lunedì, Settembre 28, 2020
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Change di Federica De Franco

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Change di Federica De Franco

Change di Federica De Franco, opera prima tra mistero e fantasy della giovane scrittrice campana.

Change di Federica De Franco, tra sogno e realtà una storia che appassiona i lettori

Ci sono città inesistenti, non conosciute, conosciute molto o conosciute molto poco e poi ci sono quelle che rimangono nella storia e che vengono ricordate per sempre. Poi c’è Mortal Valley. Non è famosa, nessuno la conosce e non esiste. Definita dai suoi abitanti la città esistita, esistente, mai esistita. Passato, Presente e Futuro che si intrecciano in un solo luogo. Una città colma di segreti, che, si sa, nessuno vuole che vengano a galla. In un futuro dove l’umanità teme il passato che ha infettato il futuro, Jane, Seth e Thomas torneranno nel passato per risolvere la situazione. Riusciranno a far si che Mortal Valley sarà ancora la città nascosta o la faranno passare alla storia?

Anteprima dell’opera Change di Federica De Franco

Prologo
Back from the Future.

Anno 2008 – ore 03:45 – Londra.

Un suono fastidioso lo destò dal suo già agitato sonno. Joshua si mise seduto controvoglia sul bordo del letto passandosi stancamente una mano sul volto. Guardò la sveglia digitale posta sul comodino di fianco al letto, che segnava le tre e quarantacinque di notte. Con sguardo confuso si alzò per poi andare in cucina.
Se non era stata la sveglia a produrre quel suono fastidioso poteva essere stato solo il suo cellulare. Ma quale sano di mente telefonava a quell’ora? Dio! Sperava non fosse un cliente. Era un semplice detective privato, non Batman!
Arrivato in cucina, si sedette su di una sedia accanto al tavolo, che si trovava al centro della stanza, e cercò invano di abituare la vista alla piccola luce dello schermo. La serie di numeri digitali bianchi su sfondo nero, non l’aveva mai vista prima. Il fatto che potesse essere un cliente lo fece imprecare sottovoce.
Alzò lo schermo del cellulare a conchiglia e lo portò all’orecchio: – Pronto?
Dall’altra parte del telefono la voce limpida e cristallina di una donna gli rispose: – Joshua, sono Clara. – Era sua sorella maggiore Clara… Ormai erano passati tre anni dall’ultima volta che si erano sentiti, prima che se ne andasse via di casa.
– Ciao, sorella. Sono…– non riuscì a finire la frase che la sorella lo interruppe: – Ho bisogno del tuo aiuto.
“Felice di risentirti…” pensò il detective, cominciando già a pentirsi di aver risposto alla chiamata. – Per cosa?
– Mamma e papà sono spariti. Sono cinque mesi che sono partiti e non ho più avuto loro notizie. – I loro genitori. Eric ed Eloise, un archeologo e una biologa, erano soliti viaggiare per il mondo a causa del loro lavoro. Da sempre ossessionati dal fatto che il figlio non avesse voluto seguire le loro orme, questa divergenza aveva causato a Joshua molti problemi, oltre che varie discussioni giornaliere e la sua finale fuga da casa. – Clara, non posso aiutarti.
Anche se non poteva vederla, sapeva che la sorella era su tutte le furie. – Joshua Lee Brand, non me ne frega un cazzo delle tue divergenze con i NOSTRI genitori, quindi ora muovi quel culo e vieni ad aiutarmi. Chiaro?
Joshua era fermo con il cellulare a una notevole distanza dall’orecchio. Sì, sua sorella lo avrebbe ucciso se non l’avesse aiutata. Riavvicinò il cellulare e, dopo un sospiro, parlò: – Dove sei?
– Sai già. – Il tono di voce della sorella diminuì quasi in un sussurro. “Dio, no!” sapeva già cosa significava.
– Mortal Valley. – E la sorella chiuse la chiamata.

Lì si sentiva al sicuro e protetta, illuminata da due larghi e caldi sorrisi splendenti e una luce abbagliante bianca. Poi la luce si fece più intensa, cambiò colore e i sorrisi svanirono. Il buio la circondava e il freddo le arrivava fin dentro alle ossa. Aprì lentamente gli occhi e un cielo nero senza stelle con un enorme luna piena e bluastra la illuminava. Era distesa sul terriccio umido e coperto di foglie e rametti. Si alzò lentamente e la testa le girava pericolosamente. Si appoggiò a quello che doveva essere il tronco di un albero e riaprì lentamente gli occhi che si erano serrati per lo sforzo. Si sentiva spaesata, si guardava attorno cercando di riconoscere almeno il paesaggio, ma era inutile, non aveva mai visto quegli alberi prima d’ora. Pian piano le tornarono in mente i ricordi e il perché fosse lì ma, soprattutto, come ci fosse finita. Fece un profondo respiro lasciando entrare l’aria fresca e pulita nei polmoni. Si sentì subito meglio, ora doveva solo trovare quei due.
Cercò di ascoltare tutto attorno a sé con attenzione provando a capire se ci fosse qualcuno o qualcosa, quando una voce profonda la fece sobbalzare. – Hey, ragazzina!
Si girò di scatto e portò una mano verso i pantaloni dove era sicura di avere il pugnale, lo prese e si mise in posizione di difesa.
La voce che l’aveva spaventata proveniva da un uomo alto e muscoloso, capelli scuri e occhi chiari, viso squadrato e coperto da una folta barba. Era vestito con un semplice jeans scuro e una maglietta grigia, nient’altro. Come poteva non tremare per il freddo come invece faceva lei? – Woah, calma! Non voglio farti del male.
Non si fidava, ovviamente, ma aveva bisogno di aiuto. Non sapeva dov’era con precisione, così posò lentamente il pugnale e si mise dritta facendo qualche passo indietro. – Dove mi trovo?
L’uomo sorrise in modo rassicurante e le si avvicinò di qualche passo. – Sei nella Riserva delle Querce. – La ragazza lo guardò perplessa e lui continuò: – A Mortal Valley. – La ragazza spalancò gli occhi incredula. Non era possibile. Non poteva essere finita davvero lì. – Sei serio?
L’uomo rise ma fece un cenno di assenso col capo. – Chi sei?
– Jane… Jane Stuart, tu?
L’uomo fece un leggero inchino piuttosto teatrale. – Mitchell Cromwell. Piacere.
Jane ancora non sapeva se poteva fidarsi di quello strano individuo. Infatti quando l’espressione del volto dell’uomo da rassicurante divenne seria e sull’attenti riprese il pugnale. Mitchell si guardò attorno fiutando l’aria come solo un cane sapeva fare, poi prese Jane per un braccio e la strattonò verso quello che sembrava a tutti gli effetti un sentiero fatto di pietre e cespugli. – Cosa fai? – Jane era allarmata e spaventata, non solo non capiva cosa stava succedendo ma la forza di quell’uomo era incredibile.
–Okay, Jane… posso chiamarti Jane? – L’uomo non aspettò una sua risposta ma continuò. – Non so da dove vieni e non importa ora ma sei in pericolo, è meglio che tu ti allontani da qui. Ti porterò da qualcuno che potrà aiutarti e tenerti al sicuro.
– Cosa? Chi?
Ora stavano letteralmente correndo per quei cespugli e sentiva distintamente che qualcosa li stava seguendo. – Ti porto alla Green Maison, dalla Druida.

Change
di Federica De Franco
Copertina: morbida
Editore: Youcanprint

14 Commenti

  1. Trama intrigante come non mai! Difficile resistere alla curiosità di leggerne il seguito!!
    Spero davvero di avere la possibilità di scoprire di più circa questa trama così “appetitosa”!!!

  2. Sono incuriosito già dalle prime righe, scorrevole e ben scritto, non riesco ad immaginare come evolverà. Mi incuriosisce anche il titolo… Cambio?

  3. Questo libro sembra fatto apposta per me: fantasy, cambio temporale e di prospettiva. Dall’anteprima mi sembra davvero molto interessante e ben scritto visto che la lettura appare scorrevole e invoglia a saperne di più. Mi piacerebbe proprio poterlo leggere tutto.

  4. In poche parole interessante sicuramente da leggere e da consigliare al momento mi piace immaginare la fine e chissà se avrò l’occasione di sapere se è come penso.

  5. Che cosa ci fanno un lupo e un leone insieme?Certamente un nesso ci sarà e vorrei scoprirlo leggendo questo libro che già nelle prime righe coinvolge ed emoziona.Complimenti per il suo scrivere che ha suscitato tanta curiosità non è da tutti.Le auguro tanta fortuna.

  6. Già dal prologo del romanzo l’autrice ci fa viaggiare in un’opera caratterizzata da un alone di mistero che si unisce ad un sentimento crescente di suspense. Il testo si lascia leggere piacevolmente, spero di aver l’onore di continuare la lettura

  7. Complimenti, una scrittura molto coinvolgente che invoglia a non staccarti dalla pagina! Sembra davvero una bella storia intrisa di mistero e colpi di scena.. Inoltre, la scrittrice ha il mio stesso cognome, e questo è un altro mistero .. o forse no? Intanto auguri di tanta fortuna a lei e al suo bel libro!!!

  8. Dall’anteprima risulta essere una lettura interessante, ricca di colpi di scena, e mistero.
    Una scrittura fluida che conquista il lettore.
    Enigmatica anche la copertina… un ragazzo in primo piano e sullo sfondo.. due immagini stilizzate di un lupo ed un leone? sarà anche questo un mistero da scoprire? Il titolo centrerà qualcosa con questa immagine…
    Spero di aver la possibilità di ricevere questo libro!!!
    Intanto complimenti all’Autrice per la curiosità che ci ha impresso!
    Buona giornata!!!

  9. Complimenti ha un testo molto fluido che intriga e ti coinvolge già dalle prime righe,tutte qualità che preannunciano un buon libro.

  10. una scrittura interessante e un’autrice tutta da scoprire
    Il mistero che questo libro ti lascia leggendo questa introduzione è qualcosa di fantastico!
    Spero di leggerlo presto!

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