giovedì, 23 Maggio 2024
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DNA di Rodolfo Viezzer

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DNA di Rodolfo Viezzer

DNA di Rodolfo Viezzer, la nuova edizione del romanzo dello scrittore siciliano che adesso in Germania

DNA di Rodolfo Viezzer, tra realtà e fantasia, un viaggio nel futuro che sembra così vicino al presente…

DNA: un romanzo particolare. Una storia che dà vita ad altre storie, a nuovi intrecci.
Una narrazione fluida e accattivante dove non esistono dimensioni a noi conosciute, che ci trasporta in un eventuale futuro.
Il fascino della fantascienza ci coglie mentre leggiamo queste pagine dense di attesa e curiosità. Una ricercatrice cinese mette a punto un programma per analizzare i codici genetici umani e un popolo cerca di salvarsi andando alla ricerca della terra perduta e dell’Arca di Noè.
La scienza crea e distrugge. Non rivelo altri particolari di queste interessanti pagine da leggere ed esplorare.
Ci viene da pensare: cos’è in definitiva il tempo? Dove finisce la realtà e dove comincia la fantasia?
Un ottimo libro scritto da un autore di talento che afferma: “Oggi le favole cominciano laddove un tempo terminavano”.
In una precedente edizione, DNA è stato uno dei libri vincitori del Premio Letterario Garcia Lorca e del Premio Alberoandronico 2008.
Nicla Morletti

Lo scambio tra realtà e mondo ipotetico è perfetto in questo romanzo. Una storia che trasforma una normale giornata di una madre che aspetta il figlio alla fine della scuola in un incubo nei secoli a venire. La lettura da una pagina alla successiva è credibile e ragionevole e ci induce a pensare che il buonsenso sia alla base dell’intero romanzo. Che cosa hanno a che vedere una mamma, una ricercatrice cinese sconosciuta, la nuova Arca di Noè con un cane bionico e con una città che in un deserto può decidere di scomparire? Un mondo fatto di molti che non capiscono e di pochissimi che si mettono in cammino per trovare la terra promessa, una contrada dai confini sempre più ristretti dove il sogno possa continuare. Pochi sfruttatori che compiono la loro funzione, privilegiati e protetti da leggi fatte a misura. Gli altri, gli sfruttati e gli oppressi, subiscono la loro sorte non sapendo di essere tali perché nessuno glielo dice. Sul palcoscenico del mondo anche le multinazionali, i desideri dispotici dei pochi, la speranza vana di tutti gli altri. La storia futura del mondo sembra compressa in questo avvincente romanzo. Ma se la realtà diventa ipotetica, alla fine la fantasia diventa di nuovo realtà?

PREFAZIONE ALLA TERZA EDIZIONE

Le parole che sembravano essere state consumate con le prime due edizioni si rivelano di colpo di nuovo graffianti, di nuovo sembrano poter rivelare qualcosa, dare un contributo.
L’umanità raccontata in questo romanzo di carattere atipico sembra, come noi, di fronte – come mai prima – a un bivio della storia.
Una forza riduce ad una sola le dittature, e sembra riuscire nell’intento.
L’operato gentile lascia ben presto spazio a una brutalità di nuovo tipo, che senza alternative incanala tutto e tutti in un tunnel.
Al venir meno della nostra coscienza critica la dittatura diventa sempre più soave, quasi dolce, non vi è più bisogno di coercizione se l’ideologia imperante è unica e quasi nessuno di noi si rende conto che in cambio del benessere, del tozzo di pane e di altro, abbiamo perso la vera libertà, quella che veramente conta.
La libertà della storia di poter non sapere cosa sarà domani, di poter scegliere il nostro cammino. Non ce ne rendiamo conto, forse stiamo per perdere tutto, ma ancora le nostre notti scorrono tranquille.
Il demone del controllo totale, chiamato in vita, non si lascia più ricacciare nella bottiglia. Il controllo dapprima non è particolarmente invadente, ma con il tempo restringe il nostro raggio d’azione, creando un mondo nuovo e diverso. Fatto di persone che non sapendo che esistono alternative fanno di tutto per proteggere lo status quo, sostenendo con la propria stupidità il germe della dittatura finale e totale.
E non vi sarà un luogo della terra che si sottrarrà all’ortodossia e alla follia pura.

Radolfzell, 18 dicembre 2023

Oggi le favole cominciano laddove un tempo
terminavano.

Leggi anteprima di DNA di Rodolfo Viezzer

Appena passate le 12:00 la madre apparecchiò la tavola. Era il primo giorno dopo le vacanze di Natale. La scuola non era molto distante e così da un momento all’altro avrebbero suonato alla porta. Aveva anche una certa fretta dato che subito dopo il pranzo doveva andare in città.
“Minuti – pensò lei – solo qualche minuto ancora”.
Stanca si sedette sulla comoda poltrona in salotto, ascoltando la radio che stava trasmettendo le notizie.

DNA, commissioni di bioetica…

Uno dall’aria saputella si stava chiedendo perché la gente facesse tanto rumore per nulla… “Che domanda retorica” pensò la donna.
Che poteva mai accadere di così grave, se si era costretti a consegnare un capello o un po’ di saliva agli organi preposti che naturalmente – continuava imperterrito il tipo – avrebbero trattato i risultati con la massima riservatezza!
Si trattava delle solite baggianate per istupidire la gente e così, annoiata, cambiò canale cercando di trovarne uno meno sgradevole.
La bicicletta la si poteva già sentire, ma non si fermò!
Era il figlio dei vicini che frequentava la stessa classe. Andò in cucina a prendere con i guanti una pentola dal forno. Nel bel mezzo della tavola troneggiava il pranzo fumante con un profumino da far venire l’acquolina.
La madre – un’eccellente cuoca – si era trasformata, alla nascita di Mattia, in mamma e casalinga. Il figlio, nascendo, aveva cambiato completamente la sua vita. Aveva imparato a divertirsi con lui, a godere nel vederlo crescere e a curarsi di tutti i dettagli che il suo ruolo comportava. Lei e il marito – che aveva una buona posizione in una ditta importante – avevano discusso ancor prima di sposarsi su cosa fare nel caso fosse nato un figlio.
Entrambi, padre e madre, venivano da una famiglia numerosa nella quale tutti, persino fratelli e nonni, prendevano attivamente parte. La madre, che era la più piccola di quattro figli, poteva giocare assieme agli altri. La differenza di età tra il fratello maggiore e lei era inferiore ai cinque anni. Di certo erano altri tempi.
Le capitava spesso di volare col pensiero a quel tempo felice e così stava facendo anche in quel momento. Allora c’era sempre movimento in casa: il chiasso dei bambini, l’andirivieni di parenti e amici, il correre rapidamente fuori per andarea giocare nel prato o nel cortile. La nonna di Mattia aveva sempre un gran daffare per tenere a bada tutta quella banda, come riferiva, tra il serio e il divertito, la sera al marito quando questi rientrava dal lavoro. La casa era piena di rumori e di vita ce n’era in abbondanza!
In realtà era una gioia per la donna e i corridoi erano pieni d’emozioni e d’amore, anche in mezzo agli inevitabili litigi che sempre sussistono quando molte persone vivono a stretto contatto. La nonna e il nonno erano severi, ma al contempo molto aperti e giusti, trovavano sempre il tempo per ascoltare i problemi di tutti – e di questi, lo sa Dio, ce ne sono sempre! Spesso erano banali litigi, delle volte erano anche di natura più grave.
Il suo pensiero riandò alla madre che era morta dieci mesi prima.
La sorella più grande, quella che aveva sposato il figlio del macellaio del paese e che più degli altri conosceva le condizioni della genitrice, aveva chiamato tutti al capezzale.
Che impressione vederla sprofondata nel letto, quasi irriconoscibile, le mani dalla pelle quasi trasparente, le vene che parevano uscirne; lei che aveva sempre avuto una forza e una resistenza incredibili. Il viso, perso il colore, sembrava una mattina d’ottobre, ma gli occhi no! Il tempo aveva appiattito e consumato tutto, ma non lì! Vivi come sempre, uno sguardo che veniva da vicino, in un corpo oramai quasi irraggiungibile.
Nell’attesa che il figlio venisse da scuola, un velo di melanconia si era frapposto fra lei e la realtà e ora, in cerca di pace, guardava più lontano, verso le innumerevoli giornate della sua infanzia, e si vedeva giocare felice.
Di colpo l’irrequietezza la pervase e guardando verso il grande orologio che stava in cucina si rese conto di quanto tempo avesse sognato a occhi aperti: erano quasi le 12:25!
La preoccupazione divenne batticuore. «Dov’è Mattia?»
Il respiro si fermò un istante per poi riprendere con energia.
Poi però le arrivò un’ondata di panico caldo allo stomaco.
Il suo compagno di classe era già passato da tanto ed era sicuramente a tavola. Andò alla porta, guardò in direzione della scuola, della quale attraverso i pini si poteva vedere il camino. Non c’era più un’anima viva in giro, di tutti gli scolari che vivevano nei dintorni e che dovevano passare per forza davanti a casa sua non se ne vedeva più nemmeno uno.
Rientrò in casa, si mise una giacca pesante in spalla e scarpe invernali ai piedi. Afferrò una sciarpa – i suoi movimenti erano rapidi, isterici – prese le chiavi e uscì. Ora voleva solo andare il più rapidamente possibile verso la scuola!
(Estratto da DNA di Rodolfo Viezzer)

DNA
di Rodolfo Viezzer
Editore: la Bussola (5 gennaio 2024)
Copertina flessibile: 208 pagine

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Cristina Verde
Cristina Verde
1 mese fa

In questo periodo penso sia un modo per distogliere da tutto ciò che ci circonda e catapultarsi in qualcosa di surreale

chiara
chiara
1 mese fa

A volte è un bene allontanarsi dalla realtà, fantasia e fantascienza sono garanzia di evasione e curiosità. Un intreccio di storie e vite dalle quali trarre emozioni pure. Questo libro mi ha molto incuriosita.

Maria
Maria
1 mese fa

Il mio voto per questo libro per 5 libri nei mari del web. Perché la trama mi ha colpito subito per i temi affrontati e mi piace molto la copertina.

Rodolfo Viezzer
Rodolfo Viezzer
Risposta a  Maria
1 mese fa

Grazie mille! 🙂

Elisabetta salemi
1 mese fa

Spesso la vita ci riserva delle sorprese come la storia di questo romanzo intrigante e pieno di fantascienza.Fantascienza l amore dell asssoluto riscoprire realta a doppio taglio che ti portano a nuovi saperi e conoscenze della vita.

Anna Maria Refano
2 mesi fa

L’introduzione e la prefazione scaturiscono dubito curiosità e riflessione… l’anteprima poi, fa tutto il resto! “Anticipa” i ricordi malinconici del passato e ci proietta nel futuro, passando dal presente. Seguire i pensieri della mamma di Mattia e sprofondare insieme a lei nella preoccupazione, nel terrore della consapevolezza che il figlio non è rientrato…tutte sensazioni che si percepiscono benissimo e si sentono addosso…! Un inizio molto interessante…

Maria
Maria
2 mesi fa

L’anteprima incuriosisce molto anche perché a questo punto si vuole continuare la lettura per capire cosa sua successo al piccolo Mattia. La trama è sicuramente d’impatto, anche perché l’evoluzione degli studi e delle scienze influenzerà molto il nostro futuro.

Fatima
2 mesi fa

All’inizio non ero molto convinta di volerlo leggere perché non mi attirava molto, ma leggendo la trama mi ha incuriosita molto. Vorrei sapere come andrà a finire, che fine ha fatto Mattia, se la madre riuscirà a trovarlo e se il ruolo della ricercatrice cinese avrà un esito positivo o negativo in tutta questa vicenda

Chiara
Chiara
2 mesi fa

Entusiasmante! credo che qui si dia libero sfogo alla fantasia. Il futuro e la sua imprevedibilità…quest’ultima è ciò che sembra caratterizzare le pagine di questo libro.

Jessica M
Jessica M
2 mesi fa

All’ apparenza sembrerebbe un libro caotico, non amo le trame confusionarie ma preferisco la linearità nella scrittura. Poi ovviamente non si giudica mai un libro dalla copertina come si suol dire

Rodolfo Viezzer
Rodolfo Viezzer
Risposta a  Jessica M
1 mese fa

Che possa apparire caotico… forse perché è parte
integrante del romanzo stesso. È voluto. Grazie comunque per il suo commento.
Rodolfo

Federica
Federica
8 anni fa

Un argomento molto interessante e curioso. Spero di poterlo leggere!

Barbara D'Amario
Barbara D'Amario
10 anni fa

Sicuramente da leggere , sembrerebbe racchiudere il mistero della vita

Saluti
barbara

gaetano
gaetano
10 anni fa

Dna, ovvero dell’ Essere l’ essenza,
fa’ rima anche con fantascienza
e ci porta ad esplorare
i mondi al di la’ del mare,
qui inteso come un mondo
nel suo senso piu’ profondo.
Vezzer, con arguzia,
e pure bell’ astuzia,
argomenta quello che accadra’
in un domani che sara’
felice per alcuni dominanti
e terrore per gli altri sottostanti.
Vediamo di non ricamarci un sorrisino
ma anticipiamo il destino,
combattendo contro i barbari planetari,
dai nomi sublimi, ma sempre sanguinari.

Gaetano

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