Il giorno non è mai troppo lungo di Domenico Distefano

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Il giorno non è mai troppo lungo di Domenico Distefano

Un bellissimo libro di poesie che racchiude in sé i palpiti della vita, i sentimenti più profondi, i frutti più dolci della memoria. I versi suadenti, soavi, armoniosi si dipanano in un dolce sciogliersi di parole come suoni delicati, come un canto melodioso che è anche inno alla vita, alla passione, all’amore. Nel vortice malinconico del suo mondo poetico Domenico Distefano, lungo le vie del passato, ritrova i suoi passi, i ricordi e le emozioni che danno colore all’esistenza come un irripetibile incanto tra passeggiate sui pendii fra gigli di campo e castagneti. Non mancano l’amore per il paese natio, la meraviglia della prima neve, conchiglie sulla spiaggia, tramonti, il grande amore per i propri genitori e attimi di felicità come batter d’ali di farfalla.
Distefano scrive con immediatezza, scioltezza, con tutta la bontà del suo animo nobile e riesce ad innalzare a lirica ogni suo pensiero ed ogni suo sentimento per rivelare al lettore la propria interiorità che rigurgita di bellezze e di armonia. Attraverso la sua poesia aleggia la speranza di un domani diverso per l’umanità poiché quel senso dell’incanto con un pizzico di nostalgia di cui sono pervase le sue poesie è canto perenne e sintesi di profondi accenti culturali. Nicla Morletti

Anteprima del libro

Poesia

Poesia, parli di noi,
esuli in terra e assetati di vita,
che ci stupiamo davanti al creato,
davanti ad un prato fiorito,
ad un gorgoglìo, ad un germoglio,
ad un battito d’ali,
ad un’alba o tramonto,
al cielo stellato,
all’innocenza di un bimbo.

Sei corda pizzicata dal dolore,
se un uomo soffre e porta una croce
perché ha perso il lavoro
o una persona cara,
perché ha subito ingiustizie,
violenze, sopraffazioni,
perché ha perso la libertà,
la dignità, la pace.

Tu sei libertà interiore.
Diffondi armonie con tuoi versi,
teneri distillati di cuore,
e non serve denaro per comprare
ciò di cui l’anima ha bisogno.

Tu comunichi emozioni,
adeguate a tutte le culture;
apri orizzonti,
risvegli le coscienze,
cogli l’essenza delle cose
e delle esperienze umane.

Ci arricchisci di sogni e di fantasia,
preziosi tesori, che nessuno
ci può rubare o tassare.
Stupisci con associazioni di suoni.
Ci fai meditare con un’allegoria,
che del poeta nasconde il pensiero.

Le tue parole crescono in immagini
e il mare si tinge di azzurro intenso
in lontananza e brilla il faro
e la spiaggia s’ingrandisce nella schiuma,
e nella conchiglia ritrovata
risuona un’eco di tempesta.

Ingialliscono le tue pagine
col passar dei lustri,
ma rimangon fresche e profumate
le rose dei tuoi versi,
sbocciate nei giardini,
ove tacciono i rumori molesti.

Tu, antica e imperitura arte,
ispirata da eliconie Muse,
addolcisci e dai un senso alla vita
con il sentire e l’immaginare,
con il sognare e il ricordare.

***

La prima neve

Che sorpresa! Al risveglio
le cime ammantate di bianco.
Di notte, un pittore
ha cambiato colore.
La nebbia, a banchi,
ora nasconde, ora rivela.
Ai soffi di grecale
gli alberi ondeggiano
e i nudi rami intrecciano.

Non più campi verdeggianti,
uccelli cinguettanti,
greggi pascenti,
bimbi vocianti.
Vola basso il passero
in cerca di cibo
e l’uomo non teme.
Matura in terra il seme.
Per le strade silenziose
rari passi frettolosi.

Chissà se tutti hanno
una casa, una famiglia, del pane!
Chissà, o Pippo, se oggi ninfe marine,
vive nella fantasia di bambini,
risalgono l’impetuoso Elicona
fino alle sorgenti dell’Argimusco,
per spiare i satiri silvani
tra querce e faggi dell’esteso bosco;
per ammirare i giganti di pietra
da millenni custodi delle alture
e i pennacchi di fumo inanellato,
sfilacciato dal vento verso il cielo,
dalle infuocate viscere del Monte
dimora dell’operoso divin fabbro
e dell’incatenato incauto Encèlado;
e per udire il grido di dolore
del ciclope accecato da Nessuno!

L’orologio della vicina chiesa
scandisce le ore fugaci.
Ora nevischia.
Per un istante
schiarisce ad oriente
e da uno squarcio di nube
splende e poi muore
un raggio di sole.

***

24 Agosto

Dal Santuario, in processione,
sfilano i fedeli,
scalzi alcuni per voto,
autorità civili e militari,
preti e confraternite
dietro la pesante vara
della Provvidenza miracolosa
dallo sguardo amorevole,
trasportata a spalla
per tortuose e poco agevoli vie.
Cantano in coro al sole che cede,
alle ombre che invadono.
Suona la banda musicale,
venuta da lontano.
Esplodono i fuochi d’artificio.
Tutti pregano. Fiduciosi,
chiedono protezione e grazie
alla Mediatrice presso Dio,
provano conforto alle umane croci.
Quale grande potere unificante
ha la religione, la fede,
prodigiosa luce di speranza
alla tacita pena che consuma.

***
Il giorno non è mai troppo lungo
di Domenico Distefano
2014, pag. 188
Magi Editore

N.B. Libro presentato la prima volta il 29 settembre 2015

Domenico Distefano

Domenico Distefano nato il 18 Febbraio 1948 a Montalbano Elicona (ME), dove risiede. Laureato in lettere classiche presso l’università di Messina, ha insegnato materie letterarie nelle scuole secondarie. Attualmente è pensionato. Ama la vita e la natura e nel tempo libero coltiva la passione per la poesia. I suoi versi lasciano intravedere una personalità protesa a carpire i segreti dell’anima. Ha partecipato ed ottenuto diversi riconosci­menti in concorsi letterari. Sue liriche sono pubblicate in riviste e antologie di premi letterari.

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18 Commenti

  1. Bellissima l’immagine di copertina con un pontile in primo piano di cui si scorge anche la fine. Scelta molto originale in completa simbiosi con il titolo del volume. Nel retro un’altra bellissima foto del mare visto probabilmente dalla fine del pontile.
    La presentazione a cura di Luigi Ruggeri è molto dettagliata e colta. Infatti partendo dalla definizione di antologia fa un vero e proprio excursus all’interno dell’animo di Domenico Distefano per far comprendere chi è e com’è il suo modo di fare poesia. Mi è piaciuto molto l’invito che rivolge al lettore alla fine perché già da un’idea di come debbano essere lette le poesie.
    Nella prefazione invece è Giuseppe Manitta a presentare il suo pensiero. Anche qua troviamo citati illustre personalità. In sole due pagine spiega in maniera chiara le tematiche trattate. Quella di Distefano è una poesia sentita scaturita da ricordanze, passioni, un suo porsi contro il mondo e contro il tempo che passa, “un viaggio nei labirinti della vita, spesso pervaso da un lacerante vibrare del dolore”.
    Ho molto apprezzato che nell’introduzione il poeta si confidi con il lettore parlando di sé, cosa lo ha spinto a scrivere e spiegando cos’è per lui la poesia. Addirittura dice che solo a seguito di un “inatteso e gradito riconoscimento” ad un concorso di poesia ha deciso di realizzare una pubblicazione dei suoi versi. Credo che proprio il fatto che sia poesia pura, senza pretese, rappresentante dei moti dell’anima che la porta a dimostrare il suo valore. Da apprezzare sono anche i ringraziamenti che rivolge a tutti coloro che hanno reso possibile questo suo progetto e ai suoi dieci lettori che da oggi saranno di più perché anche io mi aggiungo 🙂
    Le poesie sono una più bella dell’altra e non hanno deluso le mie aspettative. Come mi aspettavo infatti le parole cullano il lettore trasportandolo nei lidi della memoria del poeta, lo immergono totalmente in quanto descritto. Mi piace che in alcune poesie, come “Poesia” e “Presbiopia della memoria”, vengano presentato cosa spinge il poeta a fare poesia e di cosa intende parlare. I temi trattati sono molti, tutti profondi e esplorati fino in fondo. Richiamano alla mente grandi autori del passato come quando il poeta pone l’accento sul tempo che passa, tema principale della sua raccolta, che riporta alla mente “la vita fugge, et non s’arresta una hora” di Petrarca.
    Mi sono piaciute tutte le poesie anche perché oltre a visualizzare quanto descritto per alcune si trovano delle foto meravigliose che trasmettono delle forti emozioni potenziando quelle provate dalle parole.

    Sono molto contenta di aver avuto l’onore di leggere queste poesie e aver potuto dare la mia opinione che, mi auguro, corrisponda alla volontà dell’autore.
    Valentina

  2. Il giorno non è mai davvero troppo lungo soprattutto per chi ha famiglia! Io amo passare parte di questo tempo leggendo e mi piacerebbe leggere anche questo libro

    • Cara Ilaria Carraro,
      appena la Redazione mi fornirà il tuo indirizzo, ti invierò una copia del mio libro di poesie “IL GIORNO NON E’ MAI TROPPO LUNGO”. Avrai così la possibilità di leggerlo e di fare delle riflessioni. A me piacerebbe leggere un tuo sincero giudizio critico.
      Cordiali saluti
      Domenico Distefano

  3. Ho da poco finito di leggere tutte le poesie di Domenico Distefano. Sono rimasta davvero affascinata dalla semplicità con cui vengono descritti quei momenti di vita quotidiana, come la morte o un compleanno, o ciò che ci circonda, come le rondini e le viole, riuscendo comunque a trasmettere una vera ed unica emozione. A volte sembra di guardare lo stesso tramonto del poeta, o di assistere allo stesso temporale. Altre volte sembra leggere la mente di ognuno di noi quando ci parla della felicità. Molto traspare della Sicilia, la terra natìa del poeta, ma non è mai dominante al punto da sovrastare tutto il resto, anzi, lo scenario rende la sua poesia più vicina a chi la legge, perchè in fondo parla della natura, dell’animo umano, ma soprattutto della famiglia. Ed è in quest’ultima che spesso chi legge i suo versi riesce a commuoversi. Libro consigliato assolutamente.

  4. Che bello questo passaggio ” Tu sei libertà interiore. Diffondi armonie con tuoi versi,
    teneri distillati di cuore,e non serve denaro per comprare ciò di cui l’anima ha bisogno. Quando ci si immerge nella poesia non serve altro che mente e cuore e nulla di più…

  5. Come un canto melodico che é anche un inno alla vita, alla passione, all’ amore.
    Questa é stata la frase che mi ha dato uno stimolo per continuare a leggere.
    Credo che per ogni persona ci sia un libro, una canzone, una poesia che parla di se, di quel se che non riusciamo a tirare fuori a dire a nessuno e forse neanche a noi stessi, ma che alla fine si trova la forza di dire” si sono cosi, si mi sento cosi”.
    Ho fatto questa introduzione proprio perché leggendo mi ci sono ritrovata come attimi di felicitá come batter d ali di farfalla.

  6. Ho letto l’anteprima incuriosita dal nome, pensando di trovarmi di fronte a versi letti e riletti. Invece devo davvero congratularmi con l’autore. Lettura semplice e per niente banale.

    Diffondi armonie con tuoi versi,
    teneri distillati di cuore,
    e non serve denaro per comprare
    ciò di cui l’anima ha bisogno.

    Tu comunichi emozioni,
    adeguate a tutte le culture;
    apri orizzonti,
    risvegli le coscienze,
    cogli l’essenza delle cose
    e delle esperienze umane.

    Ci arricchisci di sogni e di fantasia,
    preziosi tesori, che nessuno
    ci può rubare o tassare.

    I versi che mi hanno colpito di più, riescono a emozionare e a far riflettere. Ancora complimenti. Buona giornata

  7. Ho ricevuto il libro, ho letto queste poesie davvero belle, disarmanti nella loro semplicita’ che hanno risvegliato in me emozioni forti, mi e’ sembrato quasi di sentire il soffio del grecale nei capelli e il profumo di questa terra.
    Complimenti all’autore. Grazie per la bella dedica e auguri! Ho passato davvero delle ore stupende.
    Mariliana

  8. Leggendo le poesie di Domenico Distefano o semplicemente sfogliando le pagine del libro si respira ” sicilianita’”. Poesie che raccontano della quotidianità vissuta in Sicilia, della malinconia che si prova quando si è costretti ad abbandonare la propria terra natia per cercare fortuna altrove fino a toccare temi più universali. La poesia utilizzata come strumento di riflessione. Ho anche condiviso alcune poesie come “uguaglianza” e “27 gennaio 1945” sul mio profilo Facebook.
    Lettura consigliata!

  9. Ringrazio nuovamente l’autore per avermi inviato copia del suo volume con una bellissima dedica.
    Dopo averlo letto scriverò la mia recensione.
    Grazie,
    Valentina

  10. Ad ogni verso, un’emozione unica. Semplici e chiare parole per descrivere momenti importanti di vita. Bellissimi versi!

    • Cara Federica,
      ti ringrazio per il breve commento al mio libro di poesie IL GIORNO NON E’ MAI TROPPO LUNGO. Già dimostri di possedere un animo sensibile, se hai provato emozione alla lettura di quei pochi versi.
      Se mi fornirai il tuo indirizzo, ti spedirò una copia del mio libro con dedica.
      Cordiali saluti
      Domenico Distefano

  11. Un titolo ed un messaggio importante perché davvero il giorno non è mai troppo lungo quando si fa qualcosa che ci piace. Sembra quasi che il poeta voglia farci capire che il tempo dedicato alla poesia non è mai abbastanza!
    Le poesie trasportano il lettore e lo cullano con le rime soavi.
    Sembra essere proprio una bella raccolta di poesie.

  12. La vita che colpisce nella sua semplicita’ e’ profumo di poesia .Questi versi vanno centellinati come un bicchiere di vino conservato per anni per un giorno importante.
    C’e dolcezza e malinconia in questo autore sicuramente un animo forte e gentile.
    Spero di leggere presto le sue poesie.
    Mariliana

  13. L’incanto costituisce la linfa vitale per ogni essere umano. Se non esistesse, la vita sarebbe triste e monotona. Con questo libro il suo autore ha voluto lanciare un messaggio ben preciso: lasciarsi travolgere dall’incanto e dall’entusiasmo per la vita.

  14. Il giorno non e’ mai troppo lungo e il piacere mai termina nel leggere, anzi gustare, verso per verso, le poesie di Domenico Distefano.
    Le sue liriche hanno il dolce sapore della nostalgia unito alla classe del vate di rango.
    Mi piacerebbe immergermi nel presente volume e, alla fine, stendere una recensione esauriente per l’ autore.
    Gaetano

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