La memoria del mare di Rita Muscardin

Un libro di poesie toccanti, armoniose, sublimi, ricche di quell’amore profondo che lega l’autrice alla terra in cui sono nati i suoi genitori: l’isola di Lussino e l’Isola di Cherso nell’Adriatico settentrionale e che l’Italia, dopo la seconda guerra mondiale, con il Trattato di Parigi del 1947, ha dovuto cedere alla Jugoslavia. L’amore di Rita Muscardin per questa meravigliosa terra vibra tra le parole, si fa musica, danza ed eco di ricordi lontani tra aspre rocce vestite d’argento e acque di cristallo. I versi spaziano soavemente insieme ai pensieri tra terra, mare, chiese, alberi mentre l’isola del vento si erge regina tra le onde ed il manto d’argento degli ulivi. L’anima del passato dimora ancora palpitante e lieve fra pietre, velieri, sassi. Di lontano si ode il gemito del mare, cala la sera ed il ricordo si fa struggente malinconia. Un raccolta bellissima di versi soavi. Non è facile rendere limpido un discorso poetico traducendolo in una rara trasparenza espressiva come fa Rita Muscardin. Le aperture al paesaggio e alle cose vissute e sofferte, sono segnate da una particolare serenità contemplativa soffusa di quella lieve malinconia che rende immortali le opere letterarie. Una serenità contemplativa che scava nel profondo dell’anima, spinta solo dal desiderio di fissare in versi ciò che dimora nel  proprio mondo interiore, quel visibile – invisibile che affascina, tocca e commuove.
Nicla Morletti

Anteprima del libro

A mio padre

Per sempre rivedrò il tuo sorriso
nel cielo azzurro dei giorni vestiti di sole,
quando la bora gonfia il mare
e bianche onde di schiuma fuggono
oltre sconosciuti orizzonti.
Ascolterò la tua voce in ogni sospiro del vento,
e cercherò, nella brezza della sera,
la tua carezza di seta.
Ora una barca scivola silenziosa sull’acqua
lungo la rotta tracciata su carte ingiallite dal tempo,
mentre si alza la foschia
e ricopre la costa di un velo sottile.
S’infrange sulla riva ormai deserta
l’ultimo sogno di sfiorita giovinezza,
quando ancora non ti era svelato
il doloroso cammino dell’esilio
e tu vivevi l’innocente euforia
di una fuggevole illusione.
Lontano dalla tua patria
non portavi sul volto i segni del lacerante distacco,
ma scoprivo nelle tue parole una struggente
nostalgia ogni volta che il rimpianto
faceva vibrare la più intima corda del cuore.
Sei rimasto aggrappato alle nude
rocce della tua terra, sospeso sulle onde
di quel mare di zaffiro e d’argento.
Come uccello che migra
attendevi la propizia stagione del ritorno.
Adesso i gabbiani, in volo,
ti porteranno il mio saluto mentre,
seduta all’ombra della luna,
scruterò tra le fessure di un cielo remoto
per trovare ancora tracce di te.
Tu vivi, lo sento: la tua anima riposa nella dimora
dell’Eterno e attendi sulla soglia,
come un tempo, il nostro incontro.

***

Dichiarazione alla mia terra

Rocce aspre vestite d’argento
a i piedi di maestosi ulivi.
Soffia il vento su questa terra arida e spoglia
dal volto duro solcato da rughe profonde
dove acque nascoste si rincorrono veloci
come lacrime nel silenzio.
Terra ruvida e selvaggia,
scontrosa come la gente di mare
e sfuggente come una donna,
ma ogni tuo sasso che disegna infiniti cerchi
nelle acque di cristallo
e ogni granello di sabbia che il vento
sparge sui tuoi lidi dorati,
è caro al cuore che anela il tuo respiro
e sussulta ad ogni tuo sguardo, anche distratto.
Il tuo mare immenso d’azzurro
indossa preziosi gioielli,
isole che fioriscono
sulla distesa di acque incontaminate,
come brillanti sfolgoranti di stelle e di sole.
Il canto degli usignoli
è una melodia che accarezza l’aria
nelle notti limpide
quando lo sguardo si perde oltre l’orizzonte
a cercare frammenti d’infinito.
Tu sorridi, dolce e ribelle,
sotto il velo dei tuoi segreti silenzi,
o mia terra
e l’animo esausto lambisce il mistero
custodito nel tuo grembo.

***

A Neresine

S’illumina lo sguardo e s’infiamma il cuore
quando apparì, come per incanto,
sospesa su acque di cristallo.
Lungo è il viaggio cioè conduce
alle tue amate sponde,
ma il rivederti cancella ogni affanno
e lo spirito anela a riposare ancora
nell’abbraccio dei tuoi silenzi.
L’antico campanile in pietra sfiora il cielo,
mentre nel piccolo cimitero angeli di marmo
vegliano il lungo sonno
accanto a sepolcri confortati dal pianto.
Il mare ascolta la tua voce
e lontano conduce le parole sussurrate
di una storia mai narrata
mentre nel mandracchio si addormentano
le barche cullate dal canto tremulo dei grilli.
Nelle notti smarrite di luna
scintillano le luci dei pescatori
come bianche perle in conchiglie di sabbia
e nel cielo lontano s’accendono infinite stelle.
Il tuo grembo generoso
custodisce segreti di parole mai dette
e consegnate alla memoria di questo mare
che accarezza le rive abbandonate.
Il respiro del tempo si è impigliato fra le reti
che asciugano al sole e l’ultimo caiccio
ha preso il largo verso l’Infinito.
Ora tutto è immobile.
Immagini sbiadite di giorni perduti:
questo rimane nel fondo
dei tuoi pozzi senza più acqua,
mentre un gabbiano galleggia fra le onde e il vento.
Terra di sacri affetti e di così preziosi ricordi,
sempre farò a te ritorno
anche quando nel cielo splenderà la mia stella.

***
La memoria del mare
di Rita Muscardin
2014, pag. 61
Bacchetta Editore

Rita Muscardin

Rita Muscardin è nata a Genova da genitori esuli dalle isole di Cherso e Lussino, situate nella regione del Quarnero, terre alle quali è legata profondamente come testimoniano i versi di questa sua prima raccolta. Vive e lavora a Savona. La scrittura è una passione scoperta sin da bambina, ma solo qualche anno fa ha iniziato a partecipare a concorsi di poesia e narrativa conseguendo risultati che l’hanno incoraggiata a proseguire. Fra gli ultimi riconoscimenti ottenuti, il 1° Premio Fiorino d’Oro alla XXXI edizione del Premio Firenze nella sezione narrativa. Ama il mare, andare in barca, nuotare, pescare e fare immersioni nelle acque limpide e cristalline e, appena possibile, si rifugia nei suoi luoghi del cuore. Amici inseparabili e, a pieno titolo, membri della famiglia sono alcuni adorabili e pelosi quattro zampe incontrati un po’ per caso…

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19 Commenti

  1. Che emozione a leggere questi versi, soprattutto, per chi come me, ha la fortuna di avere il mare a due passi da casa e sentire i profumi e le sensazioni che solo questa immensa distesa azzurra riesce a suscitare…

  2. Gentile Rita,
    grazie nuovamente per le Sue parole che per me sono uno stimolo a credere nelle mie capacità. Non si preoccupi perché se mai riuscirò a realizzare il sogno di regalare emozioni ad altre persone come fa Lei egregiamente non mancherò di chiedere una Sua opinione.
    Grazie ancora ^__^

  3. Prima di riportare la mia recensione, che avevo promesso di scrivere, desidero ringraziare nuovamente l’autrice per avermi mandato una copia del libro.
    La copertina è davvero suggestiva e piena di fascino con i dettagli delle rondini e del timone, davvero un tocco di classe.
    Come mia abitudine ho inizialmente dato uno sguardo generale al volume per farmi una prima idea, infatti devo precisare che per me anche “l’aspetto del libro”, cioè come si presenta, è molto importante perchè è da questo che principalmente decido se è un libro che acquisterò e leggerò oppure no. Ciò che mi ha colpita subito sono state le immagini e le foto presenti.
    Mi fa piacere apprendere dalla presentazione riportata nel libro che lei abbia vinto dei premi prestigiosi.
    Ho apprezzato molto il fatto che la poetessa nella premessa abbia spiegato il titolo poichè è raro trovare un libro dove sia presente una spiegazione, molte volte infatti mi è capitato di chiedermi “Ma perchè ha scelto questo titolo?” e dopo la lettura del libro i dubbi non solo non venivano sciolti ma venivano complicati. Altre poche volte ho visto che era presente la premessa ma non portava a nulla di concreto e se l’autore voleva rivolgersi al lettore per lo più lo faceva con frasi fatte, come se avesse scritto controvoglia. In questo caso invece Rita Muscardin non si ferma ad una spiegazione ma apre il suo cuore facendo riferimento ai suoi affetti e ad episodi importanti della sua vita. Bellissimo e commuovente quando cita suo padre e sua nonna ^__^
    Nella sua semplicità la dedica esprime tutto ed è già poetico il fatto che come sfondo ci sia un’immagine del mare e s’intraveda una barca, quella di suo padre.
    Tutte le poesie sono lo specchio dell’anima della poetessa che non solo fanno sì che il lettore sia coinvolto nel turbinio di emozioni provate al momento della scrittura ma viva in un certo senso la situazione di cui si parla. Onestamente mi sono piaciute tutte le poesie perchè ho capito subito che ognuna di loro era un puzzle della vita dell’autrice, certo è che la poesia “A mio padre” è quella che in assoluto mi ha commossa più di tutte.
    Trovo davvero interessante che vi siano anche delle spiegazioni perchè ciò è indice del fatto che la poetessa è desiderosa di trasmettere a noi lettori non solo le sue emozioni e pulsioni del cuore ma anche delle conoscenze. Quindi si può proprio parlare di un insegnamento a tutto tondo.
    Di grande interesse è anche la postfazione a cura della Dott.ssa Mignosi Picone che pone l’attenzione sui temi principali delle poesie.
    Per tutto ciò che ho detto, gentile Rita, quindi sono davvero felice di aver avuto l’onore di ricevere la copia autografa e di aver fatto questo viaggio con lei.
    Spero con tutto il cuore che ciò che ho scritto sia davvero quanto lei desiderava trasmettere. Mi scusi per il lungo commento ma, a mio parere, una buona recensione deve trattare in dettaglio le varie parti dell’opera.
    Grazie ancora di tutto,
    Valentina

    • Gent.ma Valentina, grazie veramente dal cuore per la sua recensione. Grazie per l’attenzione che ha dedicato al mio libro cogliendo a pieno il messaggio che io ho cercato di trasmettere. Ho voluto lasciar parlare il cuore perché desideravo testimoniare l’amore per le persone più care della mia vita e per quei luoghi meravigliosi nei quali assieme a loro ho vissuto momenti indimenticabili. Credo che l’affetto profondo che mi lega in modo indissolubile a quel fazzoletto di terra sospeso fra cielo e mare, sia direttamente proporzionale all’amore per le persone. Ho voluto esprimere in versi quello che custodisco da sempre nel cuore e spero che qualcosa sia arrivato anche lassù… Come ha capito leggendo la mia presentazione e quelle dei due amici che mi hanno accompagnata in questo viaggio, quanto scrivo riflette la mia esperienza di vita: ho sempre amato scrivere, da quando ero piccola, ma si trattava di racconti, di favole, ho composto la prima poesia dopo l’evento più doloroso della mia vita e da quel momento si è aperto un cammino nuovo. Mi piace pensare, anzi sono sicura che è un dono che qualcuno molto speciale mi ha fatto dal cielo. Credo che nella vita nulla succeda per caso e ognuno ha una strada tracciata da percorrere. Nelle mie poesie, così come nei racconti, cerco di esprimere quella che per me è l’unica certezza che dà conforto e speranza di fronte ad ogni doloroso distacco e cioè che solo l’amore rimane, quello donato e quello ricevuto ed è un filo indissolubile che lega la terra al cielo. Sono io che desidero ancora ringraziarla di cuore cara Valentina perché le sue parole rappresentano per me un incoraggiamento a proseguire in quella che è una passione e una necessità allo stesso tempo. La sua recensione la terrò da parte e ogni tanto la rileggerò, mi aiuterà a credere sempre che aprire il cuore è la via migliore per arrivare al cuore di chi legge, con sincerità e onestà. Grazie a lei e quando preparerò un nuovo libro di poesie, avrò molto piacere di ricevere la sua opinione, Con simpatia Rita Muscardin

      • Gentile Rita, sono davvero contenta che Le sia piaciuta la mia recensione e, soprattutto, di aver colto tutto quello che Lei voleva trasmettere.
        Guardi, come ho già detto, è davvero raro oggi giorno trovare delle poesie genuine come le sue, molte volte infatti sono senz’anima e sono costruite ad hoc ma credo che chi presta attenzione ai testi possa ben accorgersi dell’inganno. Le sue poesie fin dai primi versi hanno catturato la mia attenzione e mi sembrava davvero di poterla vedere mentre li scriveva ma, soprattutto, capire quali sentimenti l’hanno portata a scriverle. E’ stato proprio questa immersione negli anfratti del suo cuore che mi ha emozionato e fatto apprezzare le sue poesie.
        La capisco bene quando Lei dice che la scrittura è un dono e, aggiungerei, che grazie ad essa riesce a far cantare la sua anima 🙂
        Guardi dopo aver letto le Sue parole posso dirle con tutta onestà che piacerebbe molto anche a me regalare emozioni alle altre persone.
        Per me è un grande onore sapere che la mia recensione l’accompagnerà sempre e che mi terrà in considerazione per futuri punti di vista.
        La ringrazio nuovamente,
        Valentina

        • Cara Valentina, di nuovo grazie per le sue parole che mi rendono felice di essere riuscita a trasmettere quello che sento. Lei scrive che le piacerebbe molto poter regalare emozioni alle altre persone, ebbene a me con la sua recensione appassionata e attenta lei ha donato una grandissima emozione. Il riconoscimento più importante e prezioso per chi scrive è sapere che quanto scritto, che sia in versi o in prosa, sia piaciuto a chi legge, abbia trasmesso qualcosa, sia arrivato al cuore. Lei mi conferma tutto questo e quindi mi ha regalato una grande gioia. Scrivere da sempre è stato il mio rifugio, il modo più autentico per esprimere quello che sento ed è anche qualcosa in cui trovo forza e conforto. Ma scrivere è anche un modo per custodire sentimenti, emozioni, ricordi ed evitare che il tempo possa cancellarli.Nelle mie pagine continuo a far vivere le persone più care e parlarne, raccontarle, è sottolineare la loro presenza, ribadire che sono e saranno per sempre parte fondamentale della mia vita. Lei è stata capace di cogliere il mio messaggio e ha compreso che persona cerco di essere, complimenti per la sua capacità introspettiva e per la serietà e l’impegno che mette in quello che fa. La terrò aggiornata con molto piacere. Grazie ancora di cuore e continui così! Rita

          • Gentile Rita,
            anche io la ringrazio nuovamente per le Sue parole.
            Condivido in pieno i Suoi pensieri riguardo la scrittura.
            Le confesso che anche a me piace molto scrivere e mi piacerebbe molto se un giorno potessi regalare delle emozioni pure come fa Lei con le Sue poesie. Intanto sono contenta di sapere che con le mie parole sincere sia riuscita a mia volta a trasmettere qualcosa ad un’esperta del settore come Lei.
            Allora aspetterò l’uscita della sua nuova opera.
            La ringrazio nuovamente anche per lo scambio di opinioni e La saluto cordialmente,
            Valentina

          • Gentile Valentina, mi scuso per il ritardo con il quale rispondo al suo ultimo messaggio, ma sono stata via per lavoro. Grazie ancora per le sue parole sincere e per la sua stima, Se anche a lei piace scrivere, lo faccia e riuscirà a regalare belle emozioni: io ho scritto da sempre, ma tenevo tutto in un cassetto, solo negli ultimi 4-5 anni ho iniziato a farlo seriamente. Per fortuna non è mai troppo tardi per incominciare, per scrivere grazie a Dio non ci sono limiti di età… Mi faccia sapere, anzi, leggere le sue composizioni. Un caro saluto Rita Muscardin

  4. Ringrazio la Sig. Muscardin per il suo bellissimo libro che ho letto e riletto.
    Un viaggio in un animo dolcissimo e sopratutto per noi italiani un viaggio nella memoria storica del nostro bellissimo paese.
    Complimenti Signora Rita il suo è un libro da tenere fra quelli che hanno toccato le corde più nascoste del nostro cuore.
    Grazie
    Maria Soccavo.

    • Gent.ma Maria, la ringrazio per le sue belle parole che mi hanno emozionata profondamente.Purtroppo ero via per lavoro e solo oggi ho letto la sua mail. Tengo moltissimo a questo libro perché riguarda la mia famiglia, le persone più care, i luoghi meravigliosi dove hanno vissuto, una memoria personale che diventa anche memoria collettiva, storia di un popolo costretto a fuggire dalla sua terra. Quando inizio a comporre cerco sempre di scrivere con il cuore e arrivare al cuore di chi legge e dalle sue parole mi sembra di esserci riuscita. Ancora grazie! Con stima Rita Muscardin

      • Gent.ma Sig. Rita
        Quello che la sua famiglia ha vissuto in quegli anni indirettamente ha coinvolto molte persone che la mia famiglia conosceva e che prestavano servizio a Pola. Nel mio stesso palazzo vi abitava una famiglia del luogo che aveva dovuto abbandonare questi luoghi. Molto spesso ho visto lacrime e nei loro racconti c’era una tenerezza enorme e ricordi che mi hanno toccato l’anima come il suo libro bellissimo.
        Ancora auguri signora i miei più sentiti ringraziamenti
        Mariliana Maria

        • Gent.ma Signora Mariliana Maria, grazie veramente di cuore per le sue parole: ho cercato di raccontare in versi le emozioni e i ricordi di una vicenda personale, familiare che si riflette nella dolorosa esperienza di un popolo strappato dalla sua patria, dai suoi affetti, dalla sua vita. Spero di essere riuscita a dare voce a chi non c’è più e, nel mio piccolo, a contribuire a far luce su una parte della nostra storia recente a lungo dimenticata e negata. Grazie a persone come Lei che, pur non avendo vissuto quel dramma, riescono a comprenderlo e a condividerlo. Un affettuoso saluto Rita Muscardin

  5. Ringrazio l’autrice per avermi inviato una copia del libro con una bellissima dedica. Leggerò con estremo interesse tutte le sue poesie e poi lascerò la mia recensione.

  6. Purtroppo non vivo in una località di mare però grazie alle sue parole riesco a vedermelo davanti agli occhi e immaginare che possa parlarmi e raccontare le sue storie. Mi piacerebbe avere il suo libro non solo perché mi ha molto incuriossto sia l’anteprima che la copertina ma anche perché vorrei vedere quali altre emozioni mi trasmetterebbero le sue parole.

  7. Sono nata e cresciuta in una città di mare “Stabiae” era il suo nome oggi
    Castellammare di Stabia . Città bellissima sul golfo di Napoli e gemella o quasi di Genova.E’ il mare l’anello di congiunzione fra queste due città, questo mare che dentro di noi culla ogni nostro respiro e vive nel nostro sangue. No,non si può
    vivere senza di lui.

  8. …non vivo più a Genova da 12 anni ma sono nata in questa città mi piacerebbe ricevere e leggere questo libro…se potete spedirmelo,poi mia mamma me lo porterà ci terrei molto grazie

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