LA RECENSIONE di Nicla Morletti

L’autrice, in questo libro, attraverso una cronaca di fatti, eventi e persone, ricostruisce tutte le vicende sanguinarie che hanno coinvolto e portato al rogo migliaia di donne in quello che fu l’insensato fenomeno della “caccia alle streghe”, iniziato senza tregua nel trecento e che si è poi protratto senza scrupoli nei secoli. Una persecuzione senza fine, inferta dalla Santa Inquisizione, tra rivoli di sangue, torture e dolore. Nella lettura di queste pagine scritte in maniera scorrevole ed efficace, scorrono i capitoli: cristianesimo e magia, magia e religione, le persecuzioni, il Rinascimento,  medici e streghe. Infine l’olocausto. Una perdita incalcolabile non solo per il mondo femminile, ma per l’umanità intera.

I ROGHI DELLE STREGHE
STORIA DI UN OLOCAUSTO

di Alessandra Micheli
CARAVAGGIO EDITORE
2008, 75 p.

La storia della persecuzione delle streghe come prima manifestazione di un fenomeno più profondo e radicato nella concezione moderna occidentale, quello di un accanimento inflessibile e programmatico nei confronti di tutte le donne. Questa la tesi dell’autrice che, attraverso il filtro di una cronaca lucida, ci riporta in quel mondo misterioso e lontano che per troppo tempo è stato ignorato o, più colpevolmente, frainteso.
Iniziata nel Trecento e protrattasi per secoli, fino a culminare negli atti efferati dell’Inquisizione, la “caccia” contro le streghe rappresenta il paradigma di una lotta epocale da parte della Chiesa e dello Stato contro il potere femminile e i suoi valori di immaginazione, libertà e sensualità, che sono il vero motore della nostra evoluzione spirituale. L’affermazione definitiva dello spirito maschile, a partire da quelle vicende sanguinarie, segna pertanto una perdita incalcolabile non solo per le donne ma per l’umanità tutta che, agganciata a una concezione dualistica della vita, dove il divino è confinato in un luogo inavvicinabile, si ritrova debole e separata dalle ricchezze immanenti dell’invisibile.

Il regno segreto
brano tratto dal libro “I roghi delle streghe, storia di un olocausto” di Alessandra Micheli

Del regno fatato parla il libro scritto dal reverendo Robert Kirk, intitolato appunto II Regno Segreto (*).
Pubblicato nel 1815, esso descrive nei minimi dettagli il magico regno del popolo dei Ferie, un regno con cui Kirk era vissuto a stretto contatto nonostante la sua adesione a una religione che ostacolava e demonizzava la fede negli esseri fatati, nel magico e nel misterioso (a meno che questi non fossero controllati e posseduti dalla Chiesa ufficiale. Soltanto sotto la loro saggia guida, infatti, fu possibile indagare i misteri del cosmo, a patto che non si superassero mai i confini imposti dal dogma).
In una serie di appunti, il reverendo Kirk annotò tutto ciò che era venuto a sapere del mondo fatato: le tradizioni delle Highlands, i miti e tutta una serie di concezioni che appartenevano profondamente alla cultura rurale e contadina, che rischiava di essere schiacciata dalla modernità incombente.
Fu grazie a questo strano uomo di Chiesa che una parte della tradizione sopravvisse. In particolare, egli ci tramanda un comandamento chiave per accedere e vivere a stretto contatto con il mondo magico: Ama e Vivi. Così si conclude il saggio di Kirk, con parole che si discostano fortemente dalla morale dell’epoca. In ogni caso era questo l’insegnamento fondamentale per vivere in armonia con la Natura e con la Dea, che in essa dimorava e prosperava. Erano parole apparentemente banali che però celavano il senso e il significato profondo della vecchia religione pagana: la straordinaria devozione al senso spirituale della vita. Ecco il mondo che si tentò di annientare. Fu questo mondo a essere perseguitato, un mondo che era racchiuso nell’essenza stessa del femminino.
Bruciando le streghe, gli inquisitori volevano cancellare la religiosità della cultura popolare, la poesia, il senso spirituale della Natura, patrimonio di un mondo ingovernabile dalla Chiesa cattolica.

(*) Kirk, Robert, Il Regno segreto, (trad. it. a cura di Mario M. Rossi), Milano, Ed. Adelphi, 1993

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