I curiosi casi di Mazavara di Elena Maneo

Elena Maneo, scrittrice di storie fantasy, mistero, amicizia, amore e noir, appassionata del celebre investigatore Sherlock Holmes, ci offre la lettura di un’ avvincente storia, il cui protagonista dal curioso nome Jed Mazavara, abile pubblicitario, s’improvvisa detective per rintracciare l’amata sorella scomparsa. Da qui una serie di vicissitudini, tra minacce di morte, vedove infelici e direttori di hotel invasi dai mostri. Creatività, suspense e grande capacità narrativa fanno di questo romanzo dal titolo: “I curiosi casi di Mazavara” un libro appassionante, attraente, curioso e che si fa leggere piacevolmente. Man mano che scorrono le pagine, si incontrano casi nuovi, storie che si intrecciano, mentre un pazzo pittore e un archeologo scozzese danno note in più di colore e vivacità intellettiva al tutto. Si fa subito amicizia con il simpatico Jed, e par quasi di trovarci nella sua casa, tanto è descritta bene: frugando nel suo armadio si possono quasi toccare camicie e capi orientali nuovi di zecca dai colori chiari e vivaci. Piccolo e semplice lo studio, ma sullo scrittoio spicca una cornice dorata con la foto di una ragazzina dai dolci occhi chiari. I dialoghi sono perfetti, come la descrizione dei personaggi del resto. Insomma ci sono tutte le caratteristiche per rendere la lettura più che appetitosa. Un ottimo libro scritto con tocco di mano esperta che piace e rende la storia accattivante e avvincente. Nicla Morletti

Anteprima del libro

Da Celato nell’armadio – Parte  1

Qualcosa di piccolo e verde se ne stava timidamente nascosto in un angolo del frigorifero. Sembrava avesse paura di essere toccato o mangiato. Poteva essere un pisello, una cimice, un rimasuglio d’asparago oppure una grossa oliva da gustare. Qualunque cosa fosse di sicuro era lì da un po’ di tempo, e forse non era neanche cibo. Nel frigo di Jed Maxavara la roba buona da mangiare durava poco, molto poco. Ma non era solo il freezer a contenere cose diverse dal solito. Ad esempio, nella credenza in cucina c’erano una serie di oggetti grandi come bussole accumulati sopra il tavolo che davano l’impressione di attendere il momento giusto per cadere e spaventare il padrone di casa. L’armadio nella stanza da letto era pieno zeppo di camicie e capi orientali nuovi di zecca dai colori chiari e vivaci. Nell’armadietto in bagno (di solito usato per accessori toilette) vi erano posti una collezione di occhiali da sole mai visti prima d’ora. Alcuni con lenti bianche e brillanti, altri avevano una forma un po’ singolare, con la montatura serpeggiante e parevano danneggiati. Incastrate in una scarpiera in salotto c’erano alcune scarpe nere, raffinate e sportive. Modelli che richiamavano anche un pizzico di eleganza se accompagnati con uno splendido abito scuro. In un angolo, invece, emergeva un grande appendiabiti dove un poncho verde era dotato di bottoni trasparenti e splendenti come un cristallo. Una meravigliosa cornice con rifinitura eccessiva d’oro ora messa in bella vista sopra uno scrittoio posto in uno studio poco ammobiliato. Semplice e piccolo, lo studio, non attirava molta attenzione, mentre la foto incorniciata di una ragazzina biondina affascinava. L’aspetto era di una comune ragazza di quindici o sedici anni dagli occhi chiari che sembravano scintillare. Una dolce fanciulla dai lunghi capelli pettinati.

Un drin-drin scosse Jed dall’osservare la cosa verdognola nel freezer. Chiuse il frigorifero e, con passo deciso e felpato, andò ad aprire.
«Sì?»
Jed sfiorò la mano ossuta di un’anziana signora dall’espressione preoccupata. Molto calma, sull’ottantina, con due occhi neri e naso canuto. Aveva labbra sottili e violacee.
«Il signor Mazavata?»
«Mazavara» la corresse il padrone di casa con gentilezza. «Lei chi è?»
«Giovanna Emetter.»
«Prego, si accomodi.»
«La mattina passa così in fretta…» borbottò la nuova venuta.
Jed la fece accomodare nel suo studio con aria guardinga e, non appena la visitatrice si degnò di guardarlo negli occhi, le disse: «Non so se potrò aiutarla.»
La signora diede un’occhiata alla stanza. Esaminò con diffidenza il pesante fermacarte a forma di leone e il bicchiere color indaco sopra una mensolona. Infine, il suo sguardo si posò sulla fotografia in cornice sopra la scrivania.
«Sua figlia?»
«No.»
«Nipote?»
«No.»
«Cugina?»
«Signora…» Mazavara stava perdendo la pazienza. Non era un uomo mansueto e si innervosiva per qualsiasi sciocchezza.
Anche se poi, il nervoso, la rabbia e la collera si dissolvevano come smalto per unghie leccato dal solvente cosmetico.
«Mi hanno detto che lei è un indagatore del mistero. È vero?»
«Signora mia, e chi glielo ha detto?»
«Un mio vicino. Il signor Mantinello.»
«Ah! Sì, mi ricordo del signor Mantinello. Aveva perso il cane dentro una cassapanca.»
«Una cassapanca?»
Mazavara scosse la testa. Osservò le mani sottili e fragili punteggiate dalle macchie dell’età della cliente, poi rispose: «Una storia lunga. Sono consulente indagatore del mistero. Ma veniamo a lei…»
«Che significa consulente?» lo interruppe la donna.
«Uno che consiglia. Se lei vuole espormi il suo problema, vedrò di fare del mio meglio per consigliarla e accompagnarla a casa o dove vuole andare.»
D’improvviso la poveretta scoppiò in singhiozzi. Mazavara le passò un fazzolettino di carta e cercò di rincuorarla.
«La prego… Su, su.»
Jed non aveva molta pazienza, e spesso era diffidente. Tuttavia nei confronti di quella “nonna” non poté fare a meno di avere un comportamento di sostegno.
La cliente si asciugò le lacrime guardandosi intorno, e poi disse: «Ho ragione di credere che la mia vita sia in pericolo.»
Tirò su col naso come una bambina che si fosse appena sbucciata un ginocchio nel bel mezzo di una competizione sportiva.
«La prego di raccontarmi con calma perché è convinta di questo» fece Jed iniziando a interessarsi della sventurata visitatrice.

***
I curiosi casi di Mazavara
di Elena Maneo
Seneca Edizioni, 2013 – pag. 99

Elena Maneo

Elena Maneo, appassionata del celebre investigatore Sherlock Holmes, è nata a Venezia il 26/02/1971. Inizia a scrivere all’età di otto anni racconti infantili grazie alla maestra di scuola elementare. Diventata adulta, pubblica il suo primo libro nel 2006 per Kimerik Edizioni, il bellissimo “Piccoli Racconti”. Si posiziona terza classificata ai concorsi letterari “Granelli di parole, Premio Aurelio e Cultura blu” e viene conferita per il pregevole impegno quale pro-tagonista attivo della cultura al concorso “Idea donna – lui lei”. Seguono prestigiosi riconoscimenti, tra cui “Premio Wilde Europeo, Premio San Valentino (Associazione Amici dell’Umbria) Albero Andronico, Scriviamo Insieme, Premio Aurelio, Accademia G.G. Belli” e altri. Scrive storie di fantasy, amicizia, mistero, amore e poesia. “Fiammabianca” è la prima opera che pubblica con Midgard.

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12 Commenti

  1. ho già finito di leggere ” I curiosi casi di Mazavara” tutto in una sera…lo trovato bellissimo e interessante con un finale veramente a sorpresa e dà risposte al lettore che si pone interrogative su alcune situazioni, mi è piaciuto il personaggio di Mazavara molto spiccio e anche umorista in alcune situazioni. Comunque sebbene il racconto ha sette parti, nel leggerlo sembra un tuttuno che porta il lettore a voler scoprire sempre di più. La scrittura è, come sempre, fluida, scorrevole, varia e mai monotona e questo rende la lettura piacevole.
    Faccio tanti complimenti a questa bravissima scrittrice.

    • Carissimo Saverio,
      non ho parole per esprimere la mia gratitudine, per il tuo commento che lo trovo assai interessante e che riscalda il mio cuore,
      ti ringrazio per aver pensato a me e al mio libro in un giorno come questo del Santo Natale.
      Con affetto
      Elena
      Buon Natale!

  2. Non e’ Holmes, bensi’ Mazavara –
    e la cosa sia ben chiara –
    l’ indagatore del mistero
    per arrivar al vero vero.
    Pero’ ugualmente interessante
    e’ la trama sottostante,
    sicche’ Elena ci narra
    una storia assai bizzarra,
    da leggere tutta d’ un fiato
    per non perder il senso trslato.
    E io son pronto alla recensione
    se avro’ la ghiotta occasione
    d’aver fra le mani la soluzione
    d’ un caso d’ alta tensione.

    gaetano

    • A GAETANO che ringrazio di cuore
      per questa bellissima poesia
      che stimola la fantasia.
      Per un commento
      che senz’ombra di dubbio
      merita un applauso e un complimento.
      Mazavara con gran soddisfazione
      ti manda l’augurio per la tua prossima recensione.

      E.M.

  3. un investigatore dipinto con l’abilità di conan doyle, completato ed arricchito dalla sensibilità della donna che lo descrive. Descrizioni degli ambienti minuziose ed intriganti, personaggio coinvolgente: complimenti molto bello, una giallista doc.

    • Ti ringrazio per i complimenti, Patrizia Bottaini.
      Un investigatore anche simpatico adatto al pubblico di ogni età (così mi hanno detto)
      saluti!
      E.M.

    • Ti ringrazio tantissimo per il commento, Nadia Meriggio. Mi fa piacere che anche a te piace il celebre investigatore delle Londra Vittoriana. Spero che sarai tra i scelti per la copia del libro in omaggio.
      Saluti.
      E.M

  4. Questo signor Mazavata, pardon, Mazavara si presenta con tutti i crismi dell’ investigatore dalla personalità originale, dal carattere impaziente ma da una sensibilità che viene fuori da un ritratto di ragazza e dalle lacrime di una “nonna” che chiede il suo aiuto.
    La descrizione della sua casa e dei moltissimi oggetti che la riempiono, al contrario del frigorifero, vuoto, a parte quel qualcosa di verde, fanno intuire una vita complessa che invita alla sua conoscenza e al suo modo di operare sicuramente, immagino, un po’ sopra le righe.
    La curiosità di continuare la lettura è tanta anche perchè la scrittura è piacevole e accattivante!
    Complimenti all’ autrice!

  5. Un vero e proprio romanzo sullo stile del mistero del genere di Sherlock Holmes..
    una descrizione minuziosa dei particolari.. nulla sembra lasciato al caso..
    mi sembra un genere simile a quello usato dallo scrittore francese Perec, che scrive romanzi genere poliziesco..
    da questo breve stralcio che ho letto sembra un romanzo davvero intrigante, e sarei curiosa di leggere tutto il romanzo..
    complimenti all’autrice.. per aver saputo suscitare la curiosità al lettore..

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