Edvard Munch in mostra Genova

a cura di Marc Restellini
6 novembre 2013 – 27 aprile 2014
Genova, Palazzo Ducale

Nel 150esimo anniversario della sua nascita, Edvard Munch è celebrato in tutto il mondo e anche l’Italia rende omaggio al sublime artista norvegese con un’imperdibile retrospettiva che si terrà a Palazzo Ducale di Genova dal 6 novembre 2013 al 27 aprile 2014.

Promossa dal Comune di Genova e dal Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e curata da Marc Restellini – direttore della Pinacoteca di Parigi – che alle fobie del maestro ha già dedicato nel 2010 la mostra parigina Edvard Munch ou l’Anti-Cri. “Realizzare questa mostra proprio nell’anno delle celebrazioni e con le enormi difficoltà legate ai prestiti di Munch è stato un miracolo.” – dichiarano gli organizzatori – “La scommessa è stata altissima, ma vedremo opere straordinarie, concesse dai più importanti collezionisti di Munch”.

“Munch dipinge ciò che vede – racconta Marc Restellini – ma oltre le proprie paure ha anche una nuova visione dell’arte che è pura avanguardia e in questa mostra saranno esposte le sue opere più belle, sentite, amate e sofferte”.

Per questo motivo l’esposizione di Palazzo Ducale è allo stesso tempo rappresentativa del percorso artistico ed esistenziale di Munch, ma anche testimonianza del passaggio da un naturalismo di stampo impressionistico a una pittura nuova e audace che contribuisce in maniera determinante a sconvolgere tutta l’arte del XX secolo.

La mostra racconta quindi, come scrive il curatore Marc Restellini, come Munch sia un ”artista che potremmo in qualche modo considerare il contrario di tutto ciò che esisteva fino ad allora. Munch si oppone deliberatamente a ciò che vede e conosce. In una logica quasi anarchica, si mette in contrasto con l’impressionismo, il simbolismo, il naturalismo per inventarsi una forma di espressione artistica in rivolta contro tutto ciò che sin dalla sua infanzia gli è stato presentato come regola sociale”.

“È sorprendente scorgere così presto nella storia dell’arte moderna un artista capace di staccarsi da tutte le convenzioni alle quali ci avevano abituati gli artisti e i movimenti precedenti; ed è prodigioso notare sin dagli anni Ottanta dell’Ottocento come Munch si accanisca sugli strati di colore, vederlo letteralmente solcare la superficie pittorica o lasciare le sue tele esposte alla pioggia e alla neve, trasferire fotografie e fotogrammi di film muti all’interno dei suoi dipinti e dei suoi lavori grafici. Stupefacente è anche l’audacia con cui sopprime i confini tra i supporti e le tecniche, nelle sue incisioni, sculture e fotografie, come nei suoi quadri, collage e film. Munch s’iscrive nella linea di William Turner e di Gustave Courbet, è l’anello mancante della catena che unisce artisti come Pablo Picasso, Georges Braque, Jean Dubuffet e Jackson Pollock nella storia del modernismo.” conclude il curatore.

Il percorso espositivo renderà conto della variegata produzione dell’artista, tra il 1880 e il 1944, con molteplici opere (olii, tempere, pastelli, litografie, xilografie) riunite grazie a un minuzioso e particolarmente difficile lavoro di ricerca e prestiti dalle più importanti raccolte private del mondo, che offrirà la possibilità di vedere opere solitamente inaccessibili al grande pubblico.

Sito ufficiale dell’evento:
www.mostramunch.it

1 commento

  1. esprime tutta l’inquietudine dell’essere umano
    e’ ricordato e conosciuto per il famoso urlo
    ci sono giorni che urlare è liberatorio

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