Ezio Bosso. Irraggiungibile poesia

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Ezio Bosso

Seguire il Festival di Sanremo, per tanti di noi, quando non cediamo alla tentazione snobistica di non vederlo o di ignorarlo, rappresenta un momento della memoria così affollato di ricordi e di canzoni che abbiamo amato o hanno accompagnato così strettamente la nostra vita dalla più lontana età che è difficile, quasi impossibile, essere imparziali nei giudizi dell’edizione corrente, delle sue canzoni e dei suoi artisti. I paragoni col passato sembrano sempre a sfavore del presente, i testi delle canzoni stentati o mediocri se comparati a quelli densi di emozioni di precedenti più o meno lontane edizioni. Per questa ragione, una veterana del Festival come Patty Pravo, ancora in gara, o altri artisti ospiti della manifestazione come Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Elton John appaiono come veri giganti e salendo su quel palco ridimensionano tutto il resto, fan piccoli tutti gli altri.

Tranne uno.

Quando all’improvviso, nella seconda serata del Festival, un musicista, un poeta, Ezio Bosso, si presenta al pubblico in tutta la sua prorompente umanità ed arte. Ed è subito irraggiungibile poesia. Il culmine.

E non bisogna aggiungere altra parola. Si deve solo alzare lo sguardo verso il cielo e ascoltare.

Robert Manuale di Mari

Autore del Blog Manuale di Mari – Poesie e Storie d’amore e Direttore editoriale del Portale Manuale di Mari. Ha ideato e lanciato nel 2005 il Concorso di Emozioni. Nello stesso anno ha creato il Blog degli Autori che riceve nel 2008 il Premio Speciale della Giuria “Il Molinello” per la diffusione della letteratura nel Web.

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