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Echi dall’ignoto di Cristiano Venturelli

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Echi dall'ignoto di Cristiano Venturelli

Echi dall’ignoto di Cristiano Venturelli, Racconti horror – soprannaturali. Storie di fantasmi, spettri e terrore

Echi dall’ignoto di Cristiano Venturelli, storie horror – soprannaturali che appartengono al nostro quotidiano

Cos’è l’ignoto? Secondo lo scrittore H. Phillips Lovecraft “Il sentimento più antico dell’animo umano è la paura e la paura più grande è quella dell’ignoto.” E poiché l’ignoto che più ci angoscia è il non conoscere come sarà il nostro domani unito al timore di non aver dato uno scopo alla nostra vita, è proprio questo tipo di paura il comune denominatore che caratterizza i personaggi umani protagonisti dei sette racconti di questa antologia che, pur essendo di genere horror – soprannaturale, è capace di affrontare argomenti attuali, dolorosi e difficili. Il padre di un bambino malato di cancro decide di sopprimerlo spaventato dalle sofferenze che lo attendono, ma un fantasma lo convince a desistere. Un marine angosciato dall’idea di aver sprecato la sua vita, prima di quella che sarà la sua ultima missione, incontra un angelo capace di fargli capire quanto valore abbia avuto per contro la sua esistenza. Un parroco riceve la triste e angosciante confessione di un aborto da parte di uno spettro che appartiene al suo passato. Un uomo pedina uno strano essere alieno alla ricerca della cosa più preziosa che caratterizza il genere umano: le emozioni. Una vampira è alla ricerca di uno scopo degno da dare alla sua vita. Una figlia riscopre l’amore per il padre che prima odiava e disprezzava. Un adolescente frustrato, spaventato dalla sconfitta, decide di barare, scoprendo poi amaramente il valore della lealtà. Paura della sofferenza, di riuscire a dare un senso alla propria esistenza, dell’incapacità di riuscire a crescere un figlio, di essere un perdente. Sette storie horror – soprannaturali che appartengono al nostro quotidiano, nelle quali l’autore riesce a dar vita a pagine di profondo coinvolgimento emotivo che conducono verso un sorprendente finale, di fronte al quale è difficile restare indifferenti.

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La donna velata

La luce del tardo pomeriggio, che filtrava attraverso il vetro colorato del rosone romanico, le cadeva proprio addosso. Impossibile non notarla, in piedi, tra gli ultimi banchi della navata centrale.
“Nel nome del Padre, del Figlio…”
D’altra parte alle messe infrasettimanali erano presenti sempre le stesse persone, quasi tutte donne, e Don Diego avrebbe potuto dire il nome e il cognome di ognuna di esse, considerando che erano le più assidue frequentatrici della parrocchia di San
Francesco.
“Dio onnipotente abbia misericordia di noi…”
Non era una del paese o l’avrebbe saputo.
Diciotto anni di servizio nella medesima parrocchia, a contatto con le maggiori pettegole del luogo, lo rendevano più efficiente di qualunque rivista locale di gossip. In realtà il suo vero nome era Giuseppe, ma, anche adesso che aveva raggiunto la
cinquantina, la sua notevole somiglianza con l’attore che impersonava il Diego della Vega della versione televisiva di Zorro, gli era valsa quel soprannome,
fin da quando aveva preso servizio in quel piccolo comune della bassa modenese, e da allora gli era
rimasto appiccicato addosso.
“Dal Vangelo secondo Matteo…”
Si era accorto di lei da due o tre giorni. Era tra le
poche persone presenti sia alla messa mattutina che
a quella vespertina. Forse una vedova di fresca nomina che veniva a pregare per il marito defunto.
Oltretutto non passava inosservata in quanto era l’unica che portasse sul capo un velo nero, bordato di pizzo, dal quale spuntavano lunghi capelli castani e un naso un po’ pronunciato. Il velo, unito a un cappotto dello stesso colore, allacciato fino al collo,
la rendevano effettivamente simile a qualche vedova del Sud.
“Padre nostro che sei nei cieli…”
Da quello che si poteva vedere, o comunque intuire, sembrava un tipo attraente.
Sulla quarantina, abbastanza alta di statura, le spalle ampie, il seno generoso. L’occhio di Don Diego era abbastanza allenato a giudicare la bellezza muliebre e il fatto che lui fosse un parroco non lo rendeva un’eccezione.
Già prima di essere ordinato sacerdote si era accorto in fretta del fascino che esercitava sul gentil sesso e di come lui non fosse immune alla cosa.
Rammentava ancora adesso il suo primo incontro carnale. Accadde durante un pellegrinaggio a Roma. Lei si chiamava Agnese. Aveva una decina d’anni
più di lui ed era bella come un sogno. Capelli lunghi e biondi. Occhi azzurri come un cielo d’estate. Labbra rosse come fragole, dolci come fragole.
Quando si denudò, capì in un attimo il motivo che aveva spinto Adamo a lasciarsi tentare da Eva.
Nessuna delle opere d’arte che aveva visto nei musei – dalla Venere dipinta da Botticelli a quella in marmo del Canova – aveva generato in lui Sun turbamento e un desiderio irrefrenabile come quella creatura in carne e ossa. E dopo che ebbe
sperimentato la sensazione della sua pelle di velluto sotto le mani, gustato il morbido del suo seno e provato l’onda irrefrenabile del piacere, si rese conto che non avrebbe più potuto farne a meno per il resto della vita. Anche se questo significava buttare alle
ortiche il suo voto di castità.
Non aveva rinunciato al sacerdozio unicamente per amore di sua madre.
Avere un figlio prete era sempre stato il sogno della sua vita. Infrangerlo l’avrebbe sicuramente fatta morire di crepacuore.
“La Messa è finita. Andate in pace.”
“Rendiamo grazie a Dio.”
“Visto che siamo nel periodo quaresimale, ricordo che sarò disponibile nella prossima mezz’ora a raccogliere le confessioni di chi desiderasse farlo.”
disse prima di allontanarsi dall’altare.
Dopo essersi tolto i paramenti, Don Diego si avviò con una Bibbia in mano verso il confessionale e, con la coda dell’occhio, vide, con segreta soddisfazione, la donna velata avviarsi nella medesima direzione. “Bene.” pensò. Durante gli anni passati nell’esercizio del ministero sacerdotale aveva appreso che la confessione era uno dei modi più efficaci per conoscere intimamente una persona.
Una volta entrato nel confessionale, aprì il portello della grata con quel pizzico di emozione che genera ogni nuova conoscenza e, dopo pochi istanti,
dall’altra parte si udì:
“Mi perdoni padre perché ho peccato.”
La voce era bassa e monocorde, priva di inflessioni, ma esprimeva una forte volontà a
confidarsi. Don Diego annusò profondamente l’aria; a parte l’odore di cera delle candele e quello più acre dell’incenso, sparso per il funerale del pomeriggio,
non gli arrivò nessun profumo dall’altra parte.
“Da quanto tempo è che non ti confessi
figliola?”
Seguì un attimo di silenzio, quasi vi fosse dell’imbarazzo da parte sua nel dare una risposta:
“Da circa vent’anni.”disse. “Da quando tutto ha avuto inizio.”
“Buon Dio, no.” pensò Don Diego; forse, dietro la grata, si celava una di quelle depresse che scambiano il confessionale per il lettino dello
psicanalista, con la differenza che l’inginocchiatoio non si paga ottanta euro l’ora.
In genere approfittano della situazione per raccontarti quanto la vita sia
stata ingiusta con loro e le abbia rese infelici. Erano le diciannove e trenta e il suo stomaco brontolava già dalla fame. In più aveva un incontro con quelli dell’Azione Cattolica per le venti e trenta. La voce monocorde di lei continuò:
“Avevo diciannove anni. Era estate, ed ero andata in campeggio con la parrocchia sulle montagne del Trentino.”
A quelle parole, Don Diego sorrise tra se. Conservava dei bei ricordi di quelle zone. Spesso anche lui aveva organizzato i campi estivi parrocchiali lì.
Madonna di Campiglio, Canazei, la Val Gardena. Tutti posti magnifici per la natura, i
paesaggi e l’aria buona.
La donna intanto si era interrotta di nuovo e, quando ricominciò a parlare,
Don Diego percepì subito dal tono di voce che proseguire la narrazione le procurava profonde lacerazioni nell’anima:
“Mio padre era morto da poco ed io, essendo figlia unica, ero rimasta molto colpita nell’animo dall’accaduto. Poi in quel campeggio trovai un uomo. Era più grande di me e si prodigò nel consolarmi. Passavamo ore e ore a parlare, mi
diceva di aver fiducia in lui, che voleva solo il mio bene. Finché, una sera, finimmo a letto insieme. Io ero vergine, non avevo mai avuto un fidanzato nel
vero senso della parola. Mi sentivo turbata, ma felice della cosa. Avevo perso la figura di riferimento maschile della mia vita, ma in compenso
ne avevo trovata un’altra disposta a darmi amore e
comprensione.”
Altra pausa, poi la voce riprese ed ora il dolore e l’amarezza erano ancora più marcati:
“Al rientro dal campeggio mi accorsi di essere incinta. Glielo dissi, ma lui non ne fu contento, anzi… Però non perse mai la calma, mai. Neanche quando mi disse che non poteva prendersi cura di noi. No, che non voleva… Di me e di suo figlio…”
“Il solito bastardo che prima ha fatto i suoi
comodi e poi sparisce.“ pensò Don Diego “Che prova terribile da affrontare in così giovane età”… (Continua)

Echi dall’ignoto
Racconti horror – soprannaturali
Storie di fantasmi, spettri e terrore
di Cristiano Venturelli
Editore: ‎Independently published (30 marzo 2020)
Copertina flessibile: ‎102 pagine

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Anna Nenci
Anna Nenci
10 mesi fa

Una lettura super intrigante,che mi ha conquistata.
Di seguito il link della mia recensione su IG
https://www.instagram.com/p/DORGjTBDWpE/?igsh=dG9tZmx2bzQ4MTBo
Grazie Cristiano Venturelli è stato bellissimo confrontarmi con Lei.Ci sentiamo presto!

Vanessa.Dt
1 anno fa

Finalmente arrivato! Grazie mille

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Chiara
Chiara
1 anno fa

Questo non è un genere che onestamente prediligo. Quale è il confine tra l’ignoto e il soprannaturale? Quali paure siamo disposti ad affrontare nonostante la consapevolezza delle nostre paure? Chissà se lettura di questo libro darà risposta a tante domande o ne creerà di nuove.

Sara rota
Sara rota
1 anno fa

Io adoro tutto cio’ che è ignoto, ancor piu’ se il tutto si,svolge all’interno di chiese o cimitero, perché questo attira maggiormente la mia attenzione.
Trovo che sia un.libro interessante, ben scritto con attimi di suspense evidenti e mi piacerebbe tanto poterlo leggere

laura
laura
1 anno fa

Ho trovato molto intrigante la sinossi del libro sia per le trame dei racconti che per il loro toccare argomenti profondamente umani. Mi piacerebbe avere la possibilità di leggerlo.

Eleonora
Eleonora
1 anno fa

Adoro l’horror e il soprannaturale. Mi stuzzica l’idea descritta nella sinossi di mescolare il soprannaturale con temi e problemi dell’uomo. Gradirei davvero poterne ricevere una copia. Grazie

Andrea Lipparini
Andrea Lipparini
1 anno fa

Una narrazione coinvolgente che trasporta il lettore in un’ atmosfera densa di mistero e suspense..se questa è un’ anteprima di quello che è raccolto in questo libro sarei felice di poterlo leggere al più presto.

Valentina
1 anno fa

Dopo aver molto apprezzato il libro “BeatriX” ecco che anche questo nuovo libro di Cristiano Venturelli ha catturato subito la mia attenzione. Il genere è diverso ma direi da quello che ho letto dall’anteprima che anche in questo caso la voglia di saperne di più è tanta. Inoltre già la copertina dimostra uno studio e una cura in ogni dettaglio grazie all’uso del buio come tema dominante.

Sandro Vivolo
1 anno fa

Ho ricevuto copia del libro ECHI DALL’IGNOTO
dall’autore Cristiano Venturelli perché abitiamo nella stessa città. Ho trovato i racconti presentati nella sinossi molto interessanti perché l’autore unisce l’horror e il soprannaturale per affrontare tematiche umane e sociali come l’amore filiale, il valore delle emozioni, il senso della vita. Inoltre lo stile di scrittura (avevo già letto un’altra sua opera BEATRIX) è scorrevole e molto avvincente

Cristina
Cristina
1 anno fa

La paura del’ ignoto che combatte contro la curiosità di ogni essere umano

Cristiano Venturelli
Cristiano Venturelli
Risposta a  Cristina
1 anno fa

Grazie del commento Cristina. Hai centrato l’obbiettivo dei racconti. Sarà un piacere inviarti una copia. Cari saluti

Fatima
Fatima
1 anno fa

Uno dei miei generi preferiti. L’opera invita a riflettere sulla natura della paura e su come possa influenzare le nostre vite. Tutti personaggi intriganti, con storie che lasciano una tensione assurda. I protagonisti sembrano essere ben sviluppati, le loro paure e la loro vulnerabilità vengono esplorate fino in fondo, permettendo al lettore di empatizzare con loro mentre affrontano l’ignoto. I fantasmi e gli spettri non sono solo presenze spaventose, ma rappresentano anche il passato ed i segreti. La donna velata ed il segreto che ha deciso di raccontare dopo anni di silenzio mi ha incuriosita tanto da aver dato alimentato… Leggi il resto »

Cristiano Venturelli
Cristiano Venturelli
Risposta a  Fatima
1 anno fa

E sarà un piacere per me farti avere una copia del libro per scoprire cosa nasconde quella donna

Mariliana
Mariliana
1 anno fa

Da sempre l’ animo umano e’ attratto dall’ ignoto, il non sapere quello che ci aspetta, l’ interrogativo del futuro scava a volte solchi di paure, e l’ autore di questo e’ veramente , da quel poco che ho letto, consapevole .Questo libro ha aperto una finestra di curiosita’ e l ‘invito a entrare nelle file di questo mondo velato cattura noi lettori a scoprire nuove emozioni e vecchie paure complimenti spero di leggerlo presto

Cristiano Venturelli
Cristiano Venturelli
Risposta a  Mariliana
1 anno fa

E io spero di soddisfare presto la tua curiosità. Sarà un piacere farti avere una copia. Cari saluti

Keep Calm & Drink Coffee
1 anno fa

Capita ora come è possibile resistere alla curiosità? Cosa avrà da confessare la donna velata? Avrà deciso di tenere il figlio?
Chissà perché ho la sensazione che sia la cena che la serata con la Azione Cattolica siano compromesse … sbaglio?

Cristiano Venturelli
Cristiano Venturelli
Risposta a  Keep Calm & Drink Coffee
1 anno fa

Sarà un piacere soddisfare la tua curiosità inviandoti una copia. Cari saluti

Keep Calm & Drink Coffee
Risposta a  Cristiano Venturelli
1 anno fa

Io già da ora ringrazio di cuorissimo!

Keep Calm & Drink Coffee
Risposta a  Cristiano Venturelli
1 anno fa

Vorrei nuovamente esprimere la mia gratitudine.
Aggiungo il link all’articolo sul blog.

Vanessa.Dt
1 anno fa

Un’anteprima che promette un’antologia horror capace di scavare nelle paure più intime dell’animo umano, trasformando il soprannaturale in uno specchio delle nostre ansie più profonde.Un viaggio davvero emozionante tra il macabro e il toccante, spero di poter leggere di più.

Cristiano Venturelli
Cristiano Venturelli
Risposta a  Vanessa.Dt
1 anno fa

Cara Vanessa sarà un piacere inviarti una copia per soddisfare la tua curiosità. Cari saluti

Maria Guidi
1 anno fa

L’horror è un genere che amo, nei film come nei libri! Ammetto però che non è facile trovare horror meritevoli, che trasmettano ansia e non siano solo infarciti di inutili scene splatter. Questo libro sembra promettente e sarei felice di leggerlo.

Cristiano Venturelli
Cristiano Venturelli
Risposta a  Maria Guidi
1 anno fa

Cara Maria hai centrato l’obiettivo. Troverai molta ansia e niente splatter. Sarà un piacere inviartene una copia. Cari saluti

Maria Guidi
Risposta a  Cristiano Venturelli
1 anno fa

Grazie di cuore, sono molto curiosa di leggerlo!

Maria Guidi
Risposta a  Cristiano Venturelli
1 anno fa

Ho ricevuto con piacere il libro, che leggerò appena possibile. Un caro saluto e grazie per la disponibilità.

Anna Nenci
Anna Nenci
1 anno fa

Adoro il genere horror, quel brivido e la suspense danno un tocco unico

Cristiano Venturelli
Cristiano Venturelli
Risposta a  Anna Nenci
1 anno fa

Cara Anna ti garantisco che
troverai brivido e suspense senza inutile splatter. Sarà mia premura farti avere il libro. Cari saluti

Anna Nenci
Anna Nenci
Risposta a  Cristiano Venturelli
1 anno fa

Grazie infinitamente.Non vedo l’ora di immergermi nel vivo brivido della storia

Cristiano Venturelli
Cristiano Venturelli
Risposta a  Anna Nenci
1 anno fa

No. Grazie infinitamente a te Anna. Buona giornata

Romina
Romina
1 anno fa

A volte può sembrare che la paura sia il nostro peggior nemico è proprio leggendo questo libro che si può scoprire storie sopra il naturali e storie di paura. Mi piacerebbe davvero tanto leggere questo libro perché la trama mi ispira molto

Cristiano Venturelli
Cristiano Venturelli
Risposta a  Romina
1 anno fa

E sarà mia cura soddisfare la tua curiosità inviandoti una copia. Cari saluti

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