giovedì, 23 Maggio 2024
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Il Romanzo della Pasta Italiana di Nunzio Russo

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Il Romanzo della Pasta Italiana di Nunzio Russo

Il Romanzo della Pasta Italiana di Nunzio Russo, un saggio ricco e ben documentato scritto dal discendente di due antiche famiglie di pastai siciliani

Il Romanzo della Pasta Italiana di Nunzio Russo, storia del prodotto alimentare italiano più conosciuto al mondo

L’autore con un grande atto d’amore verso la verità e la cultura sulla pasta, regina della dieta mediterranea, patrimonio culturale immateriale dell’umanità, Unesco 2010, ha donato i più antichi documenti del Pastificio Russo all’Archivio Digitale Reggiane, tenuto dall’Università di Modena e Reggio Emilia, rendendolo fruibile a studenti e ricercatori. Le Officine Meccaniche Reggiane di Reggio Emilia erano i fornitori degli impianti con cui si produceva la materia prima della pasta siciliana e furono i costruttori di una macchina industriale, la pulitrice delle semole, che per anni ha contribuito a produrre pasta alimentare a Termini Imerese e in Sicilia. La semolatrice oggi è tornata a Reggio Emilia grazie all’impegno di Nunzio Russo e di Angelo Cascino ed è esposta all’ingresso del Tecnopolo Reggiano dell’Unimore. Ogni volta che sentite soffiare il maestrale sicuramente Nunzio Russo è in una scuola, in un convegno, in una fiera di libri, in mezzo alla gente a raccontare la sua storia, la storia della sua famiglia, la storia della Sicilia attiva, la storia della pasta che tanta libertà avrebbe potuto continuare a dare.

Leggi anteprima del libro Il Romanzo della Pasta Italiana di Nunzio Russo

LA PASTA NASCE IN SICILIA

La pasta è nata in Sicilia, e il suo luogo d’origine è una zona compresa tra Termini Imerese e Trabia, in provincia di Palermo. I ricercatori ci comunicano notizie di questo prodotto unico nella storia della scienza alimentare fin dal 1154. Questo avvenne cento anni prima della nascita di Marco Polo, per centinaia d’anni considerato l’esploratore che – scopertala in Cina – la fece poi conoscere in Occidente.

(…)

Non si può dire con precisione dove e quando è nata la pasta, perché appare sulle nostre tavole grazie alla buona volontà di quella prima massaia siciliana che ha messo insieme semola di grano duro e acqua a forza di braccia.

In più, la merce di quel ciclo era una sfoglia, poi tagliata nei vari formati. Siamo ancora lontani dalla nota forma estrusa. Bisognerà attendere circa due secoli, per avere notizie delle prime rudimentali macchine di produzione, chiamate Arbitrio.

La controversia sulle origini termina nel 2005, con la prima presentazione del romanzo La Voce del Maestrale di Nunzio Russo (I ed. Robin Edizioni 2005, Roma – II e III ed. Edizioni Esordienti Ebook 2012, Moncalieri – IV ed. Edizioni Esordienti Ebook 2014, Moncalieri), opera di letteratura sul mondo della pasta alimentare. Nell’occasione, i due sindaci presenti all’evento hanno convenuto che questa abbia origine in una zona compresa tra i due contigui centri. In questo aiutati dall’autore, che poi è figlio e nipote e pronipote di pastai da entrambi i rami della famiglia: la “Russo” di Termini Imerese e la “Messineo” di Trabia.

La Yttriyya (arabo), che poi i latini chiamarono Itria, di cui ci giungono notizie, era una merce rustica e nutriente. Questa era prodotta in quantità limitate dalle famiglie, che poi ne facevano commercio. Era fatta a mano con pazienza, e poi lasciata ad asciugare al sole d’estate. Nei mesi invernali, l’essiccazione avveniva in luoghi chiusi, accostando o allontanando il prodotto ai bracieri usati per riscaldare le persone. Questo sistema consentiva di regolare la percentuale di umidità nel prodotto finito e ne determinava la conservazione. La materia prima era ottenuta dalla macinazione del grano duro o triticum durum, cui era aggiunta acqua per ottenere l’impasto. Il resoconto di Idrisi narra di una pasta tirata a fili sottili, i primi spaghetti, nella verità dei fatti.

La pasta, fin da subito, è definita anche con il termine “maccheroni”. L’espressione sembra provenga dalla lingua siciliana. Infatti, “maccarruni” o “maccari” indica l’azione di schiacciare, con evidente riferimento alla faticosa azione dell’impasto. La semola di grano duro ottenuta dalla macinazione, essendo composta di minuscoli granelli di tipo cristallino, ha difficoltà a imbibirsi di acqua. Questo richiede una lavorazione forte e incisiva, al contrario di quanto accade con le farine di grano tenero.
Altre sono le vicende delle paste con diversa lavorazione, prodotte con sfarinati differenti dalla semola di grano duro, e finanche prive del processo d’essiccazione e deteriorabili. Esempi sono le paste ripiene o a strati di carni e verdure, tipiche della maggior parte delle regioni settentrionali, dove il clima non consentiva la lavorazione del grano duro, e le popolazioni avevano necessità di maggiori proteine per vivere e riscaldarsi. Citiamo soltanto le lagane di epoca romana o le rabule del parmense, mentre lasciamo agli studiosi dell’enogastronomia e delle ricette questi pur interessanti racconti.

Il Romanzo della Pasta Italiana
di Nunzio Russo
Copertina flessibile: 84 pagine
Editore: EEE-Edizioni Esordienti E-book (1 marzo 2015)

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Laura
Laura
2 anni fa

Una storia particolare nel suo genere, presentata da una trama che oserei definire squisita. Sarebbe una grande opportunità potermi immergere tra le pagine di questo libro e poterne assaporare ogni sfumatura!

Romina
Romina
2 anni fa

Tantissimi auguri di buone feste

Cristina M
2 anni fa

Ringrazio di cuore l’autore per avermi donato la copia del suo libro ed un piacevole momento di lettura.
Auguro con tutto il cuore un Sereno Natale e delle meravigliose festività

Elisabetta Zerbo
Elisabetta Zerbo
2 anni fa

Da buona siciliana, aver letto l’anteprima di questo libro mi ha deliziata soddisfacendo il palato dei sensi mentre leggevo immaginando come veniva fatta la pasta e tutto il suo percorso ai miei occhi avendo un cuore grande e amore per la regione, mi piacerebbe tantissimo se fosse possibile ricevere una copia la custodirei nella mia libreria e lì in modo che tutte le volte necessito di ritornare a quei tempi mi basta prendere il cartaceo e iniziare a leggere perdendomi in quei profumi sognando ad occhi aperti.
I miei più sentiti complimenti all’autore.
Le auguro una buona serata.

Valentina
2 anni fa

Copertina semplice ma allo stesso tempo molto comunicativa vista la cura nella grafica. La bandiera italiana è evidente nella scelta dei colori. Nella quarta di copertina le parole di Milena Privitera informano il lettore di quanto fatto dall’autore. Nelle alette interne è riportata la trama del libro “La voce del maestrale” e la biografia dell’autore. Bellissima dedica al padre che fa trasparire la dedizione al lavoro fatto. Prefazione a cura di Carlo Clerici e Kenneth DR Setchell molto precisa e stimolante alla lettura del volume. Inizio travolgente dove la regina della tavola, la pasta italiana, viene presentata senza essere nominata… Leggi il resto »

Cristina M.
2 anni fa

Ringrazio di cuore il gentilissimo autore Nunzio Russo per avermi inviato anche la copia di questo suo libro, che ho già letto tutto d’un fiato. Attraverso antichi documenti, attraverso immagini storiche possiamo risalire alla storia della pasta, elemento base della tradizione alimentare italiana, fiore all’occhiello e orgoglio italiano nel mondo. Mi è piaciuto molto il libro, è molto interessante dal punto di vista storico, economico, sociale, culturale e politico. La pasta nasce dalla buona volontà di quella prima masseria siciliana che ha messo insieme semola di grano duro e acqua a forza di braccia. Verrà poi prodotta industrialmente dal 1800… Leggi il resto »

Romina
Romina
2 anni fa

Gentilissimo Nunzio Russo grazie mille per avermi inviato copia del libro.
Provvederò alla lettura e fornirò un mio personale commento e recensioni.
Cordiali saluti.

Claudia
Claudia
2 anni fa

Ringrazio il Signor Russo perché mi ha fatto omaggio del suo libro.
È stato emozionante leggere la sua dedica autografa!
Grazie e complimenti

Valentina
2 anni fa

Ringrazio Nunzio Russo per avermi inviato una copia del suo libro con il segnalibro.
Leggerò con cura.

Un cordiale saluto,
Valentina

Anna Barberis
Anna Barberis
3 anni fa

Io che ho passato le mie estati di fanciullezza a Bagheria e che zia Arcangelina a mezzogiorno mi preparava quegli enormi piatti di spaghetti con le sarde, forse, chissà? Si chiamavano Russo. LA VOCE DEL MAESTRALE, letta precedentemente mi portava in quei luoghi conosciuti e amati.
Lo dirò a tutti che son stati creati in Sicilia. una fantastica scoperta. Che bello leggere quella meravigliosa avventura. Ciao Nunzio Russo, sei eccezionale con i tuoi scritti, bacio le mani. ANNA

Simona
Simona
3 anni fa

Da vera amante della pasta, dedico il mio voto a questo libro.

Davide
Davide
3 anni fa

Amo tantissimo la pasta, tanto è vero che la mangio tutti i giorni. Inoltre sono un appassionato di made in Italy e di tutte le eccellenze della nostra penisola. Mi piacerebbe leggerlo.

Beatrice Tognarelli
Beatrice Tognarelli
3 anni fa

Un libro che parla di pasta! Stupendo. Il mio stupore nel valorizzare un prodotto così importante così unico . Non conoscevo la storia e mi sono immersa in questa stupenda lettura di storia del gusto tradizione e continuità. Sarei onorata di poter leggere . Complimenti

Claudia
Claudia
3 anni fa

Signor Russo sarei desiderosa di leggere il suo libro. Mi ha attirato molto il discorso della Family Bussiness. Negli USA ci sono tante realtà italiane che cerca di portare i nostri prodotti. La storia della pasta mi affascina ed essendo Modenese credo proprio che mi recherò a vedere la macchina che viene citata!

Daniela Quieti
Daniela Quieti
3 anni fa

Rallegramenti vivissimi per questa significativa opera e un carissimo saluto!

Maria Suffiano
Maria Suffiano
3 anni fa

La storia della pasta italiana: non si finisce mai di imparare. Mi piace, sono curiosa. Molto, molto interessante.

ELENA B.
ELENA B.
3 anni fa

Un testo insolito, ma estremamente interessante. Essendo curiosa per natura, mi sono tuffata nell’anteprima per scoprire cosa ci fosse da narrare sulla “pasta” e con sorpresa mi sono resa conta di non saperne proprio un bel niente sul nostro piatto nazionale!!!!

nunzio russo
Risposta a  ELENA B.
3 anni fa

Grazie, Elena. Il Romanzo della Pasta Italiana è un saggio legato all’etnostoria. Nella ricerca mi sono affidato a diverse fonti, spaziando da quelle canoniche in forma scritta alle tradizioni orali. Dunque non è stato uno studio del passato fine a se stesso, ma un’analisi del presente basata sulla retrospezione e le manifestazioni della cultura popolare.

Mariliana
Mariliana
3 anni fa

Cosa c’è di più buono di un piatto di pasta,di una fumante lasagna da condividere con gli amici in una sera di pioggia? Adoro la pasta anche fatta in casa da me ,il profumo degli ingredienti miscelati sapientemente ci riportano ai nostri ricordi.Ci voleva un libro così perché la pasta fa parte della nostra cultura del nostro essere italiani.Grazie all’autore per darci l’opportunità di conoscere meglio questo alimento che ha sfamato intere generazioni e ci hafatto conoscere in tutto il mondo e complimenti le auguro veramente molta fortuna Mariliana

nunzio russo
Risposta a  Mariliana
3 anni fa

Buonasera, Mariliana. Qualche tempo fa sono stato invitato a Taormina per raccontare come nascevano e si affermavano le aziende famigliari italiane che nell’ottocento hanno dato il via al Made in Italy più famoso: quello della pasta, la regina della Dieta Mediterranea. Tali aziende, alcune davvero importanti, in prevalenza avevano sede nel mezzogiorno d’Italia e in particolare in Sicilia. Il pubblico di quell’occasione era costituito dagli studenti della University Of Minnesota in viaggio di studio nel nostro paese. Negli Stati Uniti c’è molta attenzione riguardo il cosiddetto family bussines, tanto da farne materia di studio, perché considerato in grado di competere… Leggi il resto »

Valentina
3 anni fa

Davvero molto interessante perché permette di conoscere meglio la pasta, di farsi una vera e propria cultura sul tema. Un modo per valorizzare un bene che usiamo tutti i giorni.
Complimenti all’autore.

nunzio russo
Risposta a  Valentina
3 anni fa

Grazie, Valentina. La pasta è un ritaglio oltremodo essenziale della memoria e della civiltà italiana, non solo di quella gastronomica e più popolare. Da qui l’elogio a tutti quelli che con il proprio lavoro hanno lasciato un messaggio alle nuove generazioni e oggi hanno giusto riposo.

Valentina
Risposta a  nunzio russo
3 anni fa

Prego. Credo che non tutti ne comprendano fino in fondo l’importanza, la grande tradizione che c’è dietro e, come dice Lei, anche quante persone ne sono protagoniste ancora oggi.

Maria
Maria
3 anni fa

La pasta è praticamente ogni giorno sulla mia tavola e mi sono sempre chiesta chi fosse stato il primo ad introdurla. Sicuramente un italiano, vista la nostra tradizione al riguardo! Già queste prime righe sono molto interessanti e mi hanno fatto immergere in un mondo di bontà. Sarà sicuramente un libro piacevole e interessante.

nunzio russo
Risposta a  Maria
3 anni fa

Buonasera, Maria. la pasta è nata dalla buona volontà di quella prima massaia che ha messo insieme farina e acqua a forza di braccia, per poi stendere l’impasto ottenuto ad asciugare al sole. E’ avvenuto circa novecento anni addietro, nel territorio tra Termini Imerese e l’attuale Trabia a circa 30 chilometri da Palermo.

Simona
Simona
3 anni fa

Da buona italiana, un piatto di pasta sul mio tavolo, non manca mai .Questo libro, deve essere davvero piacevole.

nunzio russo
Risposta a  Simona
3 anni fa

Grazie, Simona. Sei davvero gentile. Il Romanzo della Pasta Italiana ha anche ricevuto nel 2018 il XXI Premio Internazionale del Museo, a Roma e a San Francisco (USA).

Cristina
Cristina
3 anni fa

Sono un’amante della pasta la amo la adoro in qualsiasi formato con qualsiasi condimento sarei curiosissima di leggere questo romanzo gustoso

nunzio russo
Risposta a  Cristina
3 anni fa

Grazie, Cristina. Gustoso è il termine giusto. I vari formati di pasta sononati anche in funzione del condimento. Taluni primi piatti, poi, bisogna lasciarli a riposo, per favorire l’assorbimento dell’intingolo.

Romina
Romina
3 anni fa

Il Romanzo della Pasta Italiana, un opera sicuramente di interesse culturale, scoprire le origini di uno dei più famosi prodotti tipici che fanno subito pensare all’Italia.
Un arte che molti ci invidiano, sarei curiosa di poter leggere l’intero libro, per conoscere di più di questo straordinario prodotto.

nunzio russo
Risposta a  Romina
3 anni fa

Buonasera, Romina. Grazie. Come spesso avviene quando uno scrittore di romanzi sviluppa un’inchiesta incontra uomini che lasciano il segno e realizzano fatti. Terminata la scrittura di Il Romanzo della Pasta Italiana, ho ringraziato, citando tutti. Ma, in verità, doveva essere un elenco molto più corposo. Lungo questo mio viaggio ho incrociato le anime e i sentimenti e le opere di tanta gente laboriosa cui va il mio grato pensiero, attraverso quasi novecento anni di storia, e fin dai primi documenti rinvenuti riguardo questa produzione in Sicilia.

Romina
Romina
Risposta a  nunzio russo
3 anni fa

Grazie per aver risposto al mio commento, sicuramente dietro alla stesura di questo romanzo c’è stato un gran lavoro di ricerca, anche riportando su carta le tradizioni orali, raccogliendo le testimonianze di persone che hanno dato vita a questo straordinario prodotto.
Cordiali saluti.

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