lunedì, 24 Giugno 2024
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Insoliti percorsi d’arte di N. Di Gioia e G. Tarditi

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Insoliti percorsi d'arte di N. Di Gioia e G. Tarditi

Insoliti percorsi d’arte di N. Di Gioia e G. Tarditi, guida attraverso percorsi atipici nella storia dell’arte

Insoliti percorsi d’arte di N. Di Gioia e G. Tarditi, il binomio inscindibile della vita e dell’arte

Il saggio di Noemi Di Gioia e Giuseppe Tarditi – quest’ultimo scomparso un giorno dopo l’uscita del libro – guida attraverso percorsi atipici nella storia dell’arte, per mostrare il forte legame che sussiste tra le rappresentazioni artistiche e gli accadimenti della vita. Gli autori approfondiscono alcuni dei principali temi che agitano l’esistenza e l’animo umano, quali l’amore e la morte, la solitudine, il rapporto con la vecchiaia, la dimensione del lavoro inteso come fatica ed espressione di valori universali.
Hanno interpretato inoltre le grandi trasformazioni della storia tramite il prisma dell’opera artistica. Ne sono un emblema la linea curva, che, in antitesi alla compostezza della linea retta, si presenta proprio nei momenti di crisi o il grido ribelle con cui l’Eva di Masaccio prorompe nell’Umanesimo o  la rivoluzione anticlassica di Picasso che prende vita ne Les Demoiselles d’Avignon.
Impreziosisce il volume la Prefazione di Vittorio Sgarbi, in grado di farne emergere in modo brillante lo spirito e gli scopi.

Gli autori

Noemi Di Gioia, laureata in Lettere e filosofia, è stata docente di lettere italiane, latine e greche e autrice di saggi di critica letteraria e artistica. Tra le sue pubblicazioni: ES e Superego in Giacomo Leopardi (con G. Tarditi, 2012) e Ugo Foscolo: il trionfo della vita sulla morte (2012).
Giuseppe Tarditi, avvocato, già direttore marketing, è autore di articoli e saggi di diritto e di critica letteraria e artistica (le sue grandi passioni). È autore di ES e Superego in Giacomo Leopardi (con N. Di Gioia, 2012).

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CAPITOLO 5
SENESCENZA E MORTE, TRA PAURA E FASCINAZIONE

La senescenza

Nel tempo la vecchiaia è sempre stata un segno di saggezza e di virtù: basti pensare che nella Roma antica il Senato, cioè l’“assemblea degli anziani” (dal latino senex, cioè anziano), era la principale istituzione della res publica.
Secondo il Dizionario dei simboli i vecchi rappresentano una lunga acquisizione di esperienza e di riflessione ed i cappelli bianchi sono emblema di eternità, per cui la vecchiaia simbolicamente è un’immagine imperfetta dell’immortalità, dell’esistere prima dell’origine ed è rappresentata dalla figura dell’Antenato.
Nella società tecnologica e prestazionale odierna, invece, l’invecchiamento è diventato sinonimo di decadimento fisico e psichico. Il termine, vecchiaia, ha assunto infatti un significato negativo, come se fosse una condizione di cui vergognarsi, per cui è stato sostituito da vari eufemismi, come anzianità, terza età, over 60, 70, 75 ecc.
Al contrario, quando si pensa a questo periodo della vita, è importante non concentrarsi solo sulle perdite, ma riflettere anche su ciò che si acquisisce, come, per esempio, una maggior maturità, derivante proprio dall’esperienza passata, una migliore consapevolezza di sé e soprattutto una maggior propensione ad accettarsi così come si è ed una nuova capacità nel gestire le emozioni negative.
Al termine vecchiaia noi comunque preferiamo il termine senescenza, anche perché non allude soltanto agli ultimi anni della vita, ma fa riferimento al naturale processo biologico involutivo, che si sviluppa progressivamente a partire dai 40 anni d’età.
Per l’analisi del rapporto uomo – senescenza- morte abbiamo scelto tre Autori che ne hanno trasmesso sentimenti contraddittori.

5.1 “Il Pensatore” di Auguste Rodin

Il Pensatore è una celebre scultura bronzea dell’artista francese Auguste Rodin, conservata al Musée Rodin di Parigi, che ha sede nell’Hôtel Biron, un palazzo in stile rococò con un giardino degno del palazzo, un vero gioiellino! Chi va a Parigi non può assolutamente perdere una visita a questo Museo: passerà due o tre ore indimenticabili e deliziose.
Il Pensatore di Rodin, forse la sua scultura più coinvolgente, rappresenta un uomo in un atteggiamento di profonda meditazione che si alimenta con una forte tensione muscolare di stampo michelangiolesco. Rodin, infatti, era stato in Italia ed aveva amato profondamente Michelangelo.
Inizialmente chiamato Il Poeta, Il Pensatore faceva parte di una porta monumentale in bronzo, la porta dell’Inferno, ispirata all’Inferno dantesco. Nel giro di pochi anni, però, la figura viene “staccata” dall’opera, che resterà incompiuta, e si trasforma, assumendo una nuova immagine ed una portata simbolica più universale: da emblema di Dante diventa un Pensatore moderno, il simbolo dell’essere umano che medita sul suo destino e sulla vita.
In Il Pensatore di Rodin il pensiero è inteso anche come sforzo muscolare, che esprime la tensione di tutte le fibre del corpo. La fatica, lo sforzo di tutto il corpo del Pensatore si trasmettono e si concentrano sul capo, sede del pensiero, conferendogli il senso di una forza tranquilla, che deriva dalla conquista del sapere e della capacità di meditazione.
L’aspetto fisico quindi si integra con quello psichico, per cui l’attività del pensare è vista nella sua totalità psicosomatica.

Il Pensatore di Auguste Rodin

Nell’immagine: Il Pensatore di Auguste Rodin, Fusione in bronzo, 1880-1902, Musée Rodin, Parigi

In Il Pensatore l’uomo è scolpito in un momento della vita, in cui con l’atteggiamento e lo sguardo medita sia sul suo passato, inciso nelle sue fibre muscolari che denotano un vissuto forte e faticoso, che sul suo destino futuro, ignoto ma affrontato con serenità, sia pur pensierosa.
Nel momento in cui si pensa, il presente è già passato ed il futuro è già presente. Il Pensatore esprime lo sforzo quasi eroico dell’uomo che si isola su un piedestallo, per rendere l’incontro tra passato-futuro un momento permanente, che sfugge alle leggi del tempo ed agli affanni della vita.
Forse per questo Rodin amava quest’opera in modo particolare tanto da desiderare che una versione di Il Pensatore fosse posta sulla sua tomba, come segno e “veicolo” verso un futuro senza tempo, l’immortalità.

Insoliti percorsi d’arte
di N. Di Gioia e G. Tarditi
Editore: ‎Mimesis (19 maggio 2023)
Copertina flessibile: ‎200 pagine

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Valentina
Valentina
1 mese fa

Il testo sembra promettere una profonda esplorazione dei temi universali attraverso l’arte, offrendo una guida coinvolgente attraverso percorsi insoliti nella storia artistica. Mi intrigano particolarmente le connessioni che gli autori tracciano tra le rappresentazioni artistiche e le sfaccettature della vita umana, come l’amore, la morte e il lavoro. Sarebbe davvero stimolante immergersi in un’analisi così approfondita.

Maria
Maria
3 mesi fa

Ringrazio gli autori per avermi donato il loro libro. Sarà un piacere farmi guidare in questo interessante percorso.

Andrea Emanuele Caramazza
Andrea Emanuele Caramazza
4 mesi fa

L’arte non appassirà mai, spero di esplorare anche questo libro al più presto

Vanessa.Dt
Vanessa.Dt
4 mesi fa

Curiosissima di scoprire i vari punti di vista artistici e le diverse prospettive rispecchiate anche sulla vita di ogni essere umano, un libro da approfondire, e conoscere!

Mariliana
Mariliana
4 mesi fa

L’arte come fonte universale del sapere e dell’emozioni umane, l’arte come comprensione del mondo che ci circonda vista attraverso la sensibilta’di chi ha cercato di darsi delle risposte sulle tematiche principali della vita. Penso che sia un saggio da leggere per scoprire dentro di noi cio’ la percezione della bellezza ancora ci sfugge. Mariliana

Valentina
Valentina
4 mesi fa

Leggere le opere d’arte attraverso gli occhi degli esperti e comprendere anche quale è il nesso con la vita per apprendere tutto al meglio.
Credo che sia davvero un saggio interessante.

Chiara
Chiara
4 mesi fa

Quante volte mi sono detta..vorrei gli occhi di un artista per percepire e capire ogni forma d’arte, andare oltre a ciò che gli occhi vedono. Questa sembra essere l’occasione giusta per comprendere ed accrescere la voglia di bellezza.

Soner Ajrulovski
4 mesi fa

Questo libro offre una prospettiva interessante sull’arte e sulla vita, esaminando il legame tra le rappresentazioni artistiche e gli eventi della vita umana. Attraverso l’analisi di temi come l’amore, la morte, la solitudine e il lavoro, gli autori esplorano il modo in cui l’arte riflette e interpreta la condizione umana. La scelta di concentrarsi sulla senescenza e sulla morte come tema centrale del capitolo 5 aggiunge profondità al discorso, esaminando come diversi artisti affrontano questi aspetti universali dell’esistenza umana..

Valeria Lo
4 mesi fa

L’arte accompagna da sempre la mia vita. Scoprire dei modi nuovi per “sentirla” più vicino alla mia anima senescente e riflettere su ciò che mi potrebbe insegnare, è per me fonte di gioia immensa.
Ben venga scoprire nuovi percorsi spirituali capaci di arricchire pensieri ed emozioni.
Con trepidazione attendo fiduciosa.

ROSSELLA
ROSSELLA
4 mesi fa

Tutto quello che c’è di insolito e non consueto dell’arte mi piace. Vado sempre alla ricerca di qualcosa di particolare nei miei viaggi, ancor meglio se qualcosa di misterioso!
In virtù della bella stagione questo libro è proprio adatto per ricercare qualche meraviglia ancora sconosciuta. Se disponibile io una copia la prendo volentieri

Maria
Maria
4 mesi fa

La chiave di lettura delle opere d’arte offerta dagli autori mi piace. L’arte è l’espressione della creatività umana e non è semplice comprenderne il significato profondo, quindi mi farei volentieri prendere per mano dagli autori per compiere questo percorso.

Anna Maria Refano
4 mesi fa

Approfondire l’arte, il senso della vita immergendosi in profonde riflessioni che non hanno il solo scopo di “chiarire” determinati concetti ma, soprattutto, di trasmetterci un qualcosa che prima non era così noto, ovvio… é questo ad affascinarmi maggiormente…scoprire…riscoprire e farne tesoro..

Nicole Ciccone
4 mesi fa

L’Arte è il motore della vita. Mi affascina tutto di quel mondo indissolubilmente legato alla realtà. Mi piacerebbe leggerne di più. Complimenti

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