Il commento di Nicla Morletti

Introspezione di Giusi Rollo“Introspezione” è un testo tra sogno e realtà. Una scrittura che tiene desta l’attenzione del lettore.
C’è dinamismo nelle parole, nei fatti narrati, negli eventi e personaggi ben tratteggiati.
Imperversa la lotta tra il bene e il male, forze inestinguibili dalla notte dei tempi.
L’eroe e il suo antagonista. La vittima e il carnefice. Il rifiuto del perdono e della pace nei contrasti del mondo di oggi, tempo senza redenzione, malinconico palcoscenico di profonde avversioni.

INTROSPEZIONE
di Giusi Rollo

Gruppo Albatros Il Filo – Collana Nuove Voci
2009, p. 88
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Nell’eterna lotta tra il bene e il male, tra le forze positive e quelle maligne che s’annidano nel cuore dell’uomo, prende vita questo racconto conteso tra sogno e realtà. C’è un eroe e c’è un antagonista, ma i ruoli non sono mai netti, anzi vanno fondendosi l’uno nell’altro, consegnando il lettore a una dimensione di ambiguità e smarrimento, rendendolo incapace di schierarsi, curioso di scoprire dove si nasconde il vero, in una tensione che cresce pagina dopo pagina, per sciogliersi in uno sconcertante epilogo. S’inseguono, vittima e carnefice, corrono attraverso un mondo costellato di memorie, testimone della loro antica complicità, ora triste sipario di un odio irragionevole, che rifiuta il perdono e la pace: la spietata caccia all’innocente è sintesi della conflittualità dell’oggi, tempo senza Dio né redenzione.

Dal libro

(…) M.: C’era una forza che mi sollevava da terra ogniqualvolta lui stendeva le braccia in avanti per catturarmi.
Il mio inconscio era in grado di generare un fatto simile?
Eppure quando lui compiva quel gesto sicuramente rapido e improvviso, io non vedevo né l’inizio né lo svolgimento della sua azione poiché di rado mi voltavo indietro e mai quando si trovava a pochissimi metri di distanza dalla mia ombra. Avvertivo invece la presenza delle sue mani: sentivo la pulsazione del cuore che fluiva velocemente attraverso l’arteria radiale e si propagava all’esterno sottoforma di onde meccaniche longitudinali, e percepivo, oltremodo, come fosse una preziosa fonte energetica, il fortissimo calore, quasi ustionante, che le avvolgeva  e quando questo si propagava con un formicolio crescente dalle mie spalle via via in tutto il corpo, mi sol-levavo in aria con un balzo violento e spaventoso che mi faceva nuovamente oltrepassare le infrangibili nuvole, le quali continuavano inesorabili a dilatarsi ed infittirsi nel sottostrato dell’atmosfera, e nel mio continuo e genuino stupore volavo per pochissimi istanti sopra di esse, ma non riuscivo ancora a domare quell’immane energia che nasceva probabilmente dal nulla e che successivamente invadeva ogni centimetro della mia materia. Tale energia era completamente fuori del mio controllo e tutte le volte che involontariamente ne usufruivo o che essa intenzionalmente beneficiava del mio corpo, mi sentivo debilitato e tramortito.
Da dove proveniva questa energia? Perché mi aiutava?
Ancora una volta vivevo delle situazioni di assoluta irrazionalità occultamente ornate da principi e concetti per me completamente astrusi che andavano anche oltre lo scibile umano.

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1 commento

  1. Trama coinvolgente, ogni particolare aggiunto fa sognare il lettore e lo riporta davvero in un’altra dimensione a vivere con e nel suo eroe.

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