giovedì, 21 Gennaio 2021
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Inconfutabili prove dell’esistenza di Babbo Natale. L’incredibile caso di Anna Nera

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Inconfutabili prove dell'esistenza di Babbo Natale. L'incredibile caso di Anna Nera

Inconfutabili prove dell’esistenza di Babbo Natale. L’incredibile caso di Anna Nera, opera prima di Alessandro Corea

Inconfutabili prove dell’esistenza di Babbo Natale. L’incredibile caso di Anna Nera, non aspettatevi il classico romanzo natalizio…

«Svolazzava beato, come nuotando in un acquario, quando di punto in bianco cominciò a cadere.
Mentre precipitava urlava a squarciagola, con gli occhi cercava il suolo, un punto d’arrivo, ma non scorgeva nulla, era una caduta nel vuoto assoluto.
Dopo alcuni minuti perse i sensi e il suo corpo continuò inesorabilmente a precipitare verso una meta a lui sconosciuta: non poteva sapere che in quel preciso istante stava entrando nel mondo di Anna.»

Nel dicembre 2020 in un villaggio nelle Alpi francesi, poco prima di Natale, Johnny Morel verso mezzanotte bussa alla porta del dottor Christopher, psichiatra londinese di successo che ha abbandonato il suo studio di Londra per rinchiudersi in solitudine a Saint-Véran.
Morel non è ben accolto, Christopher dopo avere ascoltato la richiesta di aiuto del suo visitatore lo butta letteralmente fuori di casa. Ma i fantasmi del passato del medico tornano a galla e una crisi di panico lo assale a pochi giorni dal Natale.
Una fiaba gotica-natalizia che catapulta il lettore in un racconto che ha il sapore dell’Ottocento inglese. Attraverso una scrittura piana e regolare, Alessandro Corea ci introduce in un mondo misterioso e ci accompagna ad assistere a eventi sempre sul filo del rasoio tra un’insidiosa normalità e l’oscura minaccia di fatti lontani che riemergono nel presente.

Anteprima

La tempesta si era fatta più forte, il vento insopportabile e la visuale sempre più scarsa: decise comunque di fare un tentativo suonando il campanello.
Nessuna risposta.
“Ci giurerei che ha sentito”, pensò Johnny battendo le mani e dimenandosi per il freddo. Riprovò, con lo stesso risultato.
<<Vigliacco!>> urlò verso la villa.
Gli salì una rabbia intensa, come un furore, e non curandosi del freddo, fece una palla di neve e ghiaccio che lanciò verso il giardino di Christopher. Perse l’equilibrio e scivolò a terra.
La neve continuava a cadere copiosa, non si udiva nulla tranne il sibilo del vento gelido.
Lentamente cominciò a rialzarsi e d’improvviso udì una voce, che gli sembrò un uomo anziano:
“Non penserai davvero che ti risponda?”
Aguzzò la vista, riuscì a intravedere una sagoma che si stava avvicinando.
Sembrava una persona alta, corpulenta e dava l’impressione d’indossare un vestito rosso: stava trascinando qualcosa, poteva trattarsi di una slitta.
Tutto era accompagnato da un lieve suono, come dei piccoli campanelli.
In quel momento Johnny venne invaso da una piacevole sensazione, avvertendo un’influenza positiva che sembrava emanare dall’apparizione.
Strizzò gli occhi ma la polvere di ghiaccio trasportata dal vento lo accecò, fu costretto a chiuderli e a strofinarseli.
Appena li riaprì, si trovò davanti un signore anziano completamente diverso da quello che aveva intravisto.
Era sì molto alto ma non vestito di rosso; portava un giaccone in pelle nera, pantaloni da lavoro di colore marrone scuro, stivali neri e un cappello con il paraorecchie. Non trascinava un slitta ma una specie di carrello contenente della legna.
“Cosa ci fai in ginocchio?” chiese continuando disinvoltamente con il tu.
“Sono scivolato” rispose Johnny rimettendosi in piedi.
L’uomo scoppiò a ridere appoggiandosi sulla pancia le mani coperte da due enormi guanti: Eri proprio buffo.”
“Oltre il danno la beffe, è il caso di dire” disse Johnny piccato, scrollandosi la neve dal cappotto.
“Cosa ti fa ritenere che Christopher t’aiuterà urlando per strada e lanciando palle di neve nel suo giardino?” ribadì l’altro.
Johnny chiese a sua volta, stupito:
“Come fai a sapere che mi serve il suo aiuto?”
Aveva ricambiato senza rendersene conto con il tu.
Lo strano tipo allargò le braccia e rispose continuando a sorridere amichevolmente:
“In un paese piccolo le notizie corrono.”
“Chi sei?”
“Il mio nome è Didier Duval, sono il falegname di Saint-Véran.”
Il falegname aveva gesti teatrali, enfatici, a tratti sembrava un guitto sul palcoscenico.
“Io mi chiamo Johnny Morel e sono un giornalista.”
Si fermò un secondo e poi domandò:
“D’accordo, ho bisogno dell’aiuto di Christopher: puoi suggerirmi un modo per ottenerlo?”
“Devi usare l’astuzia, figliolo. L’anima di Christopher è ferita, ma io sono convinto che sia alla ricerca di riscatto” rispose Didier mentre riprendeva per la sua strada, “Christopher sa ascoltare, il suo cuore è buono.”
“Dimmi qualcos’altro, aiutami” implorò Johnny mentre il falegname già spariva nella tormenta. Riuscì comunque a sentire la sua voce:
“Usa l’astuzia, conosci i suoi segreti.”
Con testarda determinazione, Johnny provò a seguire le impronte che il falegname aveva lasciato nella neve.
“Didier!” urlava arrancando.
Seguì le tracce finché improvvisamente s’interruppero davanti a una fitta pineta.
“Non può essere andato da quella parte” pensò, “ci sono solo boschi e montagne, fino al confine con l’Italia.”

Inconfutabili prove dell’esistenza di Babbo Natale.
L’incredibile caso di Anna Nera
di Alessandro Corea
Editore: La Torre dei Venti (2020)
Copertina flessibile: 160 pagine

Alessandro Corea
Alessandro Corea

Alessandro Corea è nato a Rho nel 1991. Questo è il suo primo romanzo, il secondo è già finito e il terzo sta prendendo forma. È determinato a fare della scrittura la sua professione. “Non ho mai messo in dubbio il mio amore per la scrittura, nata quando frequentavo le scuole elementari dopo aver letto Cantico di Natale di Charles Dickens, un romanzo che ha svegliato dentro di me questo amore sopito, celato. Da quel giorno iniziai a scrivere in modo ossessivo: sono partito dalle storie più fantastiche di un bambino delle elementari ai racconti di un ragazzo di quasi trent’anni. Oggi sono contento di non aver perso la mia fantasia, una facoltà che mi tengo ben stretta e che mi dispiace vedere smarrita nei volti e negli occhi di molte persone”.

18 Commenti

  1. Ciaoo finalmente è arrivato il tuo libro. Lo cullero’ leggendo le parole che una dopo l’altra mi porteranno alla fine del libro.. Grazie per me un onore poterti leggere.

  2. stupendamente bello…il mio genere..preferito…. in assoluto……
    meraviglioso racconto creativo e magico….Babbo Natale l’ho visto da piccola e per almeno 5 anni mi son chiesta perche lui e mia nonna usassero la stessa carta a fiorellini per fasciare i regali…forse erano amici..l’ho sempre pensato….una fiaba, una storia, un qualcosa che scalda comunque il cuore…mipiace..mipiace..mipiace..

  3. Davvero molto intrigante, originale, nuovo!
    Quel che manca a questa solita e omologata letteratura contemporanea!
    Inoltre mi incuriosisce molto leggere opere di autori miei coetanei! Spero di poter approfondire presto e meglio la lettura ricevendone una copia. Grazie.

  4. Vorrei osare ,visto che Natale se n’è andato credo che sia il momento di leggere questo libro
    Che non è la solita storia e
    anzi sembra brillare per originalità .Complimenti e auguri Mariliana

  5. I racconti di Natale mi sono sempre piaciuti, ma il questo libro trovo qualcosa di diverso dagli altri, ironia e originalità.
    Un libro gotico-natalizio vorrei sicuramente leggere!

  6. La magia del Natale è da sempre unica , in questo libro è narrata in modo da viverla. Una stupenda descrizione del paesaggio , il vedo non vedo mentre cade la neve, un libro che da subito ti prende per coccolarti tra un ottimo tè e un camino acceso. Babbo Natale esiste… è magia.

  7. …forse sarà per l atmosfera diversa di questo natale
    ..che sono curiosa di leggere questo libro non natale… Ma che secondo me coinvolgerà misteriosamente il lettore..

  8. Titolo davvero intrigante e anteprima che invoglia subito a saperne di più. Subito dopo le prime righe il lettore si chiede cosa succederà, un libro da non perdere!

  9. Nonostante il titolo, non sembra proprio il classico romanzo di Natale. Un uomo chiede l’aiuto di uno psichiatra che per qualche oscuro motivo glielo nega, un vecchio signore che sembra Babbo Natale si dilegua così come è comparso… Immagino che tutto ciò nasconda un mistero che potrebbe accompagnare piacevolmente le serate in casa durante l’inverno. Si preannuncia una lettura molto interessante!

  10. Ho letto con interesse la presentazione e la breve anteprima e mi ha suscitato molta curiosità…
    Quale sarà l’aiuto che chiede il giornalista allo psichiatra?
    Come mai lo stesso viene cacciato nel cuore della notte, dopo avergli richiesto aiuto?
    Quali saranno gli oscuri fantasmi del passato con cui dovrà fare i conti il medico?
    E questo incontro particolare con il falegname del paese, che a prima vista, sembra essere Babbo Natale che poi svanisce nel nulla…
    Direi che starei proprio curiosa di scoprire come si evolve il racconto, spero di averne la possibilità !
    Cordiali saluti.

    • Sono molto felice del suo commento, quello che vorrei trasmettere è qualcosa di nuovo nel mondo della letteratura. Il mio non doveva essere il classico romanzo natalizio e sono felice che il messaggio sia arrivato.

  11. Ho trovato molto interessante la trama proposta, che si preannuncia essere molto originale.
    Non credo di aver mai avuto il piacere di leggere un testo “gotico-natalizio”, ma assicuro che mi piacciono le fiabe e le letture che richiamano l’Ottocento inglese.
    Sembrerebbe davvero un libro da non perdere, pertanto…….mi “candido” per riceverlo!!! ;D

    • Buongiorno,
      Sono felice del suo commento, come ho scritto e detto in molte sedi, io vorrei proporre al pubblico italiano qualcosa di diverso e spero che questo messaggio arrivi. Potrei essere pazzo e fortunatamente lo sono.

  12. Vorrei poter leggere di più! Sembra molto interessante con i suoi personaggi ironici e diversi rispetto i soliti romanzi di Natale

    • “I soliti romanzi di Natale”.
      Hai scritto giusto, è arrivato il momento di osare anche in questo mondo chiuso, circondato da un massiccio muro invisibile costruito nei mesi e nei secoli. Dobbiamo cambiare il mondo della letteratura, urge una rivoluzione letteraria e sta a noi scrittori e soprattutto a voi lettori provare a farla.

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