La recensione di Nicla Morletti

Improvviso profondo di Miriam Luigia Binda“Se tu fossi inganno / la primavera / sfiorirebbe / tutti i miei sensi / invece / sono pieni di te. / Sei albero di glicine / fiorito sul mio cuore” scrive l’autrice.
“Improvviso profondo…” è un libro di poesie appassionato e appassionante. Un libro seducente: “La filastrocca del diavolo nero, il re e l’oca”, “Gelsomina e l’Orlando”,
“Cenerentola”, “I passeri”, “Come una nuvola”. E poi c’è il cuore, un fiore che non ha più spore da donare al vento.
Colgo in questi versi dolcezza, malinconia, favola. Intensa e pura poesia, mentre di là dei vetri “passa il mattino rosso come il fuoco spento dalla brina”. E la casa dell’infanzia rimane nel cuore.
Belle, intense poesie. Improvviso profondo…

IMPROVVISO PROFONDO…
di Miriam Luigia Binda
Edizioni Helicon
2007, p. 128
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Miriam Luigia Binda è cresciuta tra l’Emilia e la Lombardia, lungo le rive del fiume Po e nei pressi delle colline di San Colombano. Ora vive a Lodi.
Laureata in filosofia morale ha dedicato alcune ricerche, alla controversa figura di Francesco Maria Zanotti. Soprattutto la passione per la poesia, l’hanno indotta ad approfondire il pensiero estetico-morale del filosofo bolognese, il quale definì l’arte poetica (quasi egli stesso anticipasse Bergson, oltre che Leopardi) forza vitale o intuizione capace di attrarre la Grazia per riempire l’anima di sentimento e stupore.

 

Filastrocca filosofica

Giunto è il dì della festa
i clamori dell’alba
tinsero il mondo….
Parmenide disse che non muta niente
ed Eraclito l’oscuro
pianse mille volte nel fiume in cui non ci si bagna due volte
Omero inventò Ulisse
un mito quando disse “Nessuno sono IO”
Omero aveva già capito l’oracolo del destino
il fato ci sorprende quando l’uomo dice di essere niente!
Quando i Dori invasero il campo
Atene era già fiorente ma di Socrate non gliene fregava niente
la Verità fu condannata
di Lei Platone scrisse che era un Bene quando si sacrifica ogni
piacere.
Aristotele fu più cauto visse all’ombra del Grande Saggio
la filosofia era nata, dal suo Organum era cominciata
Oh natura, svela il mistero dell’esistenza fisica perché dell’anima
essenziale
non vi è dubbio che sia immortale!

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