Caos di Emma Mazzuca

Dal Caos alla Luce. Dall’inferno al Paradiso. Dal groviglio di pensieri e pulviscoli di stelle nascono le idee illuminanti. E se la poesia è lo specchio dell’anima, l’anima di Emma Mazzuca è limpida e cristallina, dolce e struggente come la luce di sera sui roseti in fiore. Ne è la testimonianza diretta questo meraviglioso libro dal titolo: “Caos”.
La poesia della Mazzuca sbocciata dal profondo del suo sentire, diretta e sentimentale, assume una tonalità appassionata che l’autrice sapientemente arricchisce con immagini sublimi. L’elaborazione espressiva dei versi racchiude sia riflessi di vita vissuta, sia un anelito amorevole e fraterno che si estrinseca in una sequenza di parole musicali e vibranti. L’autrice si distingue così nel vasto campo della poesia contemporanea, dimostrando tutto il suo valore e il proprio estro creativo. Si tratta infatti di versi scorrevoli, originali e concettuali, qualcosa di diverso, di personale, che si integra nella realtà vivente e che denota un sentimento profondo. Un’eccellente sensibilità permette all’autrice di destreggiare l’armonia dei versi dal forte impatto emotivo.
Nicla Morletti

Anteprima del libro

Essere nell’assenza dell’essere

Caos di Emma Mazzuca - Immagine interna

Dopo nitidi versi

Dopo nitidi versi
la tua vicenda pianamente alle mani
com’essa era emersa
prossima alla tua fugace esistenza;
e poi di corsa, lesta, celere anch’essa.
Adesso così spesso amorevole
nella notte ritorna
e in un baleno fatta è altra.
Come da lucenti chiome e mari
resta brusa la terra
e tu egualmente
in più cari tratti disgiunto,
in disparte.

***

E se ancora

E se ancora, persa, invoco grazia
non so quel che fu mai reale
nell’alveo di un fiume o senza pace,

forse livida e sottaciuta la tua mano
che intendeva replicare alla stessa fiducia
delle tue membra stanche
e non recuso per folgore un grido di rondine.

***

Adesso è vivo il sangue

Adesso è vivo il sangue
e come rosso vino si dissecca.
Ma non sdegnarti!
Malgrado il cupo fiato d’una Terra
dove la luna s’infiamma o geme.
Tu in una nebbia di cristallo
o farsi sentivo un suono
e sulla chiara sponda del ruscello
fugace è il tuo cammino.
Forse mai parvero secchi i giorni
come per vincoli oggi accade
e un cristallo violaceo all’istante giace.
Eppure la fonte era vicina al mare
e tu sfinito, nel tuo animo stremato.

***

Ma da qui alla fonte

Ma da qui a alla fonte sono confusi i tempi.
Ancora usavi ascoltare.
Ti celavi a me per scherzo e nei modi
della parodia dell’amore eri solito dire:
questa sconsolata storia e un’altra
fu nel tempo delle messi.
Non inseguivi la voce,
non sentivi in bocca la linfa
il semplice profumo restante.
E poi senza più sembrare tutto divenne
un mistero di sole.
La favolosa fiamma si smorza,
dubbiose, macerie di luce ti scrutano.

***
Caos
di Emma Mazzuca
2016, 72 p., brossura
BastogiLibri
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Emma Mazzuca

Emma Mazzuca, originaria di Cosenza, risiede a Latina. Terminata l’attività lavorativa svolta in Confindustria, decide di  concretizzare la sua grande passione per la scrittura, sensibilmente orientata verso la poesia e nutrita  fin dalla giovane età. In breve tempo ottiene lodevoli consensi; vince prestigiosi concorsi e in numerosi altri si classifica nelle prime posizioni. Le sue opere sono pubblicate su Riviste specializzate, Agende letterarie, Blog di poesia e in diverse Antologie di Concorsi Letterari.
Nel dicembre 2004 pubblica la silloge poetica “Sentire e Vivere” con la Casa Editrice MONTEDIT collana I Gigli.
Nel novembre 2008 pubblica la silloge poetica “Sinestèsi” (grida e silenzi) con la Casa Editrice BASTOGI collana Il Liocorno.
Nell’aprile 2011 pubblica la silloge poetica “La voce che resta” con la Casa Editrice BASTOGI collana Il Liocorno.
Nel marzo 2014 pubblica la silloge poetica “Quando il cielo si inclina” con la Casa Editrice BASTOGI Libri collana La Ricerca poetica.
Nel maggio 2016 pubblica la silloge poetica “Caos” con la Casa Editrice BASTOGILibri collana La Ricerca poetica.

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27 Commenti

  1. In “Caos”, come per il volume “Quando il cielo si inclina”, l’autrice ha scelto di mettere in copertina un disegno a china di sua proprietà. In questo volume si tratta di una donna di cui viene raffigurato in dettaglio il profilo del volto. Nel retrocopertina vi è un accenno della prefazione.
    All’inizio si trovano delle citazioni ricercate e colte di Nietzsche, Schopenhauer e Novalis.
    Interessante appare la prefazione di Angelo Manuali che brevemente, come premessa, espone cosa si intende per vera poesia e per farlo pone l’accento sul sapiente uso delle parole e cita due versi di Quasimodo. Poi spiega come Emma Mazzuca fa poesia in questa raccolta. Un’ottima analisi che fa riflettere il lettore e lo invoglia a tuffarsi nel mare di emozioni suscitate dalla lettura delle poesie.
    La raccolta è divisa in tre parti, ognuna di esse ha un titolo emblematico ed è rappresentata da un’immagine.
    La prima parte, “Essere nell’assenza dell’essere”, ha come immagine di riferimento l’ombra di una persona, evidentemente una donna, nel chiarore della luna piena. Le poesie ivi presenti sono il frutto di un dialogo della poetessa con sé stessa dove l’io narrante ripercorre le situazioni e le sensazioni dell’io passato come a voler rimarcare il vissuto per riflettere e comprendere l’insegnamento da trarne. Gli alti e i bassi della vita sono rappresentati dal binomio luce-buio che la fa da padrone nelle poesie.
    La seconda parte, “Un lento crepuscolo”, è rappresentata dall’immagine di uno stormo di uccelli che volano al crepuscolo. Il caos sovrasta l’animo della poetessa, esso non è da intendersi come confusione in sé ma come l’insieme di sensazioni ed emozioni provate che, essendo molteplici e discordanti, portano a un disorientamento interiore. Quindi il ricordo prima ricercato diventa poi “folle oscurità”, l’animo che prima ardeva ora è raggelato e alla fine la poetessa dice: “chiaramente intendo e non intendo”. Il senso di smarrimento lo si deduce anche dal tema del notturno onnipresente. Infatti dapprima cala la notte scura e poi invece ecco che gli elementi celesti portano la luce, poca sì ma sufficiente per non essere totalmente nell’oscurità. L’ultima poesia, “Alla fine”, altro non è che un viaggio introspettivo della poetessa. Mi ha riportato alla mente “A se stesso” di Giacomo Leopardi perché in entrambe le poesie vi è il congedo del poeta anche dal mondo illusorio. La chiusa è un rifiuto totale e assoluto. Questo rimando appare confermato dal fatto che la prima poesia della terza parte si intitoli “A me stessa”.
    La terza e ultima parte della raccolta, dal titolo “Il sogno della ragione”, ha come immagine simbolo quella di un grande albero solitario accanto ad una staccionata. Il tempo passa e le ricordanze affiorano non solo per quanto riguarda la vita della poetessa ma anche le sue conoscenze su altri poeti. Ecco allora che ad esempio nella poesia “Rondini” è presente la citazione “di che lagrime grondi e di che sangue” tratta da “I Sepolcri” di Ugo Foscolo. In questo modo si aggiunge un’altra contrapposizione, quella della vita e della morte. Ho apprezzato molto questo rimando perché è riuscita sapientemente ad includerlo dentro il suo modo di fare poesia e a dargli così nuova vita.
    La postfazione è a cura di Lia Bronzi ed è molto utile per far riflettere il lettore facendogli approfondire quanto detto dalla poetessa.
    A fine volume si trova anche l’accurata analisi critica di Francesco D’Episcopo.

    Non si rimane delusi dalla lettura di questo volume perché è come aprire uno scrigno pieno di gemme preziose e scrutarle una ad una, dalla più lucida a quella più sbiadita, provando una diversa emozione e vivendo in prima persona il momento in cui la si è riposta all’interno dello scrigno.
    Tutte le poesie sono lo specchio dell’anima della poetessa che non solo fanno sì che il lettore sia coinvolto nel turbinio di emozioni provate al momento della scrittura ma viva in un certo senso la situazione di cui si parla.

    Gentile Emma mi fa molto piacere aver avuto l’opportunità di approfondire il suo modo di fare poesia, avendo così conferma di quanto già intravisto attraverso la lettura di “Quando il cielo si inclina”, aver provato nuove emozioni e carpito l’insegnamento che tutto nella vita è importante.
    Mi auguro di aver colto quanto lei voleva trasmettere e La ringrazio nuovamente,
    Valentina

    • Cara Valentina,
      scusami se solo adesso riesco a rispondere alla tua bellissima esegesi su CAOS, sono stata qualche giorno fuori e nel contempo non ho trovato alcuna email che mi avvertiva del tuo commento. Sono rimasta molto colpita per la profondità con la quale sei riuscita a leggere ed entrare nelle pieghe della mia anima scoprendo sensazioni e situazioni celate. Ci vorrebbero più persone come te che nel leggere scavano fino a giungere al senso delle emozioni tanto da farle proprie creando quasi una simbiosi. Sono orgogliosa di te, sei molto brava e meriti grandi soddisfazioni. Con il tuo scritto sei riuscita a farmi ripercorrere tutto ciò che ho provato scrivendo CAOS. Grazie di cuore e continua a scrivere. Ti abbraccio con tutta la mia stima per il regalo che mi hai fatto. Con affetto.
      Emma

      • Gentile Emma,
        si figuri come vede anche io le rispondo in ritardo perché non ho ricevuto alcuna notifica e spero che non sia troppo tardi…
        Sono davvero contenta di aver compreso ancora una volta i moti del suo animo. La ringrazio per le belle parole e augurio. Per me sentirle dire che le ho fatto un regalo trasmettendole qualcosa a mia volta mi rende felice e rimango basita allo stesso tempo perché, giuro, non me lo aspettavo. Le mie sono delle recensioni genuine che non hanno alcuna pretesa, voglio solo far capire il mio punto di vista e cosa mi ha lasciato la lettura. Quando scrivo le parole vengono fuori da sole guidate dalle sole emozioni provate e talvolta, dopo aver scritto la recensione, mi domando se sono davvero io ad avere scritto certe cose!

        Grazie di tutto e buona Pasquetta.
        Cordialmente,
        Valentina

        • Ciao Valentina,
          ancora grazie e continua a scrivere perché sai andare nel profondo delle sensazioni.
          Auguri per tutto. Cordialmente.
          Emma

          • Buonasera Emma,
            sì certo continuerò volentieri a scrivere recensioni invece per la scrittura vera e propria non so se ne sono davvero portata…
            La ringrazio per le sue parole perché mi hanno fatto molto riflettere.
            Auguri anche a lei per i suoi prossimi lavori e riconoscimenti.

            Un cordiale saluto,
            Valentina

  2. Gentile Emma,
    La ringrazio per avermi mandato una copia del volume
    Lo leggerò con vivo interesse e le scriverò la mia opinione.

    Un cordiale saluto,
    Valentina

    • Sono contenta che il volume ti sia arrivato , voglio augurarti un buona lettura in attesa di leggere con molto interesse i tuoi pensieri.
      Un caro saluto.
      Emma

      • La ringrazio.
        Come per l’altro suo volume la mia sarà una lettura accurata e mi auguro di non deludere le Sue aspettative.

        Cordiali saluti,
        Valentina

  3. Le poesie di Emma Mazzuca sono fiori profumati che entrano piano senza far rumore
    nell’animo di chi legge , emozioni vibranti , stati d’animo che fanno dimenticare il grigiore dei giorni
    senza sole colorandoli di una luce nuova , quella dell’anima. Grazie Emma per la luce che ci doni spero
    di leggerti presto un augurio e se mi permetti un bacio
    Mariliana

  4. Le piccole perle in anteprima rivelano una profondissima e delicata sensibilità…un “caos” che non stordisce o atterrisce ma che trabocca di vitalità e emozione…dal caos di idee e sentimenti a volte nascono “cose” bellissime…
    Spero di poter leggerlo…

    • grazie Stefano, con piacere ti farò leggere il mio “Caos” così da condividere con te il mio sentire. Emma

  5. Gentilissima Emma, è stata una grandissima emozione per me poter leggere i suoi libri, ho provato profonde sensazioni ne “Quando il cielo si inclina”, e poi, leggendo “Caos”, ho ritrovato le stesse emozioni, rendendomi sempre più consapevole che leggere una poesia è come entrare in contatto con qualcuno che vuole trasmetterti le sue sensazioni, dandoti la possibilità di farle tue e renderle ancora più speciali.
    Grazie ancora, grazie per il suo lavoro.
    Con Affetto Anna Maria

    • Carissima Anna Maria,
      la mia è una estenuante confessione di me in cerca di comunione, quello spogliarsi difronte a chi sappia ascoltare, ma anche una profonda ricerca continua che, specie in CAOS, si trasforma in uno struggimento sentimentale più doloroso del solito. Sono felice che tu abbia recepito e condiviso tutto questo, è un grande regalo che mi fai. Ti ammiro per la tua sensibilità e nel ringraziarti per le tue parole, ti invio un caro abbraccio.
      Affettuosamente Emma.

  6. Adoro le poesie, penso non ci sia altra forma d’arte cosi profonda per me. Leggerle ed essere capiti, maginifico.

    • Bellissimo il tuo commento cara Dorotea, verissimo, la poesia è l’arte più antica e profonda, che se letta con attenzione ti dà la possibilità di capire e conoscere le pieghe più segrete dell’animo di chi scrive. Se la Redazione mi farà avere il tuo recapito, potrò farti leggere il mio libro Caos. Grazie di cuore. Emma

  7. Cara Anna Maria,
    ho sempre pensato che la poesia sia un dono, che se come tale compreso ti restituisce altissimi momenti di vita. Grazie di nuovo. Un abbraccio.
    Emma

  8. Carissima Emma, ho terminato la lettura del suo bellissimo libro, ognuna di queste poesie esercita un ricordo in cui è racchiuso un sentimento vissuto; ho sentito forte l’emozione leggendo i versi de “Il mio universo, Vento e Memoria”.
    I versi che più mi rappresentano li ho riconosciuti ne ” Il silenzio, dove io mi sono “riconosciuta”!
    Ma la mia preferita è “La poesia”, letta e riletta più volte, e ogni volta, la stessa emozione….
    Grazie per avermi regalato tutte queste sensazioni con le sue parole.
    Con Affetto Anna Maria

  9. Gentilissima Emma, per me è un regalo prezioso poter leggere il suo libro ed emozionarmi attraverso le sue parole. Grazie di cuore.
    Un affettuoso saluto. Anna Maria

  10. E’ dal caos che nasce una stella. Credo sia una raccolta di poesie molto suggestive, ricche di un fascino interiore che solo i “grandi” possono far risalire in superficie, per far arrivare a noi emozioni pure.
    Senza dubbio queste poesie trasmettono passione, conflitto anche, sentimenti quasi puri. Mi sono piaciute molto, pur non essendo un’appassionata della poesia. Gradirei continuarne la lettura e conoscere questa poetessa che per me è ancora un punto interrogativo.

    • Gentile Elena,
      grazie per le tue parole, appena la Redazione mi farà avere il tuo indirizzo ti invierò con piacere il libro CAOS. Una caro saluto.
      Emma Mazzuca

        • Gentile Emma,
          La ringrazio di avermi fatto ricevere la sua bellissima raccolta di poesie.
          E’ un lavoro che ho apprezzato moltissimo, ho sentito miei molti suoi versi, che mi hanno fatto anche riflettere su alcuni aspetti della vita.
          “Caos” è una scoperta, oserei dire un viaggio, e noi umili lettori siamo i suoi compagni. Ogni sensazione, ogni emozione è condivisa. Grazie ancora.
          Saluti, Elena.

          • Cara Elena,
            mi hai reso felice con le tue parole, per me à stato un piacere farti leggere il libro. Ti ringrazio nuovamente con un abbraccio.
            Emma

  11. Già il titolo suscita curiosità ed interesse per queste nuove poesie dell’animo…e poi mi sono incantata a leggere i versi “Ma da qui alla fonte”….bellissime come sempre.
    Sto leggendo “Quando il cielo si inclina” e ad ogni poesia, ad ogni pagina, è una profonda emozione.
    Grazie Emma Mazzucca per le bellissime sensazioni che ci regala con i suoi pensieri.

    • Cara Anna Maria,
      sono contenta che i mie versi ti suscitano emozioni, in fondo anche queste sono emozioni danno forza a chi scrive. Ti farò leggere il mio nuovo libro. Un abbraccio.
      Emma

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