Il commento di Nicla Morletti

Grazie Gesù di Magdi Cristiano AllamUn libro intenso, profondo. Una confessione del cuore e dell’anima. Magdi Cristiano Allam, il nuovo Gandhi del terzo millennio, attraverso queste pagine ci guida verso la comprensione delle tematiche che concernono la realtà dei modelli di convivenza sociale in Occidente, quali democrazia e diritti umani, identità nazionale e cittadinanza, immigrazione e integrazione. Egli dichiara: “Per cinquantasei anni ho percepito me stesso come musulmano e, intorno a me, gli altri mi hanno individuato come musulmano. A cinquantasei anni sono rinato da Cristiano azzerando l’identità islamica, che ho consapevolmente e volutamente rinnegato. Dentro e fuori di me tutto cambierà. Nulla sarà più come prima.”
Vincitore del Premio Letterario Internazionale Il Molinello 2009.


GRAZIE GESU’
La mia conversione dall’islam al cattolicesimo
di Magdi Cristiano Allam
Mondadori – Collana Frecce
2008, 192 p.
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È stato il giorno più bello della mia vita. Ricevere il dono della fede cristiana nella ricorrenza della Risurrezione di Cristo per mano del Santo Padre è un privilegio ineguagliabile e un bene inestimabile. Per me, all’età di quasi cinquantasei anni, è un fatto storico, unico e indimenticabile, che segna una svolta radicale e definitiva rispetto al passato. Nella notte del 22 marzo 2008, ricorrenza della Veglia pasquale, durante la solenne liturgia celebrata nella magnificenza della basilica di San Pietro, culla della cattolicità, sono rinato in Cristo. Dopo un lunghissimo travaglio vissuto da musulmano per un’eredità acquisita dai genitori e con una storia personale di dubbi, lacerazioni e tormenti, si è accesa in me per volontà divina e per scelta responsabile la luce della vera fede cristiana. La metamorfosi spirituale si è compiuta, a partire dalle 21, nel corso di tre ore che mi sono parse interminabili, trascorse con un’emozione incontrollabile, tradita esteriormente dai nervi a fior di pelle, per la radicalità del processo esistenziale che si stava realizzando dentro di me e in parte, lo ammetto, per il freddo che ha preso il sopravvento su di me e mi ha accompagnato sin dall’inizio della grandiosa cerimonia nell’atrio della basilica, accompagnato dalla pioggia e da una temperatura rigida.
Magdi Cristiano Allam

Dal libro

Grazie Gesù

Per cinquantasei anni ho percepito me stesso come musulmano e, intorno a me, gli altri mi hanno individuato come un musulmano. A cinquantasei anni sono rinato da cristiano azzerando l’identità islamica, che ho consapevolmente e volutamente rinnegato. Dentro e fuori di me tutto cambierà. Nulla sarà più come prima.” Nella notte del 22 marzo 2008, durante la Veglia pasquale celebrata da papa Benedetto XVI nella basilica di San Pietro, Magdi Allam ha ricevuto dalle mani del pontefice i sacramenti dell’iniziazione cristiana (battesimo, cresima, eucaristia) ed è diventato Magdi Cristiano Allam (“Ho scelto il nome Cristiano perché ho voluto che il messaggio fosse semplice ed esplicito. Chi mai potrebbe dubitare che Magdi Cristiano sia cristiano?”), completando un lungo e sofferto percorso che lo ha spinto a sancire il definitivo distacco dall’islam, la religione ereditata dai genitori, e da una storia personale di dubbi e lacerazioni.
Com’era facile prevedere per chi nell’ultimo decennio è stato il musulmano che più di altri si è speso per affermare in Italia un islam della fede e della ragione, tanto da diventare bersaglio di minacce di morte da parte degli integralisti islamici che lo costringono a vivere sotto scorta, l’evento ha suscitato non solo l’interesse dei mass media di tutto il mondo, ma anche roventi polemiche, alimentate da quanti hanno considerato la decisione di Allam di rendere pubblica la sua professione di fede, e quella del papa di ratificarla, una sorta di “provocazione”, un modo di soffiare sul fuoco della “guerra di religione” e dello “scontro di civiltà”. Puntuali sono arrivate le condanne degli estremisti islamici, ma aspre critiche sono venute anche dai “musulmani moderati”, dai laicisti e da taluni esponenti della comunità cristiana. Ben più numerose, però, sono state le manifestazioni di affetto e solidarietà. Grazie Gesù è il racconto, ispirato ed emozionante, di una conversione religiosa, è un grido d’allarme in difesa della sacralità della vita e della dignità e libertà della persona e, insieme, un forte messaggio di speranza per un’autentica cultura del dialogo e della pace. Una cultura che non può fondarsi sul relativismo etico e sul “politicamente corretto”, ma solo sulla condivisione dei valori inalienabili e inviolabili della nostra umanità.
Io sono un ex musulmano che ora, da cattolico, intende essere testimone di una verità storica e promotore del riscatto di valori e di un’identità senza cui l’Occidente, che affonda le sue radici nella fede e nella cultura giudaico-cristiana, non potrà affrancarsi e confrontarsi costruttivamente anche con i musulmani. Pur prendendo radicalmente e definitivamente le distanze dall’islam in quanto religione, sono assolutamente convinto che si possa e si debba dialogare con tutti i musulmani che, in partenza, condividono, senza se e senza ma, i diritti fondamentali della persona e perseguono il traguardo di una comune civiltà dell’uomo.


Magdi Cristiano Allam
è vicedirettore ad personam del “Corriere della Sera”. È particolarmente attento e appassionato alle tematiche che concernono la realtà dei modelli di convivenza sociale in Occidente, quali democrazia e diritti umani, identità nazionale e cittadinanza, immigrazione e integrazione. Nato al Cairo nel 1952, si è laureato in Sociologia all’Università La Sapienza di Roma. Da Mondadori ha pubblicato: Diario dall’Islam (2002), Bin Laden in Italia. Viaggio nell’islam radicale (2002), Saddam. Storia segreta di un dittatore (2003), Kamikaze made in Europe. Riuscirà l’Occidente a sconfiggere i terroristi islamici? (2004), Vincere la paura. La mia vita contro il terrorismo islamico e l’incoscienza dell’Occidente (2005), Io amo l’Italia. Ma gli italiani la amano? (2006), Viva Israele. Dall’ideologia della morte alla civiltà della vita: la mia storia (2007). Ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il Premio Saint-Vincent di giornalismo, l’Ambrogino d’oro del Comune di Milano, il Premio internazionale Dan David e il Mass Media Award dell’American Jewish Committee. Tramite il suo sito www.magdiallam.it promuove un movimento per la riforma etica della cultura politica e delle istituzioni pubbliche in Italia.

2 Commenti

  1. Un delicato percorso di conversione racchiuso in parole sincere e senza filtri….mi piacerebbe leggere l’esperienze che la vita ha riservato al protagonista la possibilità di “cadere sulla via di Damasco”…

  2. E’ molto difficile scrivere di temi religiosi ma l’autore sembra farlo in maniera egregia. Pertanto mi piacerebbe davvero molto poter avere la possibilità di leggere questo libro proprio per conoscere il punto di vista dello scrittore.

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