Manuale di Mari, Petali maledetti

Giugno di me

Giugno di me
fece sempre
quel che voleva
ma questa volta
il male porterò
sempre con me
così quando un vento più forte
strapperà gli ultimi petali
di questa mia rosa
sarò pronto
e già un grido
troverà l’arido mese
lo stesso di sempre
e uno stelo stanco
un fiore senza petali.
Un uomo senza amore.

Manuale di Mari, Petali rossi

Stella abbracciata dall’universo

Gustav Klimt - Die drei Lebensalter - Particolare

Vieni con me, qui
tra le mie braccia

tu non sarai solo una donna
ma la terra l’acqua il fuoco

visione della mia vita
e verità del sogno

ti librerai nei miei pensieri
con il volo di una farfalla

non da uomo ti sentirai amata
ma dal mare dal vento dal sole

una stella ti sentirai
abbracciata dall’universo

e in eterno respirerai
qui dentro il cuore mio

Manuale di Mari, Petali maledetti

Seduto sul nulla

Gustav Klimt - Danae

Seduto su questo nulla
ti aspetto
come tutte le sere
che non scrivo
da giorni
lo sai
che non vivo da anni
anche
io sono qui
al bivio estremo
dove incontri gli altri
e perdi amore
nella folla
di baci e abbracci
in cui sprofondi
lasciva
fiera donna perduta
se avessi ancora
un pezzo d’anima
te lo darei
se avessi ancora
una lacrima
la verserei
una sola
per vederla scendere
lungo la tua schiena
e perdersi nei glutei
angelo di fuoco
ultimo brivido
per me
che siedo sul nulla…

Manuale di Mari, Petali antichi

Risveglio

Dio, che giorni
sono trascorsi
indefinibili
di questa maledetta
stagione della mia vita

Che pur soffrendo
mi esaltò la tua presenza
non dovrò dire…
Sai bene che vinse
l’amore per te su ogni cosa

E pure mi strinse
il tuo silenzio insieme al ricordo
in una morsa letale
mentre cercavo della tua voce
un’impossibile memoria

Ma è bastata una notte,
spazzata da un vento caldo e impetuoso,
per strappare via per sempre
insieme all’ultimo velo quei giorni
su questa storia di fuoco

Come un uomo sto ora
quando il sogno finisce
e, al risveglio,
la sua mano giace
sul lato vuoto del letto

Un uomo che osserva
la forza possente
che travolge il suo amore
mentre la luna lassù
sembra un foro nel cielo

Non ci sei,
non ci sei mai stata
ma l’idea di te, qual segno di fuoco,
impressa nel mio cuore
ancor mi trafigge l’anima

Manuale di Mari, Petali maledetti

Ti avevo mostrato il mio cuore…

Ti avevo mostrato il mio cuore
non perché lo trafiggessi
spietata e crudele
ti avevo dichiarato il mio amore
non perché ne facessi
strumento d’ispirazione
ti avevo offerto un verso
non perché lo cancellassi
con un frego solo
Potrai cancellare tutto di me
Anche quei versi tuoi
che ti tradiscono
Ma la vergogna no,
quella vergogna che Infinitamente
ti accompagnerà sempre, N0.
Tu che Odi solo il richiamo dell’oro.

Manuale di Mari, Petali rossi

Nell’infinita carezza della sera…

Nell’infinita carezza della sera
incontrandoti lungo il mare
fa’ che non mi consumi, l’attesa…
Porgi subito la mano che tieni in serbo per me
Io prenderò nel fuoco del giorno tutte le pene
ma tu non privarmi di freschi baci nella notte.
Parlami senza lesinare sinuose parole
così che un tuo breve silenzio
non mi precipiti nei gironi del male
indurendo questo cuore stentato.
Volgi a me anche quel tuo sguardo sognante
in cui perdendomi come nave nella tempesta
ritrovo l’unico possibile filo d’arianna
per scampare a questo labirinto dell’anima.
Respira anche per me quando son solo
perché strappato al tuo abbraccio
duna sono del più disperato deserto…
E il vento disperde i miei grani lontano
in un immenso cielo grigio e chiuso.

Tu sarai così per me? Sì…
Allora sentiremo scorrere nelle vene il sangue
in fondo alla notte, all’angolo di una strada
in mezzo al traffico impazzito del mondo
nel posto in cui torneremo sempre
come pellegrini al loro santuario
lì dove il nostro amore oltrepassò la soglia della notte
e i nostri cuori unì in un raggio di luna.
Ci sentiremo vivi come non lo siamo mai stati.
Vivi per sempre.