sabato, 28 Novembre 2020
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I gigli non parlano di Claudia Alessi

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I gigli non parlano di Claudia Alessi

I gigli non parlano di Claudia Alessi è l’opera di esordio della scrittrice veneziana.

I gigli non parlano di Claudia Alessi, l’amore del cuore e quello della ragione

Si può amare veramente soltanto una persona? Questo è il dubbio che perseguita Azzurra, giovane e brillante tirocinante presso uno studio di avvocati, tormentata dal legame con due uomini l’uno l’opposto dell’altro: Max, il suo primo grande amore e Damiano, il desiderio proibito, il fuoco…

La giovane protagonista, che è anche narratrice, coinvolge il lettore nella sua travagliata vicenda al pari d’un amico al quale confidare i suoi più intimi pensieri. Insieme ad Azzurra si scivola, quasi senza volerlo, in un turbine di forti emozioni e colpi di scena che la vedono lottare contro i suoi stessi demoni: seguire il cuore o la ragione? L’amore di tutta una vita o una passione che sembra una favola moderna?

“Lei è bellissima, ha le guance rosate su una pelle candida e gli occhi chiusi perché, chissà, forse è solo così che si sogna per davvero.” I gigli non parlano di Claudia Alessi

Leggi anteprima del libro I gigli non parlano di Claudia Alessi

È tarda notte.
Non riesco a dormire.
L’insonnia mi tormenta. Sto con gli occhi aperti nel buio a fissare il vuoto.
La casa è in perfetto silenzio, non si sente alcun rumore eccetto il respiro leggero di Max addormentato.
Sguscio fuori dal letto facendo attenzione a fare piano.
A piedi nudi sul marmo, cammino per andare in salotto.
Prendo dalla libreria la nostra vecchia foto.
Il primo oggetto che ho posizionato in questa casa.
Vado a sdraiarmi sul divano. Ho bisogno di qualcosa di accogliente. Quel letto nella nostra camera non lo è più da molto tempo ormai.
Mi tiro la coperta che tengo sempre qui fin sotto le braccia e guardo con la luce del telefono un’immagine che conosco già a memoria.
Ci sono due ragazzi che si baciano in mezzo a una pista di pattinaggio sul ghiaccio. La scritta a caratteri bianchi su fondo rosso posizionata sopra gli spalti dello stadio, sullo sfondo “Welcome to Cortina” spiega dove si trovano.
Tutt’intorno a loro la folla pattina felice, in un pomeriggio qualunque delle vacanze di Natale.
Bambini, ragazze con i maglioni a trecce, ragazzi con i guanti sfrecciano vicino a quei due, incuranti della confusione che li circonda.
Lei ha i capelli bagnati. Lui la stringe a sé tirandole il cappotto umido.
Lui ha le mani arrossate dal freddo e un ciuffo ribelle e bagnato gli copre il viso.
Lei è bellissima, ha le guance rosate su una pelle candida e gli occhi chiusi perché, chissà, forse è solo così che si sogna per davvero.
Il ricordo mi trafigge lo stomaco.
Eravamo giovani, innamorati e completamente inzuppati perché noi e gli amici, prima di andare a pattinare, ci eravamo lanciati in un’agguerrita battaglia a palle di neve.
Avevamo costruito nel cortile della casa di Ale, l’amico che ci scattò l’istantanea, stupenda proprio perché non sapevamo di essere fotografati, un pupazzo di neve, come quelli delle favole.
Era alto, composto di tre giganti palle di neve. Il suo naso era una carota e le sue mani nodosi bastoni di legno.
Io avevo donato una sciarpa e un cappello per renderlo più bello e, subito dopo, non ancora paghi, come bambini, avevamo ingaggiato una spietata battaglia di lanci ghiacciati.
Giulia e Yuri, da vigliacchi, lanciavano nascondendosi dietro il pupazzo per non farsi colpire, ma io li sorpresi alle spalle svuotando dentro alle loro sciarpe una badilata di candida vendetta.
Sorrido mentre guardo questa foto e mi passano davanti agli occhi quei momenti. Appoggio con cura la fotografia sul mobile alle mie spalle.
Era tutto bello come in un film.
Mi prende la nostalgia.
Pattinavamo e giocavamo a fare le piroette sul ghiaccio.
Impossibile dire quante volte siamo caduti e quanto a lungo abbiamo riso.
Eravamo zuppi e infreddoliti, ma continuavamo a scivolare in una danza e in un bacio immortalati per sempre dentro di me.
Eravamo talmente freschi e ingenui, eppure ci sentivamo così grandi, appena sbarcati all’università. Ci sembrava di avere il mondo in mano e un futuro meraviglioso innanzi a noi. Mi sentivo la ragazza più fortunata del pianeta.
Tutte le mie amiche dicevano che avevo trovato il principe azzurro e, in fondo, ero un po’ l’invidia di tutte.
Da sempre insieme, per sempre complici.
E ora?
Mi sembra di condividere il letto con un estraneo e riempio la notte di ricordi piuttosto che di progetti.
Deglutisco amaramente.
Parlavamo per ore del nostro futuro prima di addormentarci e camera nostra poteva essere il centro del mondo. Non serviva andare da nessuna parte per essere felici. Avevamo già tutto quello che occorreva. Noi stessi e il nostro giovane, incrollabile amore.
E allora, dov’è questo sentimento?
Può andarsene all’improvviso così come all’improvviso è arrivato?
Tiro un sospiro mentre mi abbozzolo nella coperta.
Mi tormenta questa dolce reminiscenza di quando rotolavamo per ore in quel letto con le nostre stupide coccole e il nostro buffo modo di parlarci. Il nostro linguaggio segreto.
Può finire tutto questo?
Non è rimasto più nulla di tutto quel trasporto, di tutta quell’emozione di quando volteggiavamo sui pattini ed eravamo così felici, senza nemmeno renderci conto di quanto lo fossimo.
Può una passione essere inghiottita dalla fatica degli studi, dalla noia della quotidianità, dallo schiacciante peso della salute che viene meno?
Non riesco a dormire perché le parole di Damiano mi tornano alla mente come uno stornello assillante.
Se fossi stata felice con lui, non ti saresti nemmeno accorta di me”.
Può essere che abbia ragione?
Può essere che sia tutto vero?
Anche se mi sforzo di farlo, non capisco cosa sia accaduto a tutti i nostri progetti.
Adesso che il futuro è finalmente arrivato, per quale gioco crudele deve essere così diverso da come l’avevamo immaginato?
Mi rigiro tormentata sul divano. Do una aggiustata ai cuscini.
La casa è così perfetta e così quieta.
Forse vorrei che Max si fosse accorto che non riesco a dormire e avesse fatto come faceva sempre.
Quando per prendere sonno era indispensabile dormire nel suo abbraccio.
Damiano mi ossessiona. Il suo sguardo, il suo profumo, le sue parole. Il suo modo di rivolgersi a me.
Mi accende quella sensazione terribilmente fantastica di sentire le farfalle nello stomaco ogni volta che gli sto accanto.
E più mi emoziona la vicinanza di Damiano, più mi tormenta la distanza che sento fra me e quello che è il mio grande amore di sempre.
Non ti saresti accorta di me”.
Ha ragione. Ha ragione sul serio.
Rammento quando non riuscivo a immaginare altro uomo oltre a Max.
Il mio uomo. L’unico che avrei pensato di amare fino alla morte.
E adesso non capisco cosa mi succede.
È il desiderio di sentirmi ancora la ragazza di un tempo? Quella che rivive nei racconti fra amiche sulla spiaggia e che ora sembra svanita?
Ripenso al dito di Damiano che sfiora le mie labbra e sento di nuovo quella fantastica sensazione di percepirsi leggeri in un campo di impalpabile elettricità.
Guardo il telefono e penso che forse potrei perfino fare la sciocchezza di scrivergli qualcosa, qualunque cosa a quest’ora della notte, perché mi chiedo se anche lui sia sveglio e stia pensando a me.
Immagino di sentirlo, immagino di vederlo in una casa che non ho mai visto. Anche lui con il telefono in mano a pensare se scrivere a me.
Proprio in quel momento, mentre sto fissando il suo contatto, indecisa se fare la follia di mandargli un messaggio, compare, per un solo istante, la scritta più bella del mondo: “Sta scrivendo…”.
Ed è di nuovo da mozzare il fiato.
Sorrido nel buio incredula e immediatamente di nuovo allegra per questa coincidenza.
Digito qualcosa a caso, senza inviare nulla, così che anche lui veda che forse potrei scrivergli e sappia, anche se è stato solo per un secondo, che anch’io ho pensato a lui nel cuore di questa notte insonne.

I gigli non parlano
di Claudia Alessi
Copertina flessibile: 422 pagine
Editore: Gruppo Albatros Il Filo (7 luglio 2020)

12 Commenti

  1. Scorrevole, appassionante, ben scritto con una trama travolgente. Cosa altro si potrebbe cercare? Incuriosisce già dalle prime righe e si aspetta solo il colpo di scena

  2. Come si fa ad amare due persone? Eppure può succedere. La vita oggi offre molte opportunità di incontri e a volte si presentano situazioni dove è facile sentirsi innamorati e confondersi con due amori. Una situazione difficile e mi incuriosisce scoprire come la scrittrice riuscirà a trovare la via del cuore. Un libro da leggere complimenti e auguri. Mariliana

  3. Quanti risvolti possa avere l’innamoramento è noto a tutti, ma uno dei temi più dibattuti è proprio se sia possibile nutrire amore contemporaneamente verso due persone, magari così diverse, o forse anche uguali. L’anteprima rivela una bella narrazione, che mi invoglia a poterne leggere di più!

  4. Scrivere dell’amore non è semplice ma già dall’anteprima si evince che, complice l’uso del punto di vista della protagonista, non è la solita storia scontata ma c’è molto di più.
    Una storia per far riflettere ed emozionare e perché no anche imparare. Mi piacerebbe poterlo leggere tutto.

  5. L’anteprima mi ha già incuriosita molto. È scritto bene, ed è molto scorrevole. Si potrebbe pensare che sia il solito triangolo amoroso, ma ho l’impressione che non sia così.
    Sono curiosa di sapere cosa deciderà Claudia per il proprio futuro.

  6. Davvero intrigante la trama! Mi è piaciuta l’anteprima che mette i evidenza il dilemma della protagonista. Sicuramente l’argomento non è dei più facili, ma chi ha detto che l’amore è una cosa semplice? Non è scontato amare una sola persona e non è scontato il finale del “vissero felici e contenti”; in amore non si segue un cammino ben tracciato senza nessun ostacolo. Sono sicura che la protagonista saprà trovare la strada giusta, come avviene nella vita reale,e sarà sicuramente molto interessante seguire il suo percorso. Complimenti all’autrice!

  7. Essere combattuti tra due amori può dar vita a un conflitto lacerante purtroppo, però, non disponiamo di formule per decidere chi continuare a frequentare e questa incapacità di scegliere fa si che si rimane imbrigliate in un eterno triangolo.
    Sarà il caso della protagonista? O riuscirà a scegliere? Sono molto curiosa di conoscere la storia.

  8. Un giorno chiesi a una mia amica… Sei sicura che si possa voler bene a una sola persona❓Mi rispose che non sapeva cosa dire. Infatti è un argomento abbastanza controverso. Facile cadere nella trappola del solito triangolo sessuale. Spero che l’autrice tratti questo argomento in profondità. I sentimenti sono importanti e a volte difficili da spiegare. L’argomento mi incuriosisce.

  9. Leggere un anteprima tutta di un fiato e immaginarsi il finale…un amore unico eterno o un amore passionale….perché quando la passione arriva non la puoi fermare…devi viverla intensamente e poi chissà….

  10. Un romanzo, una storia, personaggi nati dall’inventiva dell’Autrice, ma che si possono rispecchiare nella realtà.
    Una relazione nata, cresciuta, vissuta, la quotidianità, la routine, il porto sicuro… poi una tempesta ad insinuare dubbi…
    Un amore sicuro, cresciuto con il tempo poi la passione che irrompe nella vita della protagonista, sarà solo un fuoco di paglia? Si incamminerà su di una strada nuova senza riferimenti, lasciandosi alle spalle quello che aveva? Riuscirà a far chiarezza nei suoi sentimenti?
    Da quanto letto emerge una scrittura fluida, dettagliata, moderna, mi piacerebbe poter continuarne la lettura, per scoprirne i risvolti.

  11. L’anteprima mi è piaciuta. Il romanzo sembra scorrevole e ben scritto. Mi chiedo se, nonostante sembra ci sia il classico triangolo tipico di molti romance, il libro possa stupirmi e dimostrarsi originale!

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