Il commento di Nicla Morletti


Ancora un successo editoriale per il noto giornalista autore di libri che affrontano i temi spinosi e intoccabili della Resistenza.
Da opinionista politico e ricercatore, con professionalità e talento Giampaolo Pansa in questo libro ripercorre senza acredine i fatti dell’Italia post bellica e avverte l’esigenza di “dare alla cultura un contributo diverso e pluralistico che, anche se tardivo, è sempre preferibile alla mancanza di storiografia”.
Ecco cosa scrive Pansa: “essere attivi e vincenti ha un prezzo: quello di mettersi in discussione con il coraggio di chi cerca la verità”.


LA GRANDE BUGIA
di Giampaolo Pansa

Sperling & Kupfer – Collana Saggi
2006, 469 p. – Per ordinare il libro clicca qui
2007, 553 p. – Per ordinare il libro clicca qui

Continua il lungo racconto, iniziato da Pansa nel 2002 con “I figli dell’Aquila” e proseguito con “Il sangue dei vinti” e “Sconosciuto 1945”. Ora il racconto si conclude con “La Grande Bugia”. È un testo diverso dai precedenti. Anche qui il lettore troverà nuove testimonianze emerse dal mondo dei fascisti sconfitti. Ma il cuore del libro è un altro, ed è rivolto all’oggi. C’è il diario delle esperienze di Pansa come autore di ricerche sulla guerra interna. C’è la sua risposta alle stroncature più acide. E infine la ricostruzione di vicende accadute ad autori osteggiati da coloro che uno storico, pure avverso ai libri di Pansa, ha definito i Guardiani del Faro Resistenziale.

Giampaolo Pansa è nato a Casale Monferrato nel 1935, é una firma storica fra le più prestigiose e autorevoli del giornalismo italiano.
Apprezzato per le sue notevoli qualità di cronista e di narratore, come giornalista ha lavorato a “La Stampa”, al “Giorno”, al “Corriere della Sera”, a “Panorama”, a “La Repubblica”, di cui è stato vicedirettore dal 1978 al 1991, e a “L’Espresso”.
Tra i suoi articoli più famosi ci sono i resoconti dei congressi di partito negli anni Ottanta e l’intervista fatta agli operai della FIAT davanti ai cancelli della fabbrica nel 1977, dopo l’uccisione del vicedirettore della “Stampa” Carlo Casalegno.
Ha scritto numerosi saggi di storia contemporanea e romanzi accolti sempre da un ampio consenso di pubblico e di critica.
È autore di: Il Malloppo; Storie Italiane di violenza e terrorismo; La resistenza in Piemonte; L’esercito di Salò; L’intrigo; Ottobre addio. Viaggio tra i comunisti italiani (premio Fregene per la saggistica); L’anno dei barbari; Il gladio e l’alloro; I bugiardi; Ma l’amore no; Siamo stati così felici; I nostri giorni proibiti; La bambina dalle mani sporche; I nostri giorni proibiti (Premio Bancarella 1997); Guerra partigiana tra Genova e il Po; Ti condurrò fuori dalla notte; Il bambino che guardava le donne; Romanzo di un ingenuo; Le notti dei fuochi; I figli dell’Aquila; Il sangue dei vinti; Il Bestiario d’Italia 1994-2004; Prigionieri del silenzio; Questi anni alla Fiat, Giampaolo Pansa intervista Cesare Romiti.

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