giovedì, Ottobre 29, 2020
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Il professore di italiano di Marcello Signorini

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Il professore di italiano di Marcello Signorini

Il professore di italiano di Marcello Signorini è il nuovo appassionante romanzo dell’autore de Il sogno incantato.

Il professore di italiano di Marcello Signorini, l’amore senza età

Fin dalle prime righe Il professore di italiano di Marcello Signorini cattura l’attenzione del lettore proiettandolo nel vivo del racconto.
Un giorno di primavera, che sembra uguale a tanti altri, mentre siamo alla guida della nostra auto e sinuosi crinali e file di cipressi, nel tipico paesaggio toscano, scorrono ai lati della strada, vediamo un puntino in lontananza che, in fondo al rettilineo, “fa ampi gesti per attirare l’attenzione”, il puntino poi prende forma e rivela il suo contenuto: “una bella ragazza, alta e bionda, che si sbraccia nel tipico gesto di chi vuole un passaggio”. È la fermata dell’amore che ci aspetta. Cosa accadrà? Quale sarà il finale della relazione sentimentale così abilmente narrata dall’autore?
La scelta tecnica ben ponderata di avvalersi di due piani narrativi tra loro sovrapposti, passando nella scrittura dalla terza alla prima persona, consente all’autore di approfondire il carattere dei personaggi, creando pagine ricche di pathos che coinvolgono ed emozionano.
L’elemento problematico della notevole differenza di età tra i due protagonisti, pur presentandosi come tema centrale ed influendo sui possibili sviluppi della storia, in realtà non è il carattere principale del romanzo. Ciò che caratterizza la narrazione è piuttosto il modo in cui l’autore esplora l’intima esperienza sentimentale dei personaggi, tratteggiando con grande delicatezza e sottigliezza psicologica quella particolare contingenza della vita in cui due sensibilità si incontrano e scoprono, sia pure con aspettative ed orizzonti diversi, quella profonda affinità che prelude a un sentimento d’amore dolce e appassionato.
È un romanzo scritto molto bene, italiano perfetto, belle ed appropriate le descrizioni, intensi i dialoghi.
Robert, Manuale di Mari

Il professore di italiano di Marcello Signorini narra la storia di un Professore Liceale, quasi sessantenne, vedovo con due figli già grandi, che vive in provincia di Siena. Un giorno, di ritorno da scuola, incontra sulla Superstrada Siena-Grosseto una bella ragazza, ventenne, che sta facendo l’autostop per recarsi a Roma da una sua amica. I due cominciano a frequentarsi e ad interessarsi l’uno della vita dell’altra. La ragazza vede in lui il padre che ha perso quando era ancora un’adolescente. Il Professore riscopre nella giovane l’amore filiale di una volta. Ma col tempo l’amore paterno e l’amore filiale sfociano in un amore “tout court.” La forte differenza di età, però, creerà non pochi ostacoli alla loro relazione amorosa. La storia si dipana in forma di “narrazione intercalata”. Il Professore racconta, in prima persona al passato, le vicissitudini intervenute nel rapporto con la ragazza (descritte in corsivo); contemporaneamente lo stesso Professore è ritratto, in terza persona, al presente, nel trascorrere della sua vita attuale (in caratteri normali). Così nella narrazione una parte agisce sull’altra e l'”incontro” è medium del racconto ed elemento dell’intreccio. Il romanzo diventa perciò la narrazione di una storia e la storia di una narrazione.

Leggi anteprima

Francesco, Professore di italiano in un Liceo di Siena, ricurvo sulla scrivania del suo studio, è intento a prendere appunti su un grosso block notes a quadretti.
Indossa un’elegante vestaglia da camera color rosso pompeiano, che gli conferisce un aspetto austero, ma allo stesso tempo familiare.
I capelli e la barba argentati denotano un’età avanzata, ma l’espressione del viso è ancora giovanile, lo sguardo intenso, dietro un paio di occhiali calati su di un naso mascolino, che a sua volta sormonta una bocca con labbra a cuore, senza rughe, però, tutt’attorno.
Siede ad una scrivania di noce massiccio, posizionata in un’ampia stanza luminosa per via di un grosso finestrone che si apre, in un lato del locale, su un parco costellato di pini e di cipressi.
Tra pini e cipressi, qua e là, roseti e piante di ortensie, oleandri e gerani, che circondano un ampio prato all’inglese: con il suo colore verde intenso spicca nel bel mezzo della vegetazione.
Il professore posa per un attimo la penna con cui stava scrivendo.
Si toglie gli occhiali e si stropiccia gli occhi, allungandosi al contempo, per stirarsi, sulla sedia, anch’essa di noce massiccio con un alto schienale intarsiato.
Alza gli occhi proprio di fronte a sé e si sofferma a contemplare l’ampia austera libreria che copre l’intera parete di fronte.
Centinaia di libri di tutte le dimensioni fanno bella mostra nei vari scaffali, intervallati di tanto in tanto da piccole statuette di giada, che riempiono i riquadri vuoti della biblioteca.
Francesco fissa a lungo quei volumi, quasi a volerli ringraziare, uno ad uno, per le conoscenze e le emozioni che gli hanno trasmesso nei lunghi anni di studio e di ricerca.
Poi lentamente sposta lo sguardo sulle due bergère in velluto broccato stile Luigi XV, che sono collocate nella parete accanto alla libreria, proprio di fronte al finestrone che dà sul parco.
Gli vengono in mente i lunghi momenti di riposo, passati, negli istanti di relax, su una di quelle poltrone, sempre quella vicina alla libreria, dopo aver completata la correzione dei temi o la preparazione delle lezioni per il giorno dopo.
Un raggio di sole, filtrato dalla finestra di fronte, illumina le bergère, esaltandone il velluto color verde oliva che ricopre il sedile e gli schienali.
Seguendo a ritroso quel raggio di sole che colpisce le poltrone, il Professore raggiunge con lo sguardo il finestrone di fianco, lo oltrepassa, per fermarsi quindi a rimirare gli alberi centenari del parco, che si stagliano nel cielo di un azzurro intenso e luminoso.
Allora il suo pensiero vola libero verso quel cielo, quasi a volersi scrollare di dosso la gravosità della vita quotidiana.
Infine scende con lo sguardo sul prato verde al centro del parco, e il suo volto si illumina di un ampio sorriso, come se quel prato gli ricordasse i momenti felici passati su quei fili d’erba, macchiati qua e là da piccole margherite biancheggianti.
Quindi si dà una scossa, abbandona i ricordi che lo hanno distratto, riprende in mano la penna, inforca di nuovo gli occhiali e incomincia a scrivere sul block notes a quadretti che ha davanti a sé.
<<Tutto incominciò in un pomeriggio di tre anni fa.
Seduto al volante della mia macchina, stavo tornando, come al solito, dal Liceo di Siena, dove insegnavo italiano.
Era primavera inoltrata.
Faceva già caldo, ma l’aria era ancora gradevole, senza afa.
Avevo il finestrino aperto e tenevo il gomito fuori dal vetro: ormai da tempo mi ero abituato ad una andatura moderata, anche per gustarmi il paesaggio, fuori, che era sempre lo stesso, ma ogni volta mi sembrava di scoprirne un pezzettino in più, un particolare che mi era sfuggito in precedenza.
Ai bordi della strada la campagna era verdeggiante, non ancora bruciata dai caldi raggi del sole estivo.
In lontananza, sulle cime delle colline, lunghe file di cipressi sembravano venirmi incontro, mentre assecondavano la sinuosità dei crinali: ogni tanto dei pini o delle querce, in ordine sparso, interrompevano il lungo serpentone di cipressi che si stagliavano all’orizzonte.
Il traffico era scarso a quell’ora, nel tratto di strada che percorrevo abitualmente dalla periferia di Siena fino alla superstrada per Grosseto.
Solo ogni tanto incrociavo un furgoncino, guidato velocemente da chi, penso, avesse tanta fretta di consegnare la merce che stava trasportando.
Al contrario, io non avevo più fretta: mi lasciavo accompagnare dolcemente dalla striscia di asfalto, che percorrevo senza mai accelerare o frenare bruscamente.
Anzi, se qualcuno da dietro mi lampeggiava per dichiararmi la sua impazienza, con l’intenzione di sorpassarmi, non appena mi trovavo su un rettilineo, rallentavo vistosamente, accostandomi alle linee bianche che delimitavano la carreggiata e mi lasciavo sorpassare docilmente.

Il professore di italiano
di Marcello Signorini
Copertina flessibile: 330 pagine
Editore: Nuova Prhomos (10 aprile 2020)

42 Commenti

  1. Ringrazio Marcello Signorini per avermi inviato una copia del suo libro. Non vedo l’ora di avere un po’ di tempo libero per dedicarlo alla lettura.

  2. Ringrazio l’autore per avermi inviato il libro, per di più con bellissima dedica!
    Sono ansiosa di iniziarne la lettura! A presto e un caro saluto.

  3. Gentilissimo Marcello Signorini,
    Con estremo piacere ho appena ricevuto il libro che ha voluto gentilmente inviarmi!
    Grazie mille anche per la dedica, provvederò alla lettura dello stesso fornendo un mio commento personale e recensioni.
    Grazie mille ancora! Le auguro una buona giornata.

  4. Gran bella anteprima, complimenti!
    Inizialmente può apprire come il classico romanzo d’amore ma, già leggendo le prime righe, si capisce la propria originalità.
    Spero di poterlo leggere per osservare tra vicino il rapporto tra diversi (importantissimo argomento) e la differenza del tipo di affetto tra i due personaggi 🙂

    • Grazie, Alessia, per i complimenti.
      Sì, è vero, è un Romanzo d’Amore, ma sui generis, non classico, perché una relazione fra due persone con forte differenza di età comporta sempre molte sorprese.

  5. Che dire ben scritto romantico al punto giusto bello da leggere nelle lunghe serate d’inverno vicino ad un caminetto acceso amo queste letture rilassanti.davvero molto molto bello e ben scritto

    • Grazie Maria, per le bellissime espressioni che hai voluto scrivere sul mio libro, in particolare l’immagine delle lunghe serate invernali vicino ad un caminetto acceso che ci attendono di qui ad un paio di mesi.

  6. Come finirà questa storia? È vero amore? Cosa ne pensano le persone vicine ai due protagonisti? E altri che li vedranno insieme? Probabilmente scatterà un’analisi profonda degli animi dei due innamorati che farà riflettere anche chi ha una visione negativa su questi rapporti, e io sarei proprio curiosa di conoscerne l’evoluzione. Bella l’idea di trattare un sentimento tra persone di età differenti, è il primo libro che mi capita con un argomento del genere. Mi piacerebbe leggerlo e, intanto, faccio i miei auguri all’autore.

    • Grazie per gli auguri, Elena! Sì, è facile trovare due persone anziane che si innamorano. Meno facile trovare una persona non più giovane che si mette assieme ad una persona molto più giovane di lei. L’amore può sbocciare, però gli ostacoli dovuti alla forte differenza di età sono sempre dietro l’angolo.

  7. Ricordo con piacere quando tre anni fa ebbi l’onore di leggere e recensire “Il sogno incantato”: un libro a dir poco stupendo. Mi fa piacere che l’autore abbia pubblicato una nuova storia che già dall’anteprima mi sembra intrigante e accurata. Descrizioni dettagliate del luogo che fanno capire che è stato realmente vissuto dallo scrittore poi parlare di amore non è così semplice come si pensa ma soprattutto credo che voglia lanciare un messaggio forte e cioè che l’amore non ha età. Complimenti.

    • Grazie, Valentina, per i complimenti. Mi fa piacere che tu ricordi un mio precedente libro che ho pubblicato alcuni anni fa. Quello era un romanzo Fantasy. Questo di adesso è un Romanzo d’Amore, senza età, perché tratta di un rapporto amoroso dove un personaggio, il professore di italiano, non è più tanto giovane, mentre la ragazza che ama e che lo contraccambia è molto più giovane di lui. A quali difficoltà andranno incontro? lo scoprirà chi leggerà il seguito del libro.

  8. Trama sempre appassionante, quella che parla di amore! Una storia ambientate nella mia Toscana, che già dall’incipit, riesce a farmi sognare.
    Mi piacerebbe poter avere questo libro, da divorare al rientro delle mie vacanze!

    • Sì, la storia è ambientata nella magica Toscana. Io sono milanese, ma di origine toscana da entrambi i genitori: per questo mi sento a metà toscano e adoro questa regione che ho frequentato molto da giovane e ho voluto dedicarle l’ambiente in cui si svolge la storia.

  9. Cosa c’è di più bello dell’amore?Questo sentimento che ci coinvolge dall’adolescenza e che ci segue ,sotto i tanti aspetti,per tutto il percorso della nostra vita è la forza che ci spinge a vivere.L’amore non ha età, sta a noi scegliere anche se a volte ci avvolge nelle sue spire fino a farci male,Complimenti per il suo libro attraverso le sue parole ho rivisto un paesaggio a me caro grazie e tanta fortuna.Mariliana

    • E’ senz’altro vero che l’Amore con la A maiuscola è un sentimento che ci eleva e ci sublima.
      E’ anche vero che l’Amore non ha età, nel senso che può arrivare anche in ogni tempo della nostra vita.
      E’ innegabile però che quando coinvolge due persone di età molto diversa fra loro, può comportare contrasti di pensieri e atteggiamenti antitetici.

  10. Un incontro fortuito che avviene nella bellissima campagna toscana non può che essere foriero di romantiche promesse. Molto bello lo stile descrittivo dell’autore: mi sembrava di essere in un angolo dello studio del professore ad ammirarne la libreria e a guardarlo mentre iniziava a scrivere sul suo block notes… Significativa anche la copertina che sembra davvero un bel quadro. Lascio i miei auguri all’autore affinché il suo libro abbia molta fortuna.

    • Grazie per gli auguri e per le belle parole a commento del mio libro.
      Il fatto di sapersi immedesimare nelle descrizioni che raccontano l’ambiente in cui il personaggio del libro si muove, denotano una sensibilità che solo un animo gentile sa esprimere. Complimenti!

      • Gentile Marcello Signorini la ringrazio per il libro che ha voluto gentilmente donarmi. Sarà un piacere leggerlo e condividere le mie impressioni. Grazie ancora, è stata davvero una bellissima sorpresa. Colgo l’occasione per augurarle una buona giornata.

  11. Bolgheri… I bellissimi cipressi che incantano lo sguardo.. Catturano il cuore e riempiono l’anima solo per rivederli mi piacerebbe leggere questo libro….chiudendo gli occhi e immaginando di vedere dal vivo le scene raccontate…

    • Sì, quando si dice cipressi il pensiero corre subito alla Toscana, che è la regione dei cipressi per antonomasia. A Bolgheri accompagnano al cimitero, qui invece li troviamo lungo la strada che riporta a casa il professore e anche nel viale che conduce alla sua casa.

  12. Non è infrequente incontrare coppie in cui uno dei due partner sia molto più giovane dell’altro, tendenzialmente sono gli uomini maturi a legarsi a ragazze con molti anni in meno, come accade in questo romanzo, anche se oggigiorno si ha un cambio di tendenza, capita di incontrare coppie in cui l’uomo sia più giovane.
    Spero di avere l’opportunità di conoscere il finale di questa relazione sentimentale e quali sono le difficoltà cui vanno incontro i protagonisti.

    • Un sentimento amoroso fra persone di differente età può essere anche intenso e appassionato, ma sicuramente è foriero anche di contrastanti pensieri e atteggiamenti. Grazie comunque per i complimenti e per l’augurio di buona fortuna.

  13. Un’anteprima scorrevole, ricca di dettagli, di descrizioni dei luoghi tanto da far immedesimare il lettore in quella situazione.
    Una scrittura particolare, evidenziata anche dallo stile del carattere, dalla terza alla prima persona, un passato ed un presente, uniti dall’incontro.
    Chissà come si evolverà l’incontro fortuito? Dalla presentazione sembra un libro incentrato sui sentimenti che scaturiscono da questo evento…
    Spero di aver la possibilità di poterlo leggere interamente.
    Cordiali saluti.

    • Immedesimarsi nelle descrizioni dei luoghi raccontate nel libro è il più bel complimento che si possa ricevere. Il libro è incentrato appunto sui sentimenti e le emozioni che nascono da una relazione sentimentale particolare. Grazie per la tua recensione.

  14. Leggendo l’anteprima devo dire che mi è piaciuto molto lo stile narrativo: sembra di assistere veramente alle scene descritte, evoca le immagini in modo immediato. La storia è curiosa e intrigante al tempo stesso. Le premesse fanno venire voglia di approfondire la lettura, spero di poterlo fare. Complimenti per il libro!

    • Ti ringrazio per le belle parole espresse a commento del mio libro.
      Sì, la storia è curiosa e intrigante, perché non capita spesso che in un professore non più giovanissimo, tutto scuola e famiglia, si risveglino sentimenti profondi ma contrastanti verso una ragazza molto più giovane di lui e per di più la giovane contraccambi il sentimento.

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