martedì, 1 Dicembre 2020
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Il collegio dei segreti di Paolo Arigotti

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Il collegio dei segreti di Paolo Arigotti

Il collegio dei segreti di Paolo Arigotti, sugli eroi dimenticati che tentarono di fermare la follia nazista

Il collegio dei segreti di Paolo Arigotti, la resistenza tedesca contro Hitler

È esistita una resistenza tedesca contro il nazismo? Se si, chi furono coloro che trovarono il coraggio di opporsi, spesso a rischio della vita propria e dei familiari?
Un episodio noto alle cronache storiche, oggetto di film e libri di successo, fu la sedizione interna, sfociata nell’attentato alla vita di Hitler del 20 luglio 1944, ordita da ristretti circoli oligarchici e militari, con l’obiettivo di mettere fine ad una guerra ormai irrimediabilmente perduta.
Nel rimandare ad altre e ben più degne analisi storiche dell’evento, quel che preme sottolineare è che furono tante le voci, individuali e collettive, che tentarono di levarsi contro Hitler, perfino nell’ambito di un regime oppressivo ed intollerante verso qualunque forma di deviazione rispetto all’ideologia ufficiale.
Il collegio dei segreti di Paolo Arigotti, al di là della trama, intende restituire degna memoria a questi eroi, troppo presto dimenticati per ragioni politiche collegate alla storia tedesca ed europea del secondo dopoguerra.
I personaggi e le loro vicissitudini, frutto della fantasia dell’autore, hanno lo scopo di dare a questi uomini e donne dimenticati un nome, un volto ed una storia; ogni riferimento a persone o fatti realmente esistiti o accaduti è del tutto casuale.
Non si tratta di personalità straordinarie, ma di comuni individui, a volte semplici ragazzi e ragazze (una per tutte Sophie Scholl, giustiziata nel 1943), che maturarono la consapevolezza delle ingiustizie che venivano perpetrate attorno a loro.
La vicenda inizia con un incontro, o meglio un ritrovarsi, tra due vecchie amiche, a distanza di anni da una serie di tragici eventi che le videro, loro malgrado, protagoniste.
Si torna così indietro nel tempo, al 1936, subito dopo i giochi olimpici di Berlino, con l’arrivo nella capitale tedesca della piccola Edda e di suo padre, un diplomatico italiano inviato in Germania in virtù dei legami di amicizia con Galeazzo Ciano; la decisione del genitore di iscrivere la figlia – orfana di madre – in un collegio privato d’elite, dove vengono accolte ed istruite ragazze appartenenti alle famiglie della “Berlino bene” di quegli anni, si rivelerà fatale.

Leggi anteprima Il collegio dei segreti di Paolo Arigotti

Passi scelti tratti da Il collegio dei segreti

Alle centinaia di migliaia di uomini e donne tedeschi morti per essersi opposti al nazionalsocialismo (dedica iniziale del romanzo)

Le due percorsero il lungo corridoio che portava al grande salone; la disposizione della casa non era cambiata, anche se ovviamente mobili e suppellettili non erano più gli stessi; non c’erano più quelle bandiere, né i ritratti alle pareti. (capitolo 1)

Padre e figlia giunsero a Berlino alla fine dell’estate del 1936.
La città recava ancora i segni dei giochi olimpici conclusi poche settimane prima.
Una grande manifestazione grazie alla quale il Terzo Reich si era presentato al mondo come una nazione moderna ed organizzata, dissimulando gli aspetti più repressivi della dittatura.
Hitler aveva presenziato a numerose gare e manifestazioni, mostrandosi particolarmente affabile con i personaggi del jet set internazionale convenuti nella capitale tedesca da ogni angolo del mondo. (capitolo 2)

Il collegio Braun gli era stato raccomandato da una lontana parente di Magda, anche lei berlinese di nascita.
L’uomo amava molto la città natale della moglie; originario di Bolzano, vi aveva vissuto per diversi anni e lì si era laureato in lingue e letteratura tedesca agli inizi del 1928, per poi tornare in Italia per insegnare, prima nei licei e poi all’università, dove sarebbe stato tra i più giovani docenti. (arrivo al collegio)

Non potevano immaginare che avevano appena assistito al passaggio di alcuni importanti dignitari nazisti che si recavano ad un incontro, passato alla storia come la conferenza di Wansee; fu in quella occasione che si discussero svariati aspetti nella prospettiva della cosiddetta soluzione finale della questione ebraica.
A presiedere la riunione sarebbe stato l’uomo che pilotava il velivolo, il generale e numero due delle SS Reynard Heydrich. (capitolo 17)

Gli insegnanti, a cominciare da Heinlein, la trattavano come un’estranea e le sue compagne non erano da meno. (accoglienza nella nuova scuola)

“Non siete certo nella condizione di divagare o farci perdere altro tempo” lo bloccò Volker “La vostra è una posizione molto precaria, dovreste capirlo da solo.”
Il professore non rispose, dimostrando un sorprendente sangue freddo.
Volker ne fu colpito, ma non lo diede a vedere.
“Siete colpevoli di un grave reato: espatrio clandestino e falsificazione di documenti.”
“Stavamo solo cercando di metterci in salvo.”
“Per quale ragione vi consideravate in pericolo?”
“Vi volete prendere gioco di me? Dato che già lo sapete, vi ricordo che siamo ebrei.”
“Quindi secondo la vostra opinione, un ebreo correrebbe dei rischi se non lascia il Reich?” (un tentativo di fuga)

L’autore

Paolo ArigottiNato a Cagliari il 26 maggio 1973, Paolo Arigotti si laurea in Giurisprudenza nel 1998, prendendo servizio poco più di un anno dopo nella pubblica amministrazione; il 21 luglio 2020 si è laureato in Storia e società presso la Facoltà di Studi umanistici dell’Università di Cagliari (laurea magistrale).
Essendo da sempre un grande appassionato di storia, viaggi, lettura, scrittura e cinema, fa il suo esordio nel mondo letterario con il romanzo Un triangolo rosa, incentrato sullo sterminio dei gay sotto il nazismo, premiato con diploma d’onore della giuria per la narrativa edita nell’ambito del concorso internazionale Il Molinello 2016. Pubblica nel 2018 Sorelle molto speciali, dedicato alla condizione delle persone Down negli anni Trenta del secolo scorso.
Paolo Arigotti, inoltre, è autore di diversi racconti pubblicati in varie antologie e di un manuale giuridico.
Il collegio dei segreti è il suo terzo lavoro dato alle stampe e stavolta l’autore si è concentrato, con una trama ricca di riferimenti storici e colpi di scena per catturare attenzione del lettore, alla storia degli oppositori interni del nazismo.

Il collegio dei segreti
di Paolo Arigotti
Copertina flessibile: 256 pagine
Editore: Onda d’Urto Edizioni (12 marzo 2020)

15 Commenti

  1. Scrivere un romanzo storico a oltre 75 anni dalla fine dell’ultimo conflitto mondiale, ha il vantaggio di essere in possesso di una miriade di informazioni. Trattare poi di un tristissimo regime, diventa anche un modo per non dimenticare. Interessante capire come gli oppositori interni abbiano metabolizzato il loro dissenso. Spero di poterlo leggere.

  2. Finalmente un libro che non parla di chi ha eseguito degli ordini terribili, ma di chi ha avuto il coraggio di opporsi!
    Un romanzo assolutamente da desiderare di leggere.

  3. I temi affrontati sono temi che mi affascinano da sempre. Il novecento è un secolo denso e complesso che non può essere compreso a pieno senza un approfondimento sul totalitarismo come condizione di esistenza. Sarebbe davvero un onore poter leggere questo lavoro.

  4. E giusto far conoscere quel periodo ai giovani e una buona lettura come mi sembra che sia questo libro è l’occasione giusta .Mi piacerebbe avere questa opportunità per me e per i ragazzi della mia famiglia

  5. Adoro queste letture perchè fanno aprire gli occhi sul passato e riflettere per non fare gli stessi sbagli nel futuro.
    Credo sia un bel racconto, una storia sugli eroi (seppur inventati in questo caso) che son stati sempre messi da parte, in secondo piano. Bravo l’autore, buona fortuna!

  6. Che belli i libri che narrano la storia e ancora più belli quelli che la raccontano da un lato nascosto ai più!
    Mi piacerebbe molto leggere questo libro, sia per la sua trama interessante, che per la scorrevolezza della sua narrazione, come ho potuto leggere nella sua anteprima!

  7. Era impensabile che dietro a tanto orrore perpetrato dai nazisti non ci fossero stati eroi,persone con una coscienza che si songiovanio battuti contro il potere di Hitler. Questo è un libro da leggere e fare leggere a tutti coloro che non vogliono credere che la libertà trionfa solo con la democrazia.Complimenti e tanti auguri spero che venga letto specialmente dai giovani che stanno godendo ora il prezzo pagato col sangue di questi sconosciuti eroi.Tanta fortuna Mariliana

  8. Una domanda che mi sono sempre posta, riguardo alle violenze perpetrate durante il periodo nazista è: possibile che nessuno abbia capito e si sia opposto? ora questo libro può essere una possibile risposta alla mia domanda. Auguro all’autore tanta fortuna.

  9. Wow, che trama, adoro quel periodo storico ed è bellissimo che si ricordino sempre i tanti eroi che si sono battuti in quegli anni bui. Un libro che dovrebbero leggere anche le nuove generazioni, perché di eroi, in questo mondo, non ce ne sono mai abbastanza. Spero davvero di poterlo leggere e fare conoscere alla mia cerchia di conoscenze questo libro così interessante!

  10. Intanto complimenti per la copertina dell’opera, che colpisce e lascia presagire il contenuto della storia.
    Un romanzo storico, se pur con personaggi “inventati”, narra le vicende del periodo da un’altra prospettiva, dalla voce di uomini, donne, ragazzi e ragazze che si opposero al regime nazista, come viene scritto nella presentazione dell’opera, un libro scritto per “restituire degna memoria a questi eroi, troppo presto dimenticati…”
    Una lettura sicuramente interessante, spero di aver la possibilità di poterne continuare la lettura.
    Cordiali saluti.

  11. Libro molto interessante, tratta di uno spaccato di storia dimenticato. La resistenza contro Hitler è stato un evento tragico, è stato alto il prezzo pagato in vite umane. Spero vivamente di avere l’opportunità di poter approfondire la lettura.

  12. È sempre una cosa non semplice raccontare le storie che ci sono dietro un grande evento, in questo caso la seconda guerra mondiale.
    E da ciò che ho letto sembra che l’autore ci sia riuscito in pieno
    Spero di leggerlo presto!

  13. Mi piacerebbe molto leggere questo libro scritto da un mio conterraneo…il tema mi sembra interessante..
    Spero di poter esaudire il mio desiderio…

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