sabato, 28 Novembre 2020
Home Narrativa Autori italiani La reliquia di Costantinopoli di Paolo Malaguti

La reliquia di Costantinopoli di Paolo Malaguti

-

La reliquia di Costantinopoli di Paolo Malaguti

1565, Venezia. Il sole non lambisce ancora il camposanto di San Zaccaria, quando il vecchio Giovanni si cala nella tomba del chierico Gregorio Eparco, il suo antico tutore, appena riesumata dai pissegamorti in cambio di tre ducati. Non vuole trafugare la bara di legno marcio o le ossa ricoperte di lanugine e muffa. Sta cercando un libercolo. Un diario «avvolto in una pezza di tela cerata, sigillata da un nastro nero», che lui stesso, cinquant’anni prima, ha nascosto sotto la nuca del maestro, dopo aver giurato di non sfogliarlo né di farne parola con nessuno.
Il giuramento, però, ora può essere infranto, poiché le annotazioni contenute in quell’involucro sono l’unico indizio in grado di condurre ad alcune preziosissime reliquie cristiane andate perdute.
Il diario si apre nel 1452, quando Gregorio – «la barba folta e nera» e un «fisico più da rematore che da mercante» – giunge ad Adrianopoli insieme con il suo socio d’affari, l’ebreo-veneziano Malachia Bassan.
La città, strappata a Venezia dagli Ottomani un secolo prima, offre uno spettacolo raccapricciante agli occhi dei due giovani mercanti. Ventotto marinai di una galea da mercado della Serenissima, accusata  di aver disubbidito agli ordini provenienti dalla fortezza di Boghaz-kesen, fatta costruire da Maometto II per controllare il traffico sul Bosforo, sono stati torturati, uccisi e lasciati alla mercé dei cani nelle pubbliche vie.
L’intento del giovane Sultano, un ragazzo di diciannove anni magro e pallido, è chiaro: offrire una dimostrazione di forza prima di cingere d’assedio la città che, per i cristiani, è la madre e la guida di tutto il mondo, l’ancella stessa del Padre: Costantinopoli, l’arca di santità che custodisce il maggior numero di reliquie cristiane.
Mentre uno sparuto esercito di genovesi, greci e veneziani tenta di respingere l’assalto dei turchi, Gregorio ha un’idea: recuperare tutti «i frammenti di Paradiso» appartenuti ai santi e disseminati nelle chiese, nei sotterranei e dentro il Grande Palazzo imperiale di Costantinopoli, per salvare in tal modo la Cristianità. Un’idea allettante anche per Malachia Bassan, nella cui mente si affaccia il pensiero che, male che vada,  quelle reliquie così preziose possono pur sempre essere vendute.
Così tra imboscate, fughe ed enigmi, i due giovani mercanti si accingono all’impresa…
Con una documentazione sterminata capace di riprodurre fedelmente l’architettura di Costantinopoli cinta d’assedio dagli Ottomani e le strategie militari, le lingue, i culti e i costumi dell’epoca, Paolo Malaguti scrive un romanzo d’avventura dall’inarrestabile tensione narrativa. E ci consegna due protagonisti memorabili, figli del XV secolo: il saggio e ossequioso chierico Gregorio e l’imprevedibile ebreo Malachia.

Candidato al Premio Strega 2016. Presentato da Marcello Fois e Alberto Galla

Paolo Malaguti è nato a Monselice (Padova), nel 1978. Attualmente lavora come docente di Lettere nella provincia di Treviso e di Vicenza. Con la casa editrice Santi Quaranta ha pubblicato Sul Grappa dopo la vittoria (2009), Sillabario veneto (2011) e I mercanti di stampe proibite (2013).

La reliquia di Costantinopoli
di Paolo Malaguti
2015, 589 p., brossura
Neri Pozza
Ordina questo libro

2 Commenti

  1. da quello che ho letto mi ha già preso molto, e poi il fascino di costantinopoli dove che “cercava” le reliquie dei santi doveva andare li. sarei lieta di leggere il libro e di condividerlo nel mio blogg. grazie

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

 Metti la spunta se vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento.

- Aggiungi una immagine -

Commenti recenti

FIERA DEI LIBRI ON LINE

La mulatta. Il riscatto di Corrado Leoni

L’avventura di una giovane etiope, la quale viene in Italia dietro la promessa di un lavoro dignitoso, motivata anche dalla speranza e dal desiderio di incontrare parenti del bisnonno italiano. Trova invece una realtà ben diversa e finisce sulla strada.

Il suono del vento di Cristina Origone

Il suono del vento di Cristina Origone, una storia giallo-rosa che si svolge in tempi e atmosfere diverse e che emoziona e coinvolge.

Le infinite vie del cuore di Alba Venditti

Le infinite vie del cuore di Alba Venditti, poesie con cui l'autrice esorta tutti ad aprire le proprie vie del cuore per rinascere ed aiutare il prossimo.

Quando il lavoro fa male di Federico Fontana

Quando il lavoro fa male di Federico Fontana si presenta insomma come un vero è proprio must, uno strumento indispensabile non solo per manager di aziende pubbliche e private ma anche per lavoratori che desiderano essere consapevoli su questo tema.

Il reale e l’immaginario di Daniela Quieti

"L’autrice ci accompagna attraverso i suoi versi raffinati ma incisivi in un viaggio senza filtri, prima come un novello Virgilio nell’Inferno e nel Purgatorio in terra e poi nel Paradiso di Beatrice".

Le favole di Nina di Nina Miselli

Le favole di Nina di Nina Miselli, fiabe e favole dolci e delicate, da leggere o da farsi leggere, per crescere divertendosi insieme a Fili il ranocchio, a Kili la rondine, ai folletti…

La voce del maestrale di Nunzio Russo

La voce del maestrale di Nunzio Russo, la saga di una antica dinastia di pastai siciliani sullo sfondo del novecento. Memorabile romanzo di esordio.

Spietata verità di Alessandra Perilli

Spietata verità di Alessandra Perilli, è l'avvincente romanzo thriller di esordio della scrittrice romana che ha meritato già molti riconoscimenti

Il quarantacinquesimo parallelo di Laura Buizza

Il quarantacinquesimo parallelo di Laura Buizza, tra giallo e mistero una pericolosa corsa ambientata ai giorni nostri per arrestare l'avvento di una profezia biblica.

Frammenti di Norma Giumelli

Frammenti di Norma Giumelli è una sorta di zibaldone sentimentale in cui trovano espressione pensieri, ricordi ed emozioni dell'autrice.

NEWSLETTER MANUALE DI MARI