Concorso di Emoz. 2008, Concorso di Emozioni

Un amore impossibile

Love At First Sight di Marcus Stone

Parigi, giugno 1770

Caro Jean,

è con profondo sgomento che ti scrivo queste righe. Io che dicevo che non mi sarei mai innamorato, che avrei dedicato tutta la mia vita all’insegnamento della musica, mi sono cacciato in un bel guaio e, poiché non ho nessuno a cui confidare le mie pene, racconterò a te ciò che mi affligge. Sono stato preso a servizio da una nobile famiglia, i Leydet de Fos-Briançon-Jarjayes, affinché dia lezioni di musica alla loro figliola, Christine. Credimi, se ti dico che ella è la più soave fanciulla che abbia mai visto in tutta la mia vita! Fin dal primo momento che ho posato gli occhi su di lei, il mio cuore ne è stato irrimediabilmente rapito. Ha le labbra come boccioli di rosa e il suo incarnato è talmente candido da sembrare di porcellana. E che dire dei suoi capelli? Pare che il sole si sia posato fra i suoi riccioli d’oro, donando loro tutta la sua luminosità. Mai ho potuto ammirare cotanta bellezza in una donna, eppure non potrò manifestarle ciò che provo. Non sono che un umile servo e certamente non posso aspirare alla mano di una fanciulla di alto lignaggio come lei. Non mi resta che lasciare il mio impiego e partire al più presto. Qui è pericoloso rimanere; rischierei di tradire i miei sentimenti, come è già accaduto. L’altro giorno la mia mano ha per caso sfiorato la sua e l’emozione è stata così forte che mi sono messo a tremare. Per fortuna ella non si è accorta di nulla, ma non posso continuare così. Pertanto ho deciso di imbarcarmi con la prima nave diretta nel Nuovo Mondo e che la fortuna mi assista.
Il tuo amico André Jacob Elie

Laura Gay


Immagine: Love At First Sight di Marcus Stone

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Autori ospiti del Blog Manuale di Mari che hanno presentato i loro libri e partecipato al Concorso di Emozioni.

23 pensieri su “Un amore impossibile”

  1. Che bello Laura.
    Ho letto più volte questo tuo brano, e tanto mi è piaciuto, sia perchè ho sempre amato lo stile epistolare, sia per come sei riuscita a rendere l’idea di un’epoca così lontana, con i costumi e le barriere, ma così vicina per ciò che è l’Amore da sempre. E adesso, aver letto che è una storia vera, e soprattutto che il sogno dei protagonisti si è alla fine realizzato, mi ha fatto venire la pelle d’oca!
    Brava!

  2. Maya dice:

    Un racconto delicatissimo che ci riporta a tempi lontani, alla Parigi del ‘700 con una storia di sentimenti che commuove. Ed è una storia triste e struggente che tocca il cuore, quella dello sbocciare di un amore impossibile fra il maestro di musica verso la sua nobile allieva a cui egli non può confessare i suoi sentimenti, celandoli e soffocandoli nell’anima. Non resta che partire dunque, verso un paese lontano, verso il Nuovo Mondo, abbandonando ogni sogno ed ogni speranza.
    Una narrazione di grande coinvolgimento con uno stile dal sapore antico che si riporta appieno all’epoca in cui è ambientata.

    Complimenti a Laura Gay, leggendo questa pagina mi è sembrato di immergermi in uno dei romanzi degli autori classici da me tanto amati

    Maya

  3. Ho letto chiaramente, mi riferivo alla scelta retrò nel suo complesso, all’ambientazione d’altri tempi, oltre che allo stile, per altro adeguatissimo e scritto molto bene. Ma è il genere di poesia che non andrei a leggere oggi.Lo sforzo di cui parlo non è riferito all’autore, ma al panorama poetico attuale. Ripeto è una questione di gusto personale.Se poi lo ha trovato fuori luogo, mi dispiace, non mi avrebbe offesa l’omissione.

  4. @Daniela Rindi…

    Mi scusi ma ha letto che si tratta di una lettera del 1700? Che linguaggio doveva usare l’autore?

    Ho approvato questo commento ma mi sembra sinceramente fuori luogo. Grazie.

  5. Mi spiace non condividere questo gusto “retrò”, ma credo che ci si debba sforzare un po’ di più per trovare un linguaggio adeguato ai nostri tempi, che sono tuttaltro che romantici! Pur parlando d’amore…

  6. Laura Gay dice:

    Ringrazio tutti per i commenti ricevuti.
    Ci tenevo a precisare che il mio racconto è ispirato a una storia realmente accaduta. André si innamorò di Christine in un periodo in cui l’amore fra una fanciulla appartenente alla nobiltà e un semplice insegnante di musica era impossibile. In realtà i due giovani si incontrarono di nuovo parecchi anni dopo e, quando la rivoluzione francese, finì per abbattere queste barriere sociali, André riuscì a coronare il suo sogno d’amore sposando Christine.
    Questa è la prova che un grande amore può resistere al tempo e alle difficoltà.

  7. Mi è molto piaciuta questa lettera dal sapore così retrò: fa molto Julien Sorel, ma più buono.

  8. Laura Tonti Parravicini dice:

    4. Finale

    “La bellezza salverà il mondo”, diceva Dostoevskij, alludendo alla bellezza della Verità Amante.

  9. Laura Tonti Parravicini dice:

    1.Laura Tonti Parravicini scrive:
    “Ma ditemi vi prego l’amore può ancora vivere di solitudini e di sentimenti estremi?
    E ancora, può l’illusione del tempo amoroso durare tutta la vita?”

    2.Manualedimare risponde:
    ”L’amore è il sentimento più forte che proviamo nell’arco della nostra vita ed è per sua natura estremo nella gioia e nel dolore.
    Non credo nell’illusione amorosa. Io credo che l’amore sia in realtà un sentimento molto concreto. Una immensa energia divina che induce all’azione. E può durare una vita intera e oltre la vita.
    Cosa è la traccia di tanti grandi poeti se non l’orma imperitura dell’amore? “

    3.Dopo onde e onde di silenzio…

    Carissime/i,

    così però André Jacob Elie avrà pensato, e forse mentre commentava per se solo un sorriso aleggiava sulle sue labbra, il sorriso della sua amata.
    So bene che esiste un comune trasporto sentimentale che lega due cuori, ed esiste una pioggia di tenerezza e di passione ove c’è dentro una specie di “fatalità”, di forza, un mistero di dolcezza…”Amore mio, dolce cuore, dolcissimo sangue – invoca la mia anima – , mi hai legato al tuo petto coi vincoli delle tue braccia. Con gli occhi socchiusi ci lasceremo ancora sorridere in silenzio?
    Che io versi sempre gioia piena di nettare sulle tue labbra e di sorriso in sorriso donami la tua bellezza saporosa”. Vedere, sentire, amare chiede il mio spirito. Così solo credo che la vita sia un regalo.
    Tanti sono sicuramente i moduli lirici sul tema amoroso, ma l’amore cos’è se non luce nel respiro, libertà, desiderio, passione, tenerezza, furore, e così all’infinito. Altrettanto certamente l’amore va in qualche misura oltre la stessa vita della persona.
    Per conquistare la vita, l’uomo – io credo – deve perdere il proprio io e vivere nello stupore, ossia vivere lasciandosi invadere dall’altro da sé.
    Agli amanti non interessa che la vita non contaminata da altri fini, che sia puro vivere.
    Ora si è fatto tardi e non voglio scrivere al buio.
    Arrivederci
    Laura Tonti PARRAVICINI

  10. LadySoul dice:

    Racconto scritto divinamente. Un amore romantico, che non può sbocciare. Un amore che, nonostante la sofferenza, è vissuto intensamente in un’anima nobile.

  11. Marghy dice:

    Un racconto vivo, che ha il sapore del vero e della sofferenza… Mi pare quasi di sfiorare questo ragazzo innamorato, che non può, che non deve amare… un grande dolore che lacera, che brucia, l’amare ma non potersi rivelare… che situazione terribile! Quel ragazzo siamo tutti noi.

  12. Ambra dice:

    Leggendo questo racconto pare di far un tuffo nel passato.
    Tangibile è la sofferenza di colui che ha donato il segreto del suo amore ad una lettera …
    Un amore morto sul nascere; solo un dolce ricordo porterà con lui, il tocco di una mano e l’ebrezza arrivata sino al suo cuore.
    Chi ama veramente sa rinunciare ed ecco una nave pronta a solcare l’oceano, ma il mare dell’amore resterà per sempre in lui.
    Complimenti !
    Tonina Perrone

  13. Bellissimo racconto, Laura. Purtroppo non sempre l’amore trionfa, a volte, anzi spesso deve fare i conti con le differenze sociali. E allora bisogna avere il coraggio di allontanarsi da un amore impossibile e permettergli di volare anche senza di noi. Il tuo racconto mi ricorda Jacopo Ortis. Forma epistolare, stessa atmosfera ombrosa. Forse al giorno d’oggi nessun innamorato si comporterebbe come André, forse pretenderebbe di essere ricambiato ad onta delle consuetudini sociali. Forse quell’amore di fine Settecento, inizi Ottocento oggi non esiste più. I miei complimenti, Lenio Vallati.

  14. Laura Tonti Pallavicini scrive:
    “Ma ditemi vi prego l’amore può ancora vivere di solitudini e di sentimenti estremi?
    E ancora, può l’illusione del tempo amoroso durare tutta la vita?”

    L’amore è il sentimento più forte che proviamo nell’arco della nostra vita ed è per sua natura estremo nella gioia e nel dolore.
    Non credo nell’illusione amorosa. Io credo che l’amore sia in realtà un sentimento molto concreto. Una immensa energia divina che induce all’azione. E può durare una vita intera e oltre la vita.

    Cosa è la traccia di tanti grandi poeti se non l’orma imperitura dell’amore?

  15. Complimenti Laura, in poche dolci parole tutta l’ebbrezza di un amore d’altri tempi.

  16. raccontare di un amore impossibile é sempre bello, soprattutto quando si appartiene a ceti sociali diversi. Il suo amore é così forte da rinunciare a lei per non soffrire e/o per non avere un rifiuto.
    non sempre c’è il lieto fine.
    Complimenti
    Astrid

  17. Dolce questa storia d’amore d’altri tempi descritta con sensibilità.
    Cordiali saluti
    Daniela Quieti

  18. Laura Tonti Parravicini dice:

    Ma ditemi vi prego l’amore può ancora vivere di solitudini e di sentimenti estremi?
    E ancora, può l’illusione del tempo amoroso durare tutta la vita?

  19. Claudia dice:

    Bello questo racconto d’altri tempi, anche se un’inguaribile sognatrice come me per un attimo ha sperato nel lieto fine. Ma chissà, magari nel nuovo mondo per Andrè ci sarà anche un nuovo amore.:-)
    Claudia

  20. Arsomnia dice:

    Questo racconto sotto forma di lettera (o questa lettera sotto forma di racconto?), ha la delicatezza degli amori di una volta, quando si tremava accanto a chi si amava, quando si arrossiva..
    Ho gradito questa “ambientazione” che tu, Laura, hai ben reso anche usando il linguaggio di allora.
    Brava
    Ars

  21. nicla morletti dice:

    Una bella lettera che diviene bel racconto ambientato nel 1770.
    Originali i nomi dei protagonisti, ottimo il linguaggio che si rifà all’epoca ed anche le parole, come certi preziosismi quali: “Mai ho potuto ammirare cotanta bellezza”. Ottimo “pezzo” che naviga sulla “prima nave diretta nel Nuovo Mondo”, portando questo messaggio d’amore. Ottimo racconto che naviga a vele spiegate sui “Mari del web!”

    Nicla Morletti

  22. LUCIANA dice:

    Bella, Laura, questa pagina scritta in forma epistolare. Si sentono echi di Richardson e del suo romanzo “Pamela”. Note struggenti di un amore impossibile che, le differenze sociali, non potrebbero mai incoraggiare. La forma narrativa, per scelte lessicali e costruzione del periodare, ben contestualizza il racconto nella Parigi di fine settecento. Ed é ben resa la nobile ed imprevedibile emozione, nel tremolio che prende il giovane insegnante innamorato. Siamo di fronte ad un animo sensibile e rispettoso del suo oggetto d’amore che mai vorrebbe mettere la giovane nell’imbarazzo di una scelta difficile.

  23. ALBA VENDITTI dice:

    E’ un bel racconto. L’insegnante di musica decide di abbandonare il suo incarico perchè è veramente difficile far finta di niente a fianco di Christine una bellezza così soave che gli sconvolge il corpo e la mente. Anche un semplice sfiorarsi nelle mani è una dura prova da sopportare e potrebbe prima o poi far tradire i propri sentimenti per uno scatenarsi di emozioni. Questo racconto rispecchia ciò che accade quando si ama intensamente ma si intraprende una strada a senso unico.

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