Tra le pagine di vita dei grandi autori si celano gioie e tormenti, passioni più o meno conosciute e amori più o meno dichiarati. Enigmi insoluti dell’esistenza.
Ma chi era Agatha Christie, regina del “giallo”, scrittrice inglese più letta nel mondo? Trecentocinquanta milioni di copie vendute alla sua morte. Da viva, inizialmente, la tiratura di ciascuno dei suoi libri era di 2.000 copie.
Chi era dunque Agatha Christie, alla quale molte case editrici avevano chiuso seccamente le porte in faccia? Donna geniale, o strana creatura che scriveva solo romanzi “gialli” a base di narcotici, delitti e veleni?
Non violini, ma solo cesoie per cogliere rose. Almeno così sembrava. Eppure, accanto all’intrigante investigatore privato Poirot, cosmopolita, vanaglorioso personaggio di sua invenzione, e accanto all’indimenticabile zitella Miss Jane Marple, geniale nello scoprire sempre “il colpevole”, Agatha Christie amava. Ebbene sì. Ed anche profondamente. Ed è qui che si annida l’enigma, il mistero più grande della sua vita: nelle pagine d’amore che non ha mai scritto fino in fondo, ma che recano traccia qua e là nei suoi libri, come ad esempio in “Poirot sul Nilo”, tra colpi di scena, delitti passionali, gelosie, intrighi, tormenti.
Agata Miller (questo il suo vero nome e cognome), nacque nel 1890 e morì nel 1976 a 85 anni a Willingford nella sua casa di campagna.
Nel 1914 sposò un ufficiale d’aviazione, Archibald Christie, uomo fisicamente attraente, da cui ebbe una figlia: Rosalind. Anni tranquilli per lei quel dopoguerra, di “tranquilli” romanzi a incastro tra teiere, fette di torta, indagini e morti “ammazzati”. Per tutto c’era una regola. In ciascun romanzo la sorpresa finale. E così accadde nella sua vita. Le regole però le infranse il pilota Archibald, suo marito: si innamorò di un’altra e chiese il divorzio.
Agatha perde la memoria e sparisce. Era da poco uscito un libro destinato al successo “Dalle nove alle dieci”. E qui incomincia ad annidarsi sempre più fitto il mistero: giorni e giorni di ricerche. C’è persino chi pensò ad un suicidio. Molti ne erano certi. Suspence. Attesa. Come nei suoi romanzi.
Fu ritrovata in campagna in un tranquillo villaggio dello Yorkshire in Inghilterra, dove si era registrata in albergo sotto il nome della rivale. Amnesia isterica. E non se n’è parlato mai più.
Ma come nei più bei romanzi, la vita per Agatha riprende nel 1930 quando, durante un viaggio in Mesopotamia, conobbe l’archeologo Max Mallowan, molto più giovane di lei, che la sposò.
La Christie, felice, dichiarò alla stampa: “Mio marito fa l’archeologo: più invecchio, più mi ama”.
La vita della scrittrice proseguì tra continui viaggi in Medio Oriente, tra rovine e scavi, scrivendo pagine di dolcissime – orribili villeggiature, sospetti e vittime in velenosi acquarelli campestri. Niente hashish, ma tè. E nascevano romanzi “gialli” dove Miss Marple, con i suoi ferri da calza, risolveva i casi più inquietanti, proprio come Madame De Farge che sferruzzava impassibile sotto la ghigliottina, mentre saltavano le teste più nobili del regno…

Nicla Morletti

Nicla Morletti è nata ad Asciano di Siena. Giornalista pubblicista e docente di scrittura creativa, ha redatto testi teatrali, testi per audiolibri e curato antologie di letteratura contemporanea.
E’ stata inserita nella “Storia della Letteratura Italiana del XX secolo”, nel “Dizionario degli autori del secondo novecento” e premiata dal Presidente del Parlamento Europeo.
Ha pubblicato: “Le vergini di Sacramora”, “Vento d’estate”, “Giulia”, “Il tempio del sole”, “Nel cuore di una donna”, “Cantico d’amore “, “La città delle rose”, “Tutte le stelle del firmamento”, “Prima che le rose appassiscano”, “Difficili, impossibili amori”.
Dal romanzo “L’ultima canzone d’amore” (Premio Viareggio Carnevale, Val di Magra, Galeotto del Carretto, Lev Tolstoj, Maestrale San Marco, Il Golfo, Il Litorale) è stato tratto un Recital di prosa, musica e danza con poesie di Mario Luzi.
Per la narrativa ha vinto i premi: Città di Lerici, Santa Margherita Ligure, Arquà Petrarca, Calabria, Città di Pompei, Clitunno, Trasimeno, Tito Casini, Vittorio G. Rossi, Giuseppe Ungaretti, Le Due Riviere, Olevano Romano, Histonium, Versilia 2004, Maestrale-Marengo d’oro, Golfo di Trieste, Fernando Pessoa al prestigioso Caffè storico letterario Giubbe Rosse di Firenze.
Collabora a riviste, periodici, quotidiani. E’ ideatrice e segretario generale del Premio Letterario Internazionale “Il Molinello”. Dirige il Portale letterario Manuale di Mari – Poesia e letteratura nei mari del web – www.manualedimari.it

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