Manuale di Mari, Petali antichi

Buco nero

Come al solito… Taci
Non dici più niente
Ma una solitudine profonda
Si stende fra di noi
Che rimbomba nelle nostre anime
Come una vasto mare sotterraneo

E’ come se avessi
Dentro di me
Tutta l’energia del mondo
E non potessi esprimerla
Un lungo fiato universale
E non potessi respirare

Così quel che implode in me
E’ molto più che la morte
Sofferenza indicibile
Come un immenso buco nero
Non un puro vuoto
Ma un pieno assoluto e disperato

Manuale di Mari, Petali rossi

Sei Tu

Sei Tu
volta stellata
che la mia vita sogna
in una notte d’estate

Sei Tu
energia che fa
vibrare questo cuore
palpitante di vita

Sei tu
che tagli la mia vita
in due parti
prima di te ora con te

Sei Tu
come la via di scampo
nell’ordine apparente
di questi giorni immensi…

Manuale di Mari, Petali antichi

Lei non lo sa…

Lei telefona ogni tanto
I suoi squilli arrivano come bacini
Ma non è amore, solo evasione
Elude le guardie e i controlli
Ed io sono solo un campo di fuga
Il lenzuolo annodato
Con cui si cala nel mondo
Delle emozioni perdute

Lei non lo sa
Ma io le voglio bene
E quanto, lei non lo immagina
Dura così poco la vita
Lo spazio d’un bacio
E sei già nel rimpianto
Vorrei che lei lo capisse
E non ritornasse più
Nella prigione della realtà.

Manuale di Mari, Petali rossi

Le tue labbra

Il mio mondo è compreso
tra quei due petali.

Se non parli
io le guardo.

Nella loro immobile
bellezza io mi perdo.

Se parli io ti ascolto
per vederle muovere

Sono l’angolo di vista
da cui amo il mondo.

In sogno le bacio
le assaporo

Loro mi guardano
pensando al mio amore.

Sempre le ritrovo
fiutando tracce di te.

Ed io vorrei annegare
tra quelle due piccole onde.

Manuale di Mari, Petali rossi, Poesia del Mare

Aspettando il vento…

Io sono lì dove tu sei
Sono sempre tornato
Aspettavo il vento
Che gonfia la vela
Del mio cuore stanco

Anche nelle notti più scure
Marinaio solitario
Non ho mai smesso di cercare
La Stella che disegna
La perduta rotta

Ora che tendi verso di me
Un raggio di luce tanto atteso
Io non vedo intorno a me
Altro che un orizzonte infinito
E sopra di me, un cielo scuro

Manuale di Mari, Petali antichi

Guerriero stanco

Guerriero stanco…
ho costruito una casa
bella come una reggia
e tu sei lì, mia Regina
ma non mi osservi
non ti curi di me
vivi come immersa
nel sogno di un altro
che non ti ama
non ti ama come me

Non rechi con te
alcun ricordo
di quelle sere
in cui i nostri pensieri
si abbracciarono?
E si toccarono
le nostre speranze
come labbra
in baci che scavano
solchi eterni?

Chiedimi come sto
ora che non ascolto
più la tua voce
e mi sembra di morire
quando mi sveglio
e rinascere se
mi addormento
perchè nel sogno
ti rivedo amata
da me per sempre

Se non sarò per te
non sarò per nessuno
è scritto sul muretto
del ponte che cede
alla spinta del mare
dove gettai le poesie
quei versi che mai leggerai
per sempre spersi
nel rifluir delle onde…

Manuale di Mari, Petali antichi, Poesia del Mare

Mare nero

Chiudi gli occhi
E sogna con me
Vedrai quella linea
impossibile dell’orizzonte
che si stende tra i nostri cuori

E il Mare di notte
non sembrerà così nero
ma una grande distesa blù
sotto un cielo azzurro

Un docile vento
ti porterà le carezze più dolci
che ho sognato per te
Si poseranno sul tuo viso
come rugiada sui petali della rosa

Manuale di Mari, Petali maledetti

Quel solo uomo…

Un uomo non è mai un uomo solo.
Un uomo è tutti gli uomini.
Non lo dimenticare mai…
Un uomo è l’anima del mondo
se fai soffrire lui
soffrirai anche tu
e la felicità non sarà completa
e la serenità solo apparenza…

Dentro il cuore del mondo
ci sarà quell’uomo, quel solo uomo
che è tutti gli uomini
quell’uomo che t’amò
come non potrebbero fare
che tutti gli uomini,
tutti gli uomini insieme,
dell’universo intero…

E perderai l’amore,
non un amore,
ma l’amore…
Quella stessa parola
di cui non smetti
mai di cercare
il significato…
L’amore.

La notte porterà con sé
un nuovo abbraccio
più freddo, più duro
della stessa morte
Perché non c’è nulla
di più freddo, più duro
dell’essere morti
mentre si è vivi…

Eppure una tenerezza
scivolerà in te
s’insinuerà in quelle
tue contorte emozioni
si formerà e si scioglierà
proprio nel ricordo di quell’uomo
quel solo uomo che io sono stato
e che tu non hai mai visto…

Manuale di Mari, Petali rossi, Poesia del Mare

Quell’onda

Se quell’onda non ci fosse
che s’insinua nel profondo
e percorrendo veloce
le insenature del mio cuore
ridistende la sabbia del presente

Se quell’onda non ci fosse
che fluttuando nella mia anima
perpetuo ondulante movimento
sempre s’infrange
sullo stesso scoglio

Se quell’onda non ci fosse
forse non sarei più io
Non sarei questo strano
groviglio di dolcezza e tristezza
Questo brandello d’uomo
di cui t’invaghisci
Quest’uomo che ti fa sognare
disperare arrabbiare amare

Senza quell’onda che tu sei
Io non esisterei

Manuale di Mari, Petali antichi, Poesia del Mare

Amare Mare

Noi siamo Mare
e onde i nostri pensieri
che ci svelano vivi
Viviamo così
aspettando l’onda potente
di una grande tempesta
Un pensiero forte e delicato
ramo di quercia
e petalo di rosa
che dispiegandosi
si protenda fino a noi
movimento sincrono
della mente e del cuore
Un pensiero così travolgente
che cerchi il naufragio non l’approdo
così fuggente e straordinario
da essere eterno
così intenso e unico
da essere amore