LA RECENSIONE DI NICLA MORLETTI

I paesaggi dell'anima di Marusca Capanni
Un libro di poesie struggenti, appassionate come dolci melodie che invitano a passi di danza, "echi di cose lontane che si infrangono sul muro dei sentimenti".
Poesie soffici come nubi di panna, ma allo stesso tempo profonde quanto profondi sono gli abissi del cuore.
Ho ritrovato un po’ di me in questa dolcezza intrisa di velata malinconia, nei neri capelli, nel sorriso, nello sguardo sognante, mentre emozioni nuove sorprendono come neve a primavera.

I PAESAGGI DELL’ANIMA
di Marusca Capanni
L’Autore Libri Firenze
2005, p. 60
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Presentazione di Gianni Sarto

L’anima, il silenzio, i ricordi, l’oblio e l’attesa appartengono a tutti noi uomini, fanno parte della nostra vita, riempiono i nostri pensieri, ci stimolano, ci fanno riflettere, ci danno emozioni. Sono questi alcuni degli elementi che permeano le poesie della presente raccolta.
Anche il silenzio ci parla, anche i ricordi sono il presente, perché tutto è presente, anche l’oblio è un ricordo ed anche l’attesa è un divenire di fatti. Sono contrasti sì, ma solo apparenti e tali da non confondere il poeta, che, anzi, li tratta con lucidità.
Con tutta quella dolcezza intrisa di velata malinconia che solo le donne riescono ad avere, l’Autrice ci trasmette sensazioni limpide che sembrano sgorgare dal nostro intimo profondo e che, pertanto, vengono condivise da chi le percepisce al punto di farle proprie.
Le sue intense poesie possiamo leggerle, quasi berle, tutte d’un fiato, senza timore, perché, come un fresco bicchiere d’acqua in estate, scorrono giù fino in fondo ali ‘anima. Tuttavia se le sorseggiamo e le gustiamo lentamente, vanno ugualmente in fondo ali ‘anima stratificandosi in modo da dare consistenza e compattezza alle emozioni. Se poi le rileggiamo più volte, allora anche ci parlano, con i loro silenzi, delle persone più care e dolci che la vita ci regala: il padre, la madre, la figlia, l’amica, un bimbo.
In maniera mirabile la sensibilità dell ‘Autrice traspare dai suoi versi come fosse una sua foto da cui si rilevano i tratti salienti: il dolce sorriso disincantato, i neri capelli, lo sguardo schivo e intento.
Le sue poesie sono soffici e leggere, ma allo stesso tempo dense e profonde di significati tanto che ci costringono e ci stimolano a riflettere e a ripensare a quelle sensazioni percepite come forti e vitali espressioni del suo io.
La parola "amore" non ricorre spesso; ma non e ‘è bisogno di cercarla perché tutti i suoi versi sono un leggero inno ad un sentimento così nobile e vitale per l’animo umano tale da non essere banalizzato ed abusato. Ecco, quindi, che le parole usate nei versi poetici scorrono in modo tale che, per chi li legge, sottintendono sentimenti di vero amore ancorché connotati di tristezza mista a dolcezza.
E che dire se non tacere e far silenzio visto che, per usare le parole dell’Autrice, "Sono io nel mio silenzio un concerto vibrante"?

A mia figlia Elisa, fulcro ed essenza

"E chissà se i fiori nuovi che vado sognando troveranno, in un terreno lavato come un greto, il mistico alimento cui attingere forza…"
Charles Baudelaire (da I Fiori del male).

Dalle prime pagine

Silenzio

Fare silenzio
zittire i rumori
come occhi nella notte
che pian piano scorgono
così nel mio silenzio
posso ascoltare
e pian piano sentire

voci sparse, confuse
forse solo sibili senza senso
oppure forti e nitidi richiami

arrivano da lontano
dal profondo
da luoghi remoti
forse mai visitati

dolci melodie
che invitano a passi di danza
imperiosi comandi
che lasciano senza fiato
dolorosi lamenti
che anelano carezze

echi di cose lontane
si infrangono sul muro dei sentimenti
sospiri a fior di labbra
per vergogne nascoste.

Sono io, nel mio silenzio
un concerto vibrante.

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Marusca Capanni, è nata a Sovicille, in provincia di Siena, e vive a Firenze.

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