Inseguendo la luce di Edda Ghilardi Vincenti

Le poesie hanno l’anima di chi pensa, ama, soffre e cerca nei versi la proiezione dello spirito, procedendo secondo lo sviluppo di una linea inventiva e creatività propria calandosi nell’immagine da raffigurare ed emergendo da essa con una carica emotiva persuasiva e forte. L’anima di Edda Ghilardi Vincenti è pura, bella, chiara e insegue la luce, proprio come è scritto nel titolo di questo suadente e armonioso volume. Con il suo dire raffinato, delicato eppur forte, che arriva dritto al cuore, l’autrice risale dalle origini al tramonto della vita dell’uomo, cogliendo la parte più importante di esso per imprimerla mirabilmente nei suoi versi in una ricerca spirituale intensa e profonda. Le ombre vengono così debellate dalla luce. Non a caso, Dante Alighieri, Padre della Lingua Italiana, vedeva appunto nella luce la vetta più alta da raggiungere: la salvezza dell’anima, Dio e l’Amore. Poesia varia, dunque, sensibile, calda e suadente, questa di Edda Ghilardi Vincenti, che per espressione ritmica e profondo significato, si riversa nell’anima per scioglierla dai nodi del male di vivere e indurla verso i sentieri della luce e dell’armonia. Ed ecco il tramonto accendersi di nuove emozioni, con la verde collina silenziosa e gli stormi ciarlieri di passeri che portano un respiro di vita nell’immobilità e nel silenzio del tempo che tutto avvolge e tutto travolge, riportando alla mente ciò che fu, mentre la notte di velluto scende quieta e il pensiero corre e va agli arcani misteri dell’universo.
Nelle liriche regna sovrano l’Amore, poesie che nascono dallo scavo interiore dell’io più profondo che ha bisogno di esprimersi per donare agli altri questo puro contributo umano. Versi che sono una preghiera, alla ricerca degli affetti e degli ideali, da cui traspare una carica umana e religiosa che si fonde in un lirismo autentico intriso di bellezza e armonia. Nicla Morletti

Anteprima del libro

La dimora di campagna

Il tramonto accende
di nuova emozione
la verde collina silenziosa
che fu di mio padre
e la solenne dimora di campagna
della sua famiglia
che accolse le voci dei miei avi.
Non scorgo ora case nuove
tra il verde trionfante
e gli alberi in fiore,
e, severo, il muro di cinta
del grande giardino
custodisce ancora
il profumo dei ricordi
di tempi ormai dissolti
dal vento dell’oblio.
Uno stormo ciarliero di passeri
porta un alito di vita
in quella immobile realtà,
in quel silenzio senza tempo,
senza più un respiro.
Chiuse nella loro dimora,
splendida tra il verde nuovo
di una trionfante primavera,
altre persone vivono ora
la magica atmosfera
così spesso narrata, sognata,
rivissuta in famiglia.
Un acuto dolore
che il tempo non ha sopito
si rinnova in me,
al pensiero che altri
– non consapevoli forse
di quella grande fortuna –
si risveglino ogni giorno
in quel paradiso terrestre,
in quella straordinaria bellezza
che ora io posso solo ammirare
da lontano, sulla soglia del cancello
che non si aprirà più per me,
mai più…

***

La pace

“Si vis pacem, para bellum”*,
ammonivano gli antichi,
ma così non è stato:
cosparso di sangue, sofferenza, dolore,
è il cammino dell’umanità
nonostante le molte, lunghe guerre!
Solo con la conversione dell’uomo
agli alti valori della fratellanza, dell’amore,
si può conquistare
una pace vera, duratura!
Un cammino molto lungo e difficile,
non v’è dubbio, ma non impossibile:
vogliamo dare nuove ali alla speranza?

* Se vuoi la pace, prepara la guerra.

***

La luce nel buio

Non cieli di corallo acceso
in questa buia atmosfera
ma cieli cupi e lunghe attese,
incertezze e sgomento.
Tutto il presente ora
solo di silenzio nasce e si nutre
e non hanno più lacrime gli occhi,
più parole i pensieri.

Sembra cadere il cielo
sotto il peso di nubi plumbee
e la sera viene tra le nebbie:
eppure è primavera!
Solo i tuoi occhi mi salvano
dall’angoscia, dalla disperazione,
dal silenzio interiore: e, timoroso,
appare alfine un sorriso.

Ora mi chiedo ansiosa
come sarebbe la mia vita
senza di te, senza quel fiorire
di sogni, di speranze, di illusioni
che accende di stelle il domani
nonostante il dolore, le nubi, i dubbi,
l’incertezza: tu sei luce nel buio,
bagliore di speranza…

***
Inseguendo la luce
di Edda Ghilardi Vincenti
2013, 86 p., brossura
BastogiLibri

Edda Ghilardi Vincenti

Edda Ghilardi Vincenti, poetessa, narratrice e saggista, vive a Bergamo. Già insegnante di Lingue Straniere anche in un Istituto Universitario, si è dedicata alla scrittura letteraria dalla fine del 2002 ed ha vinto numerosi importanti premi sia nazionali che internazionali, ottenendo in moltissime occasioni il 1° premio. Sue poesie sono state tradotte in inglese, fran­cese, tedesco e spagnolo. Ha pubblicato i seguenti 17 libri di poesie e 2 saggi critici: “Emozioni” (2002), “Sognando” (2003), “Vele nell’anima” (2004), “Tra terra e cielo” (2005), “Lungo il fiume dei pensieri” (2006), “Sui sentieri della vita” (2006), “Paris, Pa­ris…” – poesie scritte in francese, con tra­duzione italiana a fronte (2006), “Scorrono i giorni” (2006), “Più delle parole i silenzi” (2007), “Tra sentimenti ed incanti” (2007), “Come la bellezza l’amore” (2008), “Nel sole e nel vento” (2009), “Il respiro del silen­zio” (2010), “Sulle orme del tempo”(2011), “Lungo le vie della poesia” (2011), “Inse­guendo la luce” (2013), “Il mito del Mediterraneo in Camus” (2010), “Rileggendo ‘To the Lighthouse’ di VirginiaWoolf” (2013) e “Un ruscello di pensieri” (2014). È inserita in oltre centosettanta antologie ed è presen­te in venti pubblicazioni di Storia della Let­teratura italiana contemporanea. Di lei hanno scritto importanti critici e ri­viste letterarie di rilievo. È Senatrice e Pro­curatrice dell’Accademia Internazionale dei Micenei, Senatore e Commendatore Accademico Leopardiano dell’Accademia Internazionale Giacomo Leopardi, Accade­mica dell’Accademia culturale S. Giorgio di S. Margherita Ligure, dell’Accademia In­ternazionale Vesuviano (“International Vesuvian Academy”) di Napoli, dell’Accade­mia Internazionale della Contea di Modica. Fa inoltre parte dell’ANPAI (Associazione Nazionale Poeti, Autori ed Artisti d’Italia”) di S. Margherita Ligure, del Centro cultura­le “Il Porticciolo” di La Spezia, del Circolo Poeti e Scrittori di Empoli, del Centro Lunigianense di Studi Danteschi di Ameglia (SP) e della F.E.B.A.C. (Federazione Euro­pea Beni Artistici e Culturali). Ha ricevuto importanti premi alla carriera e diverse Onorificenze, ed è Accademico Onorarie dell’Università della Pace della Svizzera ita­liana. Ha inoltre ricevuto un Premio al me­rito culturale dalla “Universum Academy” Switzerland.

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2 Commenti

  1. è una bravissima autrice Edda. i suoi libri rimangono sempre nel cuore. le sue poesie sono scritte con verità, ti fanno sentire viva, ti aiuta a vedere il positivo. quella luce, esiste davvero. io personalmente l’ho trovata essendo malata. quella luce è Dio che ogni giorno ci aiuta.

  2. Inseguendo la luce si trova la pace. Edda ce lo spiega con le sue liriche intrise di romanticismo e verismo. Dosiamo i versi, e non lasciamoli scorrere nel nostro io senza un richiamo al senso della vita.
    Gaetano

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