Giochi di luce e d'ombra di Lidia Colla

Quello che Giochi di luce e d’ombra di Lidia Colla riporta in questa raccolta è una ininterrotta sequenza di emozioni, sensazioni e sentimenti che di poesia in poesia trovano la giusta strada per tramutarsi da puro pensiero a inchiostro sulla carta, riuscendo così non solo ad acquistare concreta fisicità, ma anche a farsi ponte tra l’autrice e il lettore, coinvolgendolo e, potremmo dire, ispirandolo. Le composizioni di Lidia Colla si contraddistinguono infatti per una profonda evocatività, capace di renderle particolarmente suggestive, pur senza perdere la loro connotazione intima e personale. In Giochi di luce e d’ombra infatti i versi nascono della esperienza diretta dell’autrice, per poi passare attraverso una ricca rielaborazione, capace di commutarli infine in piccole perle fatte di emozioni.
(dalla prefazione)

Anteprima del libro

Il tempo

Scivola lungo il fiume,
nella nebbia,
l’iridato silenzio dei germani.
E il tempo.
Guizzando fugge
su pattini d’argento

***

Ti ho fatto, figlio

Ti ho fatto, figlio,tenero
come ali di colomba.
Ti ho parlato dell’uomo.
Ti ho parlato di un mondo giusto,
o che tale poteva diventare.
Ti ho parlato, figlio,
di libertà e di amore.

E invece
dovevo metterti artigli
e un becco aguzzo.

Dovevo farti uno stomaco di struzzo,
per digerire i sassi da ingoiare…
Mostrarti le tortuosità dei sentieri,
dirti che non tutti, al mondo,
sono uomini veri.

E io…ti ho indicato le stelle.

***

Aspettiamo la tempesta

Aspettiamo la tempesta,
che raccolte le nubi,
squassi turbinando la terra
tra vortici di sabbia,
e alzi torbide muraglie
di gorghi risucchianti.

Aspettiamo la tempesta,
che squassi le coscienze,
disseppellisca e distrugga
antiche ferocie e nuove
turpi nefandezze.

Aspettiamo la tempesta.
Si cumuli l’oscurità,
si faccia nera la terra.
Non voglio più vedere.
Non voglio più rialzare il capo
dal fango,
finchè la testa del drago
non rotolerà orrenda
al lavacro di fuoco.

Aspettiamo la tempesta.

***

Giochi di luce e d’ombra
di Lidia Colla
Gruppo Albatros Il Filo, 2010

Lidia Colla

Lidia Colla è nata a Roma e vive vicino a Firenze. Laureata in Lettere Classiche, già insegnante e preside nella scuola media, ha lavorato anche nell’editoria scolastica. Autrice di racconti e raccolte di poesie.
“La scuola è stata determinante per me, che l’ho frequentata in un periodo in cui per un giovane era la più importante agenzia culturale.
Ma l’ho amata anche quando ci ho lavorato, prima come insegnante e poi come preside, a partire dai primi anni sessanta, quando iniziava un periodo di riforme e trasformazioni che suscitavano entusiasmo  e impegno per la realizzazione di una società più consapevole e libera. Mi piacerebbe parlarne. Chissà… Come tutti i nonni ora seguo con interesse e trepidazione i miei tre nipotini, Arianna, Sveva e Valentino e i loro sorrisi sono un invito alla speranza: in un un mondo più umano , più solidale e  più rispettoso della dignità e dei diritti della persona. Un abbraccio e un augurio a loro e a tutti i bambini del mondo.”

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8 Commenti

  1. Una grande verità quella rivelata in questi emozionanti versi, soprattutto in Ti ho fatto, figlio….le sensazioni e le emozioni che trasmette a noi figli, e ai nostri genitori… Molto intenso…

  2. Devo dire che quando ho letto TI HO FATTO, FIGLIO oltre ad avere i brividi sulla schiena e sulla testa, ho pianto. Mi sono fermata e ho pianto. Non sono madre, ma sono figlia, e come tale ho rivisto i miei genitori sempre pronti a tutti per me, li ho rivisti disperati per la morte di mio fratello. E in quanto figlia più piccola ho rivisto me stessa diventare un genitore per loro, perché nei momenti più bui anche noi figli ci prendiamo cura di voi genitori, quindi se i miei genitori mi “hanno fatto, figlia”, ora io posso essere genitore o almeno mi hanno fatto così bene che non li lascerei mai. Spero di poter leggere altre poesie così, spero di poter riversare tutte le mie lacrime di malinconia, tristezza e gioia. Ci vuole coraggio ad esternarsi così, complimenti a questa scrittrice che spero di poter conoscere meglio.
    Tanya.

  3. Stupenda analisi di madre anch’io ho insegnato ai miei figli a guardare le stelle
    e non me ne pento perchè hanno la ricchezza interiore per aggirare gli ostacoli
    e sopratutto in questa era di bestie ad usare la testa e il cuore.
    Complimenti Signora ha saputo colpire con la sua poesia un tasto doloroso,
    alle volte abbiamo bisogno di voi poeti che guardate lontano per guardarci dentro
    e scoprire che insegnare amore è amore.
    Mariliana

  4. Da neo padre sono rimasto avvolto dai versi di TI HO FATTO FIGLIO. Mi vergogno di lasciare in eredità un mondo carico di odio ma al mio piccolo, come si evince anche nell’autrice del testo, non riesco a mettergli artigli o fargli digerire sassi. Continuo a mostrargli le stelle sperando che Qualcuno lassù, gli indichi la strada giusta. L’amore non tramonta mai. Grazie anche a poeti come Lidia Colla

  5. Lidia Colla, ormai, occupa un posto d’ onore nella mia biblioteca. Che però ha spazio per altri suoi capolavori.
    Come questo, per esempio. In ” Giochi di luce e d’ ombra ” la sua sensibiltà si moltiplica all’ infinito, emozionando il lettore , temi ineludibili dell’ esistenza.
    Mi piacerebbe gustare lirica per lirica, parola per parola, ovvero l’ intera raccolta, premettendo che alla fine stilerò, come mio solito, un commento ampio e preciso in merito.
    Grazie.
    Gaetano

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