sabato, Agosto 8, 2020
Home Fiera dei Libri on line Concerto di Roberto Mosi

Concerto di Roberto Mosi

-

Concerto di Roberto Mosi

Intellettuale di rara sensibilità, dotato di una profonda cultura umanistica, Roberto Mosi racchiude nel suo animo doti di grande capacità espressiva ed un infinito senso di amore teso alla suprema elevazione del cuore e della mente. Ne è una testimonianza questo libro di sublimi poesie, armoniche, ritmiche, quasi un ditirambo greco, un “Concerto” appunto di suoni, voci, suadenti parole. Musica che inneggia il sole, la luna, le stelle, la terra, l’acqua e il vento. Questo prezioso florilegio di poesie si apre con una sinfonia dedicata alla città etrusca di Populonia, luogo di incanti e magie. Segue l’inno dedicato alla ninfa Flora, il mitico personaggio che richiama la meravigliosa Firenze con il suo antico appellativo “Fiorenza” che per la sua bellezza scioglie il cuore, ammalia e incanta, tocca e commuove. Il flusso delle emozioni che scivola pian piano durante la lettura di queste meravigliose pagine, tra frammenti di memoria, simbologie e tanto sentimento nel raccontare e descrivere luoghi e personaggi, penetra nell’animo del lettore e lo eleva spiritualmente alle più alte vette della conoscenza e del sapere. Il tutto è coronato da un gioco di richiami, metafore, allegorie in una fusione completa tra sogno e realtà, desiderio e ricordo. Questa raccolta è un vero e proprio canto anche per la primavera, l’estate, l’autunno, l’inverno, con i loro colori, sfumature e toni. Versi soavi che comunicano al lettore un senso di pace ed armonia. Poesie che catturano per la loro intensità emotiva, per la melodiosa linea musicale e per i versi densi di una forte carica espressiva. Nicla Morletti

Anteprima del libro

I. Inverno

Caos

Labirinto caos
domato da Dedalo
misura finita circondata
dal mare infinito.

Scrosci d’acqua
sciolgono la notte,
Populonia è muta
aggrappata alla costa,
ruscelli di melma
uccidono il mare,
le scorie galleggiano
precipitano sul fondo.

A trecento chilometri
il treno per la città.
L’incontro da “Mimi
alla Ferrovia”, gli amici.
Sulla tovaglia tracce
di vino, la città di Gomorra.
Nove cerchi rossi
del nostro Inferno.

Al centro il porto
intorno Secondigliano,
Scampia e Forcella,
Torre Annunziata.
“La gente, vermi della terra,
rimangono vermi, sempre”,
la voce d’aspide
della Camorra.

“Sono cinque giorni
che mangiamo arance
nascosti nell’aranceto.”
La faccia appare
al telegiornale.
Per le strade di Rosarno
la furia della gente,
ronde di bianchi in giro.

Seduti nell’ombra
aspirano crack,
fiammelle per la dose,
uomini e donne
di Castel Volturno.
Sopravvissuti alla droga,
la pelle di cenere.
Morti gli altri, senza nome.

Osservo l’andare
alla via Domiziana
per prostituirsi,
e il ritorno per la droga.
Chiuderanno gli occhi
tra monti di spazzatura,
sono solo immigrati
e, peggio, neri africani.

***

Passione

Labirinto passione
di Teseo per Arianna
il filo teso
nei rossi meandri.

Ogni sera m’affaccio
alla terrazza Mascagni:
i gabbiani guidano
le navi. Alla Meloria
si accende l’occhio rosso.
Si allontana l’ombra
della Moby Prince
per il destino di fuoco.

“Aiuto”, l’eco rimbomba,
dilata la paura. Intorno
ossa biancheggianti
infisse nella grotta.
Avanzo a fatica, le onde
padrone del corpo.
Vespero si affaccia,
vedetta, in attesa.

Euridice alla guida
della pala ruotante,
nell’Inferno, l’elmetto
sopra i capelli biondi.
Orfeo implora Ade
di lasciarla partire.
“Alla fine dello scavo,
al passaggio del treno”.

Brillano gli sguardi
nell’ombra, un fuoco sottile
affiora rapido alla pelle *
“Lasciateci amare
come vogliamo”  ha scritto
sul muro della scuola.
La dolce-ridente Saffo
coronata di viole **.

* Saffo, fr. 2. (trad. S. Quasimodo)
** Alceo, fr. 63. (trad. S. Quasimodo)

Venere, l’impiegata
più bella dell’ufficio,
ha lasciato Efesto,
placido e triste.
Adone il nuovo
compagno. La sera
frusta l’Alfa Romeo
per arrivare da lui.

Bolle la pentola
il sogno d’Europa
ballano le fiamme
le streghe agitano il brodo.
Il dito del banchiere
l’occhio di un rom
il sorriso di un nero.
Le vecchie gettano dentro.

***

Mito

Labirinto mito
al centro la vampa
dell’Io, in volo
con ali di cera.

È forse uguale
a un dio l’uomo
senza ombra
che dorme in piedi
alla porta di Populonia?
I ginocchi piegati
la testa in avanti.

Ogni notte l’Eroe
raggiunge la reggia.
Penelope dorme stizzita,
Arturo saluta, la coda ritta.
Apre la posta, ordina le armi,
si distende sul letto,
il risveglio vicino.
Ulisse toma sempre a Itaca.

Sono giunto alle terre
degli Etruschi. Le navi
passano il Bosforo,
bandiere al vento.
Inseguo Giasone
alla conquista del vello
d’oro, le carovane
sulla via della seta.

Striscio nel bosco,
in mano il pugnale:
il Santuario di Diana,
fra le colonne, al centro,
l’albero dal Ramo d’oro.
Spio i passi del sacerdote,
il vento intona un lugubre,
continuo lamento.

Scatto, un serpente.
Il pugnale si abbassa,
una lotta furiosa
per il Ramo d’oro.
Ritorno sui miei passi.
Appendo il Ramo alla porta
di Populonia. La luce
rischiara i nostri tempi.

Un gemito. Dal solco
scavato si è alzata
tra le zolle rimosse
la testa di un bambino.
“Sono Tagete, arrivato
tra voi per mostrare
i segni del Cielo.”
E nel silenzio scompare.

***
Concerto
di Roberto Mosi
2013, pag. 75
Gazebo Libri

Roberto Mosi

Roberto Mosi vive a Firenze. È stato dirigente per la Cultura alla Regione Toscana. Ha pubblicato le raccolte di poesia: L’invasione degli storni (Gazebo Libri, 2012), Luoghi del mito (Lieto Colle, 2010), Nonluoghi (Comune di Firenze, 2009), Florentia (Gazebo Libri, 2008). Nella collana Libri Liberi, www.laRecherche.it sono pubblicati gli eBook di poesia: Aquiloni e Itinera. Recensioni sulle opere dell’autore sono riportate nel sito www.literary.it. Mosi cura i Blog per la poesia www.robertomosi.it e www.poesia3002.blogspot.it. Ha realizzato mostre presso caffè letterari e biblioteche dedicate al rapporto fra testo poetico, immagine fotografica e pittura.
Roberto Mosi è fra i redattori della rivista fiorentina “Testimonianze”, fondata da Ernesto Balducci. Alcuni degli articoli pubblicati: “Il paesaggio fra poesia e memoria” (2002), “Dino Campana, un viaggio chiamato amore” (2004), “Gli angeli sulla Cupola di Berlino” (2004), “Mario Luzi, la tensione verso la semplicità” (2005), “Da quando Modugno cantò volare” (2007), “Aeroplani di carta” (2008), “Quando mio padre combatteva in Etiopia” (2011), “Bertgang di Luigi Fontanella” (2012).
Altre opere: Cibernetica e città del futuro, in “Città e anticittà” a cura di Giovanni Michelucci, 1971; Sulle tracce di Napoleone e Elisa: percorsi napoleonici nella costa toscana (Fazi Editore, 2005); Elisa Baciocchi e il fratello Napoleone. Storie francesi da Piombino a Parigi (Il Foglio Editore, 2013).
L’autore è impegnato come volontario nel campo della cultura.

Guarda tutti gli articoli

4 Commenti

  1. Concerto di emozioni suscita la poesia di Roberto Mosi, frammentata in liriche dense di suggestioni e di fenomenologia carsica.
    Mi piacerebbe ricevere il volumetto, gustarlo per intero e poi recensirlo puntigliosamente.

    Gaetano

  2. Fatti Quotidiani che si vestono di fascino con parole scelte non a caso.
    Un modo semplice per mostrare la realtà che ci circonda e invitarci al pensiero.
    Solo un animo sensibile e aperto al mondo come questo poeta riesce a trasmettere con la sua umanità la gioia alla riflessione e l’amore per il prossimo nostro
    fratello di sangue.
    Auguri di cuore
    Mariliana

  3. Che parole piene di sentimento e di emozioni! Un ritmo calzante e pieno di passione. Si vede proprio che queste poesie provengono dal cuore del poeta e non sono state scritte tanto per.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

 Metti la spunta se vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento.

- Aggiungi una immagine -

Commenti recenti

FIERA DEI LIBRI ON LINE

Aspettando le stelle di Carola Helios

Carola Helios racconta una storia di crescita e di memoria che attraversa la storia italiana del secondo Dopoguerra. Un nuovo emozionante romanzo dell'autrice di Specchio d'acqua

Cenerentola 2000 di Mariarosaria Rigido

Una scarpetta da ginnastica rosa su una scalinata e qualcuno che fugge via… Si chiama Bella la “Cenerentola 2000″.

Cantata per voce sola di Mario Manfio

Cantata per voce sola di Mario Manfio, emozioni e tanto humor ed ottimismo nella silloge del poeta triestino. Da leggere.

Non c’è più tempo di Sandro Orlandi

Nel paesino immaginario di Pèrtola, tra i monti del trentino, un bambino di quattro anni e mezzo viene rapito, tutto il paese ne rimane coinvolto e molti si presteranno ad aiutare i carabinieri...

Le scale di Isabella Pojavis

Un romanzo profondo e coraggioso sulle scelte che la vita ci propone. Un viaggio tra il passato e il futuro in un presente difficile, ma non impossibile.

Gli sposi profeti di Corrado Leoni

Gli sposi profeti di Corrado Leoni è un romanzo incentrato sui temi quanto mai attuali dell'integrazione tra diverse culture e costumi politici e religiosi

Alla luce della luna di Maristella Angeli

Alla luce della luna di Maristella Angeli è una deliziosa raccolta di 103 emozionanti haiku e 20 creazioni grafiche dell'autrice

Voglia di fare un viaggio di Roberta Rizzo

Emozionante passionale romanzo di formazione, scritto dalla poliedrica scrittrice e pittrice pugliese che, oltre ad essere una storica dell'arte, è una grande esperta di innovazione e trasformazione digitale.

Avenida Libertador di Cristina Amato

Avenida Libertador di Cristina Amato narra di persone scomparse, di chi le ha cercate e di chi non ha mai smesso di farlo. Buenos Aires, 1978.

E sempre corsi e mai non giunsi il fine… di Mario Manfio

E sempre corsi e mai non giunsi il fine... di Mario Manfio, una autobiografia scritta come un romanzo che ci aiuta a capire perché nessuna vita è una vita qualunque.

NEWSLETTER MANUALE DI MARI