giovedì, 22 Aprile 2021
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Il giornalino di Tito di Timur Lenk

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Il commento di Nicla Morletti

Il giornalino di Tito di Timur LenkOriginale, come sempre, Timur Lenk, scrittore di talento e inventiva, ci propone un’opera nuova che spazia nel profondo del cuore e della mente, alla ricerca dei ricordi, degli eventi, dei sogni più belli che ciascun lettore fa immediatamente suoi.
Un linguaggio universale, comprensibile a tutti. Un ampio respiro del dire e del narrare, che abbraccia e spazia negli sconfinati mondi del pensiero e del sentire.
“Un vecchio manoscritto, come al solito”, ottimo incipit del “Giornalino di Tito” affascina e incuriosisce il lettore, conducendolo per mano verso la lettura di geniali pagine.

IL GIORNALINO DI TITO
di Timur Lenk

Bastogi Editrice Italiana – Collana Il canapo
2010, p. 120
Per ordinare il libro clicca qui

Questo Giornalino è un diario composto da quattro quaderni ed alcune lettere. Leggendo la prima pagina, è stata scoperta l’identità del suo autore. Ma quale è stato il suo destino?

Timur Lenk, è nato nel 1951 alla congiunzione zodiacale del Cancro con il Leone.
Scrittore per vocazione, ha una fede incrollabile nella libertà, nell’amore e nella saggezza delle piccole cose.
Vincitore di numerosi premi letterari, il suo romanzo Graffi e Graffiti (Biblioteca del Vascello, 2003) è stato il libro italiano più premiato del 2004 con ben 12 riconoscimenti letterari, di cui 4 primi premi assoluti e 3 premi speciali di giuria.
Va inoltre ricordata la sua raccolta di racconti Echi di leggenda, d’amore, di fiaba (Ibiskos, 2003) e il romanzo Alida (Biblioteca del Vascello, 2005).
È l’unico scrittore ad aver vinto due volte il prestigioso Premio “Il Molinello” per il racconto inedito (2003 e 2008). Nel 2007 il suo racconto La poesia di Guardacampo è stato premiato come il migliore nella storia del Premio “Domenico Rea”.
Timur ha rinvenuto, tra i vecchi libri di un mercatino, il manoscritto  del “Giornalino di Tito” che ora presenta ai lettori, assumendo il ruolo di Curatore di questo singolare diario.

Dal libro

Dal Primo quaderno

Mi chiamo Tito. Tito Barozzo. E scusate il disturbo.
Forse ho disturbato, venendo al mondo.

Ieri sera sono fuggito dal collegio Pierpaoli. Fa tanto freddo e il mio mantellino di collegiale non riesce a coprirmi, meno male che ho trovato un fienile con il chiavistello della porta rotto, così sono riuscito ad entrare e ora almeno sto all’asciutto.
Penso al mio amico Giannino. Quando mi ha salutato ci siamo abbracciati forte forte poi… non ce l’ho fatta più a trattenere le lacrime e sono scappato. Giannino, spero che non ti puniscano.
Nel mio sacco ho una camicia ed una maglia, e indosso dei pantaloni che ormai mi stanno corti: li portavo il giorno che sono entrato in collegio tre anni fa. Le sole scarpe che ho le porto ai piedi, e a parte il mio mantellino non ho nulla della mia divisa di collegiale: sarebbe troppo ingrato per me continuare ad indossarla, e poi i pantaloni grigi con la banda rossa mi farebbero subito riconoscere. Sarei preso e riportato in collegio, forse in prigione. Non voglio.
Ora smetto di scrivere perché devo risparmiare le poche matite che ho portato con me, ma tenere questo quaderno mi aiuterà a sentirmi meno solo. Anche Giannino aveva un giornalino su cui annotava tutti i suoi pensieri e i fatti di ogni giorno, farò anch’io così.

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Dal Primo quaderno

Mi chiamo Tito. Tito Barozzo. E scusate il disturbo.

Forse ho disturbato, venendo al mondo.

Ieri sera sono fuggito dal collegio Pierpaoli. Fa tanto freddo e il mio mantellino di collegiale non riesce a coprirmi, meno male che ho trovato un fienile con il chiavistello della porta rotto, così sono riuscito ad entrare e ora almeno sto all’asciutto.

Penso al mio amico Giannino. Quando mi ha salutato ci siamo abbracciati forte forte poi… non ce l’ho fatta più a trattenere le lacrime e sono scappato. Giannino, spero che non ti puniscano.

Nel mio sacco ho una camicia ed una maglia, e indosso dei pantaloni che ormai mi stanno corti: li portavo il giorno che sono entrato in collegio tre anni fa. Le sole scarpe che ho le porto ai piedi, e a parte il mio mantellino non ho nulla della mia divisa di collegiale: sarebbe troppo ingrato per me continuare ad indossarla, e poi i pantaloni grigi con la banda rossa mi farebbero subito riconoscere. Sarei preso e riportato in collegio, forse in prigione. Non voglio.

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Redazionehttps://www.manualedimari.it

Manuale di Mari è il Portale letterario fondato nel 2007 da Robert, uno dei primi blogger italiani, creatore del Blog Manuale di Mari e del Blog degli Autori, e Nicla Morletti, giornalista, scrittrice e Presidente del Premio Letterario Internazionale Il Molinello.

Dal 2009 il Portale letterario Manuale di Mari organizza la Fiera dei Libri on line, mostra dei libri presentati da Manuale di Mari che si svolge completamente on line durante tutto l’anno attraverso quattro sessioni:

  • MANUALE DI MARI IN FIERA – Sessione primaverile
  • FIERA DEL LIBRO PER L’ESTATE – Sessione estiva
  • D’AUTUNNO, LIBRI IN FIERA – Sessione autunnale
  • LIBRI SOTTO L’ALBERO – Sessione invernale

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