Il commento di Nicla Morletti

La grande festa di Dacia Maraini Le persone che abbiamo amato non muoiono mai, rivivono continuamente nel luogo dei sogni e dei ricordi. E per le persone universalmente amate, uomini e donne illustri che hanno segnato in qualche modo il mondo sociale, artistico e culturale, questo sentimento si perpetua nei secoli. In questo senso il passaggio dalla vita alla morte, come succedeva in antiche civiltà, diventa “La grande festa”. Questo è il titolo e, insieme, il tema del nuovo libro di Dacia Maraini. La scrittrice racconta e rievoca i momenti vissuti accanto alle persone amate e ai grandi personaggi della sua vita. Rivivono così, è proprio il caso di dirlo, la sorella Yuki, il padre Fosco, Alberto Moravia, Giuseppe Moretti, l’amico Pasolini e Maria Callas. Un libro bellissimo sulla vita e la morte, gli affetti e la memoria. Un libro da leggere.

LA GRANDE FESTA
di Dacia Maraini

Rizzoli
(collana Scala italiani)
2011, p. 222
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È un linguaggio profondo e complesso quello con cui ci parlano coloro che abbiamo amato e non sono più con noi, ineffabile come il paese che abitano. I sogni e i ricordi sono il solo passaggio per questo luogo in cui le epoche della vita si confondono, “un’isola sospesa sulle acque, dai contorni sfumati e frastagliati”. Così, attraverso il filtro essenziale della memoria e del sogno, Dacia Maraini ci racconta in questo libro intenso e intimo come Bagheria coloro che ha amato, che l’hanno amata e che vivono ora solo attraverso i ricordi: “nel giardino dei pensieri lontani” rievoca e incontra la sorella Yuki, il padre Fosco, Alberto Moravia, Giuseppe Moretti – l’ultimo compagno scomparso prematuramente per una malattia crudele – l’amico carissimo Pasolini e un’inedita e fragile Maria Callas. Perché il racconto ha il potere di accogliere e abbracciare come in una grande festa le persone amate, restituendo al momento della fine, che oggi sempre più si tende a negare, a nascondere, quel sentimento estremo di bellezza e consolazione che gli è proprio. Dacia Maraini ci regala una storia sincera e struggente, un ritratto memorabile di sé che mescola affetti privati e pubblici, felicità e dolore. Un libro capace di emozioni rare, forte di una vita vissuta fino in fondo e del coraggio della narrazione della maggiore scrittrice italiana.

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