domenica, 26 Maggio 2024
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Freme la vita. I sogni di Goffredo Mameli

Omaggo all’uomo che ci ha lasciato forse l’ultimo simbolo non divisivo dell’identità italiana

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Freme la vita. I sogni di Goffredo Mameli

Freme la vita. I sogni di Goffredo Mameli di Francesco Randazzo, biografia romanzata del poeta che scrisse le parole dell’Inno nazionale italiano

Freme la vita. I sogni di Goffredo Mameli, omaggo all’uomo che ci ha lasciato forse l’ultimo simbolo non divisivo dell’identità italiana

Francesco Randazzo in “Freme la vita. I sogni di Goffredo Mameli” ci propone una biografia romanzata del fervente patriota e poeta del Risorgimento, Goffredo Mameli, ritraendolo non come un’icona marmorea e distante, ma piuttosto come una figura pulsante di vita e passione, sfidando così le convenzioni della storiografia tradizionale. Quest’opera, che si muove tra verità storica e fantasia narrativa, mira a svelare le dimensioni umane, spesso velate dalla retorica patriottica, di un giovane la cui breve esistenza ha inciso profondamente nel tessuto culturale e politico dell’Italia.
Randazzo, con un linguaggio che affabula e seduce, ci presenta un Mameli non solo come eroe nazionale, ma come un uomo intriso di dubbi e sogni, un’anima che vibra di ideali elevati e di fragilità terrene. Questo Mameli è un combattente per la libertà, un intellettuale appassionato, ma anche un giovane con le sue leggerezze e incertezze. Il Mameli di Randazzo è vivo, palpitante, un “ragazzo di oggi” che lotta e sogna, trasportando i suoi ideali nel contesto di una gioventù contemporanea che si batte per la giustizia e la pace.
La narrazione si intreccia con il personaggio immaginario di Righetto di Trastevere, che diventa il medium attraverso cui il lettore può accedere all’umanità di Mameli. Righetto, figura inventata ma incredibilmente vivida, rappresenta quel legame fraterno e popolare che conferisce a Mameli un’anima più genuina e meno idealizzata. La loro amicizia è un simbolo potente dell’intersezione tra le classi sociali, unendo le aspirazioni di libertà e di giustizia sociale che permeavano il Risorgimento.
Questo libro si distingue per il modo in cui l’autore ha saputo trasformare il monumento storico di Mameli in un compagno di vita, quasi un amico per il lettore. L’autore intesse il tessuto narrativo con un senso di immediata contemporaneità, collegando il passato risorgimentale con le sfide presenti, suggerendo che le battaglie di Mameli trovano eco nelle lotte attuali per i diritti umani e la salvaguardia del pianeta.
“Freme la vita” è, in ultima analisi, un invito a riscoprire Mameli, non solo come figura storica, ma come simbolo vivente e non divisivo, dei valori universali di libertà e umanità.
Robert, Manuale di Mari

“Quel ragazzo è un simbolo!” gridò uno mentre lo portavano via. “Salvate almeno lui, se non per questa Repubblica sotto assedio e quasi vinta, per la Repubblica che verrà!”
La biografia romanzata di Goffredo Mameli, patriota e scrittore, ragazzo entusiasta e pieno di gioia di vivere, morto a soli ventuno anni durante la difesa della Repubblica romana. Vissuto tra Genova, Milano e Roma, fu una vera star del Risorgimento, ed ebbe grande influenza nella cultura del suo tempo. Amico di Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini, amato dalle donne e venerato dagli amici è l’autore del testo dell’attuale Inno d’Italia che fu musicato da Michele Novaro.
“Il Risorgimento è stato relegato ad una esaltazione retorica,” – spiega l’autore – “mentre invece è stato animato da uno spirito libertario e rivoluzionario, ricco di idealismo democratico, vissuto non soltanto dalle classi intellettuali, ma anche dal popolo e da moltissimi giovani. Mameli era uno di questi ragazzi, il più famoso, ma forse anche il meno conosciuto. Se lo si spoglia dell’apologia posteriore, mostra tutte le fragilità di un adolescente, ma anche tutta la forza di ribellione, la voglia di cambiare il mondo in meglio. Ai miei occhi è diventato come un ragazzo d’oggi che protesta e lotta per i diritti negati, contro le ingiustizie e le sopraffazioni.”

L’autore

Francesco Randazzo si è laureato in Regia nel 1991 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma. Lavora in Italia e all’estero come regista e autore per importanti teatri e festival. È fondatore della Compagnia degli Ostinati – Officina Teatro, della quale è stato direttore artistico. Ha pubblicato testi teatrali, poesie, racconti e due romanzi; ha ottenuto numerosi premi di drammaturgia e letteratura nazionali e internazionali. Suoi testi teatrali sono stati tradotti in spagnolo, ceco, francese e inglese e rappresentati in Canada, Usa, Croazia, Slovenia, Belgio, Spagna, Francia, Cile. Per Graphofeel ha pubblicato I duellanti di Algeri (2019) e Il vero amore è una quiete accesa (2021).

Leggi anteprima

Ai giovani, ribelli e sognatori.
Ma la gloria de’ giovani
sta nel grido che i loro padri
bandirono al mondo:
guerra ai re! libertà e pace ai popoli!
Giuseppe Mazzini

Non vi può essere vera libertà
senza giustizia sociale,
come non vi può essere
vera giustizia sociale
senza libertà.
Sandro Pertini

Roma, 3 giugno 1849

Fu un lampo interno, una scarica elettrica che attraversò il corpo, dalla gamba alla sommità della testa, nel trambusto generale fu persino utile a riportarlo a sé stesso, fuori dalle salve, dagli spari assordanti, dalle grida di furia o di dolore, dal sangue e dai corpi riversi, si vide per un attimo, solo, diritto, in mezzo a tutto, come se però potesse osservare ogni cosa dibattersi al di fuori di lui, unico essere che osservava, protetto da una sorta di silenziosa bolla dei sensi. Guardò il compagno che si sbracciava verso di lui, lasciando cadere a terra il fucile. Vide il francese che tentava di colpirlo, o forse lo aveva già colpito, non sapeva, ma cadeva, colpito a sua volta da altro fucile. Non capì né chi, né cosa. Furono attimi lunghissimi e sospesi fuori dal tempo. Poi sentì scorrere il sangue, la gamba piegarsi, sentì il lamento attonito e sorpreso che usciva dalla sua bocca, vide dissolversi la bolla che lo isolava e tutto proruppe in un frastuono assordante, sbarrò gli occhi e svenne.
La battaglia continuò a infuriare, mentre lo soccorrevano, tra salve implacabili, esplosioni che corrodevano anche la forza di volontà dei soldati: la Repubblica Romana soccombeva. Goffredo, esanime, veniva portato all’ospedale della Santissima Trinità dei Pellegrini, vicino Ponte Sisto.
«Quel ragazzo è un simbolo!», gridò uno, «salvate almeno lui, se non per questa Repubblica sotto assedio e quasi vinta, per la Repubblica che verrà!»
Goffredo Mameli non sentiva, né vedeva più nulla mentre lo trasportavano. Nell’incoscienza di quei momenti gli parve soltanto di udire, lontane o forse vicine, due voci a lui care e il pianto di un neonato.

Freme la vita. I sogni di Goffredo Mameli di Francesco Randazzo
Editore: ‎Graphofeel (9 febbraio 2024)
Copertina flessibile: ‎200 pagine

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Vanessa.Dt
16 giorni fa

Una lettura molto interessante, mi piacerebbe tanto conoscere la sua vita nel dettaglio e scoprire di più. Spero di poter ricevere questo libro!

Fatima
24 giorni fa

Non conosco molto della storia di Mameli e quest’anteprima mi ha invogliato a saperne di più. Spero tanto di poter leggere il romanzo e di approfondire la vita di questo importante personaggio storico

Maria
Maria
25 giorni fa

Confesso di conoscere molto poco della vita di Goffredo Mameli. Mi piacerebbe quindi approfondire la sua vita e uffarmi così nell’Italia del Risorgimento. In ogni caso, credo che ricordare Mameli sarebbe un modo anche per dare rilevanza a quel concetto di Patria che ai giorni nostri sembra un po’ affievolito.

Chiara
Chiara
26 giorni fa

Tutti cantiamo l’inno nazionale ma in pochi ne conoscono la storia, l’autore e soprattutto i sentimenti ed i valori che ne hanno determinato la scrittura. Un’occasione da non perdere per saperne sicuramente di più.

Valeria Lo
27 giorni fa

La storia è da sempre un mio grande amore e leggere questo romanzo che racconta la vita di colui che scrisse il nostro inno, le cui parole mi danno i brividi perché le sento vicine, da sempre sono innamorata della nostra bella Italia e darei la mia vita per essa, mi spinge a voler approfondire la sua figura.
Il sogno di Goffredo Mameli era la libertà e i sogni possono diventare realtà basta crederci e lui ci credette. Grazie a lui e ai suoi compagni oggi possiamo cantare e sentirci Fratelli d’Italia. ❤️

Mariliana
Mariliana
27 giorni fa

Un simbolo per chi ha lottato e lotta per la liberta’.L’ autore non poteva scegliere un momento migliore per presentare questo libro ricco di emozioni e di amore per la Patria, una ventata di gioventu’, di sacrifici che hanno imcendiato una generazione e ancora continuano a sostenere chi lotta per la liberta’ .Un libro da leggere e centellinare godendo di attimi impagabili.

Anna Nenci
Anna Nenci
29 giorni fa

Libertà e umanità: valori da riscoprire, che si stanno perdendo .
Una lettura interessante che mi piacerebbe approfondire

Maria
Maria
1 mese fa

Veramente potente l’estratto che è stato scelto per presentare questo libro. Mameli è forse nel suo ultimo anelito di vita mentre intorno a lui infuria la battaglia, ed è già diventato il simbolo di chi lotta e non si arrende. Mi piacerebbe che la sua figura venisse riproposta e diventasse un simbolo per i giovani e per chi lotta per la libertà. Davvero una bellissima proposta, soprattutto oggi per ricordare chi ha perso la vita perchè noi fossimo liberi.

Valentina
Valentina
1 mese fa

Sembra un testo molto interessante e coinvolgente, che riesce a esplorare in profondità la complessità e le sfumature di un personaggio storico. La combinazione di verità storica e fantasia narrativa promette di offrire una visione nuova e più umana di questa figura storica. Sarebbe sicuramente un’ottima lettura per chi è interessato alla storia e alla cultura italiana.

Jessica M
Jessica M
1 mese fa

Mameli. L’ ultimo dei sognatori? Sicuramente è il simbolo della parte di Italia che ancora crede nell’ unità. Un invito ai giovani di non smettere mai di credere ai propri sogni. Un libro che secondo me sarà interessante, una boccata d’aria in un periodo di tensioni continue a livello Nazionale e Mondiale

Elisabetta
Elisabetta
1 mese fa

Interessante la trama, curiosa di leggerlo.
Spero di ricevere una copia omaggio.

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