Il commento di Nicla Morletti

Accabadora di Michela MurgiaMichela Murgia è senza dubbio autrice dallo stile e dalla narrazione inconfondibili. “Accabadora” è un romanzo particolare, intenso. Una storia che si fa ricordare, che rimane impressa nel cuore. C’è un mistero che aleggia tra le pagine. Una vecchia e una bambina. Una vecchia vestita di nero, donna dai lunghi silenzi. E quell’aura misteriosa che l’accompagna, insieme a quell’ombra di spavento che nasce, improvvisa, negli occhi di chi la incontra. Ma chi è veramente Tzia Bonaria Urrai che cuce gli abiti, conosce le fatture e conforta gli animi? E quale il destino riservato a Maria, la bambina che vive con lei? Descritta egregiamente la Sardegna degli anni ’50, con le sue regole e i suoi divieti, una lingua atavica e taciti patti condivisi. E una storia: quella dell’Accabadora. Premio Il Molinello 2010.

ACCABADORA
di Michela Murgia

Emons – Collana Bestseller
2010, audiolibro
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“Acabar”, in spagnolo, significa finire. E in sardo “accabadora” è colei che finisce. Agli occhi della comunità il suo non è il gesto di un’assassina, ma quello amorevole e pietoso di chi aiuta il destino a compiersi. È lei l’ultima madre. Maria e Tzia Bonaria vivono come madre e figlia, ma la loro intesa ha il valore speciale delle cose che si sono scelte. La vecchia sarta ha visto Maria rubacchiare in un negozio, e siccome nessuno la guardava ha pensato di prenderla con sé, perché “le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge”. E adesso avrà molto da insegnare a quella bambina cocciuta e sola: come cucire le asole, come armarsi per le guerre che l’aspettano, come imparare l’umiltà di accogliere sia la vita sia la morte. D’altra parte, “non c’è nessun vivo che arrivi al suo giorno senza aver avuto padri e madri a ogni angolo di strada”.

Michela Murgia è nata a Cabras nel 1972. Nel 2006 ha pubblicato con Isbn Il mondo deve sapere, il diario tragicomico di un mese di lavoro che ha ispirato il film di Paolo Virzí Tutta la vita davanti. Per Einaudi ha pubblicato nel Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede e Accabadora.

3 Commenti

  1. Un incipit misterioso, che invoglia il lettore a sapere come andrà a finire. Intrigante anche il contenuto: mi piacerebbe molto poter leggere questo libro.

  2. Sembra un libro davvero interessante. Inoltre non conosco la figura di questa donna quindi mi piacerebbe saperne di più.

  3. Sin da piccola ho sempre sentito parlare di questa donna che regalava la “dolce morte”.Pietà, amore e mistero tutto ruta intorno a questa figura che mi ha sempre incuriosito e affascinato! Il libro sembra meraviglioso e mi ha intrigato e rapito già da questa piccola anteprima da voi pubblicata. Entrerà sicuramente a far parte della mia libreria. Grazie alla grande autrice di questo libro per aver fatto vivere la mia Sardegna ancora una volta sulle pagine di questo libro.

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