Il commento di Nicla Morletti

Ciclo della Rosa dei Re - I - Il sigillo dell'unicornoIl sigillo dell’Unicorno è la storia di una profonda amicizia che va oltre l’umano pensare e sentire. Un’amicizia che porta a sacrificare ciò che di più importante si ha.
Un romanzo dal misterioso fascino già  racchiuso nel titolo: “Ciclo della Rosa dei Re I – II Sigillo dell’Unicorno”.
Si approssima il crepuscolo sulle Foreste d’Argento, dalle cime delle querce dilaga una misteriosa bruma e tra le pagine si narra di Cerimonie Solenni di Mezza – Torre.  Di un atteso Profeta.
A Maelmord c’è una strana eccitazione, si intersecano gli eventi. Regna sovrana l’attesa e attrae il mistero dei colli, delle costruzioni di pietra e di legno, dei comignoli fumanti. Dei tetti a falde scure e scricchiolanti strutture disarticolate dalle guglie.
Una lettura senz’altro molto interessante che incuriosisce e appaga.

CICLO DELLA ROSA DEI RE
I – IL SIGILLO DELL’UNICORNO

di Gianluca Villano
Gruppo Albatros Il Filo – collana Nuove voci
2008, p. 206
Per ordinare il libro clicca qui

A Maelmord c’è una strana eccitazione, ogni quaranta giorni un Oblato del Tempio diviene Divoratore, ma solo una volta ogni quarant’anni Morlock manda uno dei suoi Invocatori per la Cerimonia Solenne alla Mezza-Torre. E Crios sa che questa volta toccherà a lui. È già arrivata in città la vittima del sacrificio che renderà quel Divoratore il più potente tra i suoi simili e Logren accompagna il suo amico di sempre a curiosare, triste perché a lui non è toccato un destino così speciale. Eppure da quella sera, da quello che vedranno nascosti sul tetto, dalla loro fuga, avrà inizio una serie di eventi che porterà a cambiare completamente l’esistenza di Logren e di Crios, e di tutta Maelmord. E il destino della perenne guerra con i Debenlore, sulle tracce del loro atteso Profeta. Il sigillo dell’unicorno è la storia di un’amicizia vera, profonda, che va oltre ogni logica, che porta a sacrificare ciò che di più importante si ha. Logren dovrà fare delle scelte, con la consapevolezza di poter cambiare per sempre il destino dell’unico mondo che da sempre ha conosciuto, ma che piano piano scopre non essere esattamente come gli hanno insegnato…

Immagine di copertina di Claudia Celli Simi.
Mappe all’interno di Valentina Danieli.

Dal libro

Una carrozza sfrecciava fra gli alberi come se i cavalli fossero impazziti; lo schiocco ripetuto e sconsiderato di una frusta irrompeva nel tramestio di zoccoli e clangori metallici come il
susseguirsi dei tuoni di una tempesta troppo vicina. Quattro criniere al vento, con scintillanti borchie d’argento nei finimenti, quattro ombre nere lanciate nella notte in corsa contro
il tempo, incalzavano il sentiero con impeto crescente.
Fiancheggiavano il carro numerosi guerrieri a cavallo dalle livree d’un cupo amaranto e, in particolare, due figure, al comando, aprivano il sentiero con destrieri agili e sicuri, avvezzi
alla notte, capaci di vedere ben oltre l’oscurità.
Gli alberi sembravano piegarsi in balia della forza che si sprigionava dal convoglio e per quanta resistenza opponessero, rischiavano di spezzarsi.
S’udirono ululati e ruggiti selvaggi; qualcosa tra la vegetazione li inseguiva, spostandosi più veloce di ogni plausibile predatore.

Leggi e commenta nel Blog degli Autori…


Il Profilo dell’autore nella Galleria degli Autori

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

 Metti la spunta se vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento.

- Aggiungi una immagine -