La grande bellezza di Paolo Sorrentino

LOS ANGELES –  Il premio tanto atteso è arrivato. L’Oscar per il miglior film straniero all’italiano La grande bellezza di Paolo Sorrentino nell’Italia della crisi ha un valore simbolico superiore a quello dell’ambito puramente cinematografico, è come un viatico per uscire dal tunnel di questi anni così difficili. Gli italiani devono concentrare tutti i loro sforzi nella cura di un patrimonio unico e inimitabile che costituisce la vera ricchezza o, meglio, “la grande bellezza” del nostro paese. Mai come questa volta si può dire che vince l’Italia, quell’immagine del nostro paese anche solo vagheggiata nel cuore e nella mente degli stranieri. Perché bisogna dirlo, in Italia, impegnati come siamo a puntare il dito su quanto di brutto caratterizza la nostra società, pochi avrebbero scommesso su questo film, anche perché si tratta di una pellicola che ha una struttura narrativa atipica. Come è stato detto, è quasi un blog in quanto non c’è una vera e propria storia, e Roma, con i suoi millenari scenari, è forse la vera protagonista. E questo elemento può aver influito sul giudizio dell’Academy più di quanto gli stessi autori del film potessero immaginare.
Noi tutti italiani prendiamo questo premio e consideriamolo un buon auspicio, una apertura di credito o, se vogliamo, un debito di amore ed ammirazione di tutto il mondo verso l’Italia. Un riconoscimento per quella cultura italiana in cui affondano le radici della nostra rinascita prossima ventura.

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