Manuale di Mari, Petali rossi

Sei Tu

Sei Tu
volta stellata
che la mia vita sogna
in una notte d’estate

Sei Tu
energia che fa
vibrare questo cuore
palpitante di vita

Sei tu
che tagli la mia vita
in due parti
prima di te ora con te

Sei Tu
come la via di scampo
nell’ordine apparente
di questi giorni immensi…

Manuale di Mari, Petali rossi

Le tue labbra

Il mio mondo è compreso
tra quei due petali.

Se non parli
io le guardo.

Nella loro immobile
bellezza io mi perdo.

Se parli io ti ascolto
per vederle muovere

Sono l’angolo di vista
da cui amo il mondo.

In sogno le bacio
le assaporo

Loro mi guardano
pensando al mio amore.

Sempre le ritrovo
fiutando tracce di te.

Ed io vorrei annegare
tra quelle due piccole onde.

Manuale di Mari, Petali rossi, Poesia del Mare

Aspettando il vento…

Io sono lì dove tu sei
Sono sempre tornato
Aspettavo il vento
Che gonfia la vela
Del mio cuore stanco

Anche nelle notti più scure
Marinaio solitario
Non ho mai smesso di cercare
La Stella che disegna
La perduta rotta

Ora che tendi verso di me
Un raggio di luce tanto atteso
Io non vedo intorno a me
Altro che un orizzonte infinito
E sopra di me, un cielo scuro

Manuale di Mari, Petali antichi

Guerriero stanco

Guerriero stanco…
ho costruito una casa
bella come una reggia
e tu sei lì, mia Regina
ma non mi osservi
non ti curi di me
vivi come immersa
nel sogno di un altro
che non ti ama
non ti ama come me

Non rechi con te
alcun ricordo
di quelle sere
in cui i nostri pensieri
si abbracciarono?
E si toccarono
le nostre speranze
come labbra
in baci che scavano
solchi eterni?

Chiedimi come sto
ora che non ascolto
più la tua voce
e mi sembra di morire
quando mi sveglio
e rinascere se
mi addormento
perchè nel sogno
ti rivedo amata
da me per sempre

Se non sarò per te
non sarò per nessuno
è scritto sul muretto
del ponte che cede
alla spinta del mare
dove gettai le poesie
quei versi che mai leggerai
per sempre spersi
nel rifluir delle onde…

Manuale di Mari, Petali rossi, Poesia del Mare

Quell’onda

Se quell’onda non ci fosse
che s’insinua nel profondo
e percorrendo veloce
le insenature del mio cuore
ridistende la sabbia del presente

Se quell’onda non ci fosse
che fluttuando nella mia anima
perpetuo ondulante movimento
sempre s’infrange
sullo stesso scoglio

Se quell’onda non ci fosse
forse non sarei più io
Non sarei questo strano
groviglio di dolcezza e tristezza
Questo brandello d’uomo
di cui t’invaghisci
Quest’uomo che ti fa sognare
disperare arrabbiare amare

Senza quell’onda che tu sei
Io non esisterei