Castello Svevo di Trani

di Fabio Dell’Olio (*)

Dal lettino dello psicanalista alla penna degli scrittori. Al Castello di Trani si dialoga sulle “malattie” collettive che hanno colpito l’Europa e sulle cure possibili per uscire dalla “paranoia” e ricostruire un nuovo linguaggio
 
La crisi economica sembra aver distrutto anche il linguaggio e le possibilità di parlare della realtà in termini diversi dagli accenti negativi facilmente spendibili, considerato il momento. Possono gli scrittori dare nuova forma e figura all’Europa, cercando parole diverse, immaginando mondi possibili, scrivendo altre declinazioni di questa realtà?

La risposta a questa ed altre domande è affidata agli scrittori che parteciperanno al dialogo “Scrivere l’Europa”, organizzato nell’ambito della XII edizione de “I Dialoghi di Trani”, in programma dal 6 al 9 giugno al Castello di Trani, e intitolato “L’Europa dopo l’Europa”. Ne discuteranno sabato 8 giugno ore 10.30 nel cortile centrale del Castello, il giornalista Rai Piero Dorfles insieme agli scrittori Mauro Covacich, Helena Janeczek, Diego Marani e Mariapia Veladiano.

Alla corte di Federico II ci sarà spazio per un altro dialogo coinvolgente intorno al “grande malato europeo”, che vedrà protagonista il prof. Luigi Zoja, psicanalista e autore del saggio “Paranoia. La follia che fa la storia” (Bollati Boringhieri 2011) e Pietro Del Soldà, giornalista e conduttore di Radio3. In programma giovedì 6 giugno alle ore 20.30 nel Castello di Trani.
Partendo dalla consapevolezza che i più terribili drammi nella storia del ‘900 (dalla grande guerra all’olocausto, dai populismi totalitari alle recenti guerre preventive delle democrazie avanzate) sono riconducibili alla “paranoia”, secondo il prof. Zoja «quel pensiero “lucidamente” folle è forse la peggiore malattia di cui la politica deve liberarsi».

Non solo dialoghi al Castello, ma anche tanti workshop teatrali e laboratori di letture animate per i più piccoli con “Dialokids” (e la prima “Notte bianca in libreria”), passeggiate eco filosofiche per grandi e piccini, performance e allestimenti nelle piazze di Trani (Piazza Quercia, Piazza della Repubblica, Piazza Teatro) sul tema della riqualificazione urbana e del confronto tra le due anime dell’architettura europea, quella nordica e quella mediterranea, a cura dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Barletta-Andria-Trani.

Trani, uno dei più importanti porti della Puglia, da sempre crocevia di popoli e culture del Mediterraneo, per tre giorni fa rivivere al pubblico dei “Dialoghi” quell’antico fascino e mistero che l’ha consacrata come centro multiculturale e porta per l’Oriente.

www.idialoghiditrani.com

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(*) Responsabile Ufficio Stampa nazionale de “i Dialoghi di Trani”.

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