LA RECENSIONE DI NICLA MORLETTI

Il tempo delle poesie di Marilia Aricò“Il tempo delle poesie” è una raccolta di versi particolari, di ampio respiro: qua e là un pizzico di ironia.
Piace quel verso: “Fate più che potete / le strade del mondo sono infinite.”
Marilia Aricò è una poetessa che riesce a scrivere di getto quanto interiormente sente. Oltre ad avere una fecondità di pensieri, fonda su una grande esperienza la sostanza delle sue argomentazioni. Ed è il tempo delle poesie, dei fiori di marzo, del gerundio e del condizionale passato, per poi ricordare l’agosto del 2004, mentre il tutto si scioglie lentamente in una notte senza stelle in cerca di parole per una canzone

IL TEMPO DELLE POESIE
di Marilia Aricò
Edizioni Il Melograno
2007, 52 p.

Il protagonista di questa raccolta di poesie è l’italiano, trattato con un approccio insolitamente ironico.

Dal libro

Participio presente

Donne frequentanti
le concubine dei mariti
sorridenti falsi sorrisi
agli specchi delle proprie anime
prive
non aventi scuse
di non essere conformiste
ma bensì ostentanti
le loro buone maniere
prive.
Uomini frequentanti
le mogli pur avendo amanti
sorridenti falsi sorrisi
agli specchi delle proprie anime
vuote
non aventi scuse
di essere conformisti
ma bensì sbraitanti
i loro pensieri guizzanti
finti
cosa dobbiamo fare con i deboli
giustiziarli
o avere pietà di loro.
Donne tolleranti
incapaci a produrre eventi
sorridenti falsi sorrisi
agli specchi delle proprie anime
prive
non aventi scuse
di essere lottatrici
ma bensì affollanti
scuse ad allontanare azioni
vuote.
Uomini frequentanti
famiglie come pensionanti
sorridenti falsi sorrisi
agli specchi delle proprie anime
opache
non aventi scuse
di essere malvagi
ma bensì opponenti
pensieri e azioni ad allontanare amore
incapace.
Cosa dobbiamo fare con i deboli
giustiziarli
o avere pietà di loro.

2 marzo 2004

Primavera caccia via Inverno
lui si sposta, scherza, scappa
lei sospinge, piange, toglie
chiavi al suo armadio di neve.
Con lei piango, mi dolgo, stravolgo
mi curvo e contorco,
più vecchia di quella che sono,
manti di freddo sulle mie spalle
non un respiro intero.
Primavera caccia via Inverno
lui irride, deride, stride
sereno i denti abbaglianti,
lei è fradicia nel suo vestito di fiori,
io con lei aspetto, temo, spero
di svolgermi al sole come un filo di
lana.

30 marzo 2004

Con intenzione
lasciai che il tuo sguardo
si posasse sul mio labbro muto.
Con intenzione
ti lasciai
per tenerti al laccio
conquistandoti
con la mia assenza.
Con intenzione
decisi che eri tu
e non un altro
a dover frangere parole
sulle rocce del mio silenzio
erodendo con la tua presenza
il mio dolore.
Con intenzione
così ho vissuto.

Il fallimento della comunicazione

Una poesia non letta è un cortocircuito
una finta via di fuga
un tramite verso il nulla
un’enorme sciocchezza
un cassetto pieno in cui nessuno
guarda.

Marilia Aricò, è nata a Napoli nel 1957. Sostiene di avere una vita normale e la poesia serve a renderla un po’ più straordinaria. Ha pubblicato una poesia nell’antologia “Versificando” edita da Giulio Perrone Editore.

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