Il commento di Nicla Morletti

Geminario di Paolo OttavianiLe poesie di Paolo Ottaviani sono fluenti e musicali, quasi uno scandir di gocce battenti sui vetri di finestre adornate di pioggia e di sole. L’uso del dialetto influenza l’italiano da cui a sua volta è influenzato, “nella spirale delle due correnti parallele di questo libro”.
L’autore stesso definisce l’uso del dialetto un idioma medievale umbro – sabino che è una forma di pensiero che in movimento alternato con la lingua, incarna bene “quella tipica tensione dell’autore tra il commosso senso civile della storia e il contrappunto della cronaca personale e familiare”.
Ieri e oggi, passato e presente si toccano, si uniscono, si fondono in una forte sinergia di emozioni, sensazioni e parole.
Grande è la forza poetica di Paolo Ottaviani. Egli conosce la lingua, è padrone delle sillabe, degli aggettivi, dei sostantivi e delle parole che scaturiscono dalla fonte della mente e del cuore. Scorrono fluide le vicende, scivola la storia tra i ciottoli del tempo come fa l’acqua del fiume della vita e tutto pare sussurro, musica, canzone, nella lettura. Quasi una ballata per le notti, le vie e i balconi. Un arpeggio per il tacito chiarore della luna e gli alberi che gemmano in una nuova primavera.

GEMINARIO
di Paolo Ottaviani

Edizioni del Leone

2007, p. 80
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Paolo Ottaviani
è nato a Norcia e vive a Perugia. Laureato in Filosofia con una tesi su Giordano Bruno, ha successivamente pubblicato negli Annali dell’Università per Stranieri di Perugia saggi sul naturalismo filosofico italiano. E’ stato Direttore della Biblioteca Centrale della medesima Università e fondato e diretto la rivista Lettera dalla Biblioteca. Nel 1992 per le Edizioni del Leone di Venezia ha dato alle stampe la raccolta poetica Funambolo con prefazione di Maria Luisa Spaziani. È presente con poesie, saggi, recensioni e articoli di interesse letterario in riviste multimediali, su antologie, nei periodici Attraverso, Esperienze letterarie, Perusia, Poesia, Poeti e Poesia, Universo e su diversi quotidiani. Nel 2007 ha pubblicato Geminario, un originale poemetto bilingue composto da canti o gemini vergati in uno straordinario neovolgare umbro-sabino e poeticamente tradotti in lingua italiana. Si riecheggia così il nostro volgare due-trecentesco, comprese le arcaiche, suggestive sonorità di quei componimenti poetici che segnano il passaggio dalla metrica dei ritmi bassolatini alla metrica italiana accentuativa. Nel 2009 ha vinto il Concorso di Poesia Verba Agrestia ottenendo la pubblicazione presso l’Editore LietoColle della raccolta Il felice giogo delle trecce dove per treccia si intende una complessa composizione poetica a forma chiusa, di sei strofe, con doppia alternanza di due quartine di versi alessandrini e di una quartina di senari, disposte in una sorta di disegno a forma di treccia, con rime interne, esterne e “rimealmezzo”. Conduce su Pulsante Radio Web, nell’ambito della trasmissione Poesia, l(‘)abile traccia dell’universo, la rubrica “Cinque minuti di poesia con Paolo Ottaviani”.

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