domenica, 3 Marzo 2024
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Io, l’amore e Central Park di Maria Vincenza Gargiulo

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Io, l'amore e Central Park di Maria Vincenza Gargiulo

Io, l’amore e Central Park di Maria Vincenza Gargiulo, opera prima della scrittrice campana

Io, l’amore e Central Park di Maria Vincenza Gargiulo, storia di un amore inaspettato a New York

Siete mai stati innamorati? E quello stesso amore, che vi ha regalato tante emozioni, vi ha mai deluso? Erica, italiana che vive a New York, il suo sogno di vita, si troverà catapultata in una inaspettata storia d’amore con l’ultima persona che avrebbe mai pensato di incontrare: il famosissimo e bellissimo attore che tanto le aveva fatto battere il cuore da adolescente. Erica si ritroverà a fare i conti con un mondo che non le appartiene, con le sue paure mai superate e a rendersi conto che, comunque vada, ogni amore degno di questo nome ha il diritto di essere vissuto.

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CAPITOLO 1

Ho sempre visto l’idea di lasciare il mio paese con timore. Oserei dire, anzi, quasi con orrore. È una cosa che richiede coraggio e tanta fiducia in se stessi. Da sempre ammiro le persone che di punto in bianco lasciano tutto per inseguire i propri sogni in un altro paese lasciandosi la vecchia vita alle spalle, voltando radicalmente pagina e facendo i conti con tutto quello che di nuovo si troveranno davanti. Per cui non ho mai pensato di poter affrontare una cosa così grande né tantomeno che mi capitasse l’occasione di considerarla.

Ma poi la vita ti pone davanti a delle possibilità che ti sembrano tali solo poiché sei nello stato d’animo giusto, nella corretta prospettiva che te le fa valutare come serie alternative a una vita in linea di massima già indirizzata. Per me, almeno, è stato così.

Oggi, a 25 anni, quindi, mi ritrovo negli Stati Uniti per il secondo anno consecutivo e, a differenza di quanto credevo all’inizio, poco intenzionata a ritornare da dove sono venuta.

L’America è sempre stata un mito. Un qualcosa che, al culmine della mia fortuna, un giorno avrei potuto visitare, cercando di toccare quanti più punti è possibile del suo sterminato territorio, per ritornare poi a casa con un bagaglio di emozioni e di ricordi bello corposo. Spesso mi sono sorpresa a pensare:“perché non sono nata a New York, o a Los Angeles, o in qualsiasi altra città degli USA”.

In effetti è un po’ il sogno di tutti i giovani, o almeno della maggior parte. Gli Stati Uniti sembrano il punto di partenza di un viaggio emozionante. Vivere lì dev’essere fantastico. Puoi trovare qualsiasi cosa tu cerchi. Fare esperienze di studio o di lavoro lì fa sì che in Europa, o quantomeno in Italia, al ritorno tu venga considerato come una specie di guru.

Ammesso che alla fine tu decida di tornare. Quella è la patria delle possibilità. Non a caso, nel corso dei secoli, le persone si sono mosse in massa dall’Europa, e non solo, per andare alla ricerca del Sogno Americano e, ancora oggi, un certo retaggio di questo è osservabile nelle persone della mia generazione. Indubbiamente, la pubblicità e il marketing hanno dato un notevole contributo all’idealizzazione dell’America e alla sua raffigurazione come una specie di Terra Promessa. E io, seguendo la massa, ne ero affascinata. Ma come tutti i più bei sogni, mi sembrava tanto affascinate quanto irraggiungibile. Qualcosa che fosse destinato a rimanere un sogno.

L’evento che mi ha dato il coraggio per affrontare un cambiamento di vita così radicale è stato, come nel più banale dei casi, una storia d’amore finita male. Beh usare il termine male è quasi un eufemismo. È stata, praticamente, la scena madre di una tragedia. Una situazione talmente assurda e irreale che faccio ancora fatica a credere che sia successa davvero.

Innanzitutto, inizierei con il ridimensionare le cose. Ho detto “storia d’amore” ma non penso che sia questo il termine esatto. Chiamarla così è già troppo. Infatti ho scoperto, purtroppo un po’ in ritardo, che per lui non lo è mai stata e, dopo circa un anno e mezzo di, chiamiamola, “frequentazione”, dopo che ho cercato in tutti i modi di fargli capire quanto per me fosse importante, impegnandomi con tutte le forze…un giorno mi sono sentita dire la temibile frase: “Ti devo parlare”.

Non ho mai voluto credere che questa frase fosse l’indizio di qualche problema. Con il mio solito ottimismo, che tutti indicano come qualità ma che a volte fa prendere delle cantonate assurde, credevo o volevo credere che fosse solo una frase generica, che potesse indicare tutto e niente, qualcosa di brutto ma anche la possibilità di qualcosa di bello. Non che fosse il classico “inizio della fine”. Anche se, effettivamente, in questa storia non si capisce bene quale sia l’inizio e, a ragion veduta, se ci sia mai stato un inizio. In ogni caso mi sono dovuta ricredere, ho dovuto riguardare un po’ tutta la mia linea di giudizio e capire che quando la maggior parte delle persone considera una cosa negativamente, in effetti sarebbe bene fidarsi. O quantomeno metterci il principio del dubbio.

Infatti quel giorno, animata di tutte le buone speranze del mondo, mi sono recata all’appuntamento e, senza alcun riguardo, reale o simulato, sono stata messa al corrente del fatto che lui si era da un po’ interessato a un’altra ragazza e che la nostra frequentazione di un anno e mezzo (ripeto!) per lui abbia avuto la stessa valenza di un intrattenimento, un intervallo tra un tempo e l’altro di un film.

Altro che doccia gelata, è stato come se un iceberg intero mi crollasse addosso. Lui è stato il mio primo amore, l’amore provato quando ancora si crede nel vero amore, sincero, innocente, genuino. L’amore come quello delle favole. Vederlo respinto come se fosse una cosa da niente è stato terribile. Uno specchio che rompendosi ti mostra che dall’altra parte c’è una realtà ben diversa da quella che ti eri sempre immaginata.

A dispetto di quanto si può credere, sono rimasta lì ad ascoltarlo impassibile, cercando di conservare le briciole della mia dignità. E quando, alla fine, mi ha chiesto se volevo un bacio d’addio…perché, per quanto assurdo possa sembrare, questa cosa è successo davvero…ho soltanto scosso la testa e pronunciato il NO più atono che mi sia mai capitato di pronunciare. È stato il colpo di grazia che normalmente l’eroe infligge al cattivo, al mostro. Solo che in questa storia i ruoli sono invertiti, ed è l’eroe che finisce KO, nel modo peggiore e più umiliante possibile. In quel momento non sapevo cosa pensare né dire. Ero troppo sconvolta, soprattutto per l’eccesso di “magnanimità” dimostratami nell’assurda richiesta di un ultimo bacio. Ma in cuor mio avrei voluto… urlare? schiaffeggiarlo? insultarlo? Tutto insieme forse…non lo so. Di sicuro un bell’urlo o uno schiaffo ben assestato mi avrebbe risollevato, anche solo momentaneamente, il morale. Sta di fatto che non ho fatto proprio nulla e, almeno in sua presenza, non ho versato neanche una lacrima. Magra consolazione anche se aver mantenuto un certo contegno è la cosa a cui mi sono potuta aggrappare durante la fase di post-ti-devo-parlare.

A quest’episodio è seguito un periodo un po’ buio della mia vita. In effetti ero un po’ abbattuta e totalmente sfiduciata nei confronti dell’universo maschile ma anche, a dirla tutta, di quello femminile, nel caso particolare, del mio. Mi ripetevo in continuazione che se aver fatto di tutto per qualcuno non era bastato per convincerlo a rimanere…in cosa avevo sbagliato?? Quello che io credevo tutto, in realtà non era abbastanza? Che fare di più? C’erano anche i giorni in cui, invece, mi rimproveravo e mi chiedevo come avevo fatto a cadere così in basso e altri, invece, in cui nasceva la solita, cattivissima e infida domanda: “Cos’ha lei che io non ho?”. Dopo un po’, però, che vai avanti così, cominci a capire che forse il problema non sei tu ma l’altro! E quindi subentra la fase rabbia. L’odio più intenso possibile per una persona che ti ha profondamente ferito, in tutti i modi possibili ma che in fondo continui ad amare e non riesci neanche tu più a capire il perché. Ma è così. E la rabbia cresce.

Io, l’amore e Central Park
di
Maria Vincenza Gargiulo
Editore: ‎Gruppo Albatros Il Filo (19 giugno 2023)
Copertina flessibile: ‎214 pagine

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Samia
Samia
26 giorni fa

da lasciare con il fiato sospeso…la copertina e la trama ti coinvolgono sin da subito. Mi piacerebbe da matti poter leggerlo

Silvia
Silvia
1 mese fa

La copertina è stupenda e cattura fin da subito l’attenzione!! Leggendo l’anteprima si ha la sensazione di un libro che fa emozionare dalla prima all’ultima riga. Veramente spettacolare… poi è ambientato a Central Park, simbolo per eccellenza, a mio avviso, di un posto magico e di grande energia!! Spero di riceverlo e di addentrarmi nella lettura! Complimenti all’autrice.

Gianmarco
Gianmarco
1 mese fa

Il mio sogno è permettermi di andare a New York… momentaneamente troppo costoso.
Mi accontenterei intanto di leggere questo libro, che sicuramente mi porterà con la mente a Central Park

Mariliana
Mariliana
1 mese fa

Un libro che fa meditare su come una ragazza giovane catapultata in un paese non suo con tante problematiche da sciogliere ,si trova davanti al sogno della sua vita .Emozioni, sentimenti, illussioni che prendono vita ,un libro avvincente da leggere col fiato sospeso. Mariliana

Nicole
2 mesi fa

Solo chi ci è stato a Central Park può capire perchè sia fulcro di molte storie d’amore. Io ci sono stata e sembra, quando sei lì, di essere in una realtà non tua. Tutto sembra un film e ti senti più coraggiosa, più innamorata della vita e degli altri. Mi piacerebbe molto, anzi moltissimo, leggere questa storia e perdermi nei suoi nodi. Complimenti New York e il mio posto del cuore e per una persona innamorata dell’amore come me questo libro sembra un sogno.

chiara
chiara
2 mesi fa

Ebbene si…anche io che non sono una romanticona cedo alla curiosità di questa lettura che pare densa di sentimenti, forse adolescenziali, ma per questo più vivi e sinceri. Una coccola per chi ne ha bisogno!

Enza
Enza
Risposta a  chiara
2 mesi fa

Grazie mille ☺️

Giulia
2 mesi fa

Una storia che fa sognare già dal titolo! Mi piacerebbe molto poter scoprire il contenuto di questo romanzo!

Enza
Enza
Risposta a  Giulia
2 mesi fa

Grazie mille ☺️

simona
simona
2 mesi fa

Central Park, il sogno di una vita

Enza
Enza
Risposta a  simona
2 mesi fa

Esattamente!

Jessica
2 mesi fa

Spettacolo

Enza
Enza
Risposta a  Jessica
2 mesi fa

Grazie ☺️

Fatima
2 mesi fa

Adoro le storie d’amore. Soprattutto se, come questa, si svolge a New York, nella città dei sogni, della speranza e di nuovi inizi. Chissà come affronterà la protagonista questo nuovo incontro, questo amore adolescenziale per un uomo che ha sempre visto da dietro uno schermo e che avrà la possibilità di conoscerlo dal vivo. È uno dei sogni delle tante ragazze che hanno una cotta per una celebrità e leggendo la storia di Erica, è come se vivessero il loro sogno attraverso lei. Questo incontro la scombussolerà e si ritroverà poi in un mondo diverso dal suo, sola e lontana… Leggi il resto »

Enza
Enza
Risposta a  Fatima
2 mesi fa

Ti ringrazio moltissimo ❤️

Maria Rosa Guzzetti
Maria Rosa Guzzetti
2 mesi fa

Che dire che purtroppo molte donne compresa io ci siamo trovate in questa situazione- si so cosa vuol dire – e leggendo la prefazione mi sono trovata coinvolta – mi sono ricordata eccetto il ti devo parlare- e’ capitato anche a me – e come si è sentita Erica – solo che io non sono andata in America- mi farebbe enormemente piacere continuare a leggere tutto il libro

Enza
Enza
Risposta a  Maria Rosa Guzzetti
2 mesi fa

Purtroppo ci siam passate tutte, fa crescere ma fa anche star male. Grazie mille ❤️

Anna
Anna
2 mesi fa

Wow, questa copertina mi ha già conquistato 🙂 sembra proprio bello e nel mio genere. Spero di poterlo leggere.

Enza
Enza
Risposta a  Anna
2 mesi fa

Ti ringrazio ☺️

Anna Maria Refano
2 mesi fa

Introduzione e anteprima molto coinvolgenti! In poche righe, Erica ti trasporta nel suo mondo… é come avere la sensazione di stare seduta davanti a lei e ascoltarla raccontare la sua vita.mi piacerebbe molto poter continuare ad “ascoltarla”.

Enza
Enza
Risposta a  Anna Maria Refano
2 mesi fa

Grazie mille ☺️

Valentina Pisano
Valentina Pisano
2 mesi fa

Dalle prime righe mi sono catapultata perfettamente in quanto condivido molto di quelle parole… riesco a percepire a fondo l’incertezza, i dubbi e le paure nel lasciare il proprio paese, le origini a cui siamo visceralmente legati. Una delle cose più belle che può regalare un libro sono le profonde riflessioni e sicuramente questo racconto è uno tra quelli!

Enza
Enza
Risposta a  Valentina Pisano
2 mesi fa

Ti ringrazio molto per le tue parole ❤️

Vanessa.Dt
2 mesi fa

Bellissima copertina, ti catapulta immediatamente nella vita di Erica; sicuramente un storia piena d’amore e sentimenti forti, che travolgeranno la protagonista e il lettore stesso. Spero di poter leggere e scoprire questa storia nel dettaglio.

Enza
Enza
Risposta a  Vanessa.Dt
2 mesi fa

Ti ringrazio ☺️

Maria
Maria
2 mesi fa

Erica mi piace molto, è una ragazza diretta che non si perde dietro giri di parole o false illusioni. Preso atto della fine della sua “frequentazione” anziché farsi abbattere cambia addirittura Paese. E realizza il suo sogno americano. È una protagonista che secondo me può insegnare molto e mi piacerebbe conoscere il seguito della sua storia.

Enza
Enza
Risposta a  Maria
2 mesi fa

Grazie infinite

Caterina
Caterina
2 mesi fa

Ho sempre pensato che per trasferirsi altrove, al di fuori del proprio paese ci voglia molto coraggio, quello che io non ho . Addirittura la protagonista, italiana, si trasferisce in America . Cosa succederà alla nostra ” eroina” ? Mi piacerebbe scoprirlo e scoprire se finalmente troverà l’ amore vero , quello con la A maiuscola e non come il tizio che dopo un anno e mezzo l’ ha scaricata per un’ altra .

Enza
Enza
Risposta a  Caterina
2 mesi fa

Anche io mai avuto il coraggio di farlo. Ma tramite Erica ho, in qualche modo, potuto provare. Grazie mille ❤️

Anna Nenci
Anna Nenci
2 mesi fa

Un’anteprima bellissima che ti catapulta in una storia che profuma di vita in tutte le sue sfumature.

Enza
Enza
Risposta a  Anna Nenci
2 mesi fa

Grazie infinite

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