Francesco Maria Riccardi. Un Monsignore fiorentino nella Curia romana di Simona Sperindei

Simona Sperindei, dopo accurate ricerche e studi sistematici dei materiali archivistici, ricostruisce attraverso questo bel volume la vita e la storia di Francesco Maria Riccardi, nobile esponente dell’illustre famiglia residente a Firenze sin dal XVII secolo. Egli fu nel panorama settecentesco del collezionismo romano una delle personalità più rappresentative. Grande e insigne mecenate, come del resto lo erano stati gli avi della sua celebre famiglia, fin dalla giovane età dimostrò una spiccata vocazione religiosa. Appartenente alla casata proprietaria dell’omonima residenza in via Larga a Firenze, già in possesso dei Medici, egli collezionò un elevato numero di opere d’arte di inestimabile valore. Nulla però rimarrà alla famiglia della sua raccolta, ma tutto è devoluto a chiese di Roma, di Firenze e del Granducato di Toscana: dipinti, sculture, stampe, arazzi, medaglie e molto altro ancora. Ci troviamo di fronte ad un bellissimo volume molto curato e preciso nei dettagli, così come nella scrittura e nella stesura del testo e dell’appendice documentaria. Un lavoro di grande valore culturale e umanistico, una ricerca ottimale e approfondita in ogni dettaglio. Ad impreziosire il libro vengono riportate le tavole sulla veduta di Palazzo Riccardi, la chiesa di S. Giovannino, della villa di Castel Pulci a Firenze. Non mancano le Riflessioni Politiche dedicate a Monsignor Francesco Maria Riccardi, la Relazione di una grazia ottenuta da S. Luigi Gonzaga del 1732, che fa parte della Biblioteca Apostolica Vaticana, numerosi dipinti, la foto della Medaglia di Francesco Riccardi del 1715 che fa parte di una collezione privata a Firenze. Un ottimo e prezioso lavoro, questo di Simona Sperindei, dalle cui pagine emergono oltre che l’accurata ricerca, anche la bellezza dell’arte e dello spirito. Nicla Morletti

Anteprima del libro

La giovinezza
La brillante carriera di un rampollo fiorentino

Primogenito in linea maschile di Cosimo (1671-1751) e Giulia Spada Veralli (1669-1755), Francesco Maria Riccardi nasce a Firenze il 10 aprile del 1697 e viene battezzalo il 29 dello stesso mese, alla presenza del marchese Luca Casimiro degli Albizi e di Ottavia Gondi, in rappresentanza dei Serenissimi Principi di Toscana Ferdinando e Violante.
Destinato a godere dell’ingente patrimonio familiare e di una raffinata educazione derivata dal prestigio del suo casato, il giovane è istruito nella casa paterna dall’allora noto avvocato Niccolò Averani, fratello del più celebre Giuseppe, stimato professionista e matematico, che gli impartisce lezioni giuridiche e con cui stabilisce un profondo legame d’amicizia.
Nel 1713 Francesco Maria, appena sedicenne, intraprende un viaggio d’istruzione a Roma dove risiede, per circa tre anni, ospite presso gli Spada Veralli, la famiglia d’origine della madre. Di questo soggiorno romano è rimasto un particolare quaderno di spese dalla cui lettura si ricava un attento e preciso esame di tutte le somme versate in occasione della visita, tra cui quelle destinate al perfezionamento della sua formazione culturale. Nel 1714 tra i diversi istitutori iscritti sul suo libro paga, troviamo il maestro di ballo Monsieur Fanton, e i professori Marcantonio Hannot, per la lingua francese e Domenico Quarantoni, per la geografia. Tale esperienza rappresentò evidentemente la naturale conclusione del ciclo di formazione nell’attesa di un riconoscimento ufficiale nella società aristocratica fiorentina che lo avrebbe condotto, come i suoi predecessori, a ricoprire incarichi prestigiosi e a percorrere una brillante carriera politica e diplomatica presso la corte granducale.
La notizia dell’arrivo a Roma, il 25 marzo 1714, del giovinetto si desume dalla registrazione della tassa corrisposta per sdoganare due casse e due bauli arrivati da Firenze. Nell’entourage che lo accompagna in questo trasferimento, si attesta per la prima volta la presenza di Giovanni Claudio Cortè, suo fedele servitore e uomo di fiducia, il cui attaccamento e la cui dedizione risultano chiari dal fatto che rimase alle dipendenze del Riccardi sino alla morte.
I rendiconti economici sono integrati da un Libro di spese proprie, dove è annotata sia una lista dettagliata di pagamenti per i regali inviati alla zia suor Teresa Maria Spada Veralli, ospite nel monastero delle oblate a Tor de’ Specchi, sia una nota di doni e mance, elargiti in occasione del Natale, ai componenti del suo seguito e ad altri membri della famiglia Spada.
L’ipotesi di una permanenza presso la dimora della famiglia Spada, non potendo trovare attestazione negli elenchi degli Stati delle Anime della parrocchia trova maggiori conferme nelle annotazioni di alcune spese quotidiane, con puntuali riferimenti ad avvenimenti o luoghi legati in qualche modo alla famiglia stessa; tra questi la notizia di un’elemosina elargita ad una povera bisognosa nel “vicolo degli Spada”, la registrazione del pagamento di alcune messe fatte celebrare nelle chiese di San Paolino della Regola, della Santissima Trinità dei Pellegrini, di San Biagio e di San Carlo ai Catinari, tutte nei pressi del palazzo, e l’utilizzo di una rimessa di proprietà del marchese Ossoli, già locata al marchese Clemente Spada. D’altra parte è utile ricordare che gli esponenti della famiglia Riccardi avevano risieduto in più occasioni nell’Urbe ed avevano acquistato diverse proprietà immobiliari ed agricole sia nei pressi delle Fornaci a Borgo sia nelle tenute lungo la via Ardeatina, allora amministrate proprio dagli Spada.
In quel periodo Francesco Maria partecipa spesso a sontuosi pranzi e soggiorni generosamente offerti da nobili famiglie e illustri personaggi d’origine toscana, appartenenti alle casate Acciaioli e Corsini e ha modo di frequentare gli abati Zagri e Rezzonico, nelle vicine ville di Frascati e Albano. Nello stesso tempo egli stringe un forte legame d’amicizia con il canonico Pier Francesco Bussi che dimostra grande interesse per i suoi studi non solo affiancandolo durante lo svolgimento delle lezioni quotidiane ma anche predisponendo una puntuale organizzazione dei suoi viaggi fuori città. È grazie a quest’ultimo che infatti viene programmata una visita a Loreto il 16 novembre del 1715, solo pochi giorni dopo che Francesco Maria era rientrato da una gita di piacere a Frascati, in compagnia dell’abate Rospigliosi. Nel periodo romano le spese destinate ai libri testimoniano come il giovane, dotato di una vivace intelligenza, nutrisse una forte passione per la lettura di soggetto religioso; nella lista dei volumi acquistati dal Riccardi, una specifica selezione di titoli tra cui il Ritiramento Spirituale, la Vita di Sant’Ignazio, la celebre Vita dei Pontefici dello stampatore Giovanni Maria Salvioni, attesta una evidente vocazione spirituale. In prevalenza egli si dedica periodicamente all’acquisto di copie dei diari del Chracas o di semplici “lunarietti” con l’intenzione di tenersi sempre ben informato sulle vicende fiorentine e romane. In questi stessi anni frequenta con assiduità la chiesa di San Giovanni dei Fiorentini partecipando con fervore alla vita religiosa della comunità romana tanto da essere accolto in due delle più celebri confraternite della città, quelle della Pietà e delle Sacre Stimmate. Questa celebre chiesa romana ospitava sin dalla metà del XVII secolo le spoglie di Francesca Calderini Pecori, moglie dell’ambasciatore Gabriello Riccardi (1606-1675), il cui monumento funebre venne realizzato dallo scultore Lorenzo Merlini tra il 1700 ed il 1701, su commissione del marchese Francesco (1648-1719), allora dimorante nella città papale. Durante il soggiorno, in particolare negli anni 1715 e 1716, il Riccardi si procura dai coronari Stefano Uslenghi e Urbano Cencini, numerosi oggetti devozionali, quali medaglie, corone e crocefissi in ottone e cristallo di rocca, da inviare a Firenze alla sua famiglia insieme ad alcuni piccoli reliquiari acquistati sempre dai due artigiani. Con grande entusiasmo e attenzione, il giovane si appassiona, inoltre, alla raccolta e al collezionismo di preziose reliquie, rigorosamente autenticate; nel 1716 l’argentiere fiorentino Francesco Morelli realizza per il Riccardi un reliquiario destinato a contenere i frammenti del “legno della Santissima Croce” e il restauro di un altro esemplare con cristalli, la cosiddetta ‘Campagniola’.
Nelle carte d’archivio del Riccardi sono registrate numerose reliquie appartenenti alla famiglia a dimostrazione di come la raccolta di simili oggetti fosse una passione familiare, trasmessa a Francesco Maria dalla madre e soprattutto dalla nonna. Nell’ottobre del 1716 il marchese ritorna a Firenze, come attesta il primo pagamento percepito dallo scultore Giuseppe Broccetti (1684-1733), avvenuto alla metà del mese, per l’esecuzione di un’opera d’intaglio. Al medesimo artista il nobiluomo commissiona un reliquiario destinato a custodire i resti sacri di San Pio, opera che in seguito decise di inviare, nel mese di dicembre, alla compagnia fiorentina di San Marco. L’indicazione è significativa, in quanto oltre a rilevare il primo impiego dello scultore da parte del giovane rampollo, chiarisce anche come, già a quest’epoca, egli risultasse accreditato tra gli artisti attivi per i Riccardi.
Nello stesso anno Francesco Maria compra alcuni quadretti realizzati in cera a rilievo, tecnica artistica da lui molto apprezzata, raffiguranti un San Giuseppe, un Gesù Cristo alla Colonna insieme a “tre ovatini di gesso con bassirilievi” di cera ad uso di quadretti’. Oltre a ciò è documentato l’acquisto, dal rivenditore di quadri Bagnoli, di un ritrattino del pittore fiammingo Van Dyck.
A Firenze il Riccardi gode di un’intensa vita sociale e mondana ricca di interessi culturali e di piacevoli svaghi; egli diventa un assiduo frequentatore dei teatri “delli Strioni” e “di via del Cocomero”, partecipa alle raffinate riunioni dell’Accademia degli Abatisti e alle cene presso “l’Osteria dell’Inferno”, dove fu spesso gradito ospite del marchese Carlo Gerini, con cui si dilettava nel gioco delle carte, presso la prestigiosa residenza di palazzo Salviati.
Sempre nello stesso periodo sono registrati pagamenti al libraio fiorentino Carlieri, suo fornitore sin dal 1719, e ad Alessandro Ciampoli, suo referente nella città di Roma, che provvedeva ad inviargli libri quasi esclusivamente di soggetto religioso. Dal 1717 il giovane è assistito dal sacerdote fiorentino Filippo Modesto Landi, bibliotecario di casa Riccardi, che per lui svolse anche il ruolo di intermediario artistico, proponendo l’acquisto non solo di libri ma anche di opere d’arte, come una Crocifissione e alcuni Ritrattini. D’altra parte, per l’acquisto di opere letterarie il Riccardi si affidava alla competenza e alla conoscenza di Don Lorenzo Signorini un sacerdote di profonda cultura che, insieme al gesuita Giuseppe Maria Sotomayor, segnò prorondamente la sua vocazione personale e gli fu molto vicino nella preparazione spirituale.

***
Francesco Maria Riccardi. Un Monsignore fiorentino nella Curia romana
di Simona Sperindei
2012, 224 p., ill., brossura
Andreina & Valneo Budai

Guarda tutti gli articoli

3 Commenti

  1. L’autrice mostra competenze e conoscenze già da queste poche righe, un grande lavoro per un grande risultato. Grazie per l’anteprima.

  2. Bisogna ringraziare Simona Sperandei, per averci dato uno spaccato della vita italiana del tempo, ritrovato mediante la ricerca storico archivistica,paleografica,bibliografica consultando documenti conservati in archivi biblioteche,riportando alla luce manoscritti pergamene, documenti volumi, un lavoro certosino di ricostruzione storica, utile a un pubblico di lettori a 360°,un opera meravigliosa da conservare e tramandare ai posteri.

  3. Francesco Maria Riccardi. Un Monsignore fiorentino nella Curia Romana ” non e’ il solito romanzo storico, bensi una documentata istoria di un celebre prelato. Ricca di citazioni, di note, di analisi, ben dovrebbe stare in ogni biblioteca. La vorrei anche nella mia. Mediante la benevolenza di Simona Sperandei.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

 Metti la spunta se vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento.

- Aggiungi una immagine -