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Tre ore e un quarto di dialoghi filosofici sulla vita, sulla religione e sull’arte: così si è affermato al Festival di Cannes il poetico Winter Sleep. Due anni dopo il Grand Prix a Matteo Garrone con Reality, torna a vincere con lo stesso riconoscimento anche l’Italia con Alice Rohrwacher per Le meraviglie. Julianne Moore (Maps to the Stars) e Timothy Spall (Mr. Turner) vincono i premi per le migliori interpretazioni. A bocca asciutta i fratelli Dardenne, superfavoriti della vigilia, con il loro Deux jours, une nuit, con Marion Cotillard nel ruolo di una donna che cerca di salvare il posto di lavoro.

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