto delle nostre abitudini, delle convenzioni dettate dalla vita sociale, professionale e familiare. Qui, nei nostri Blog, nell’internet, siamo liberi.

Così si spiega il piccolo grande successo del Concorso di Emozioni, lanciato da un Blog come tanti altri, senza alcuna sponsorizzazione o finalità particolare ma con un richiamo forte, irresistibile. Il richiamo dell’Amore e delle Emozioni. Perché noi esistiamo, siamo veramente noi stessi e siamo felici solo quando una Emozione vela i nostri occhi.

E le Emozioni più forti ce le regala sicuramente l’Amore.

Volevo dirvi che sono immensamente grato a tutti voi per l’entusiamo e la sincera disponibilità che avete offerto. Sono sicuro che le poesie e i racconti saranno letti tutti con attenzione e partecipazione, assecondando lo spirito assolutamente autentico di questa iniziativa e consolidando un prezioso legame di amicizia fra tutti noi. Non è escluso che attorno a questo Concorso possa nascere una comunità virtuale fatta di persone che amano veramente l’amore, la poesia, lo scrivere. Ma lo dico senza ipoteche e senza calcolo. Vedremo…

Mancano due giorni alla pubblicazione delle vostre Opere. Si comincia dal primo novembre, festa di tutti i Santi.

Nel momento in cui scrivo sono stati invitati a partecipare sessanta Amici e potete vederli cliccando qui.

Chi vuole ricevere l’invito a partecipare può farlo ancora lasciando, fino al prossimo 6 novembre, un commento a questo post.

Dopo aver ricevuto l’invito a partecipare si può inviare la propria opera entro il 13 novembre 2005. Le altre semplici regole per partecipare si possono leggere cliccando qui.

Altre rotte

Giravolta, il pupazzo di neve

Giravolta, il pupazzo di neve

Come Giravolta (*), il pupazzo di neve, sono di nuovo qui. Ci sono dei ragazzi che con le palle di neve gli staccano la testa e altri che gliela rimettono a posto. Più o meno come avete fatto voi tutti, con i vostri commenti. Alcuni dolci e lusinghieri altri quasi sferzanti, qui in pubblico non meno che in privato, con tante sempre gradite mail.
Mi avete rimesso la testa a posto e, forse, per sentirmi proprio come nella filastrocca del pupazzo di neve “un attentissimo ascoltatore: anzi, il più attento che esista sulla faccia della terra”, accetto di continuare a scrivere in questo Blog. Perchè io scrivo ma vi ascolto anche. Per questo i commenti sono importanti, per questo i commenti possono ferire. Tuttavia, come osservato acutamente da chi non ti aspetti, non è giusto che un solo commento sia più importante dei restanti 100.
Chiedo scusa a tutti e vi ringrazio di cuore per le manifestazioni di affetto e simpatia.

(*) La storia a cui mi riferisco si può leggere qui.

Altre rotte

Volevo chiudere il Blog Manuale di Mari…

Stanotte, ferito per l’ennesima volta dall’inutile cattiveria di un commento e dalla sprezzante indifferenza di chi mi giudica alla stregua di un avventuriero da strapazzo solo perchè scrivo di amore, chiudo definitivamente questo Blog, lasciando on line solo quanto già pubblicato. Lo faccio con grande rammarico ma serena determinazione. La parola di chi mi leggeva con interesse e passione mi mancherà, le invettive e le inutili cattiverie di altri mai.

Buona notte a tutti gli utenti che mi hanno seguito in questa breve primavera della mia vita.

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3 luglio 2005 – Per la cronaca: non ho chiuso più questo Blog e non credo che lo farò mai, leggi il post successivo.

Cinema

Una che crede nell’amore…

American Beauty

La vita è emozione, amore, passione, sentimento e troppo spesso lo dimentichiamo, rinchiusi nel freddo cristallo della vita di tutti i giorni, soffochiamo i battiti del nostro cuore, invecchiamo nel profondo dell’anima fino a morire prima, molto prima, di esalare l’ultimo respiro. Diventiamo una specie di zombie, un tipo di morto vivente in verità molto diffuso…

Rivedendo il film American Beauty, è facile riconoscersi nel protagonista Lester, l’uomo non più giovane che riscopre la propria vita proprio quando sta per perderla.
Io amo le persone che sono continuamente in vita, che non si lasciano vincere dall’abitudine e dalle convenzioni, che stringono tra i denti la propria anima pur di non perderla e si battono forte il petto per continuare ad emozionarsi ed innamorarsi. Amo ascoltare il battito del cuore e il respiro di queste persone… Amo asciugare le loro lacrime.. E osservare i loro sorrisi…

Non posso che rispondere così alla sconosciuta visitatrice di questo blog, quando scrive in fondo al suo messaggio: “PS: io sono una che crede nell’amore… “